Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile

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Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile
Granger koscina.jpg
Farley Granger e Sylva Koscina in una scena
Lingua originaleitaliano, inglese
Paese di produzioneItalia
Anno1972
Durata95 min
Generethriller
RegiaRoberto Bianchi Montero
SoggettoLuigi Angelo, Italo Fasan
SceneggiaturaLuigi Angelo, Roberto Bianchi Montero, Italo Fasan
ProduttoreEugenio Florimonte
Produttore esecutivoAngelo Faccenna, Mario Pellegrino
Casa di produzioneProduzioni Cinematografiche Romane
FotografiaFausto Rossi
MontaggioRolando Salvatori
Effetti specialiVitantonio Ricci
MusicheGiorgio Gaslini
CostumiOscar Capponi
TruccoLiliana Dulac
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile è un film del 1972, diretto da Roberto Bianchi Montero.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il commissario Mario Capuana indaga sull'omicidio di alcune donne della buona società cittadina. Prima viene trovata uccisa la moglie di un generale, poi, a distanza di due giorni e di una settimana, altre due donne vengono uccise da un uomo con il volto mascherato. Ciascuna aveva una relazione extraconiugale, e accanto al loro cadavere l'assassino ha lasciato la foto delle vittime, immortalate assieme all'amante, il cui volto è stato cancellato. La polizia brancola nel buio finché Capuana, facendosi mostrare i corpi dal dottor Casali all'obitorio, si accorge che le donne sono state colpite prima al volto e poi sul ventre, e presentano sempre le medesime incisioni. Il poliziotto si avvede inoltre dello strano comportamento di Gastone, l'infermiere, felice quando imbalsama i cadaveri.

Il commissario si reca così da Gastone per interrogarlo, notando il suo comportamento instabile e maniacale, oltre che la macabra abitudine di conservare le foto dei cadaveri che egli imbalsama. Il dottor Casali rassicura Capuana, dicendogli che Gastone è un ragazzo innocuo. Nel frattempo tra le donne bene della città si scatena la psicosi, poiché è chiaro che il maniaco colpisce solo loro: uccide infatti una quarta donna infedele nella sua casa, causando indirettamente anche la morte del marito paralitico. Una ragazza che abita nella casa accanto assiste per caso all'omicidio, viene vista dal colpevole e racconta tutto al fidanzato.

Tornata a casa, la ragazza vuole riferire l'accaduto anche alla madre, che però non la ascolta perché ha frette di partire per andare dalla nonna della ragazza. Durante il viaggio in treno viene anche lei uccisa dal maniaco. In quest'ultimo omicidio Capuana nota che la donna oltre ad essere infedele, era a sua volta tradita dal marito, il quale viene interrogato dal commissario, dimostrando però un alibi di ferro. La notte successiva il maniaco uccide un'altra donna ferendo anche l'amante, che in quel momento giunge all'appuntamento clandestino imbattendosi nell'assassino.

La polizia escogita allora una trappola: simula l'arresto del maniaco per far venire allo scoperto il vero colpevole. Questi telefona in commissariato minacciando Capuana, dicendogli che avrebbe ucciso sua moglie, dal momento che anche lei lo tradiva. Capuana, dapprima confuso, scopre che la moglie lo tradiva con il nipote, al quale nel frattempo l'assassino intima di andarsene dalla casa al mare dove avvengono gli incontri, perché Capuana sa tutto. Giunto sul posto, il commissario assiste all'omicidio della moglie senza intervenire, poi uccide il serial killer, che si rivela essere il dottor Casali.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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