Diaspora (software)

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Diaspora
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Sviluppatore Team di Diaspora:
  • Daniel Grippi
  • Maxwell Salzberg
  • Raphael Sofaer
  • Ilya Zhitomirskiy (morto)
Ultima versione 0.6.0.1 (20 settembre 2016)
Sistema operativo Multipiattaforma[1]
Linguaggio Ruby[2]
Genere Servizio di rete sociale
Licenza aGPL[3]
(licenza libera)
Lingua Multilingua
Sito web diasporafoundation.org

Diaspora (anche DIASPORA*) è un software con licenza libera che implementa un servizio di rete sociale avendo come obiettivi primari il decentramento e la privacy degli utenti. La parola "diaspora", di origine greca, indica una popolazione sparsa o dispersa[4], e il servizio è in effetti distribuito sulle diverse istanze del software, chiamate pod. Ogni pod ospita quindi solo un certo insieme di utenti e i relativi dati, ma comunica attraverso comunicazioni cifrate con gli altri pod sparsi nel mondo per accedere e collegare i contenuti di utenti là ospitati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto è stato avviato nel 2010 da quattro studenti dell'Università di New York presso il Courant Institute di Scienze Matematiche, Ilya Zhitomirskiy, Dan Grippi, Max Salzberg, e Raphael Sofaer, ed è al momento ancora in fase di sviluppo.

A partire dal novembre 2011 sono registrati più di 200 000 utenti connessi al server più grande, anche se molti di loro sono inattivi.[5]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente Diaspora* è sempre in sviluppo e questo implica che alcune funzionalità possono cambiare rapidamente o essere instabili.

Il software Diaspora è gestito da Diaspora Inc., costituita come società commerciale C-corporation.[6] La rete sociale non è di proprietà di una sola persona o entità, mantenendola al sicuro da acquisizioni aziendali, pubblicità, e altre minacce. Nel settembre 2011 gli sviluppatori hanno dichiarato[7]:

« Il disegno distribuito del nostro progetto significa che non sarà mai una grande società a controllare Diaspora. Diaspora* non venderà mai la vostra vita sociale ad inserzionisti e non ci si dovrà mai conformare alle regole arbitrarie di qualcuno, né ci si dovrà guardare alle spalle prima di parlare »

Diaspora consente inoltre, come riportato dalla US National Public Radio, l'uso di pseudonimi, in contrasto con Facebook, che al momento non ne consente l'utilizzo.[8][9]

Il social network inizialmente non era disponibile a tutti gli utenti, essendo ancora in fase di test. Ci si poteva iscrivere al social network solamente se si riceveva un invito. Attualmente l'iscrizione è aperta a tutti, a meno di impostazioni restrittive del pod scelte dall'amministratore.

Le caratteristiche che sono state annunciate comprendono:

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Ogni macchina su cui Diaspora* è installato è detto pod. Esso aggrega tutte le informazioni dell'utente, detto seed, che lo possiede: il profilo Facebook, Tweets e qualsiasi altra cosa. Il pod raccoglie tutte queste informazioni in un unico luogo e permette un facile scambio di informazioni fra un servizio e l'altro.

Nelle intenzioni degli ideatori, il decentramento permette inoltre agli utenti di riappropriarsi della propria rete sociale: le relazioni con gli altri nodi "amici" saranno sicure perché criptate usando GPG.[10]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dall'inizio dello sviluppo del software, avvenuto nell'agosto 2012, ci sono state diverse pubblicazioni del software[11][12] che possono essere seguite attraverso il link https://github.com/diaspora/diaspora/releases

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Installation, Diaspora Wiki. URL consultato il 14 agosto 2013.
  2. ^ Amy Vernon, Striking back at Facebook, the open-source way, in Network World, International Data Group, 12 maggio 2010. URL consultato il 12 maggio 2010.
  3. ^ Maxwell Salzberg, Daniel Grippi, Raphael Sofaer, and Ilya Zhitomirskiy, Decentralize the web with Diaspora — Kickstarter, su Kickstarter. URL consultato il 13 maggio 2010.
  4. ^ (EN) Dictionary.com, http://dictionary.reference.com/browse/Diaspora . URL consultato il 4 febbraio 2012.
  5. ^ (EN) How many users are in the DIASPORA network?, diasp.eu. URL consultato il 4 febbraio 2012.
  6. ^ (EN) Salzberg, Maxwell, Daniel Grippi, Diaspora* is Back in Action, blog.diasporafoundation.org, 7 dicembre 2011. URL consultato il 4 febbraio 2012.
  7. ^ (EN) Diaspora* means a brighter future for all of us, blog.diasporafoundation.org, 21 settembre 2011. URL consultato il 4 febbraio 2012.
  8. ^ (EN) Kaste, Martin, Who Are You, Really? Activists Fight For Pseudonyms, National Public Radio, 28 settembre 2011. URL consultato il 4 febbraio 2012.
  9. ^ (EN) Galperin, Eva, Victory! Google Surrenders in the Nymwars, eff.org, 19 ottobre 2011. URL consultato il 4 febbraio 2012.
  10. ^ maxwell, A Little More About The Project, blog.joindiaspora.com, 21 aprile 2010. URL consultato il 20 gennaio 2011.
  11. ^ Diaspora Foundation, Diaspora Releases, Github, 27 agosto 2013. URL consultato il 4 settembre 2013.
  12. ^ Diaspora Foundation, Diaspora Changelog, Github, 4 settembre 2013. URL consultato il 4 settembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN125120449