Giorgio Gaslini

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Giorgio Gaslini
Giogio Gaslini 57.jpg
Giorgio Gaslini nel 1957
NazionalitàItalia Italia
GenereJazz
Free jazz
Colonna sonora
Periodo di attività musicale1946 – 2014
EtichettaLa voce del padrone
I Dischi del Sole
Durium
United Artists
Produttori Associati
PDU
Cinevox Soul Note Editions of Contemporary Music
Album pubblicati83
Studio74
Live9
Sito ufficiale

Giorgio Gaslini (Milano, 22 ottobre 1929Borgo Val di Taro, 29 luglio 2014) è stato un compositore, direttore d'orchestra e pianista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giorgio Gaslini mentre discute con alcuni giovani durante un concerto

Tra i jazzisti italiani più prolifici, vanta circa quattromila concerti in tutto il mondo. Ha suonato in Cina, India, Pakistan, Iraq, Turchia, Mozambico, Etiopia, Kenia Birmania, Malesia, e Vietnam. Ha inciso più di 90 album con collaboratori italiani e stranieri. Ha registrato per diverse case discografiche, tra le quali La voce del padrone, la Durium, la PDU, etichetta discografica fondata da Mina, la Cinevox, i dischi del sole, I Dischi Della Quercia, fondata dallo stesso Gaslini negli anni Settanta, la Soul Note e l'Editions of Contemporary Music (ECM). Fu autore anche di colonne sonore collaborando tra i tanti con registi del calibro di Antonioni, Lizzani Argento, Mario Bava, Miklós Jancsó e Dario Argento.

Figlio dell'africanista e scrittore Mario Dei Gaslini, crebbe nella scena musicale milanese degli anni quaranta. Gaslini ha un primo approccio con la musica ascoltando alla radio le sonate di Domenico Scarlatti, interpretate da Carlo Zecchi, ed acquistando, ancora giovanissimo, un disco di Earl Hines, pianista di Louis Armstrong. Inizia a suonare il pianoforte a sette anni, sviluppando ben presto la sua inclinazione per il jazz, genere all'epoca relativamente sconosciuto in Italia, in quanto appannaggio di pochi cultori e scoraggiato dalle politiche autarchiche del regime fascista. L'adolescente Gaslini si esibì in vari club milanesi, tra i quali vanno ricordati il Circolo Jazz Hot di Milano, locale gestito da Gian Carlo Testoni, paroliere e futuro fondatore della rivista Musica Jazz dove Gaslini si esibisce in infuocate jam Sessions al fianco di musicisti del calibro di Franco Cerri e Gorni Kramer e la Taverna Ferrario di Milano, nella quale, dal 1948, si esibisce con l'Orchestra del Momento diretta dal sassofonista Aldo Rossi, una vera e propria all stars di venti musicisti, formata da alcuni dei migliori solisti dell’epoca. In questi anni incomincia a studiare assieme a Gino Negri che lo prepara per l'ammissione al Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano del 1949. Nel 1951 dopo soli tre anni di studio, consegue sei diplomi: pianoforte, composizione, direzione d'orchestra, canto corale, polifonia vocale, strumentazione per banda. In occasione del saggio del diploma di composizione, dirige un’orchestra nella quale spiccano Claudio Abbado al pianoforte e Luciano Berio ai timpani. Da questo momento, a soli ventiquattro anni, intraprenderà una prodigiosa carriera che lo vedrà diventare uno dei maggiori esponenti della musica jazz e non solo a livello mondiale. Dalla relazione con l'attrice di teatro Marisa Pizzardi nacque nel 1964 la figlia Viviana.

Fresco di diploma di Conservatorio intraprende una tournée di quasi un anno come musicista di scena della compagnia del Teatro Eliseo di Roma, che in quegli anni può vantare alla regia due grandi nomi come Guido Salvini e Lina Wertmüller e annovera al suo interno alcuni dei più importanti attori di prosa italiani dell’epoca: Aroldo Tieri, Andreina Pagnani, Carlo Nicchi. Dalla Seconda metà degli anni cinquanta Gaslini ha affiancato all'impegno nella musica jazz anche la sintesi con il mondo della musica classica-contemporanea. In conservatorio studia con tanti illustri docenti tra i quali sicuramente vanno nominati per la direzione Antonino Votto, braccio destro di Arturo Toscanini, prima della sua partenza per gli Stati Uniti, il direttore d'orchestra Carlo Maria Giulini e il direttore olandese Paul van Kempen con il quale in seguito si specializza ai corsi estivi di alto perfezionamento dell'Accademia Musicale Chigiana di Siena. Nella sua carriera non ha disdegnato neppure le commistioni con la musica popolare, rivisitata in chiave jazz, spesso producendo elaborazioni che lo hanno reso uno degli sperimentatori musicali più prolifici dell'ultimo mezzo secolo. Un primo esempio in tal senso si ha già nel 1957 con la suite per ottetto Tempo e relazione op.12. I fondamenti di questo approccio originale, denominato musica totale, saranno presentati nel saggio omonimo del 1975.

La discografia di Gaslini copre cinquant'anni di attività ed è eterogenea, spaziando da alcune variazioni su temi di Robert Schumann, alla rivisitazione di brani di Thelonious Monk, Albert Ayler, George Gershwin; ma probabilmente, quello che ha reso noto l'artista anche al pubblico dei non jazzisti, sono le sue collaborazioni cinematografiche. Al maestro milanese si devono le colonne sonore di alcuni film famosi, come fra i tanti, in tutto saranno 42, La notte (1961) di Michelangelo Antonioni; Un amore (1965) di Gianni Vernuccio; Incontro d’amore a Bali (1970) di Paolo Heusch e Ugo Liberatore; Anonimo veneziano (1970) di Enrico Maria Salerno Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile (1972) di Roberto Bianchi Montero; La notte dei diavoli di Giorgio Ferroni; Le cinque giornate (1974) e Profondo rosso (1975) Dario Argento; La Pacifista (1970) di Miklòs Jancsò; Kleinhoff Hotel (1977) di Carlo Lizzani e La salute non si vende (1977) docu-film di Giuseppe Ferrara.

Al Teatro La Fenice di Venezia nel 1966 ha luogo la prima assoluta della sua Chorus per flauto solo, eseguita da Severino Gazzelloni; nel 1968 la prima assoluta dei primi due tempi di Totale I per tenore e orchestra con cantante Herbert Handt, diretto da Ettore Gracis; nel 1970 suona in concerto con il Quartetto Big Band; nel 1971 compone le musiche per la prima assoluta dell'Amante militare di Carlo Goldoni con annotazioni e commenti dei comici del Teatro Insieme, preceduta da un famoso e comicissimo scenario dell'Arte recitato dai medesimi; e nel 1972 tiene in concerto al Teatro Bellini di Montagnana.

Al Teatro alla Scala di Milano nel 1969 suona con il Quartetto Giorgio Gaslini in due concerti e nel 1971 ha luogo la prima assoluta della sua musica Contagio per un balletto con il Corpo di Ballo Scala con Fiorella Cova e Luciana Savignano e libretto del coreografo Mario Pistoni, portato in trasferta anche al Teatro La Fenice nel 1975 diretto da Enrico De Mori con il Balletto del Teatro La Scala con il coreografo George Balanchine, Amedeo Amodio e Liliana Cosi.

Al Teatro Regio di Parma nel 1969 ha luogo la prima assoluta dell'opera di teatro-canzone Un quarto di vita, con I Nuovi Angeli, Duilio Del Prete, Andro Cecovini, Edmonda Aldini, Gabriella Ravazzi, Daisy Lumini e Franca Mazzola;

Egli fu il primo titolare dei corsi di jazz presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma (1972-1973).

È stato il primo musicista italiano citato come "nuovo talento" nel sondaggio di Down Beat e il primo italiano invitato ufficialmente ad un festival jazz negli Stati Uniti (New Orleans 1976-1977). Fra le collaborazioni internazionali, da notare anche l'incursione nel campo del free jazz con New feeling/Nuovi sentimenti del 1966, registrato con Steve Lacy, Gato Barbieri e Don Cherry, Jean-Luc Ponty. Nella sua lunga carriera ha collaborato con altri illustrissimi musicisti tra i quali bisogna ricordare Tony Oxley, Eddie Gomez, Rosswell Rudd, Antony Braxton, Enrico Rava e per finire con Ornette Coleman e Max Roach dei quali è stato anche un grande amico.

Alla fine degli anni Settanta Gaslini ebbe anche una breve esperienza di insegnamento nello stesso Conservatorio di Milano nel quale si era diplomato e partecipò ad alcune trasmissioni televisive dedicate alla musica, tra cui Jazz in Conservatorio condotto insieme alla cantante jazz Lilian Terry e Musica totale.

Dal 1991 al 1995 Gaslini ha composto musiche per Carlo Actis Dato e l'Italian Instabile Orchestra.

Nel 1996 ha composto per il Teatro Romano di Verona Mister O, prima opera Jazz italiana, rivisitazione moderna di Otello, con Arturo Testa e Paola Lorenzi come primi interpreti.

A quella jazzistica si aggiunge anche un'intensa attività classica, con la produzione di diverse sinfonie e balletti (come Sprint, diretto da Alberto Martelli e premiato nel 1999 col Premio Internazionale della Critica “Danza & Danza[1]), nonché musiche di scena per il teatro.

Nel 2003, per il festival Terni in jazz, diretto da Luciano Vanni, Gaslini realizza un anomalo spettacolo, U -Ulisse, un'azione musicale e teatrale messa in scena nel sito archeologico di Carsulae vicino Terni dove la musica del maestro milanese e quella del pianista americano Uri Cane, dialogavano con la voce narrante di Marco Paolini che raccontava le gesta di Ulisse, immersi nella scenografia di Arnaldo Pomodoro.

A novembre 2009, in qualità di testimonial della Campagna Giù le mani dai bambini, è salito sul palco dell'Auditorium Rai di Torino, suonando una straordinaria improvvisazione jazz di 45 minuti ininterrotti[2], come protagonista per la serata di festeggiamenti della Giornata Mondiale dell'Infanzia delle Nazioni Unite, organizzata in collaborazione con Rai - Radiotelevisione italiana

È scomparso nel 2014, all'età di 84 anni, all'ospedale di Borgo Val di Taro, dove era ricoverato da circa un mese a seguito di una caduta[3].

Ancora in vita, Giorgio Gaslini ha voluto destinare al pubblico l'importante patrimonio bibliografico e discografico raccolto in decenni di attività; nel 1997 ha costituito presso la Biblioteca Civica Uberto Pozzoli di Lecco il Fondo Gaslini, che comprende il suo archivio personale, partiture originali, più di 600 libri e più di 1000 fra LP e CD; nel 2014 ha donato oltre 500 tra LP, CD e VHS alla Biblioteca Manara di Borgo Val di Taro.

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

La discografia completa è disponibile sul sito ufficiale.

Album/CD[modifica | modifica wikitesto]

  • 1963 - Oltre (La voce del padrone, QELP 8086)
  • 1966 - Nuovi Sentimenti (La voce del padrone, QELP 8154)
  • 1966 - Composizioni cameristiche (Durium, ms A 77135)
  • 1967 - New Sound Jazz #2 (Cinevox, CJ-2)
  • 1968 - Il fiume Furore (I dischi del sole, DS 167/169)
  • 1968 - Segnali (Durium, ms A 77190)
  • 1969 - Grido (Durium, ms AI 77199)
  • 1969 - Un quarto di vita (Durium, ms AI 77220; con I Nuovi Angeli ed Edmonda Aldini)
  • 1969 - Africa! (Bluebell - Serie OFF, GO/LP 301; ristampato nel 1970 dalla Produttori Associati, PA/LP 01; come Giorgio Gaslini Quartet)
  • 1970 - Newport in Milan (Produttori Associati, PA/LP 02; come Giorgio Gaslini Big Band)
  • 1972 - Una cosa nuova (Produttori Associati, PA/LP 45)
  • 1973 - Favola pop (Produttori Associati, PA/LP 48, 1973)
  • 1973 - Fabbrica occupata (Produttori Associati, PA/LP 51; con Jean Luc Ponty)
  • 1974 - Jazz a confronto: Mario Schiano e Giorgio Gaslini (Horo, HLL 101-8)
  • 1974 - Message di Giorgio Gaslini (Basf, X 23312)
  • 1974 - Colloquio con Malcom X (PDU, PLD A 6004)
  • 1975 - Canti di popolo in jazz (PDU, PLD A 6043; con Bruno Tommaso)
  • 1976 - Jean Luc Ponty meets Giorgio Gaslini (Produttori Associati), PA/LP 64; con Jean Luc Ponty)
  • 1976 - Murales live (Dischi della Quercia), Q 33001
  • 1981 - Gaslini Plays Monk - Giorgio Gaslini, (Soul Note)
  • 1981/1988 - Multipli - Giorgio Gaslini, (Soul Note)
  • 1991 - Freedom Jazz Dance - Quintetto Vocale Italiano Le Pause Del Silenzio/Giorgio Gaslini (Soul Note)
  • 1994 - Lampi - Giorgio Gaslini Globo Quartet, (Soul Note)
  • 1996 - Jelly's Back In Town - Giorgio Gaslini/Ensemble Mobile, (Dischi Della Quercia)
  • 1998 - Storie di Sto - Favole musicali su testi di Sergio Tofano. Con Margherita Settimo, Riccardo Peroni, Milla Sannoner, Icarus Ensemble (Adelphi)
  • 2000 - Sacred Concert. Jazz Te Deum - Giorgio Gaslini, (Soul Note)
  • 2002 - L'Integrale, Vol. 1 & 2 - Giorgio Gaslini, (1948/1964) (Soul Note)
  • 2002 - Il Brutto Anatroccolo - Giorgio Gaslini/Orchestra Jazz della Sardegna (Il Manifesto)
  • 2003 - Urban Griot - Giorgio Gaslini/Proxima Centauri Orchestra, (Soul Note)
  • 2004 - Elle - Lucia Minetti/Giorgio Gaslini, (Velut Luna)
  • 2004 - Gaslini Legend Vol.1&2 - Giorgio Gaslini plus Various Artists (CD-GS 5001.2/5002.2 - Splasc(H) Records)
  • 2006 - Musica Totale - Giorgio Gaslini, (Azzurra)
  • 2010 - Giorgio Gaslini: Sinfonico 3, (Velut Luna)
  • 2010 - Ellaura - Laura Conti/Giorgio Gaslini, (Velut Luna)
  • 2011 - Piano Solo - Giorgio Gaslini, (Cam Jazz)
  • 2014 - Gaslini sinfonico 4, (Velut Luna)

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Colonne sonore (Elenco parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
«Compositore, pianista e direttore d'orchestra. Esordì giovanissimo, continuando gli studi presso il Conservatorio di Milano. La sua produzione spazia su tutti i generi di musica, dall'opera alla musica sinfonica, fino alla musica per film.»
— 2 aprile 2002[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria Giovanna Barletta, Davide Ielmini, L'Universo Gaslini. Guida ragionata a tutte le sue opere, Zecchini Editore, Varese, 2021, ISBN 978-88-6540-297-9
  • Adriano Bassi. "Giorgio Gaslini, non solo jazz" Monza, Casa Musicale ECO, 2016. ISBN 978-88-6053-526-9
  • Adriano Bassi. «Giorgio Gaslini. Vita, lotte, opere di un protagonista della musica contemporanea.» Prefazione di Enzo Restagno. Padova, Franco Muzzio Editore, 1986. ISBN 88-7021-310-2
  • Renzo Cresti. «Giorgio Gaslini. Il tempo del musicista totale», in Konsequenz, Nuova Serie 8/2003. Napoli, Liguori 2003. ISBN 978-88-207-3636-1
  • Lucrezia De Domizio Durini. Giorgio Gaslini: lo sciamano del jazz. Cinisello Balsamo, Silvana 2008. ISBN 9788836612727
  • Davide Ielmini. Giorgio Gaslini. L'uomo, l'interprete, il compositore, coll. "Jazz" 1, pag. 116, ill., Varese, Zecchini Editore, 2009. ISBN 978-88-87203-87-5
  • Davide Ielmini. «Orchestral Thoughts: Jazz Composition in Europe and America (An Interview with Composer-Director Giorgio Gaslini)», in Eurojazzland. Jazz and European Sources, Dynamics, and Contexts, a cura di Luca Cerchiari, Laurent Cugny, Franz Kerschbaumer, Northeastern University Press, 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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