Massimo Recalcati

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Massimo Recalcati

Massimo Recalcati (Milano, 28 novembre 1959) è uno psicoanalista, saggista e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di floricoltori, dopo il diploma di agrotecnico compie gli studi universitari sotto la guida del professor Franco Fergnani e consegue la laurea in filosofia nel 1985 presso l'Università degli Studi di Milano, discutendo una tesi dal titolo Désir d'être e Todestrieb. Ipotesi per un confronto tra Sartre e Freud. Nell'estate dello stesso anno, la lettura degli Scritti di Jacques Lacan orienta la sua formazione verso la psicoanalisi. Nel 1989 si specializza in psicologia sociale presso la Scuola di psicologia di Milano diretta da Marcello Cesa-Bianchi. Svolge la sua formazione analitica tra Milano e Parigi, dal 1988 al 2007.[1] È iscritto all'albo dell'Ordine degli psicologi della Lombardia[2].

Dal 1994 al 2002 è stato direttore scientifico nazionale dell'A.B.A., Associazione per lo studio e la ricerca dell'anoressia-bulimia. Nel 2003 fonda Jonas: Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi, di cui è stato il presidente fino al 2007. Ha svolto attività di supervisione clinica presso istituzioni della salute mentale (comunità terapeutiche, SerT, centri di psicoterapia, reparti ospedalieri) in diverse città italiane. È supervisore clinico presso la Residenza Gruber di Bologna, specializzata nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare (D.C.A.) gravi.

Ha insegnato a contratto presso le università di Milano, Padova, Urbino, Bergamo, Losanna, Pavia, e insegna psicoanalisi e scienze umane all'Università di Verona. Collabora con riviste specializzate, nazionali ed internazionali (Aut Aut, Pedagogika, LETTERa , Psychanalyse, Revue de la Cause freudienne, Clinique Lacanienne, Psiche). Ha scritto per le pagine culturali del Manifesto (2001-2013) e scrive per quelle di Repubblica (dal 2011) e de La Stampa (dal 2020).

Dirige dal 2003 al 2018 la collana Jonas. Studi di psicoanalisi applicata per Franco Angeli Editore. Dal 2014, dirige la collana Eredi[3] per l'editore Feltrinelli. Dal 2015 la collana Studi di Psicanalisi per le edizioni Mimesis[4]. Dal 2016, sempre per Mimesis, la collana Tyche - Quaderni Irpa.

Dal 2016 è ideatore e direttore scientifico del KUM! Festival di Ancona. Nello stesso anno tiene sei brevi lezioni su Vincent Van Gogh, Jackson Pollock, Giorgio Morandi, Alberto Burri, Antoni Tàpies e Jannis Kounellis ne L'inconscio dell'opera per Sky Arte. Nel 2017 promuove a Milano la fondazione della Scuola di partito "Pier Paolo Pasolini"[5], presso il Partito Democratico italiano.

Nel 2018 tiene quattro brevi lezioni in Lessico famigliare per Rai 3 sulle figure della madre, del padre, del figlio e sulla scuola. Nello stesso anno, si racconta in A libro aperto, il documentario de La Effe che, in tre capitoli, delinea la sua storia dall'arrivo a Milano fino a oggi. Cura la consulenza drammaturgica agli spettacoli In nome del padre (2018) e Della madre (2019) di Mario Perrotta.

Dal 2018 al 2019 dirige la rivista di psicoanalisi LETTERa con Federico Leoni. Nel 2018 entra a far parte del comitato scientifico della rivista "Studi sartriani", edita da Roma TrE-Press. Dal 2019 dirige con Federico Leoni la collana "KUM!" edita da Il Melangolo (Genova).

Sempre nel 2019 tiene sette lezioni sull'amore in Lessico Amoroso, che va in onda su Rai3 e cura l'introduzione a L'idiota della famiglia di Jean-Paul Sartre[6]. Nello stesso anno dà avvio a "Divergenze/Associazione per le pratiche della cura e della clinica"[7], movimento che intende allontanare la pratica della cura dal feticismo dei numeri, per affermare una cura in grado di accogliere la dimensione umana e, contro l'anonimato, la particolarità insostituibile del nome.

Dal 2009 al dicembre 2019 è membro analista dell’Associazione Lacaniana Italiana di Psicoanalisi (ALIpsi). Dal 2013 è membro analista di Espace Analytique.

Nell'anno accademico 2019/2020 diventa professore a contratto all'Università IULM di Milano dove tiene il corso di psicanalisi all'interno delle lauree magistrali.[8]

Nel 2020, idea e realizza per RAI 3 Lessico Civile.

Pensiero: linee generali[modifica | modifica wikitesto]

Il suo lavoro teorico nella psicoanalisi si è concentrato inizialmente sulla psicopatologia dei disturbi del comportamento alimentare. A partire da questi studi si è rivolto in seguito alle nuove figure della clinica contemporanea, con particolare riferimento alle cosiddette dipendenze patologiche, al panico, alle depressioni e alle psicosi latenti. La riflessione su questi punti si sviluppa in Clinica del vuoto: anoressie, psicosi e dipendenze (2002) e ne L'uomo senza inconscio. Nuove figure della clinica psicoanalitica (2010). La tesi che vi si sostiene è che nel tempo ipermoderno l'evaporazione del padre ha determinato una crisi della clinica della nevrosi istituita sul modello freudiano classico rimozione-ritorno del rimosso e ha promosso nuove forme del sintomo che hanno come base il binomio angoscia-difesa sullo sfondo di una crisi diffusa dell'ordine simbolico che incentiva pratiche pulsionali sregolate, caratterizzate dalla forclusione del desiderio. Di qui l'idea che nel nostro tempo il soggetto dell'inconscio rischi la sua estinzione di fronte ad un soggetto ridotto a pura macchina di godimento e sottomesso al carattere imperativo del principio di prestazione.

Le sue tesi cliniche hanno come riferimento essenziale il pensiero di Lacan alla cui ricostruzione genealogica dedica due ponderosi volumi: Jacques Lacan. Desiderio, godimento, soggettivazione (2012) e Jacques Lacan: la clinica psicoanalitica. Struttura e soggetto (2016). In questo ampio lavoro di ricostruzione del pensiero dello psicoanalista francese viene messa al centro la tensione perpetua tra il godimento e il desiderio come costitutiva del soggetto lacaniano.

Dalla pubblicazione di Cosa resta del padre? La paternità nell'epoca ipermoderna (2011), si dedica in particolare alla riflessione sulla figura del padre, sul suo declino e sul suo resto necessario che confluiscono nell'elaborazione del "complesso di Telemaco". Differenziato da quello classicamente edipico e dalla sindrome narcisistica, con questo complesso Recalcati intende definire la condizione del disagio ipermoderno della giovinezza. Nel tempo della irreversibile dissoluzione dell'autorità patriarcale, i figli non sperimentano più il carattere cruciale del conflitto con le generazioni dei padri (complesso edipico), ma sono tenuti a intraprendere – come accade al Telemaco omerico – il loro viaggio di "giusti eredi" senza il sostegno del padre[9]. Il figlio-Telemaco porta in luce anche il grande tema dell'eredità che acquista un rilievo sempre più consistente nelle ultime opere intrecciandosi ad un ritorno al cristianesimo come pensiero sovversivo sulla Legge e sul soggetto sempre più presente nei suoi testi. Se il padre-padrone è evaporato, il resto del padre si riduce ad un atto di testimonianza che innesca il processo dell'ereditare. Al tema dell'eredità va anche riportato il libro titolato L'ora di lezione. Per un'erotica dell'insegnamento (2014), dedicato al problema della trasmissione del sapere nel rapporto maestro-allievo come forma essenziale dell'ereditare.

Il tema del rapporto padre-figlio e, più in generale, la sua riflessione sul legame familiare si completano con una riflessione sulla figura della madre: Le mani della madre. Desiderio, Fantasmi ed eredità del materno (2015) e, con un ulteriore approfondimento del processo di filiazione, ne Il segreto del figlio. Da Edipo al figlio ritrovato (2017).

Un altro suo campo di interessi riguarda i rapporti fra la pratica dell'arte e la psicoanalisi. Per Recalcati l'opera d'arte non è solo il luogo della manifestazione dei fantasmi inconsci dell'artista ma soprattutto – laddove l'opera resiste ad ogni sua riduzione semiotica palesando il carattere irriducibile del reale e il suo rapporto con l'assoluto della vita e della morte - il luogo stesso dell'evento dell'inconscio.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Consulenza alla drammaturgia agli spettacoli In nome del padre (2018) e Della madre (2019) di Mario Perrotta, primi due capitoli della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli (2018).
  • Scrittura de La notte di Gibellina, testo interpretato da Alessandro Preziosi e messo in scena presso il Grande Cretto di Gibellina (26 luglio 2019).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1991, Abitare il desiderio. Sul senso dell’etica, |Marcos y Marcos, Milano, 1991 I edizione, 1996 II edizione
  • 1993, Il vuoto e il resto. Il problema del reale in Jacques Lacan, CUEM, Milano
  • 1995, L’universale e il singolare. Lacan e l’al di là del principio di piacere, Marcos y Marcos, Milano
  • 1996, Introduzione alla psicoanalisi contemporanea. I problemi del dopo Freud, Bruno Mondadori, Milano
  • 1997, L’ultima cena: anoressia e bulimia, Bruno Mondadori, Milano, 1997 I edizione, 2007 II edizione
  • 1998, Il trattamento dell’anoressia-bulima nel piccolo gruppo monosintomatico, Unipress, Padova, Fabio Galimberti, (a cura di)
  • 2000, Jacques Lacan, Un insegnamento sul sapere dell'inconscio, Bruno Mondadori, Milano, Antonio di Ciaccia, con
  • 2001, Da Lacan a Freud e ritorno. Per una introduzione alla psicoanalisi, Montefeltro, Urbino
  • 2002, Clinica del vuoto. Anoressie, dipendenze, psicosi, FrancoAngeli, Milano
  • 2004, Sull'odio, Bruno Mondadori, Milano
  • 2005, L’omogeneo e il suo rovescio. Per una clinica psicoanalitica del piccolo gruppo monosintomatico, FrancoAngeli, Milano
  • 2005, Per Lacan. Neoilluminismo, neoesistenzialismo, neostrutturalismo, Edizioni Borla, Roma
  • 2006, Anoressia, bulimia e obesità, Bollati Boringhieri, Torino
  • 2007, Lo psicoanalista e la città. L’inconscio e il discorso del capitalista, Manifestolibri, Roma
  • 2007, Il miracolo della forma. Per un’estetica psicoanalitica, Bruno Mondadori, Milano
  • 2007, Elogio dell’inconscio. Dodici argomenti in difesa della psicoanalisi, Bruno Mondadori, Milano
  • 2009, Melanconia e creazione in Vincent Van Gogh, Bollati Boringhieri, Torino
  • 2009, Lavoro del lutto, melanconia e creazione artistica, Poiesis, Alberobello-Bari
  • 2010, L’uomo senza inconscio. Figure della nuova clinica psicoanalitica, Raffaello Cortina, Milano
  • 2011, Elogio del fallimento. Conversazioni su anoressie e disagio della giovinezza, Erickson, Trento
  • 2011, Cosa resta del padre? La paternità nell’epoca ipermoderna, Raffaello Cortina, Milano, 2011 I edizione, 2017 II edizione
  • 2012, Ritratti del desiderio, Raffaello Cortina, Milano, 2012 I edizione, 2018 II edizione
  • 2012, Jacques Lacan. Desiderio, godimento e soggettivazione, Raffaello Cortina, Milano
  • 2013, Patria senza padri. Psicopatologia della politica italiana, Minimum fax, Roma, Christian Raimo (a cura di)
  • 2013, Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre, Feltrinelli, Milano
  • 2013, Il vuoto e il resto. Il problema del reale in J. Lacan, Mimesis, Sesto San Giovanni, Milano
  • 2014, Melanconia e creazione in Vincent Van Gogh. Nuova edizione accresciuta, Bollati Boringhieri, Torino
  • 2014, Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa, Raffaello Cortina, Milano
  • 2014, L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento, Einaudi, Torino
  • 2014, La forza del desiderio, Edizioni Qiqajon, Magnano, Biella
  • 2015, Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno, Feltrinelli, Milano
  • 2016, Jacques Lacan. La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto, Raffaello Cortina, Milano
  • 2016, Il vuoto centrale. Quattro brevi discorsi per una teoria psicoanalitica dell’istituzione, Poiesis, Alberobello-Bari
  • 2016, Un cammino nella psicoanalisi. Dalla clinica del Vuoto al Padre della Testimonianza. Inediti e scritti rari 2003-2013, Mimesis, Sesto San Giovanni, Milano, Mario Giorgetti Fumel (a cura di)
  • 2016, Il mistero delle cose. Nove ritratti di artisti, Feltrinelli, Milano
  • 2017, Il segreto del figlio. Da Edipo al figlio ritrovato, Feltrinelli, Milano
  • 2017, La pratica del colloquio clinico. Una prospettiva lacaniana, Raffaello Cortina, Milano
  • 2017, I tabù del mondo, Einaudi, Torino
  • 2017, Contro il sacrificio. Al di là del fantasma sacrificale, Raffaello Cortina, Milano
  • 2018, Alberto Burri. Il Grande Cretto di Gibellina, Magonza Editore, Arezzo
  • 2018, A libro aperto. Una vita è i suoi libri, Feltrinelli, Milano
  • 2019, Mantieni il bacio. Lezioni brevi sull'amore, Feltrinelli, Milano
  • 2019, La notte del Getsemani, Einaudi, Torino
  • 2019, Le nuove melanconie. Destini del desiderio nel tempo ipermoderno, Raffaello Cortina, Milano
  • 2020, El secreto de Antoni Tàpies. Reflexiones sobre la poética del muro, NED Ediciones, Barcellona
  • 2020, Claudio Parmiggiani. Nel tempo della povertà, Magonza Editore, Arezzo
  • 2020, La tentazione del muro. Lezioni brevi per un lessico civile, Feltrinelli, Milano
  • 2020, Il gesto di Caino, Einaudi, Torino
  • 2020, Critica della ragione psicoanalitica. Tre saggi su Elvio Fachinelli, Ponte alle Grazie, Milano
  • 2020, Legge, soggetto ed eredità. Lezioni veronesi di psicoanalisi, Mimesis, Sesto San Giovanni

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. M. Barbieri (a cura di), Massimo Recalcati. La psicoanalisi nella società contemporanea, Capire la Psicologia, Vol. 44, Hachette, Milano, 2016.
  2. ^ Ordine degli psicologi della Lombardia: n° iscrizione Albo 3060
  3. ^ Super User, Collane dirette da Massimo Recalcati, su www.massimorecalcati.it. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  4. ^ Studi di psicoanalisi, su mimesisedizioni.it. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  5. ^ La scuola di partito Pier Paolo Pasolini - Partito Democratico, in Partito Democratico, 10 aprile 2017. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  6. ^ Il Saggiatore, Milano 2019.
  7. ^ Divergenze – Associazione per le pratiche della cura, clinica, cultura e legami sociali, su divergenze-cura.it. URL consultato il 3 luglio 2019.
  8. ^ Recalcati Massimo (database Università IULM), su www.iulm.it. URL consultato il 7 giugno 2020.
  9. ^ Cfr. Il complesso di Telemaco. Il rapporto genitori e figli dopo il tramonto del padre, 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN66538053 · ISNI (EN0000 0000 4989 0455 · SBN IT\ICCU\LO1V\042172 · LCCN (ENnr94004055 · BNF (FRcb123349570 (data) · BNE (ESXX4434575 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-nr94004055