Redox (sistema operativo)

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Redox
sistema operativo
Logo
Redox running Orbital.png
Shell Ion nel windowing system Orbital in esecuzione su Redox.
SviluppatoreJeremy Soller,
Redox Developers[1]
FamigliaUnix
Release iniziale (20 Aprile 2015)
Release corrente0.6.0 (24 dicembre 2020)
Tipo di kernelMicrokernel
Piattaforme supportatex86-64; ARM64 in sviluppo[2]
LicenzaMIT
Stadio di sviluppoin sviluppo
Sito webwww.redox-os.org

Redox è un sistema operativo di tipo Unix-like basato su microkernel, scritto in linguaggio di programmazione Rust e con una forte attenzione agli aspetti di sicurezza, stabilità e performance.[3][4][5]

Ispirato a kernel quali SeL4, MINIX, Plan 9, e BSD, è simile agli ecosistemi GNU e BSD ma scritto in linguaggio "memory-safe".[6]

È distribuito sotto licenza MIT ed è perciò un software free ed open-source.[7]

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

Redox è un tentativo di ottenere un sistema operativo generico funzionante incentrato sulla sicurezza, la libertà, l'affidabilità e pragmatismo.[8]

Il raggiungimento della massima sicurezza possibile si riflette in due scelte progettuali principali che caratterizzando questo sistema operativo:

  1. L'uso del linguaggio di programmazione Rust per l'implementazione
  2. L'uso di una architettura a microkernel, simile a MINIX

L'uso di una licenza MIT consente l'integrazione sia di software coperto da GPL o licenze ad esso compatibili, sia software free ma non compatibili con la GPL, come quelli sotto licenza CDDL.[7]

Componenti[modifica | modifica wikitesto]

Redox vuole essere un sistema operativo completo che integra pacchetti (gestione della memoria, file system, display manager, funzionalità di base, ecc) che assieme compongono un sistema operativo funzionale. Redox si basa su un ecosistema di software scritto in Rust dai membri del progetto.[9][10]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Redox è stato creato da Jeremy Soller e reso pubblico, su GitHub, il 20 Aprile 2015[18] e da allora è stato costantemente sviluppato da una comunità sempre più numerosa di sviluppatori.

Per il secondo anniversario di Redox è stata rilasciata su GitHub la versione 0.2.0.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Redox Contributors, su GitLab. URL consultato il 24 marzo 2019.
  2. ^ (EN) Porting Redox to ARM (AArch64), su medium.com, 6 Augusto 2018.
  3. ^ (EN) Redox - Your Next(Gen) Operating System, su redox-os.org.
  4. ^ (EN) Dick Weisinger, Operating Systems: Rust Redox - An Next-Generation Attempt to Plug Linux OS Gaps, su Formtek, Formtek, Inc., 4 maggio 2016. URL consultato il 17 gennaio 2017.
  5. ^ (EN) Serdar Yegulalp, Rust's Redox OS could show Linux a few new tricks, IDG Communications, Inc., 21 marzo 2016. URL consultato il 17 gennaio 2017.
  6. ^ (EN) Redox: A Rust Operating System, su github.com.
  7. ^ a b (EN) Our Philosophy - The Redox Operating System, su doc.redox-os.org. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  8. ^ (EN) Our Goals - The Redox Operating System, su doc.redox-os.org. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  9. ^ (EN) Components - The Redox Operating System, su doc.redox-os.org. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  10. ^ (EN) Side projects - The Redox Operating System, su doc.redox-os.org. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  11. ^ (EN) Microkernels - The Redox Operating System, su doc.redox-os.org. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  12. ^ (EN) redox-os / ralloc, su GitLab. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  13. ^ (EN) redox-os / tfs, su GitLab. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  14. ^ (EN) Shell - The Redox Operating System, su doc.redox-os.org. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  15. ^ (EN) redox-os / pkgutils, su GitLab. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  16. ^ (EN) GUI - The Redox Operating System, su doc.redox-os.org. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  17. ^ (EN) redox-os / relibc, su GitLab. URL consultato il 30 dicembre 2020.
  18. ^ (EN) Initial commit of Rustboot-based OS · redox-os/redox@0edea10, su GitHub. URL consultato il 28 dicembre 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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