Pietro Galeotti

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Pietro Galeotti (Savona, 12 gennaio 1964) è un autore televisivo e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anni ottanta e novanta

Inizia la sua carriera nel 1983 su Raiuno, a fianco del suo giovanissimo coetaneo Fabio Fazio, nella trasmissione Loretta Goggi in quiz[1].

Il suo sodalizio con Fazio dura oltre trent'anni: Galeotti è infatti al suo fianco come autore fin dagli anni ottanta, durante i quali collabora alla scrittura di varietà tra cui Sponsor City (rete 4) e programmi di Rai3 come Musica a colori, L'orecchiocchio, Jeans, Jeans2, Discoestate.

Alla fine del decennio è chiamato da Bruno Voglino a collaborare al programma di Rai 3 Va' pensiero con Andrea Barbato e Oliviero Beha e successivamente è con Tatti Sanguineti e Nanni Loy tra gli autori di Prove tecniche di trasmissione di e con Piero Chiambretti.

Gli anni novanta sono quelli della maturità artistica della coppia, in cui insieme a Fazio firma una serie di successi tra cui: quattro edizioni di Diritto di replica, T'amo TV (TMC), le prime otto edizioni di Quelli che il calcio (1993-2000) di cui è anche inviato, i varietà Anima mia (1997) con Claudio Baglioni, Sabina Ciuffini e Tommaso Labranca, Serenate (Rai2), L'ultimo valzer (Rai2), Per Atlanta sempre dritto (Rai1) e Sanremo Giovani (Rai Uno).

Fuori dalla coppia è autore del varietà di Rai3 La Piscina con Alba Parietti, Che fine ha fatto Carmen Sandiego? su Rai 2, A bruciapelo con Sandro Paternostro ed Enrico Magrelli (dove è anche conduttore) su Rai 1 e Otto Millimetri con Alessia Marcuzzi su Italia 1.

Anni 2000

Realizza la prima serata de La7, che avrebbe dovuto segnare l'esordio di Fazio sulla neonata rete. Il progetto di talk show Fab Show che sarebbe dovuto seguire fu però interrotto alla vigilia della messa in onda, a causa del repentino cambio di proprietà dell'emittente[2].

Nasce da quella esperienza il nuovo format Che tempo che fa, che va in onda su Rai 3 dal 13 settembre 2003. Galeotti ne è autore dalla prima ora, per dodici edizioni, sino al 12 giugno 2016, firmando quasi mille puntate e tutti gli "Speciale Che Tempo Che Fa" di quegli anni (tra gli altri quelli su: Roberto Saviano, Fabrizio De Andrè, Andrea Bocelli, Enzo Jannacci, Ivano Fossati, Giorgio Gaber, Abbado-Barenboim-Pollini).

Nel 2010 è ideatore e autore con Fabio Fazio e Roberto Saviano del programma evento di Rai 3 in quattro puntate Vieni via con me. Con la stessa coppia, nel 2012, contribuisce a realizzare, questa volta su La7, Quello che (non) ho.

Finisce il sodalizio con Fazio con le prime due puntate speciali di Rischiatutto nel 2016, e inizia una collaborazione con Rai 1, per cui firma numerose produzioni tra le quali Zucchero Partigiano Reggiano con Zucchero, Viva Mogol!, Avrai con Claudio Baglioni, speciale Luciano Ligabue, Dieci Cose con Flavio Insinna, Un, due, tre... Fiorella! con Fiorella Mannoia, Sanremo Giovani 2018, le due edizioni del festival di Sanremo con Baglioni e Una Storia da Cantare con Enrico Ruggeri.

È stato consulente per L'Arena di Massimo Giletti e ha scritto con Bianca Berlinguer il programma di approfondimento giornalistico in prima serata #Cartabianca (Rai 3), di cui realizza le prime tre stagioni.

È ideatore con Massimo Recalcati del format "Lessico famigliare", cui fanno seguito "Lessico Amoroso" e "Lessico civile", tutti trasmessi da Rai3.

Inoltre è autore del Festival di Sanremo per sette volte[3][4] (edizioni del 1999, 2000, 2006, 2013, 2014, 2018, 2019) .

Ha scritto programmi per Teo Teocoli (Il Teo e Sei un mito, (Canale 5), Corrado Guzzanti (Aniene, Sky Uno), Paolo Poli (E lasciatemi divertire, Rai3), Pierfrancesco Favino (Io leggo perché, Rai 3). Ha collaborato inoltre con Anna Marchesini, Luciano Pavarotti, Luciana Littizzetto, Francesco Paolantoni, Antonio Albanese, Maurizio Milani, Giorgio Panariello, Ilary Blasi, Claudio Baglioni, Massimo Gramellini, Michele Serra, Francesco Piccolo, Neri Marcorè, Gabriele Corsi, Geppi Cucciari, Fabio Rovazzi, Pippo Baudo, Claudio Bisio, Virginia Raffaele, Enrico Ruggeri, Camila Raznovich[5].

Dal 1º maggio 2016[6] a giugno 2018 è direttore della storica rivista Linus.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]