Massimo Recalcati

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Massimo Recalcati

Massimo Recalcati (Milano, 28 novembre 1959) è uno psicoanalista, saggista e accademico italiano.

Recalcati a Sarzana per il Festival della Mente 2010

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Filosofia presso l'Università degli Studi di Milano sotto la guida di Franco Fergnani, si è specializzato in Psicologia Sociale presso la Scuola di Psicologia diretta da Marcello Cesa-Bianchi.

Ha insegnato a contratto nelle Università di Padova, Urbino, Bergamo, Losanna. Insegna Psicopatologia del comportamento alimentare presso l'Università degli Studi di Pavia, e "Psicoanalisi e scienze umane" all'Università degli Studi di Verona. È docente nell'ambito del master sui disturbi del comportamento alimentare presso l'Università di Bologna.

È direttore scientifico dell'Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata.[1] Ha fondato Jonas Onlus[2], centro di clinica psicoanalitica.

Il suo lavoro si concentra in una prima fase sull'insegnamento di Jacques Lacan nella storia della psicoanalisi dopo Sigmund Freud[3], con un interesse clinico per i disturbi alimentari.

A partire da questi studi sulla psicopatologia dei disturbi del comportamento alimentare rivolge interesse alle figure della clinica contemporanea, con particolare riferimento alle cosiddette dipendenze patologiche, al panico, alle depressioni e alle psicosi latenti.[4]

Dalla pubblicazione di "Cosa resta del padre? La paternità nell'epoca ipermoderna" (2011), si dedica alla ricerca intorno alla figura del padre e al suo declino, che confluiscono nella teorizzazione del "Complesso di Telemaco" come chiave per intendere il rapporto tra le generazioni contemporanee.[5]

Nella direzione delle declinazioni della psicoanalisi nei contesti sociali vanno i lavori successivi, quali "Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa" (2013), "L'ora di lezione. Per un'erotica dell'insegnamento" (2014), dedicato al problema della scuola e alla pratica dell'insegnamento, e "Le mani della madre" (2015) che hanno conosciuto ampia diffusione anche presso il pubblico dei non specialisti.[6]

Si occupa dell'esegesi del pensiero lacaniano in due volumi, Jacques Lacan. Desiderio, godimento e soggettivazione (2012) e Jacques Lacan. La clinica psicanalitica: struttura e soggetto (2016).

Ha collaborato con riviste specialistiche (aut-aut, La psicoanalisi, LETTERa, Revue de la Cause freudienne, Psychanalyse, Clinique lacanienne), per le pagine culturali de Il manifesto (2001-2011) e per quelle di La Repubblica.

Dirige la collana Eredi per l'editore Feltrinelli e la collana "Studi di Psicanalisi" per Mimesis insieme a Franco Lolli.

Nel 2015 gli viene assegnato il Premio per la Cultura Mediterranea, sezione Scienze dell'Uomo. [7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.istitutoirpa.it
  2. ^ http://www.jonasonlus.it
  3. ^ Tema ripreso nel volume "Jacques Lacan. Desiderio, godimento, soggettivazione", 2012.
  4. ^ La riflessione su questi punti si sviluppa in "Clinica del vuoto: anoressie, psicosi e dipendenze" (2002) e "L'uomo senza inconscio. Nuove figure della clinica psicoanalitica" (2010).
  5. ^ Cfr. "Il complesso di Telemaco. Il rapporto genitori e figli dopo il tramonto del padre", 2012.
  6. ^ La Stampa, 15/04/2014
  7. ^ http://www.fondazionecarical.it/premio-per-la-cultura-mediterranea.html

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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