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Lupin III - La pietra della saggezza

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Lupin III - La pietra della saggezza
Lupin III - La pietra della saggezza.png
Logo del film
Titolo originaleルパン三世
Rupan Sansei
Lingua originalegiapponese
Paese di produzioneGiappone
Anno1978
Durata102 min
Rapporto1.85:1
Genereanimazione
RegiaSoji Yoshikawa
SoggettoMonkey Punch
SceneggiaturaSōji Yoshikawa, Atsushi Yamatoya
Casa di produzioneTMS Entertainment
Distribuzione (Italia)Harmony Film (1979)
MusicheYuji Ono
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Primo ridoppiaggio (1986)

Secondo ridoppiaggio (anni '90)

Terzo ridoppiaggio (2007)

Lupin III - La pietra della saggezza (ルパン三世 ルパンVS複製人間 Rupan Sansei - Rupan tai kurōn?) è il primo lungometraggio d'animazione giapponese con protagonista Lupin III, il celebre ladro creato dal mangaka Monkey Punch. Il film, uscito nei cinema giapponesi il 16 dicembre del 1978, è stato prodotto da Tokyo Movie Shinsha (TMS) e diretto da Sōji Yoshikawa al suo esordio alla regia. Fu distribuito nei cinema italiani col titolo Lupin III.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'ispettore Zenigata riceve la notizia che il suo nemico giurato Lupin III è stato giustiziato. Anche lo stesso Lupin ha saputo la novità e quando entrambi si recano in Transilvania per controllare, si accorgono che l'uomo morto è un sosia perfetto di Lupin.

La vicenda si sposta in Egitto dove Jigen e Lupin rubano una misteriosa pietra dalla piramide di un faraone e la portano a Parigi. Qui il sassolino viene sottratto al ladro gentiluomo da Fujiko, che lo consegna a un misterioso personaggio di nome Mamoo, ma la pietra è un falso ideato da Lupin. Il giorno dopo Lupin, Jigen e Goemon stanno indagando sulla pietra della saggezza e sui suoi "poteri", quando vengono attaccati prima da un elicottero e poi da un gigantesco tir; sono scagnozzi di Mamoo, che distrugge il loro nascondiglio e li costringe alla fuga; quando Fujiko riappare, il pistolero ed il samurai se ne vanno seccati; la sera stessa Lupin, ingannato da Fujiko, viene catturato e condotto sull'isola del terribile Mamoo.

Qui Lupin scappa dalla gabbia e scopre che l'isola è abitata da cloni dei più noti personaggi storici (tra cui Hitler e Napoleone); Mamoo sembra essere dotato di poteri incredibili, anche se Lupin riesce a capirne alcuni (come un vetro trasparente per camminare nel vuoto).

Intanto Jigen e Goemon sono stati catturati dai servizi segreti americani ed interrogati da Henry Kissinger in persona; i due non sanno niente, perciò vengono lasciati andare; senonché Goemon nota che un biglietto trovato da Jigen (lasciato cadere apposta da Fujiko durante la cattura di Lupin) contiene un messaggio nascosto, grazie al quale i due giungono in un'isola privata dei Caraibi, di proprietà di Foward Fughes, ricchissimo e misterioso miliardario; sotto la barca c'è l'irriducibile Zenigata, e i satelliti spia americani li sorvegliano dall'alto.

Sull'isola Mamoo, piccato perché Fujiko (in una rara dimostrazione di sincero amore per Lupin) ha rinunciato all'eterna giovinezza per stare con il ladro, lega Lupin ad una macchina per sondare la sua mente rischiando di farlo impazzire; Jigen e Goemon intervengono e Mamoo muore; durante la fuga, Goemon si batte contro Finch, uno scagnozzo di Mamoo protetto da una corazza indistruttibile, e la sua Zantetsuken si rompe; Zenigata manca per poco il gruppo e deve fuggire a nuoto mentre gli americani attaccano.

Mentre Zenigata rifiuta sdegnosamente il riposo ed una gratifica dal suo capo (una probabile richiesta degli Americani di stare alla larga); Lupin si riposa da qualche parte in Sudamerica, mentre Goemon se ne va per restare solo; la parte finale della spada resta a Lupin. Di fronte al timore del pistolero nei confronti di Mamoo, il ladro gentiluomo risponde che Mamoo è un clone di se stesso; infatti Mamoo ritorna a sorpresa, dimostrando ancora una volta capacità incomprensibili, ma nonostante questo Lupin non lo crede un dio; Mamoo ipnotizza Fujiko e la porta via, poi provoca un terremoto per spaventare Lupin e Jigen. Jigen si arrende, ma Lupin scopre che l'epicentro del terremoto è una centrale e sospetta che fosse di Foward Fughes; vista la resa di Jigen, Lupin si reca da solo a chiudere i conti, arrampicandosi verso un sito di scavi archeologici (finanziati da Foward Fughes, ovviamente), seguito a distanza da Zenigata, e viene attaccato da strani esseri incappucciati, tutte copie di Mamoo.

All'interno Mamoo spiega a Fujiko la verità, mentre il clone ferito fa altrettanto con Lupin: da millenni Mamoo ha perfezionato la clonazione umana sopravvivendo al tempo, e ha trascorso i secoli collezionando opere d'arte, grandi uomini, interferendo con idee ed invenzioni rivoluzionarie; ma la clonazione è di per sé un procedimento non perfetto: ogni processo di copia comporta una piccola perdita di informazioni nei geni, e queste perdite si sono accumulate portando a corpi sempre più deboli; gli oggetti che il clone di Lupin aveva rubato (l'erba mandragola dal castello di Dracula, una medicina cinese da un'antica tomba) e la stessa Pietra della Saggezza dovevano aiutarlo a raggiungere l'immortalità per abbandonare la clonazione, ma l'idea è fallita.

Mamoo spinge Fujiko a premere un pulsante che avvia un conto alla rovescia; decine di missili nucleari si preparano a partire, ma Lupin ne ha sabotati alcuni per far esplodere tutto; Mamoo fugge con Fujiko, Lupin la insegue e si difende da un raggio laser respingendolo con il pezzo della Zantetsuken rimasto a lui; Mamoo brucia e muore, ma a sorpresa appare il vero Mamoo, un gigantesco cervello caricato su un razzo spaziale; l'enigmatico essere vuole partire per un pianeta i cui abitanti possiedono il segreto dell'immortalità; Lupin riesce a collocare una bomba sulla capsula di vetro che racchiude il cervello, e fugge con Fujiko.

I due fanno a tempo a scappare per poco; nello spazio la bomba rompe il vetro e il cervello finisce nel Sole; sulla Terra, Lupin (dopo aver commentato che Mamoo deve portargli gratitudine per averlo lasciato morire) cerca Fujiko, che è stata costretta da Zenigata a fare da esca; l'ispettore lo ammanetta, ma Lupin riesce comunque ad ottenere un bacio dalla donna; quando però allunga troppo le mani, viene bloccato da un'esplosione; l'aviazione americana sta distruggendo tutto per eliminare le prove dell'esistenza di Mamoo (il quale li ricattava per ottenere dati sul processo di clonazione) insieme ai testimoni; Jigen arriva con un biplano e Fujiko riesce a salire, urlando a Lupin di fuggire, cosa che il ladro fa assieme all'altrettanto spaventato Zenigata (i due sono ammanettati l'uno all'altro per le caviglie).

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Curata da Yūji Ōno, è disponibile in due edizioni:

  • Lupin III BOX - Lupin vs. the Clone - Original Sound Track (31 tracce, COCC-7343, Nippon Columbia, 1991)
  • Lupin the 3rd Chronicle - Lupin vs. the Clone - Music File (49 tracce, COCX-32440, Nippon Columbia, 2003)

Il primo CD è compreso nella raccolta Lupin the Third Box, composta da 5 CD; la seconda raccolta (Lupin the Third Box part II) contiene un altro CD di cui una metà dei pezzi contengono estratti dalla colonna sonora mai pubblicati prima.

La sigla di apertura "Lupin III Theme '78" creata da Yuji Ohno. La sigla di chiusura "Lupin Ondo" cantata da Haruo Minami (ルバン音頭 by 三波春夫).

Nella prima edizione cinematografica italiana del 1979, la sigla iniziale era stata sostituita da un montaggio di scene prese dal lungometraggio, accompagnato dalla canzone Planet O di Daisy Daze & The Bumble Bees, già usata come sigla per la trasmissione in Italia della prima serie animata di Lupin III; ugualmente al termine del film l'audio della sigla di chiusura era stato rimpiazzato dalla stessa canzone, e l'immagine veniva rimpicciolita per lasciare spazio al rullo dei titoli di coda italiani. Nelle successive riedizioni è stato recuperato il formato originale delle sigle.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Titoli internazionali[modifica | modifica wikitesto]

È conosciuto in Giappone anche con i seguenti titoli:

  • Mamoo no ichihen (t.l.: La prima copia di Mamoo)
  • Rupan vs kurōn (ルパンvs複製人間(クローン)? t.l.: Lupin vs il clone). In questo titolo la parola "clone" è scritta con i kanji che in giapponese significano "replica umana" e normalmente sarebbero pronunciati "fukusei ningen" (複製人間?), ma un furigana obbliga a pronunciarli come la parola inglese clone (クローン kurōn?)

in Italia

  • Lupin III (1º doppiaggio)
  • Lupin III - La pietra della saggezza (2º e 3º doppiaggio)
  • The Secret of Mamo / Lupin III - La pietra della saggezza (4º doppiaggio)

nel Regno Unito

  • Secret of Mamo (t.l.: Il segreto di Mamo da Manga Entertainment nel 1996)

negli USA

  • The Mystery of Mamo (t.l.: Il mistero di Mamo da Streamline Pictures nel 1995)
  • The Secret of Mamo (t.l.: Il segreto di Mamo da Pioneer/Geneon nel 2003)

in Spagna

  • Lupin III: La Película (t.l.: Lupin III - Il film nel 1980)
  • Lupin III: El misterio de Mamo (t.l.: Lupin III - Il mistero di Mamo nel 2003)

in Francia

  • Lupin III (1980)
  • Edgar de la Cambriole: Le Secret de Mamo (t.l.: Edgar del furto: Il segreto di Mamo da IDP Home Video Music nel 2005)

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Esistono quattro doppiaggi italiani:

  • quello del 1979, realizzato da Orange/Harmony Film presso Cinitalia edizioni[1] in occasione del passaggio nei cinema italiani, con il titolo Lupin III. Questo doppiaggio non era reperibile in home video finché non è stato recuperato per una rassegna a Milano ed è stato proiettato in un cinema una sola volta il 21 marzo 2009, e la traccia audio è stata recuperata e digitalizzata per l'attuale edizione in DVD e Blu-ray di Yamato Video. I doppiatori sono in parte quelli della prima edizione della prima serie.
    • Germano Longo, che nella versione per il cinema doppia Mamoo, fu il doppiatore di Jigen nel primo doppiaggio della prima serie.
    • In questa versione il nome di Jigen viene erroneamente scritto Gighen, quello di Goemon viene erroneamente scritto Ghemon e quello di Mamoo viene erroneamente scritto Mamo.[1]
  • quello del 1986, realizzato da MI.TO Film in occasione del passaggio televisivo, con il titolo La pietra della saggezza. Questo doppiaggio accompagna una edizione censurata del film, ed è disponibile in DVD edito dalla De Agostini.
  • quello del 1990, prodotto da Yamato Video e Logica 2000 per la versione home video in VHS, con il titolo La pietra della saggezza. Questo doppiaggio accompagna una edizione integrale del film, ed è disponibile in VHS e DVD editi dalla Yamato Video. È stato doppiato dalla Merak Film di Milano[2] con un cast completamente diverso dagli altri doppiaggi.
  • nei giorni 7, 8, 11 e 12 agosto 2008, Italia 1 ha trasmesso un doppiaggio inedito, diviso in quattro parti. Esso comprende le voci abituali del cast italiano di Lupin III e l'adattamento è assai differente da tutte le precedenti versioni, perché basato sulla versione inglese del 2003, che presenta alcuni dialoghi inventati e altri rimodernati. Infine, il video è ritoccato per nascondere i caratteri giapponesi iniziali e le marche famose dei prodotti, e contiene i crediti in inglese. Il titolo è inizialmente rimasto quello americano, ovvero The Secret of Mamo, mentre nelle ultime repliche a partire dal 2016 è stato reintegrato il titolo italiano Lupin III - La pietra della saggezza. L'edizione è stata doppiata integralmente: soltanto per la prima trasmissione su Italia 1 sono state rimosse alcune scene considerate non adatte, comunque con tagli molto minori rispetto all'altra edizione televisiva del 1986. Di questa edizione non si conosce la casa di doppiaggio e non è reperibile in home video. Il film con questo doppiaggio è stato successivamente replicato su Hiro il 25 aprile 2009 in una versione non divisa in parti e integrale, con tutte le scene tagliate al primo passaggio ora presenti.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito in VHS edito da Yamato Video con il doppiaggio home video nel 1993.[3] La stessa edizione è uscita anche con marchio "Cartoon Collection", e nella copertina Lupin III è disegnato in giacca verde nonostante nel film sia rossa.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

  • La prima edizione, uscita nel 2005, in DVD del film è edita da De Agostini e Yamato Video. Il doppiaggio presentato è quello televisivo del 1986 censurato. Tre sono gli audio del disco: la traccia italiana in 1.0, in 5.1 e la traccia col primo doppiaggio inglese sui cui si basa l'edizione italiana in 1.0 (tagliato per combaciare col video censurato). I sottotitoli sono fedeli al doppiaggio italiano. Tra gli extra ci sono le scene censurate col doppiaggio home video (riversate dalla VHS originale), le schede dei personaggi e i trailer Yamato.[4]
  • La Yamato Video ha poi stampato, sempre nel 2005, il film in edizione integrale con il doppiaggio home video in 5.1 Dolby Digital, 5.1 DTS e 1.0 più la traccia giapponese in 1.0. I menù sono identici alla versione da edicola del lungometraggio. I sottotitoli sono fedeli al doppiaggio italiano. Come extra vi sono le stesse schede dei personaggi e gli stessi trailer Yamato dell'edizione realizzata con De Agostini, e in più la gallery con gli storyboard.
  • La terza edizione DVD, uscita nel gennaio 2010, anch'essa presentata da Yamato Video, presenta in più rispetto alla precedente versione il primo doppiaggio italiano realizzato per il cinema. È stata ristampata anche per uscire con La Gazzetta dello Sport il 23 dicembre 2011.[5] Agli extra, gli stessi delle due precedenti edizioni, si aggiunge la sigla di coda cinematografica italiana.

Blu-ray Disc[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima versione in DVD è uscita anche per Blu-ray Disc a partire dal 18 aprile 2012, sempre edita da Yamato Video.[6] Agli extra, gli stessi della rispettiva edizione DVD, si aggiunge la sigla di testa cinematografica italiana del film del 1979. Questa edizione è stata racchiusa nel BD Box "Lupin III - Red Box", contenente anche i Blu-ray Disc de Il castello di Cagliostro e La lampada di Aladino.[7]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In questo film scopriamo che l'ispettore Koichi Zenigata ha una figlia.
  • Lupin III guida una Mercedes-Benz SSKL del 1931, versione alleggerita (la L sta per Leicht, leggero) e ancor più sportiva della precedente SSK del 1928 che Lupin guida di solito.
  • Da segnalare omaggi a grandi artisti come Salvador Dalí (La Metamorfosi di Narciso e La Persistenza della Memoria), Giorgio De Chirico (Mistero e Malinconia di una Strada), Pierre-Auguste Renoir, Maurits Cornelis Escher (Relatività), Don Eddy (Pittura); il delirio di onnipotenza di Mamoo è sottolineato ponendo alle sue spalle una riproduzione della Creazione di Adamo di Michelangelo, mentre Lupin e Fujiko si trovano davanti alla Cacciata dal Paradiso Terrestre.
  • In Giappone, è uscito nei cinema accompagnato dalla prima versione del Pilot Film, del 1969, ed incassò più di un miliardo di Yen.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]