Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà

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Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà
Logo Diffuso.jpeg
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàTorino
IndirizzoPalazzo dei Quartieri Militari - Corso Valdocco 4/A
Caratteristiche
TipoResistenza, guerra, storia
Sito web

Coordinate: 45°04′32.67″N 7°40′26.84″E / 45.075742°N 7.674121°E45.075742; 7.674121

Il Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà è ubicato presso il settecentesco palazzo juvarriano dei "Quartieri Militari", a Torino.[1]

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Il museo è stato inaugurato il 30 maggio 2003.[1] La nascita è frutto della collaborazione tra gli enti locali (comune e provincia) e varie associazioni che si occupano della storia del paese, in particolar modo della Resistenza, nonché del monitoraggio dei diritti umani nel mondo.[1]

Allestimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il museo è diviso in due parti: la sezione permanente e quella temporanea.

Nella sezione permanente il visitatore potrà rivivere, attraverso vari documenti e filmati, la storia della città dalle Leggi razziali del 1938 all'entrata in vigore della nuova Costituzione repubblicana, passando per i tragici avvenimenti della seconda guerra mondiale; inoltre, dopo i lavori di ristrutturazione, è stato reso nuovamente accessibile il rifugio antiaereo nei sotterranei del museo.[2] La sezione temporanea invece è sede di mostre e convegni riguardanti temi come le guerre ed il rispetto dei diritti umani.

Infine, il museo, oltre ad organizzare attività didattiche per le scuole, segnala e promuove i "luoghi della memoria" del territorio cittadino e provinciale. Nello stesso edificio, ma in via del Carmine 13, hanno sede inoltre l'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti" (ISTORETO), l'Archivio nazionale cinematografico della Resistenza e il Centro internazionale di studi "Primo Levi".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, su museotorino.it. URL consultato il 15 luglio 2018.
  2. ^ L'allestimento permanente, su museodiffusotorino.it. URL consultato il 15 luglio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0001 1018 8658