Samoa Joe

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Samoa Joe
Joe nel giugno 2015
Joe nel giugno 2015
Nome Nuufolau Joel Seanoa
Ring name Joe Seanoa
Joe Seannoa
King Joe
Samoa Joe
Nascita Contea di Orange
17 marzo 1979 (38 anni)
Residenza dichiarata Huntington Beach
Altezza dichiarata 188 cm
Peso dichiarato 128 kg
Allenatore Cincinnati Red
Johnny Hemp
Debutto dicembre 1999
Federazione WWE
Progetto Wrestling

Nuufolau Joel Seanoa, meglio conosciuto come Samoa Joe (Contea di Orange, 17 marzo 1979), è un wrestler statunitense attualmente sotto contratto con la WWE, dove lotta nel roster di Raw.

Storico lottatore della Total Nonstop Action (TNA), in questa federazione rimase imbattuto per quasi un anno e mezzo, dal 19 giugno 2005 al 19 novembre 2006 (in realtà, durante questo lasso di tempo, Samoa Joe perse cinque incontri, ma in match a più uomini in cui non fu lui ad essere sottomesso o schienato); la sua striscia di imbattibilità terminò nel corso del pay-per-view Genesis 2006, quando Kurt Angle, al suo secondo match in TNA, lo fece cedere con la sua Ankle Lock.

Samoa Joe vanta il record per il più lungo regno da ROH World Champion della storia, durato 645 giorni tra il 2003 e il 2004. In WWE ha invece detenuto per due volte l'NXT Championship, titolo massimo del territorio di sviluppo di NXT.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Joe iniziò a svolgere attività sportive già da bambino. È stato "California State Junior Jūdō Champion" e giocatore di football nei suoi anni di high school. Nel settembre del 1999 iniziò gli allenamenti da wrestler nelle palestre della UIWA. Il talento di Joe per il wrestling era tale da spingere i suoi allenatori a farlo debuttare dopo soli tre mesi dall'inizio degli allenamenti. In men che non si dica il suo nome diventò famosissimo in tutta la California, riuscendo anche ad ottenere un contratto con la defunta Ultimate Pro Wrestling, ai tempi "territorio" della WWE. Il suo stint nella UPW offrì degli spunti molto interessanti; tra i feud intrapresi dal giovane Joe spiccò su tutti quello col futuro WWE Champion (e suo amico nella vita reale) John Cena, Con esso nel 2007 ci fu un litigio ma queste voci furono smentite. Conquistò inoltre il titolo di UPW Heavyweight Champion ed è tuttora il wrestler che ha detenuto tale alloro per il più lungo periodo di tempo.

Finito il suo periodo nella UPW, Joe partì per il Giappone dove combatté per molti mesi nella ZERO ONE e nella New Japan Pro Wrestling. Non trascurò tuttavia la scena americana: infatti salì spesso sul ring della Pro Wrestling Guerrilla, federazione anch'essa con base in California.

Ring of Honor (2002–2007)[modifica | modifica wikitesto]

Al ritorno in pianta stabile negli Stati Uniti (nel 2002) Joe iniziò a combattere nella Ring of Honor; arrivò in sordina come "guardia del corpo" di Christopher Daniels ma in poco tempo conquistò il ROH World Championship (detenendolo in seguito per 21 mesi, record tuttora imbattuto nella federazione). Nel corso del suo regno di campione, la rivista Pro Wrestling Illustrated riconobbe ufficialmente il ROH Championship come "World Title"; ciò accadde quando Joe batté il campione FWA Zebra Kid in Inghilterra nel maggio 2003.

Total Nonstop Action Wrestling (2005–2015)[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno del 2005 debuttò nella TNA con il soprannome di "The Samoan Submission Machine", vincendo il suo primo match contro Sonjay Dutt; questa fu la prima di una serie di vittorie che lo portarono alla conquista del titolo di campione della X-Division.

Joe insieme a Christian Cage durante uno show a Londra

Il 15 luglio a Victory Road Joe sconfisse assieme a Kurt Angle il Team 3D (Brother Ray e Brother Devon), fino a quel momento TNA World Tag Team Champion. Per la particolare stipulazione del match, Samoa Joe divenne l'unico detentore della cintura, con la possibilità di decidere in seguito con quale wrestler difendere il titolo. Nella puntata successiva a Victory Road Joe si presentò nell'"iMPACT! Zone" con i titoli Tag Team e X-Division, sfidando Angle ad un "Winner Takes All Match" al pay-per-view Hard Justice. Joe perse il match ed entrambe le corone.

Nei mesi successivi intraprese una faida con Christian Cage. I due si affrontarono prima a No Surrender 2007, con vittoria di Cage per squalifica, quindi a Bound For Glory 2007, con vittoria di Joe per sottomissione. Nel tentativo di conquistare un posto per il "Fight For The Right Tournament", Joe lottò di nuovo contro Cage, salvo perdere il match a causa dell'intromissione di Robert Roode; la rivalità fra Roode e Joe terminò a Genesis 2007 con la vittoria di quest'ultimo.

Durante una puntata di Impact! in vista di Turning Point 2007, Samoa Joe fu presentato come terzo membro del gruppo formato dagli ex-outsiders Kevin Nash e Scott Hall, gruppo che avrebbe dovuto affrontare la Angle Alliance (Kurt Angle, A.J. Styles e Tomko). A Turning Point Scott Hall non si presentò e Samoa Joe si infuriò in diretta tv, effettuando un promo nel quale disse che nella TNA ci sono wrestlers che lavorano e si fanno il mazzo ogni settimana e poi ci sono anche alcune persone che credono di essere superstar e pensano di poter fare tutto quello che gli passa per la mente, quando e come vogliono. Il promo ebbe conseguenze di forte impatto sulla compagnia. Dopo il match, vinto da Joe, Nash e Eric Young quale sostituto di Hall, l'atleta samoano e Nash hanno avuto un acceso diverbio nel backstage, tanto di spingere la presidentessa della federazione Dixie Carter ad annunciare che chiunque si sentisse insoddisfatto del proprio status avrebbe potuto lasciare la federazione. Joe in seguito si scusò per l'attacco d'ira avuto.

Il 2008 si aprì con Samoa Joe ai ferri corti con la dirigenza che tentennava sul rinnovo contrattuale. Sfruttando anche il promo di Turning Point, Joe si lamentò con il Management Director Jim Cornette del suo stato nella compagnia e del fatto che lo stesso Cornette aveva promesso a Nash e ad Hall una title shot ai titoli di coppia, senza che questi avessero fatto qualcosa per meritarsela. Cornette annunciò che Joe avrebbe sostituito Hall in coppia con Kevin Nash e che i due avrebbero lottato per il Tag Team Championship a Final Resolution 2008 contro A.J. Styles e Tomko. Al pay-per-view, a match inoltrato, Nash abbandonò improvvisamente Joe sul ring da solo, lasciandolo in balia dei campioni di coppia che chiusero rapidamente la contesa.

Nelle settimane successive Joe cercò di avere un chiarimento da Nash riguardo a quanto successo a Final Resolution. Nash disse che Joe necessitava di una guida per capire il funzionamento del business, spingendolo ad allearsi con lui. Cornette quindi spinse perché Joe firmasse il contratto, ma l'atleta samoano rifiutò, insistendo sull'aumento salariale e su una title shot per il titolo massimo. Ad Against All Odds 2008 Joe svolse il ruolo di Special Guest Referee nel match per il TNA World Championship fra Christian Cage e Kurt Angle, match che vinto da Kurt Angle dopo varie interferenze di Styles e Tomko.

Nella puntata post Against All Odds Samoa Joe disse che prima di firmare il contratto e andare contro Kurt Angle per il titolo avrebbe dovuto distruggere la Angle Alliance e per far ciò il wrestler samoano si avvalse dell'aiuto di Nash e di Christian Cage. Nelle settimane successive le due fazioni si scontrarono a colpi di promo e a Destination X il team di Samoa Joe, Kevin Nash e Christian Cage sconfisse il team di Kurt Angle, A.J. Styles e Tomko.

A Lockdown, svoltosi il 13 aprile 2008, Samoa Joe ha conquistato per la prima volta il TNA World Heavyweight Championship battendo Kurt Angle; nell'occasione Joe è diventato terzo Triple Crown Champion della storia della TNA. Dopo 182 giorni di regno, ha perso il titolo il 12 ottobre a Bound for Glory contro Sting. Viene infortunato da Scott Steiner. Torna nel 2009 con una nuova gimmick, con i capelli rasati a zero e la faccia dipinta; in quanto al carattere, è diventato senza scrupoli e arrabbiatissimo con la Main Event Mafia. A Lockdown si ritaglia uno spazio partecipando al match del team Jarrett, di cui faceva parte, contro il team Angle. A vincere fu il team Jarrett grazie ad AJ Styles. In alcune puntate successive allo Show, Joe è stato intravisto più volte parlare con un misterioso personaggio nel backstage. Nonostante i tentavi di far ragionare Joe, da parte del suo amico Aj Syles, il samoano è deciso ad andare fino in fondo in quella che lui chiama "Nation of Violence", il nuovo "motto" di Samoa Joe, asserendo di non avere né volere l'amicizia di Aj. Nella puntata successiva, Joe ha combattuto un match contro Eric Young, secondo la storyline, Eric avrebbe mancato di rispetto al Co-General Mager Mick Foley, il quale ha quindi sancito il suddetto match, ordinando all'arbitro di non squalificare samoa Joe per nessun motivo. Joe ha vinto il match in pochissimi minuti, chiudendo prima Eric nella sua famigerata Coquina Clutch e poi trascinandone il corpo privo di sensi (Eric è infatti svenuto durante la manovra di sottomissione di Joe) nel bagagliaio di un'auto che è subito partita via. Ancora nella puntata successiva Mick Foley ha scatenato Joe contro il suo socio Jeff Jarret, neanche lì Joe ha mostrato alcuna pietà, questa volta però è stato squalificato dall'arbitro e ha iniziato una rissa con Aj Styles il quale era intervenuto per cercare di far ragionare Joe e impedire ulteriori danni a Jeff Jarret. Alla PPV TNA Sacrifice svoltasi il 24 maggio 2009, Samoa Joe ha affrontato e sconfitto Kevin Nash. A Slammiversary 2009, Joe si unisce alla Main Event Mafia, aiutando Angle a vincere il TNA World Heavyweight Championship. In seguito batterà Homicide e diventerà X Division Champion. L'8 ottobre 2009 perde il titolo contro Amazing Red grazie all'intervento di Bobby Lashley. A Bound for Glory 2009 viene sconfitto da Bobby Lashley in un Submission Only match. Nella puntata di TNA iMPACT del 21 gennaio 2010 effettua un turn face salvando Dangelo Dinero dall'attacco di AJ Styles e Ric Flair. Dopo aver perso un match contro Orlando Jordan, viene rapito (kayfabe) da uomini mascherati e da allora non si è saputo più nulla. Torna in TNA come membro del Team Hogan, sconfiggendo il Team Flair. A TNA No Surrender 2010 sconfigge insieme a Jeff Jarrett, Sting e Kevin Nash in un Tag Team Match. Inizia un feud con D'Angelo Dinero. A TNA Lockdown 2011 sconfigge D'Angelo Dinero. Mentre 2 settimane dopo sconfigge Brother Ray per via di un repentiglio roll up grazie all'interferenza di Brother DeVon. Inizia un feud contro Crimson e Matt Morgan che sfocerà in un 3 way match a Bound For Glory dove ad avere la meglio e Crimson. A Genesis nel match valido per i titoli di coppia detenuti da Matt Morgan & Crimson in coppia con Magnus non avranno la meglio. Ma nel PPV Against All Odds diventa per la seconda volta TNA World Tag Team Champion insieme a Magnus battendo Matt Morgan & Crimson. Si riconfermano campioni anche a Victory Road. Samoa Joe e Magnus iniziano così un feud con i rientranti Motor City Machine Guns. A Lockdown 2012 Samoa Joe e Magnus sconfiggono i Motor City Machine Guns in uno Steel Cage Match. Attualmente Joe e Magnus hanno un feud con Christopher Daniels e Kazarian, i due team si affronteranno a Sacrifice 2012 perdendo i titoli. Inizia un feud con Austin Aries quando costa il match a questi contro Crimson. A Slammiversary 2012 Samoa joe perde dopo un buon incontro contro Austin Aries. Nell'impact successivo, prende il via la Bound For Glory series con un Gauntlet match dove il samoano viene eliminato per ultimo da un rientrante James Storm. Durante l'Impact del 21 giugno perde in un incontro valido per le Series ancora contro Storm. Alla PPV Destination X sconfigge dopo un match molto combattuto Kurt Angle che cede per sottomissione ottenendo abbastanza punti da raggiungere il primo posto nella Series. Sfortunatamente il 12 luglio perde contro Rob Van Dam che lo schiena con una roll-up in un match valido per la Series. Si rifà però la settimana dopo battendo tramite sottomissione D'Angelo Dinero. Alla fine delle BFG series, si ritroverà assieme a Jeff Hardy, James Storm e Bully Ray tra i quattro finalisti. A vincere il BFG series però sarà Jeff Hardy. Riesce tuttavia a conquistare il vacante TNA Television Championship sconfiggendo Mr. Anderson.

Ritorno in ROH (2015)[modifica | modifica wikitesto]

Non avendo rinnovato il contratto con la TNA, Joe lascia quindi la compagnia dopo 10 anni, per fare ritorno in ROH nel mese di marzo, firmando un accordo breve. Ridebutta in ROH durante lo speciale episodio di Las Vegas ROH 13th anniversary sfidando il vincitore del match a quattro per il ROH World Championship, che si è poi rivelato essere Jay Briscoe. Questi lo sconfigge a Supercard of Honor con il titolo in palio, chiudendo così il breve ritorno di Joe nella federazione che lo ha consacrato a wrestler di caratura internazionale.

WWE[modifica | modifica wikitesto]

NXT (2015–2017)[modifica | modifica wikitesto]

Samoa Joe nell'aprile 2016

Il 20 maggio 2015,durante NXT TakeOver: Unstoppable Joe ha fatto il suo debutto a sorpresa durante l'evento principale dopo aver fermato Kevin Owens, il quale stava attaccando l'infortunato Sami Zayn con una sedia d'acciaio. Mentre inizialmente a Joe è stato permesso di continuare anche a lavorare al di fuori della WWE, il 1º giugno, è stato riferito che la quest'ultima aveva deciso di ingaggiarlo per un contratto a tempo pieno, a causa delle sue imponenti vendite di merci. Joe ha fatto il suo debutto nel ring il 10 giugno puntata di NXT, sconfiggendo Scott Dawson. Dopo settimane di tensione tra Joe e Kevin Owens, i due hanno combattuto sul 17 giugno puntata di NXT. Il match è terminato in un no-contest ma, nonostante ciò, i due hanno continuato la rissa fino a quando non vennero separati. Ha sconfitto Baron Corbin a NXT TakeOver: Brooklyn. Successivamente, in vista del torneo Dusty Rhodes Tag Team Classic, Joe ha fatto coppia con Finn Bálor e, i due, hanno sconfitto negli ottavi i Lucha Dragons (Kalisto e Sin Cara) e nei quarti Enzo Amore e Colin Cassady. Nella semifinale, svoltasi il 7 ottobre a NXT TakeOver: Respect, Bálor e Joe hanno sconfitto i Mechanics (Dash Wilder e Scott Dawson) e, quella stessa sera, hanno sconfitto in finale Kevin Owens e Rhyno, vincendo così il torneo.

Effettua poi un turn heel attaccando il suo compagno e sfidandolo per il titolo. La sua opportunità arriva a NXT Takeover: London, dove esce sconfitto.

Il 22 gennaio a NXT partecipa al match per qualificarsi come primo contendente per l'NXT Championship contro Sami Zayn e Baron Corbin. Il risultato del match rimane sospeso a causa di una doppia sottomissione da parte di Sami Zayn e Samoa Joe su Baron Corbin. La decisione del risultato è espressa dal GM William Regal e decide che Joe deve affrontare Sami Zayn in un Two out of three falls e il vincitore andrà contro Finn Balor a NXT Takeover: Dallas per il titolo NXT. Nella puntata di NXT del 9 marzo Samoa Joe vince contro Zayn e diventa number 1 contender al titolo NXT. A NXT Takeover: Dallas perde contro Finn Bálor per il titolo. Il 21 aprile, in un live event a Lowell, Joe sconfigge Bálor laureandosi nuovo NXT Champion. L'8 giugno a NXT TakeOver: The End Joe ha difeso con successo il titolo contro Bálor in uno Steel Cage match. Il 20 agosto Samoa Joe ha perso l'NXT Championship contro Shinsuke Nakamura ad NXT TakeOver: Brooklyn II. Il 19 novembre Joe è riuscito a riconquistare l'NXT Championship per la seconda volta sconfiggendo Nakamura a NXT TakeOver: Toronto, salvo poi perderlo ancora in favore di Nakamura ad un live event, svoltosi ad Osaka, il 3 dicembre, concludendo il suo regno durato appena due settimane. Successivamente Joe ha provato a riconquistare il titolo contro Nakamura in uno Steel Cage match durante un evento dal vivo a Melbourne ma è stato sconfitto.

Raw (2017–presente)[modifica | modifica wikitesto]

Samoa Joe ha fatto il suo debutto nel roster principale nella puntata di Raw del 30 gennaio 2017, attaccando a sorpresa Seth Rollins dopo che questi aveva avuto un confronto con Triple H.[1] Il debutto ufficiale di Joe è avvenuto nella puntata di Raw del 6 febbraio, dove ha sconfitto Roman Reigns grazie all'intervento di Braun Strowman.[2] La settimana successiva ha brutalmente attaccato Sami Zayn dopo che quest'ultimo aveva battuto Rusev.[3] La stessa scena si è ripetuta anche nella puntata di Raw del 20 febbraio, quando Joe ha attaccato Zayn prima del suo match contro il WWE Universal Champion Kevin Owens, permettendo a quest'ultimo di sconfiggere facilmente il suo avversario.[4] Nella puntata di Raw del 27 febbraio Joe ha sconfitto Cesaro e, nel post match, è stato attaccato da Sami Zayn.[5] Il 5 marzo, a Fastlane, Joe ha sconfitto Sami Zayn per KO tecnico.[6] Nella puntata di Raw del 6 marzo Joe ha sconfitto lo United States Champion Chris Jericho per count-out in un match non titolato.[7] Nella puntata di Raw del 13 marzo Joe e Kevin Owens sono stati sconfitti da Chris Jericho e Sami Zayn per squalifica.[8] Nella puntata di Raw del 20 marzo Joe ha sconfitto Sami Zayn.[9] Nella puntata di Raw del 3 aprile Samoa Joe e Kevin Owens sono stati sconfitti da Seth Rollins e il rientrante Finn Bálor.[10] Nella puntata di Raw del 17 aprile Joe ha sconfitto Chris Jericho.[11] Nella puntata di Raw del 24 aprile Joe, Luke Gallows e Karl Anderson sono stati sconfitti da Big Cass, Finn Bálor e Seth Rollins.[12] Il 30 aprile, a Payback, Joe è stato sconfitto da Seth Rollins, incassando la prima sconfitta nel roster principale.[13] Nella puntata di Raw dell'8 maggio Joe è stato sconfitto Seth Rollins per squalifica.[14] Nella puntata di Raw del 22 maggio Joe e Bray Wyatt hanno sconfitto Roman Reigns e Seth Rollins.[15] Nella puntata di Raw del 29 maggio Joe ha vinto un Triple Threat match che includeva anche Bray Wyatt e Finn Bálor.[16] Il 4 giugno, ad Extreme Rules, Joe ha vinto un Extreme Rules Fatal 5-Way match che includeva anche Bray Wyatt, Finn Bálor, Roman Reigns e Seth Rollins, diventando il contendente nº1 al WWE Universal Championship di Brock Lesnar.[17] Nella puntata di Raw del 5 giugno Joe ha sconfitto Seth Rollins.[18] Nella puntata di Raw del 12 giugno Joe e Brock Lesnar hanno avuto un confronto terminato in una rissa, sedata dall'intervento di alcuni wrestler.[19] Nella puntata di Raw del 19 giugno Joe ha sconfitto Roman Reigns grazie anche alla distrazione di Braun Strowman.[20] Il 9 luglio, a Great Balls of Fire, Joe è stato sconfitto da Brock Lesnar, fallendo l'assalto al WWE Universal Championship e incassando la prima sconfitta per schienamento nel roster principale.[21] Nella puntata di Raw del 17 luglio il match tra Joe e Roman Reigns per determinare il contendente n°1 al WWE Universal Championship di Brock Lesnar per SummerSlam è terminato in no-contest a causa dell'intervento di Braun Strowman.[22] Nella puntata di Raw del 31 luglio Joe ha preso parte ad un Triple Threat match che includeva anche Braun Strowman e Roman Reigns ma il match è stato vinto da Reigns.[23] Il 20 agosto, a SummerSlam, Joe ha preso parte ad un Fatal 4-Way match per il WWE Universal Championship assieme al campione Brock Lesnar, Braun Strowman e Roman Reigns ma è stato il campione a mantenere il titolo.[24] Nella puntata di Raw del 21 agosto Joe e l'Intercontinental Champion The Miz sono stati sconfitti da John Cena e Roman Reigns.[25] Dopo essersi sottoposto ad un intervento chirurgico di pulizia del ginocchio (che lo ha tenuto fuori dalle scene per circa due mesi), Joe è tornato nella puntata di Raw del 30 ottobre dove ha sconfitto Apollo Crews.[26] Nella puntata di Raw del 6 novembre il match tra Joe e Finn Bálor è terminato in doppio count-out.[27] Nella puntata di Raw del 13 novembre Joe e Finn Bálor hanno sconfitto Luke Gallows e Karl Anderson.[28] Il 19 novembre, a Survivor Series, Joe ha preso parte al 5-on-5 Traditional Survivor Series Elimination match contro il Team SmackDown ma è stato eliminato da John Cena; ciononostante, il suo team ha comunque vinto la contesa.[29] Nella puntata di Raw del 20 novembre Joe ha sconfitto Finn Bálor.[30] Nella puntata di Raw del 27 novembre Joe ha sconfitto facilmente Titus O'Neil.[31]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Si è sposato il 27 giugno 2007 ed è un grande amico di CM Punk, AJ Styles, Rob Van Dam, Christopher Daniels, John Cena e Homicide.

Si allena molto spesso nella palestra LA Boxing di Costa Mesa, in California, praticando muay thai, judo e jiu jitsu brasiliano.

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Samoa Joe mentre sta per eseguire la Muscle buster su Kurt Angle
Samoa Joe mentre sta per eseguire la Coquina Clutch su Kurt Angle

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Manager[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • "The Destroyer" (WWE)
  • "The Samoan Submission/Suplex Machine" (PWG/ROH/TNA)
  • "The (Samoan) Submission Specialist" (NXT/WWE)
  • "The Nation of Violence" (TNA)

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

  • "Another Body Murdered" dei Faith No More e Boo-Yaa T.R.I.B.E. (ROH)
  • "Mama Said Knock You Out" di LL Cool J (ROH)
  • "The Champ is Here" di Jadakiss (ROH)
  • "Crush You Up" di Dale Oliver (TNA)
  • "On Fire" di Dale Oliver (TNA)
  • "Nation of Violence" di Dale Oliver (TNA)
  • "Main Event Mafia" di Dale Oliver (TNA; usata come membro del The Main Event Mafia)
  • "The Anthem" di MVP e Jess Jamez (TNA; usata come membro del The Beat Down Clan)
  • "Tap Out" di Adam Gubman (ROH)
  • "Destroyer" di CFO$ (NXT/WWE; 29 luglio 2015–presente)

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Samoa Joe con il TNA World Heavyweight Championship, titolo che ha detenuto due volte
Samoa Joe con l'NXT Championship, titolo che ha detenuto due volte
  • Ballpark Brawl
    • Natural Heavyweight Championship (1)
  • Extreme Wrestling Federation
    • EWF Xtreme 8 Tournament (2006)
  • Pure Wrestling Association
    • PWA Pure Wrestling Championship2 (1)
  • Twin Wrestling Entertainment
    • TWE Heavyweight Championship (1)
  • United Independent Wrestling Alliance
    • UIWA Tag Team Championship (1)

1 Dopo essere stato privato del titolo, il regno di Joe fu cancellato dagli annali e la cintura fu restituita al wrestler che aveva sconfitto, Eddie Osbourne.[32]
2 Dopo che il titolo venne reso vacante, il regno di Joe e Sakoda non venne riconosciuto.[32]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ James Wortman, Seth Rollins injured by Samoa Joe during Raw, su WWE, 30 gennaio 2017. URL consultato il 30 gennaio 2017.
  2. ^ Anthony Benigno, Samoa Joe def. Roman Reigns, su WWE, 6 febbraio 2017. URL consultato il 6 febbraio 2017.
  3. ^ Anthony Benigno, Sami Zayn def. Rusev, su WWE, 13 febbraio 2017. URL consultato il 13 febbraio 2017.
  4. ^ Anthony Benigno, WWE Universal Champion Kevin Owens def. Sami Zayn, su WWE, 13 febbraio 2017. URL consultato il 13 febbraio 2017.
  5. ^ Anthony Benigno, Samoa Joe def. Cesaro, su WWE, 27 febbraio 2017. URL consultato il 27 febbraio 2017.
  6. ^ Anthony Benigno, Samoa Joe def. Sami Zayn, su WWE. URL consultato il 5 marzo 2017.
  7. ^ Anthony Benigno, Samoa Joe def. U.S. Champion Chris Jericho via Count-out, su WWE. URL consultato il 6 marzo 2017.
  8. ^ Anthony Benigno, U.S. Champion Chris Jericho & Sami Zayn def. Kevin Owens & Samoa Joe via Disqualification, su WWE. URL consultato il 13 marzo 2017.
  9. ^ Anthony Benigno, Samoa Joe def. Sami Zayn, su WWE, 20 marzo 2017. URL consultato il 20 marzo 2017.
  10. ^ Anthony Benigno, Seth Rollins & Finn Bálor def. Kevin Owens & Samoa Joe, su WWE. URL consultato il 3 aprile 2017.
  11. ^ Anthony Benigno, Samoa Joe def. Chris Jericho, su WWE. URL consultato il 17 aprile 2017.
  12. ^ Anthony Benigno, Finn Bálor, Seth Rollins & Big Cass def. Samoa Joe, Luke Gallows & Karl Anderson, su WWE. URL consultato il 25 aprile 2017.
  13. ^ Jeff Laboon, Seth Rollins def. Samoa Joe, su WWE. URL consultato il 30 aprile 2017.
  14. ^ Anthony Benigno, Seth Rollins def. Samoa Joe via Disqualification, su WWE. URL consultato l'8 maggio 2017.
  15. ^ Anthony Benigno, Bray Wyatt & Samoa Joe def. Roman Reigns & Seth Rollins, su WWE. URL consultato il 22 maggio 2017.
  16. ^ Anthony Benigno, Samoa Joe def. Finn Bálor and Bray Wyatt, su WWE. URL consultato il 29 maggio 2017.
  17. ^ Jeff Laboon, Samoa Joe won the Extreme Rules Fatal 5-Way Match to become No. 1 contender to the Universal Title, su WWE. URL consultato il 4 giugno 2017.
  18. ^ Anthony Benigno, Samoa Joe def. Seth Rollins, su WWE. URL consultato il 5 giugno 2017.
  19. ^ Anthony Benigno, Brock Lesnar brawls with Samoa Joe, su WWE. URL consultato il 12 giugno 2017.
  20. ^ Anthony Benigno, Samoa Joe def. Roman Reigns, su WWE. URL consultato il 19 giugno 2017.
  21. ^ Anthony Benigno, Universal Champion Brock Lesnar def. Samoa Joe, su WWE, 9 luglio 2017. URL consultato il 10 luglio 2017.
  22. ^ Anthony Benigno, Roman Reigns vs. Samoa Joe ended in a No Contest, su WWE. URL consultato il 17 luglio 2017.
  23. ^ Anthony Benigno, Roman Reigns def. Samoa Joe and Braun Strowman, su WWE. URL consultato il 31 luglio 2017.
  24. ^ Anthony Benigno, Universal Champion Brock Lesnar def. Roman Reigns, Samoa Joe and Braun Strowman (Fatal 4-Way Match), su WWE, 20 agosto 2017. URL consultato il 21 agosto 2017.
  25. ^ Anthony Benigno, John Cena & Roman Reigns def. Intercontinental Champion The Miz & Samoa Joe, su WWE. URL consultato il 21 agosto 2017.
  26. ^ Anthony Benigno, Samoa Joe def. Apollo Crews, su WWE. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  27. ^ Anthony Benigno, Finn Bálor vs. Samoa Joe ended in a Double Count-out, su WWE. URL consultato il 6 novembre 2017.
  28. ^ Anthony Benigno, Finn Bálor & Samoa Joe def. Luke Gallows & Karl Anderson, su WWE. URL consultato il 13 novembre 2017.
  29. ^ James Wortman, Team Raw def. Team SmackDown in a Men’s 5-on-5 Traditional Survivor Series Elimination Tag Team Match, in WWE. URL consultato il 19 novembre 2017.
  30. ^ Anthony Benigno, Samoa Joe def. Finn Bálor, su WWE. URL consultato il 20 novembre 2017.
  31. ^ Anthony Benigno, Samoa Joe def. Titus O'Neil, su WWE. URL consultato il 27 novembre 2017.
  32. ^ a b William Ingram, Samoa Joe Stripped of Title, Jim Ross & More, Wrestle Talk Radio, 14 febbraio 2007.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]