James Tiberius Kirk

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James Tiberius Kirk
James T. Kirk interpretato da William Shatner
James T. Kirk interpretato da William Shatner
Universo Star Trek
Lingua orig. Inglese
1ª app. 1966
Interpretato da
Voci italiane
Specie umano
Sesso Maschio
Data di nascita 22 marzo 2233

James Tiberius Kirk è un personaggio immaginario dell'universo fantascientifico di Star Trek, apparso in serie televisive, libri, fumetti e videogiochi. È il capitano dell'USS Enterprise NCC-1701 prima e della USS Enterprise NCC-1701-A dopo, ed è il protagonista della prima serie televisiva Star Trek - La serie classica e dei primi sette film su Star Trek, dove è interpretato dall'attore canadese William Shatner, che successivamente diede anche la voce al Kirk della serie animata. Nel 2009 iniziò una serie di reboot con i personaggi della serie originale, e fu l'attore Chris Pine che interpretò il ruolo di Kirk nei film Star Trek (2009), Into Darkness - Star Trek (2013) e Star Trek Beyond (2016).

Infanzia e giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Le informazioni relative alla giovinezza di Kirk, di seguito riportate, sono semplicemente desunte da vari riferimenti presenti in alcuni episodi della serie classica di Star Trek. La nascita e la giovinezza di Kirk sono invece narrate nel grande schermo nell'undicesimo film della serie, Star Trek, ma con alcune differenze dovute al fatto che le vicende si svolgono in una linea temporale diversa.

Kirk nasce a Riverside nell'Iowa (Stati Uniti d'America) il 22 marzo 2233 (data stellare 1277.1).[1] In gioventù vive su Tarsus IV e, nel 2246, alla tenera età di tredici anni, James Kirk è uno dei nove testimoni sopravvissuti al massacro di più di 4.000 coloni ordinato da Kodos "il carnefice" per poter far sopravvivere il resto della colonia a una carestia. George Samuel e Aurelan Kirk, rispettivamente il fratello minore e la cognata, muoiono durante l'invasione dei parassiti neurali di Deneva nel 2267. Peter, nipote di Kirk, sopravvive all'invasione.[2]

Si distingue subito nell'Accademia della Flotta Stellare per essere l'unico cadetto a superare il test della Kobayashi Maru. Questo test mira a verificare le reazioni dei cadetti davanti a una situazione senza via di fuga; Kirk supera il test riscrivendo il programma e creandosi una via di fuga. Riceve un encomio per abilità tattica per questa sua idea.[3] Il suo numero di Flotta è SC 937-0176 CEC.[2]

Kirk si guadagna la fama di "enciclopedia vivente" e si dice che uno dei suoi principi sia "Pensa... o affonda".[4]

Uno degli eroi di Kirk all'Accademia era il leggendario Capitano Garth di Izar, di cui era obbligatorio studiare le imprese. Anni dopo Kirk aiuterà a salvare il suo eroe quando diventerà un criminale malato di mente e verrà curato nella colonia penale di Elba II. Un altro degli eroi personali di Kirk era Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti d'America sulla Terra.

Kirk cominciò la sua carriera come cadetto nel 2250. Ancora studente dell'Accademia, James Kirk viene inviato sulla USS Republic nel 2251 per ottenere un addestramento avanzato. Nel 2253 viene promosso guardiamarina e ritorna all'Accademia della Flotta come istruttore per matricole. Uno dei suoi studenti era Gary Mitchell, un umano che sarebbe poi diventato suo migliore amico. Anni dopo, sul pianeta Dimorus, Mitchell rischierà la propria vita colpito da una freccia avvelenata destinata al suo amico Jim. Mitchell inoltre organizzerà un appuntamento per Kirk con una non meglio identificata "biondina", un tecnico di laboratorio che Kirk quasi sposerà (potrebbe trattarsi di Carol Marcus, apparsa in Star Trek II: L'ira di Khan e nel film Star Trek Into Darkness dove nuovamente compare Khan).

Nel 2250, mentre Kirk e Finney prestavano insieme servizio sulla U.S.S. Republic, tra i due c'è un dissapore. Kirk registra un errore commesso da Finney nel diario di servizio, e Finney dà la colpa a Kirk per non essere poi riuscito a guadagnarsi il comando di una nave stellare.[5]

Poco tempo dopo Kirk e la Republic visitarono il pianeta Axanar per una missione di pace. L'operazione fu un notevole successo per il capitano Garth, che aveva condotto la missione, mentre la Flotta Stellare ricompensò Kirk con la Foglia di Palma per il suo ruolo nella missione.[6]

Dopo il suo diploma all'Accademia, nel 2254 Kirk diviene tenente e viene inviato in servizio sulla USS Farragut NCC-1647.[2], dalla quale diresse la sua prima squadra di esplorazione e sopravvisse ad una nube tossica che uccise buona parte dell'equipaggio, compreso il capitano.[2]

La vita di Kirk tra il 2254 e il 2263 non è stata specificata nell'universo di Star Trek. I fan hanno comunque supposto che verso il 2255 sia stato promosso a tenente comandante. Si suppone che verso il 2260 sia stato promosso a comandante e assegnato come supervisore durante la revisione dell'astronave Enterprise, che aveva concluso 10 anni di missioni sotto il comando di Christopher Pike. Dopo la completa revisione, l'astronave venne assegnata a Kirk, dato che la sua conoscenza del mezzo lo rendeva la scelta ideale. Kirk venne promosso capitano nel 2263.[2]

Al comando dell'Enterprise (serie classica)[modifica | modifica wikitesto]

Kirk è il capitano della famosa USS Enterprise (NCC-1701).[7]e comanda una missione quinquennale dal 2264 al 2269, alla scoperta di nuovi mondi e di nuove civiltà.[2] Durante questa missione sviluppa una salda collaborazione e amicizia con il comandante Spock (ufficiale scientifico nonché Primo Ufficiale dell'Enterprise) e con l'Ufficiale Medico Capo Leonard McCoy.[8][9]

Nei film[modifica | modifica wikitesto]

Star Trek[modifica | modifica wikitesto]

La conclusione della missione quinquennale non viene narrata nel telefilm, interrotti a metà della terza stagione. Nel primo film Star Trek, Kirk ricopre il grado di retroammiraglio (rear admiral) e lavora come Capo Operazioni della Flotta Stellare al centro di comando della Terra (il più alto incarico della sua carriera).

Nel 2272, per combattere la crisi V'ger, Kirk accetta temporaneamente di comandare l'Enterprise con il capitano Willard Decker, con riduzione temporanea di grado per entrambi: Kirk a capitano e Decker a comandante con ruolo di Primo ufficiale e Ufficiale scientifico, ruolo quest'ultimo che ricopre fino all'imbarco del comandante Spock.[2]

Decker, che si era occupato personalmente dell'ammodernamento dell'Enterprise, scompare a conclusione della crisi V'Ger. Kirk riassume quindi il comando dell'Enterprise.[10][2]

L'ira di Khan[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2284 Kirk, che si era ritirato dal servizio, ritorna nella Flotta con il grado di viceammiraglio e si occupa della gestione dell'addestramento delle reclute all'Accademia, mentre Spock, promosso a capitano, comanda l'Enterprise che viene adibita all'addestramento delle reclute.

Un vecchio nemico di Kirk, Khan Noonien Singh, dopo essere scappato dal suo esilio su Ceti Alpha V dirotta la nave stellare Reliant e ruba il Dispositivo Genesis, una rivoluzionaria tecnologia di terraformazione dei pianeti, custodita sulla stazione spaziale Regula I. Avvisata da una chiamata della D.ssa Carol Marcus (vecchia conoscenza di Kirk), l'Enterprise riceve l'ordine di indagare, e Spock cede il suo comando all'amm. Kirk. Durante la missione Kirk viene a scoprire che il Dr David Marcus, collaboratore e figlio della D.ssa Carol Marcus, è anche suo figlio. Il successivo scontro con il suo vecchio nemico causa a Kirk varie vicissitudini, tra le quali la morte del suo miglior amico, il capitano Spock, che si sacrifica per salvare l'Enterprise dalla distruzione.[2]

Alla ricerca di Spock[modifica | modifica wikitesto]

Avendo saputo che il katra, o l'essenza spirituale, di Spock era sopravvissuto all'incidente avvenuto sull'Enterprise, Kirk ruba la USS Enterprise NCC-1701 e, con i soliti fedeli compagni, si dirige sul pianeta Genesis per recuperare il corpo dell'amico e portarlo su Vulcano. Lì, sul suo pianeta natale, viene ricongiunto il corpo di Spock con il suo katra che lo stesso Spock, prima di sacrificarsi per il bene dell'Enterprise, aveva trasferito nella testa del dottor Leonard McCoy.[2]

Durante il processo di recupero del corpo di Spock, Kirk è costretto a distruggere l'Enterprise, per impedire che la nave venga catturata dai Klingon che avevano saputo del pianeta Genesis e che volevano impossessarsi di questa nuova tecnologia. Nella concitata situazione di stallo che si era venuta a creare sul pianeta, David, il figlio avuto da Carol Marcus, viene ucciso dai Klingon.[2]

Rotta verso la Terra, L'ultima frontiera e Rotta verso l'ignoto[modifica | modifica wikitesto]

In seguito, nel 2285, è accusato di nove violazioni dei regolamenti della Flotta Stellare in relazione al dirottamento dell'Enterprise. Viene degradato a capitano per insubordinazione e danneggiamento dell'astronave USS Excelsior (NCC-2000) nel 2285 e distruzione dell'astronave USS Enterprise NCC-1701.[2]

In suo onore, una nave di Classe Constitution, La USS Yorktown NCC-1717 viene ribattezzata col nome di USS Enterprise NCC-1701-A, e assegnata a Kirk nel 2286. Egli ha comandato l'Enterprise-A per i successivi sette anni.

Kirk termina la sua carriera nel 2294, dopo avere trascorso quarant'anni nello spazio a servire la Federazione.

Kirk registra nel suo diario personale che per la morte del figlio David non avrebbe mai potuto perdonare i Klingon. Questo dato viene successivamente utilizzato come prova durante il processo per la morte del Cancelliere Klingon Gorkon nel 2293. La sentenza di colpevolezza lo condanna ai lavori forzati a vita sulla colonia penale di Rura Penthe. Viene salvato dalla colonia penale dal suo equipaggio e riesce a provare la propria innocenza durante gli accordi di Khitomer.[2]

Generazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Generazioni (film).

Nel 2294 viene dato per morto quando l'Enterprise B subisce uno squarcio provocato dalla stringa di energia chiamata Nexus. In verità il capitano non si perde nello spazio, come tutti credono, ma viene attirato nel Nexus, una dimensione parallela, dove il tempo non esiste. Nel 2371 Jean-Luc Picard, capitano dell'Enterprise D, lo incontra e gli chiede di uscire insieme dal Nexus per recarsi su Veridian III e salvare 230 milioni di persone che altrimenti sarebbero state uccise da Soran, un El-Auriano, per poter tornare egli stesso nel Nexus. In quella dimensione parallela infatti chiunque poteva costruirsi e vivere la realtà che voleva semplicemente immaginandola ed era perciò un luogo di puro piacere; Kirk quindi si rifiuta di abbandonarlo perché lì può sposarsi con Antonia, la donna che nella realtà normale aveva respinto, rimanendo così in solitudine dopo il congedo. Poi, però, si rende conto che è una realtà perfetta ma falsa e decide di tornare con Picard per fare di nuovo "la differenza". Durante la battaglia finale contro Soran, Kirk viene ferito gravemente e muore, lentamente, dicendo di essersi divertito e salutando Picard che lo seppellisce su Veridian III.[11]

Altre apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Kirk, interpretato da Shatner, compare in un episodio della serie tv Star Trek: Deep Space Nine (Animaletti pericolosi, quinta stagione), realizzato riutilizzando scene dell'episodio Animaletti pericolosi (The trouble with Tribbles) della serie originale di Star Trek mixate in digitale con nuove scene appositamente girate. Nell'episodio Kirk incontra, senza sapere chi sono, Benjamin Sisko, Julian Bashir e Miles O'Brien, che, viaggiando indietro nel tempo, gli evitano un attentato.

Universo dello Specchio[modifica | modifica wikitesto]

Nell'episodio della serie classica Specchio, specchio (seconda stagione) viene descritta la versione del personaggio dell'Universo dello specchio, una dimensione alternativa. In essa Kirk è stato un fedele ufficiale dell'Impero Terrestre, che in questa realtà esiste al posto della Federazione. Ha ottenuto il comando della nave imperiale ISS Enterprise dopo aver assassinato il precedente capitano, Christopher Pike. La prima missione di Kirk per l'Impero è stata l'esecuzione di 5.000 coloni a Vega IX, la sua seconda missione è stata la neutralizzazione dell'insurrezione dei Gorlan con la distruzione del loro mondo natale.

A causa di un incidente del teletrasporto, nel 2267 viene trasferito nel nostro universo con alcuni dei suoi ufficiali mentre Kirk e suoi uomini finiscono nell'universo dello specchio. Il Kirk dello specchio viene immediatamente rinchiuso con i suoi uomini da Spock. Dopo aver tentato di farsi liberare corrompendo Spock, viene rispedito nel suo universo quando viene ricreato l'incidente al teletrasporto, permettendo a Kirk e agli altri di tornare nell'universo canonico. Non si conosce il suo destino né quello dei membri dell'Enterprise dello specchio.

Il Kirk dell'universo regolare tenta di convincere lo Spock dello specchio a rendere l'impero più pacifico. Nell'episodio di DS9 "Attraverso lo specchio", emerge che lo Spock dello specchio ha portato delle riforme nell'Impero rendendolo debole, permettendo ai Cardassiani e ai Klingon di conquistarlo facilmente.

I reboot[modifica | modifica wikitesto]

Con il film del 2009 Star Trek presenta una linea temporale alternativa che rivela origini diverse del Capitano Kirk, l'origine del suo legame con Spock, e come i due sono finiti insieme sull'Enterprise. Il punto di divergenza tra la serie originale e il film è il giorno della nascita di Kirk, nel 2233. Anche se i personaggi rimangono gli stessi, nel film George e Winona Kirk gli danno il nome di James Tiberius come i suoi nonni, rispettivamente materno e paterno. Nacque su una navetta espulsa dalla nave stellare USS Kelvin, sulla quale il padre rimase ucciso per un attacco del romulano Nero. Il carattere è inizialmente spericolato e ribelle, "arrabbiato con il mondo",[12] e che successivamente matura.[13] Kirk e Spock si scontrano all'Accademia della Flotta Stellare, ma, nel corso del film, Kirk diventa capitano dell'Enterprise.[14][12] La linea temporale alternativa continua nel 2013 in Into Darkness - Star Trek e nel 2016 in Star Trek Beyond.

Gradi e assegnazioni[modifica | modifica wikitesto]

Anno Assegnazione Grado
USS Republic Guardiamarina
2254 USS Farragut Tenente, ufficiale tattico
USS Alexander Tenente
2264 USS Enterprise (NCC-1701) Capitano
2269 Comando della Flotta Stellare Retroammiraglio, Capo Operazioni della Flotta Stellare
2271 USS Enterprise (NCC-1701) Capitano; assegnamento temporaneo per affrontare la crisi di V'ger (Star Trek)
2285 USS Enterprise (NCC-1701) Viceammiraglio, Ufficiale comandante; assegnamento temporaneo per affrontare la crisi del Genesis (Star Trek II)
2285 Degradato a capitano a causa della disobbedienza a ordini di un suo diretto superiore (Star Trek IV)
2286 USS Enterprise (NCC-1701-A) Capitano (Star Trek IV)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Kirk per le varie missioni e azioni eroiche sostenute prima, durante e dopo la famosa missione quinquennale, viene pluridecorato ricevendo i seguenti riconoscimenti e medaglie:[15][16]

  • Palm Leaf of Axanar Peace Mission
  • Grankite Order of Tactics (Class of Excellence)
  • Prentares Ribbon of Commendation (Classes First and Second)
  • Starfleet Medal of Honor
  • Starfleet Silver Palm (with cluster)
  • Starfleet Citation for Conspicuous Gallantry
  • Karagite Order of Heroism

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

William Shatner insieme con Judith e Garfield Reeves-Stevens scrissero una serie di romanzi nei quali Kirk tornava in vita grazie ai Borg e viveva diverse avventure dopo gli eventi del film Generazioni.[17]

Secondo i romanzi ispirati alla serie, Kirk ha avuto un altro figlio nel 2375, all'età effettiva di centoquarantadue anni, alla quale si devono però sottrarre settantotto anni di permanenza nel Nexus (gli eventi narrati nei romanzi non sono per convenzione parte del canone e quindi non sono collegabili agli eventi narrati nella serie tv e nei film).

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

La placca a Riverside, autoproclamatasi futura città natale di James T Kirk

La città di Riverside, nello Iowa, scrisse una petizione a Gene Roddenberry e alla Paramount Pictures nel 1985 per avere il permesso di "adottare" Kirk, "futuro figlio" della loro città.[18] La Paramount voleva 40.000 $ per concedere una riproduzione del busto di Kirk, e così la città si accontentò di costruire una grande targa e una replica dell'Enterprise (denominata "USS Riverside"), mentre il Riverside Area Community Club tutti gli anni organizza il "Trek Fest", nel giorno del compleanno di Kirk.[19]

Kirk è stato oggetto di diverse parodie televisive, andate in onda in vari paesi, come nel programma The Carol Burnett Show, o nel Bernd das Brot su KIKA, canale televisivo tedesco, o in Saturday Night Live, dove John Belushi descrisse il personaggio come il preferito delle sue parodie.[20][21] Jim Carrey venne elogiato per la satira sul personaggio, in un episodio del 1992 di In Living Color.[22][23] Anche il comico Kevin Pollak è noto per le sue parodie su Shatner come Capitano Kirk.[24] Kirk è stato menzionato anche in alcuni brani musicali, come nella versione inglese del 1984 di 99 Luftballons, di Nena, e nella canzone del 1979 "Where's Captain Kirk?" degli Spizzenergi.[25]

La figura di Kirk è stato commercializzata in diversi modi, come action figure,[26] busti,[27] tazze, T-Shirt e altro. Una maschera di Kirk per Halloween fu modificata e utilizzata come maschera per il personaggio di Michael Myers nella serie di film di Halloween.[28] Nel 2002, la poltrona di comando del capitano Kirk della serie originale fu messa all'asta per 304.000 dollari.[29]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michael Michael Okuda, Star Trek Chronology The History of the Future, New York, Pocket Books, 1993, pp. 29, 184, ISBN 978-0-671-79611-2.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m Mike Okuda, Denise Okuda e Debbie Mirek, The Star Trek Encyclopedia, Pocket Books, 1999, ISBN 0-671-53609-5.
  3. ^ The Philosophy of Star Trek: The Kobayashi Maru, No-Win Scenarios, And Ethical Leadership, Forbes, 23 agosto 2015.
  4. ^ Samuel A. Peeples, Where No Man Has Gone Before, su Star Trek: The Original Series, NBC, 8 settembre 1966.
  5. ^ AA.VV., The Captain's Table: Books One Through Six, Simon and Schuster, 2000, ISBN 978-0-7434-0670-3.
  6. ^ Pamela Sargent, George Zebrowski, Garth Of Izar: Star Trek The Original Series, Simon and Schuster, 2012, ISBN 978-1-4711-0707-8.
  7. ^ Prima di lui ebbero il comando il capitano Robert April (apparso solo nella serie animata, che però non viene considerata canonica) e il cap. Christopher Pike.
  8. ^ Alan Asherman, The Star Trek Compendium, 1º maggio 1993, ISBN 978-0-671-79612-9.
  9. ^ Herbert Solow e Robert Justman, Inside Star Trek The Real Story, Simon & Schuster, June 1997, p. 240, ISBN 0-671-00974-5.
  10. ^ Si presume una seconda missione quinquennale tra il 2272 e il 2276. Tra il 2276 e il 2282 la carriera di Kirk è sconosciuta. Si ritira infine dal servizio nel 2282.
  11. ^ William Shatner e Judith and Garfield Reeves-Stevens, The Return, Star Trek, Pocket Books, 1º aprile 1997, pp. Dustjacket summary, ISBN 978-0-671-52609-2.
    «...their ultimate weapon is none other than James T. Kirk, resurrected by alien science to destroy the Borg's most formidable enemy».
  12. ^ a b How Chris Pine puts his own spin on Star Trek's Capt. Kirk, Sci Fi Wire, 5 marzo 2009. URL consultato il 12 marzo 2009.
  13. ^ Douglas Hyde, A chat with the new Captain Kirk, CNN, 24 febbraio 2009. URL consultato il 24 febbraio 2009.
  14. ^ Ty Burr, Star Trek, The Boston Globe, 5 maggio 2009, pp. 1. URL consultato il 6 maggio 2009.
  15. ^ Fonte: episodio Corte Marziale
  16. ^ James T. Kirk, Memory Alpha.
  17. ^ William Shatner, Judith and Garfield Reeves-Stevens, The Return, Star Trek, Pocket Books, 1º aprile 1997, pp. Dustjacket summary, ISBN 978-0-671-52609-2.
    «...their ultimate weapon is none other than James T. Kirk, resurrected by alien science to destroy the Borg's most formidable enemy».
  18. ^ Doug Kirby, Ken Smith e Mike Wilkins, Future Birthplace of James T. Kirk, Roadside America. URL consultato il 9 settembre 2008.
  19. ^ Beverly Beyette, A happy future birthplace hooks up with Capt. Kirk, in Chicago Tribune, 15 maggio 2005. URL consultato il 9 settembre 2008.
  20. ^ Tom Shales e James Andrew Miller, Live from New York: An Uncensored History of Saturday Night Live, Back Bay, 2003, ISBN 0-316-73565-5.
  21. ^ John Belushi, Turner Classic Movies. URL consultato il 21 gennaio 2009.
  22. ^ Daniel Bernardi, Star Trek and History: Race-ing Toward a White Future, Rutgers University Press, 1998, pp. 1–2, ISBN 0-8135-2466-0.
  23. ^ Jackie Loohauis, As a pet detective, 'Ace Ventura' is a case of the giggles, in Milwaukee Journal Sentinel, 4 febbraio 1994. URL consultato il 12 marzo 2009.
    «His Captain Kirk impersonation is the best yet».
  24. ^ Comedian Kevin Pollack at The Improv Comedy Club, louisville.com. URL consultato il 12 gennaio 2009.
  25. ^ Tom Bromley, We Could Have Been the Wombles: The Weird and Wonderful World of One-Hit Wonders, in Penguin Reference, Penguin Books, 2006, ISBN 978-0-14-101711-2.
  26. ^ Mike Snider, First look: 'Star Trek' toys boldly go nouveau, in USA Today, Gannett Company, 21 gennaio 2009. URL consultato il 22 gennaio 2009.
  27. ^ Sideshow Toy Immortalizes Kirk and Co., Viacom, 21 gennaio 2003. URL consultato il 21 gennaio 2009.
  28. ^ Filmato audio John Carpenter, Debra Hill, Nick Castle, Jamie Lee Curtis, and Tommy Lee Wallace, A Cut Above the Rest (Halloween: 25th Anniversary Edition DVD Special Features) (DVD (Region 2)), United States, Anchor Bay, 2003.
  29. ^ "Captain Kirk's" command chair from Star Trek: The Original Series, Profiles in History (through Web Archive). URL consultato il 6 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2010).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Comandante della USS Enterprise (NCC-1701) Successore
Christopher Pike 2265 - 2270 Willard Decker
Predecessore Comandante della USS Enterprise (NCC-1701) Successore
Willard Decker 2273 - 2278 Spock
Predecessore Comandante della USS Enterprise (NCC-1701) Successore
Spock 2285 Nessuno. Astronave distrutta
Predecessore Comandante della USS Enterprise (NCC-1701-A) Successore
Nuova carica 2286 - 2293 Nessuno. Astronave messa in disarmo
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