Universo dello specchio

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Universo dello specchio
Nome originaleMirror universe
Altri nomiIn lingua originale: 
  • Parallel Universe e The Other Universe (TOS)
  • The Other Side e The Alternate Universe (DS9)
  • Alternate Reality (ENT)
  • Terran Universe (DIS)
Creazione
SagaStar Trek
IdeatoreJeromy Bixby
Appare inSerie televisive, romanzi, fumetti, videogiochi
Caratteristiche immaginarie
GovernoImpero
Caposuccessione di Imperatori tra cui:
NascitaSconosciuta
CapitalePianeta Terra
RazzeUmani e altre specie schiavizzate

L'universo dello specchio è una dimensione parallela presente nell'universo fantascientifico di Star Trek, descritta come un'ucronia distopica in cui si svolgono eventi differenti da quella narrati nella serie, seppure con gli stessi personaggi protagonisti.

Impero Terrestre[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

«C'è una realtà che conosci. E un altro piano dimensionale, lì esiste un riflesso oscuro ed opposto a quell'universo. Familiare e tuttavia differente, un Impero al posto di una Federazione, dove il profitto e il potere hanno la precedenza sulla pace e l'esplorazione...»

(Introduzione alla serie a fumetti Star Trek: The Next Generation - Mirror Broken[1])

Primo Contatto[modifica | modifica wikitesto]

Nell'universo dello specchio, il primo contatto con i Vulcaniani, dopo il volo della Phoenix (prima nave spaziale con propulsione a curvatura), avviene con l'uccisione da parte di Zefram Cochrane del capitano della nave vulcaniana che giunge sulla Terra (ENT: In uno specchio oscuro – prima parte). Questo fatto cambia la storia per come è conosciuta nell'universo della Federazione, permettendo un'evoluzione molto più veloce della tecnologia terrestre che, senza la guida mitigatrice dei vulcaniani, viene utilizzata per la conquista di altri mondi. Non viene mai creata la Federazione dei Pianeti Uniti e gli umani estendono il loro dominio incorporando le altre civiltà nell'Impero Terrestre (Terran Empire, in lingua originale). Secondo la linea temporale dell'universo dello specchio, l'Impero esisteva già all'epoca del primo contatto, sicuramente prima del 1969, anno della "conquista" della Luna (ENT: In uno specchio oscuro – prima parte).

Nella metà del XXII secolo, l'Impero ha sottomesso, trattandoli con disprezzo e superiorità, altre specie intelligenti come i Vulcaniani, gli Andoriani, i Tellariti e altri che nell'universo di Star Trek, insieme agli umani, erano stati i fondatori della Federazione.

Primo crossover tra Mirror e Prime Star Trek Universe[modifica | modifica wikitesto]

Il primo vero crossover tra i due universi avviene all'inizio del XXIII secolo, quando il capitano Gabriel Lorca della ISS Buran, nel tentativo di sfuggire alla ritorsione dell'imperatrice Georgiu, si teletrasporta dalla sua nave ma viene risucchiato nell'omonima nave dell'universo canonico scambiandosi con il Lorca canonico, il quale rimane ucciso. Nell'universo canonico, la nave viene distrutta e, per non essere scoperto, Lorca assunse i panni della sua controparte e divenendo in seguito il capitano della USS Discovery. Riuscirà poi a celare la propria identità e personalità manovrando occultamente tutte le attività della nave al fine di tornare nel proprio universo per rovesciare l'imperatrice (DIS: Sfrenata ambizione). La Discovery stessa finirà nell'universo alternativo a partire dall'episodio Vostro malgrado, a causa di un malfunzionamento del motore a spore in grado di compiere salti, potenzialmente, fra due qualsivoglia punti dell'universo. Nel tredicesimo episodio della stessa serie, Il passato è il prologo, si apprende che anni prima, un problema al teletrasporto causato da una tempesta ionica aveva trasferito il capitano della USS Buran dal nostro universo all'universo dello specchio.

L'epoca dell'Imperatore Spock[modifica | modifica wikitesto]

Un contatto epocale tra i due universi si ha nella metà del XXIII secolo, quando il capitano James T. Kirk e il dottor Leonard McCoy con altri ufficiali della Enterprise, a causa di un problema al teletrasporto, si materializzano nell'universo dello specchio mentre le loro controparti si materializzano nel loro (TOS: Specchio, specchio). Se nell'universo dello specchio non si riesce a intuire subito lo scambio, in quello canonico i due ufficiali imperiali vengono subito messi agli arresti. In questo episodio della serie classica, e anche nei due della serie Star Trek: Enterprise, si vede come la filosofia vulcaniana sia stata soppiantata a causa della conquista terrestre, corrompendo anche i pacifici costumi del popolo di Vulcano. Kirk e McCoy riescono infine a tornare nel proprio universo, come le loro controparti, ma lo Spock dell'universo dello specchio, molto influenzato dai due ufficiali della Federazione, divenuto in seguito Comandante supremo delle forze imperiali, darà inizio ad una fase di pacificazione e riorganizzazione della catena di comando della Flotta Imperiale[2].

Il rinnovamento dell'Impero sembra funzionare e vi è persino un allargamento dei suoi confini, questo grazie alle politiche più concilianti e meno aggressive dell'Imperatore Spock[2]. Il Terran Empire non è più visto come una minaccia ma come un'opportunità dai pianeti esterni. Questa svolta però porta ad un impensabile (fino ad ora) alleanza tra Klingon e Cardassiani, i quali sconfiggono l'Impero Romulano e formano un'armata molto vasta con accesso a risorse e tecnologie nuove[2]. Nonostante questo l'Impero Terrestre potrebbe combatterle alla pari ma il nuovo leader e le sue riforme tacciate come repubblicane hanno portato malcontento nei più alti vertici dello stato maggiore[2]. Tra l'altro sono in molti a voler sfruttare l'imminente guerra per eliminare Spock, il quale scompare e viene dato per morto[2]. La lotta per la successione e il collasso della catena di comando porta al crollo del primo Impero Terrestre[2].

Le riforme e il regno dell'Imperatore Spock vengono bollate dalla Damnatio memoriae e questo periodo subisce un revisionismo storico che cancella quanto di positivo fatto e incolpa Spock e le sue idee progressiste come la causa unica dell'implosione dell'Impero[2]. Nonostante non venga mai ritrovato il corpo del vulcaniano Spock viene archiviato dalla storia come imperatore deposto e giustamente assassinato[2]. In realtà Spock riesce a salvarsi e si mette in salvo protetto da pochi fedelissimi, rimanendo nascosto per diversi decenni ed è ancora vivo nel XXIV secolo[2]. Tale possibilità emerge quando il capitano Picard prende con la forza il controllo del vascello da guerra Enterprise-D, un progetto portato avanti segretamente dall'impero terrestre, ormai ridotto all'interno dei confini del Sistema Solare ma ancora indomito e votato a creare un'arma definitiva che cambi il corso della storia[2]. Le risorse sono però scarse e le possibilità di un contrattacco all'alleanza Klingon-Cardassiani è improbabile. L'occasione sembra emergere quando l'Enterprise-D intercetta la nave di un contrabbandiere piena di risorse e metalli rari indispensabili alla flotta[3].

L'origine è sconosciuta ma, sotto tortura, il prigioniero rivela che lavora per il presunto morto imperatore Spock che pare sappia dove procurarsi tali materiali[3]. Picard ordina a Data di rintraccia l'ex-leader temendo che stia complottando un ritorno al potere, elemento che vuole scongiurare in quanto lui stesso mira al trono della Terra[3]. Data, nonostante la difficoltà a reperire informazioni e usando ogni mezzo possibile, scopre l'ubicazione di un ormai vecchio Spock che gli rivela l'esistenza di un universo alternativo in cui esiste una Federazione al posto dell'Impero e che, probabilmente, è ancora vitale e prospera[2].

Data ottiene con la forza le informazioni per recarsi in questo universo parallelo ed elimina Spock[2]. Una volta tornato sull'Enterprise, Picard decide di compiere il salto nell'universo alternativo per procurarsi, in segretezza, materiali, schiavi e persino navi per ottenere la forza militare per un golpe sulla Terra[2][3]. Il secondo passo sarebbe quello di dotarsi di una nuova flotta, a discapito della Federazione, e attaccare di sorpresa i nemici dell'Impero (o di quello che ne rimane). Gli autori di tali eventi (considerati canonici) sono David e Scott Tipton che collocano durante la quarta stagione della serie tv The Next Generation il primo crossover e interazione tra il Picard del Mirror Universe e quello del Prime Universe[4]. Questo è anche il periodo della morte di Spock e quindi la fine della sua epoca nell'Universo a Specchio.

La drammatica situazione della Terra nell'Universo a specchio si viene a sapere durante il terzo e il quarto contatto tra i due universi, avvenuti tra il maggiore Kira Nerys ed il dottor Julian Bashir (durante la serie Star Trek: Deep Space Nine). Anche questi hanno ripercussioni nell'universo dello specchio, scatenando una reazione dei ribelli dell'ex Impero terrestre e dei Romulani questa volta contro l'Alleanza Klingon-Cardassiana. I ribelli alla fine della serie riescono a ottenere la libertà catturando il Reggente dell'Alleanza.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

L'umanità del XXII secolo dell'universo dello specchio è una razza feroce e brutale dedita alla conquista e all'assoggettamento di altri mondi e culture. Inoltre, oltre ad essere in alcuni campi più progredita (ad esempio raggiunge velocità curvatura 7), per molti aspetti culturali e comportamentali ricorda i Klingon e i Romulani. Molta importanza ha l'onore, è diffusa la pratica di impegnarsi in scontri fisici, anche mortali, per la conquista di posizioni gerarchiche superiori ed ogni individuo è pronto a tutto per conquistare posizioni e gradi migliori e superiori. È diffuso l'uso della tortura, usata contro altre razze allo scopo di estorcere informazioni, oppure per punire atti di insubordinazione, o ancora come semplice atto di sadismo (il dottor Phlox in questo universo era impegnato nella realizzazione di una cabina di tortura insieme a Malcolm Reed). La Discovery, nel XXIII secolo, apprende inoltre che a volte gli umani si cibano persino di alcune razze intelligenti come i kelpiani (DIS: Sfrenata ambizione).

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Riguardo al sistema politico si hanno scarsissime notizie: si sa solo che, differentemente dai Romulani e dai Klingon, l'Impero è governato da un imperatore forte ed autoritario (Hoshi Sato in questo universo, grazie alla tecnologia della USS Defiant, riesce a salire al trono divenendo capo supremo dell'Impero nell'episodio ENT: In uno specchio oscuro - Seconda parte).

Nella serie Star Trek: Discovery, mentre nell'universo canonico scoppia la guerra fra l'Impero Klingon e la Federazione dei pianeti uniti, in seguito alla battaglia delle stelle binarie, nell'universo dello specchio diversi popoli, fra cui Klingon, Andoriani e Vulcaniani, hanno stretto alleanze segrete contro l'Impero terrestre dando vita una lotta di resistenza contro gli umani (DIS: Il lupo dentro) che farà cadere l'Impero e favorirà l'ascesa dell'Alleanza tra i Klingon e i Cardassiani.

L'Alleanza Klingon-Cardassiana del XXIV secolo è una delle maggiori potenze del quadrante Alfa. Essa nasce dall'unione dell'Impero Klingon con l'Impero Cardassiano per rovesciare definitivamente l'Impero terrestre e prenderne il posto. Non si conosce la data precisa della sua creazione ma a quanto viene riferito dall'intendente Kira Nerys, si pensa che sia nato durante la vita del capitano Kirk, dopo il 2267. Diventa poi l'unica potenza del quadrante Alfa dopo la conquista dell'Impero Stellare Romulano e dell'Impero Terrestre, schiavizzando poi umani, Vulcaniani e Romulani mentre non è noto il destino delle altre specie che i terrestri avevano schiavizzato, tutte tranne i Bajoriani che diventano una delle culture più influenti nell'Alleanza.

Tecnologia[modifica | modifica wikitesto]

Agonizzatore[modifica | modifica wikitesto]

Ogni membro dell'ISS Enterprise indossa un dispositivo portatile triangolare, che può essere utilizzato per punirlo quando trasgredisce a un ordine o commette una scorrettezza. Questo dispositivo viene chiamato "agonizzatore" in inglese handheld agonizers.[5]

Cabina dell'agonia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Impero Terrestre viene sviluppato un dispositivo di tortura che infligge un tremendo dolore, che può continuare per giorni e giorni, senza causare alcun danno fisico. Tale dispositivo è conosciuto con il nome di "cabina dell'agonia" (in inglese agony booth) ed è stato sviluppato dal dottor Phlox e dal maggiore Malcolm Reed a bordo della ISS Enterprise nel 2155, come un'alternativa alle tradizionali forme di punizione.[5][6][7]

In altri media[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

  • La versione dell'Universo dello specchio dei personaggi di Star Trek: The Next Generation ci viene mostrata per la prima volta nella miniserie a fumetti Star Trek: The Next Generation - Mirror Broken, pubblicata dalla casa editrice statunitense IDW Publishing tra marzo e dicembre 2017 per un totale di 6 albi (nn. 0-5).[8] Gli autori dei testi sono David e Scott Tipton mentre i disegni sono realizzati da J. K. Woodward.[9] La storia è in continuity con quella della principale del franchise e quindi con riferimento alle serie televisive, da quella classica a Discovery, inclusi i film cinematografici realizzati fino al 2002 con l'uscita di Star Trek: Nemesis. La miniserie copre una questione lasciata aperta dal fatto che nella serie televisiva non ci viene mai mostrata la versione alternativa di Jean-Luc Picard e del suo equipaggio.[8] In Mirror Broken ci viene mostrato che dopo 70 anni dalle riforme volute da Spock,[8] l'impero terrestre si è indebolito ed è collassato, sconfitto dall'Alleanza tra Klingon e Cardassiani (come già accennato nella serie televisiva Star Trek: Deep Space Nine), l'ultimo baluardo di resistenza è rimasto il Sistema Solare, strenuamente difeso dalle ultime forze dell'Impero[9]. Il Capitano Picard si trova a comandare una nave antiquata, la Stargazer.[9] Una volta arrivato su Marte presso la Utopia Planitia Fleet Yards ha modo di appurare che le voci di un novo vascello di classe Galaxy sono reali. Si tratta di un nuovo tipo di nave da combattimento superiore a tutte quelle dell'Impero e dei suoi nemici e che può essere l'arma segreta che darà una svolta all'inesorabile declino dell'Impero Terrestre.[9] Il nome di questa nuovo vascello è Enterprise-D e uno degli ingegneri ad esso assegnato è Geordi La Forge, un suo ex-sottoposto.[9] Il comando è stato però dato a Jellico, così Picard decide di tentare l'azzardo e prendersi il comando della Enterprise con la forza e per farlo si affida a suoi uomini più fidati: Data, Reginald Barclay, Deanna Troi (l'inquisitore) e lo stesso La Forge.[9] Inoltre spera di avere l'appoggio del primo ufficiale della Enterprise, William Riker, che non ha fiducia nelle doti del suo capitano Jellico.[9]
  • Star Trek the Next Generation - Through The Mirror: miniserie sequel di Broken Mirror, scritta da David Tipton e Scott Tipton e pubblicata da IDW nel maggio 2018. La storia vede un crossover tra i due universi dove l'equipaggio della Enterprise di The Next Generation viene a contatto con le loro versioni dell'universo dello specchio, introdotte in Broken Mirror.
  • The Next Generation: Terra Incognita, serie sequel delle due precedenti che pone al centro della storia la versione del universo dello specchio di Reginald Barclay. Viene pubblicata dalla IDW tra luglio e dicembre 2018.

Videogiochi e giochi di ruolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Diversi videogiochi di Star Trek sono ambientati o hanno riferimenti all'universo dello specchio.[10] Tra essi, lo sparatutto in prima persona Star Trek: Voyager - Elite Force, il MMOG Star Trek Online e il simulatore Star Trek: Shattered Universe ambientato interamente nell'universo dello specchio. Vi è poi il gioco di ruolo Star Trek Roleplaying Game e per il tablet Star Trek: Attack Wing.[10]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David Tipton e Scott Tipton, 2018, p. 19.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m David Tipton e Scott Tipton, 2018, Capitoli 1-5, Back Stories.
  3. ^ a b c d David Tipton e Scott Tipton, 2018, Parte 1-5, Main Story.
  4. ^ (EN) Scott and David Tipton take Star Trek the Next Generation through the Mirror, su SYFY, SYFY Media LLC. A Division of NBC Universal. URL consultato il 7 settembre 2021 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2021).
  5. ^ a b (EN) Jordan Hoffman, One Trek Mind: 10 Most Awesome Things About The Mirror Universe, su Star Trek, CBS Entertainement, 17 aprile 2013. URL consultato il 27 maggio 2022.
  6. ^ Mike Sussman, episodio 4x18, In uno specchio oscuro (prima parte) [In A Mirror, Darkly: Part 1], 22 aprile 2005.
  7. ^ Mike Sussman, episodio 4x19, In uno specchio oscuro (seconda parte) [In A Mirror, Darkly: Part 2], 29 aprile 2005.
  8. ^ a b c (EN) Mirror Broken, su Memory Beta, Fandom. URL consultato il 22 febbraio 2020.
  9. ^ a b c d e f g David Tipton e Scott Tipton, 2018.
  10. ^ a b (EN) Lisa Granshaw, A look through Star Trek’s Mirror Universe, su Boing Boing, 1º aprile 2015. URL consultato il 22 aprile 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David Tipton e Scott Tipton, Star Trek: The Next Generation. Through the Mirror, San Diego, California, IDW Publishing, 2018, ISBN 9781684053438.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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