Free Software Foundation

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Free Software Foundation
Free Software Foundation
Tipo ONG
Affiliazione internazionale Software Freedom Law Center
Fondazione 4 ottobre 1985
Sede centrale Stati Uniti Boston
Altre sedi Germania Düsseldorf
India Thiruvananthapuram
Argentina Rosario
Area di azione Mondo Mondo
Presidente Richard Stallman
Sito web
Il fondatore della FSF, Richard Stallman

La Free Software Foundation (FSF), fondata da Richard Stallman il 4 ottobre 1985[1], si occupa di eliminare le restrizioni sulla copia, sulla redistribuzione, sulla comprensione e sulla modifica dei programmi per computer. La FSF opera promuovendo lo sviluppo e l'uso del software libero in tutte le aree dell'informatica, ma principalmente contribuendo allo sviluppo del sistema operativo GNU.

51 Franklin Street, indirizzo della sede a Boston

Molte organizzazioni distribuiscono tutto il software libero al momento disponibile. Al contrario, la Free Software Foundation si concentra sullo sviluppo di nuovo software libero, inserendolo in un sistema coerente che possa eliminare il bisogno di utilizzare software proprietario.

La FSF tramite la GNU General Public License (arrivata alla versione 3), garantisce e promuove l'importanza del software libero.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Free Software Foundation è stata fondata il 4 ottobre 1985 da Richard Stallman, come organizzazione non-profit a sostegno dello sviluppo del software libero. La FSF si concentra sugli aspetti legali e politici dei software liberi a supporto del Progetto GNU, avviato dallo stesso Stallman nel 1983. La FSF è inoltre lo “steward” di diversi software liberi, ovvero si occupa della loro pubblicazione e ha la possibilità di farne delle revisioni, qualora fosse necessario.[2]

La FSF è intervenuta in difesa del software libero anche nella causa legale tra SCO e IBM, nella quale SCO Group accusava IBM di aver utilizzato per il sistema operativo Linux parti di codice di proprietà intellettuale di SCO. Con un comunicato del 25 giugno 2003, criticando duramente le dichiarazioni di SCO, la Free Software Foundation si è posta in difesa del software libero, invitando SCO a separare i disaccordi con IBM dalle proprie responsabilità nei confronti della comunità del software libero.[3]

Il 5 novembre 2003 è stata citata in giudizio anche la FSF[4] che nei mesi seguenti si è impegnata, oltre che nella difesa alle accuse subite, anche per attutire eventuali impatti negativi sul software libero che la causa poteva avere. La causa, conclusasi nel marzo 2010 ha visto respinte tutte le richieste di SCO da parte della corte distrettuale dello stato dello Utah.[5]

Il 19 novembre 2007 la Free Software Foundation ha pubblicato l'ultima versione ad oggi disponibile della licenza GPL: la GPLv3[6]

Licenze GNU[modifica | modifica sorgente]

La Free Software Foundation è l’autore della licenza GNU General Public License, comunemente indicata con l’acronimo GNU GPL o solamente GPL.

La GPL è una licenza ampiamente usata per progetti di software libero e può essere distribuita e copiata liberamente, ma non modificata. La FSF detiene il diritto d'autore della GPL, ma non dei software coperti da tale licenza. La FSF ha però l’autorità di far rispettare i requisiti della licenza, quando si verifica una violazione del copyright sul software che essa copre.

L’ultima versione della GNU General Public License è la GPLv3, rilasciata dalla FSF il 19 novembre 2007.[6]

La FSF ha pubblicato anche la GNU Lesser General Public License (LGPL), la GNU Free Documentation License (GFDL) e la GNU Affero General Public License (AGPL).

Altre attività della FSF[modifica | modifica sorgente]

Il progetto GNU
Lo scopo originale della FSF è la promozione degli ideali del software libero e lo sviluppo di un sistema operativo completamente libero, chiamato Sistema GNU.
GNU Press
l'ufficio pubblicazioni della FSF, responsabile della "pubblicazione con licenze libere di libri di informatica a prezzi convenienti".
La Free Software Directory
È una lista di pacchetti software certificati, ovvero che sono stati verificati essere software libero. Ogni pacchetto contiene 47 informazioni (homepage del progetto, sviluppatori, linguaggio di programmazione, ecc.). Gli obiettivi sono quelli di fornire un motore di ricerca per il software libero, e fornire un riferimento incrociato a disposizione degli utenti per verificare se un pacchetto è stato verificato come software libero. Per questo progetto la FSF ha ricevuto una piccola quantità di finanziamenti dall'UNESCO.
Il mantenimento della Free Software Definition
FSF mantiene molti dei documenti che definiscono il movimento del software libero.
Hosting di progetti
FSF ospita progetti di sviluppo software sul proprio sito web Savannah.
Campagne politiche[7]
FSF promuove una serie di campagne di sensibilizzazione contro quelli che considera come pericoli per la libertà del software. Le campagne della FSF tendono a mostrare le grandi opportunità che offrono l'adozione e lo sviluppo del software libero, e puntano ad aumentare la consapevolezza delle persone contro le minacce rivolte alle loro libertà, compresi i brevetti sul software, la gestione dei diritti digitali (che la FSF ha rinominato Digital Restrictions Management, per sottolineare che tali tecnologie hanno "lo scopo di togliere e limitare i tuoi diritti"[8]) e il copyright sulle interfaccia utente. Defective by Design è una campagna contro il DRM. FSF promuove anche una campagna per sostenere Ogg + Vorbis, un'alternativa libera a formati proprietari come MP3 e AAC. BadVista è una campagna per opporsi all'adozione di Windows Vista e promuovere le alternative offerte dal software libero. Windows 7 sins è una campagna per opporsi all'adozione di Windows 7 e promuovere le alternative offerte dal software libero[9].
Premi annuali
"Award for the Advancement of Free Software" (Premio per la promozione del Software Libero) e "Free Software Award for Projects of Social Benefit" "Premio software libero per progetti di utilità sociale"[10].

Progetti ad alta priorità[modifica | modifica sorgente]

La FSF ha stilato una lista di "progetti ad alta priorità" sulla quale la Fondazione dichiara che "c'è bisogno vitale dell'attenzione della comunità del free software"[11]. La FSF ritiene che questi progetti siano "importanti perché gli utenti vengono continuamente sedotti all'uso di software proprietario, a causa della mancanza di adeguate alternative libere"[11].

La lista dei principali progetti da sviluppare comprende Gnash, il flash player libero, Coreboot, il BIOS libero, un programma libero di telefonia VOIP simile a Skype come ad esempio Ekiga o QuteCom, un programma libero simile a Google Earth, gNewSense, la distribuzione GNU/Linux derivata da Debian e Ubuntu ma contenente esclusivamente software libero, implementazioni libere di Java: GNU Classpath e GNU Compiler per Java, che assicurano la compatibilità per la componente Java di OpenOffice.org e del desktop environment GNOME.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Il 2 maggio 2010, Ed Bott, autore di 25 libri su Microsoft Windows e Office[12], ha accusato la FSF di creare deliberatamente disinformazione nella loro campagna PlayOgg. In particolare Ed Bott faceva riferimento a ciò che la FSF aveva scritto sulla causa tra Microsoft e Alcatel-Lucent, riguardo al brevetto del formato MP3, ovvero che Microsoft era stata condannata a pagare 1,5 miliardi di dollari per aver violato il brevetto. Bott sosteneva che fosse una falsità in quanto il verdetto era stato annullato. In realtà il testo redatto dalla FSF in occasione della campagna PlayOgg era stato scritto prima dell’annullamento del verdetto.[13]

Linus Torvalds ha criticato la FSF per aver utilizzato la GPLv3 come arma nella lotta contro il DRM, sostenendo che le due questioni vadano trattate come questioni distinte.[14]

Il 16 giugno 2010, il giornalista di Linux Magazine, Joe Brokmeier ha criticato alcune campagne della FSF, come ad esempio Defective by Design, etichettandole come “negative” e “immature” e accusando la FSF di non essere in grado di fornire agli utenti “alternative credibili” ai software proprietari.[15]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) What is free software and why is it so important for society?, fsf.org. URL consultato il 16 marzo 2013.
  2. ^ (EN) Licences, Free Software Foundation. URL consultato il 7 luglio 2012.
  3. ^ Comunicato di FSF sul caso SCO contro IBM, Free Software Foundation, 25 giugno 2003. URL consultato il 7 luglio 2012.
  4. ^ (EN) Mark Heise, SCO Subpoena of FSF (PDF), Free Software Foundation, 5 novembre 2003. URL consultato il 7 luglio 2012.
  5. ^ (EN) Groklaw - Novell Wins Again - Jury Rules Copyrights Didn't Go to SCO!. URL consultato il 7 luglio 2012.
  6. ^ a b (EN) GNU General Public License. URL consultato il 7 luglio 2012.
  7. ^ (EN) Current Campaigns, Free Software Foundation. URL consultato il 25 novembre 2009.
  8. ^ Digital Restrictions Management and Treacherous Computing, Free Software Foundation, 18 settembre 2006. URL consultato il 17 dicembre 2007.
  9. ^ (ENIT) Windows 7 Sins - Le motivazioni contro Microsoft ed il Software Proprietario, Free Software Foundation. URL consultato il 25 novembre 2009.
  10. ^ (EN) Free Software Foundation Awards, Free Software Foundation. URL consultato il 25 novembre 2009.
  11. ^ a b High Priority Free Software Projects - Free Software Foundation, Free Software Foundation. URL consultato il 4 gennaio 2009.
  12. ^ (EN) The Ed Bott Report Ed Bott, The Ed Bott Report, ZDNet. URL consultato il 7 luglio 2012.
  13. ^ (EN) Ogg versus the world: Don't fall for open-source FUD., 2 maggio 2010. URL consultato il 7 luglio 2012.
  14. ^ Original version, LinuxFr.org, 3 maggio 2011. URL consultato il 7 luglio 2012.
  15. ^ The Party of Gno., 16 giugno 2010. URL consultato il 7 luglio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]