Cochi Ponzoni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Cochi Ponzoni
Cochi Ponzoni.jpg
Cochi Ponzoni nel 1973
NazionalitàItalia Italia
GenerePop
Musica demenziale
Cabaret
Periodo di attività musicale1964 – in attività
Album pubblicati7

Cochi Ponzoni, pseudonimo di Aurelio Ponzoni (Milano, 11 marzo 1941), è un comico, cabarettista, cantante e attore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Aurelio Ponzoni, orfano di padre in tenera età[1], ultimo di tre figli e unico maschio, a cui la madre Adele Cattaneo diede il soprannome Cochi, che egli adotta quando intraprende la carriera di attore[2].

Iscritto alla sezione di ragioneria dell'Istituto tecnico Carlo Cattaneo, conosce Renato Pozzetto, iscritto alle classi per geometri. All'età di diciotto anni si reca a Londra; dall'esperienza in quella capitale europea trarrà ispirazione per creare il personaggio accurato ed elegante che lo rende famoso. Nel 1962 nasce il sodalizio artistico con Pozzetto, mentre impara da Giorgio Gaber a suonare la chitarra[1]. Il primo impiego stabile del duo è al "Cab64", che apre nel 1964. Il duo ha successo e viene notato da Enzo Jannacci con cui si instaurerà un rapporto di amicizia e che sarà co-autore di molte delle loro canzoni, Cochi e Renato si dedicheranno anche alla musica, producendo in sala d'incisione le loro canzoni più famose.

Nel 1965 il duo approda sul palcoscenico del celebre Derby. Negli anni seguenti diventeranno i campioni di una comicità stralunata e surreale, fatta di una poetica povertà di mezzi, gag fulminee, esasperanti monologhi nonsense, canzoncine dai contenuti grotteschi (celebri sono Canzone Intelligente, La gallina, Libe-Libe-Là, Nebbia in Val Padana e soprattutto E la vita, la vita) e scenette divertenti (come quelle del maestro e dell'alunno, che terminavano sempre con lo stesso giudizio: «Bene, bravo, 7+»).

Dopo l'esordio televisivo in Quelli della domenica nel 1968, sono in TV anche l'anno seguente con È domenica, ma senza impegno (1969). Nel [1973 conducono un programma tutto loro dal nome: Il poeta e il contadino - l'incontro che non doveva avvenire. Nel 1974 portano al successo la canzone più conosciuta del loro repertorio, E la vita, la vita (scritta, come le altre, insieme a Enzo Jannacci) e appaiono in Canzonissima. Un anno dopo il duo si scioglie e ognuno di loro segue la propria strada[1]. Cochi decide di fare teatro e si trasferisce da Milano a Roma. Proprio in uno spettacolo teatrale lo nota il regista Alberto Lattuada, che lo vuole con sé nel 1976 per il suo film Cuore di cane (protagonista Max von Sydow). Nel 1987 si candida per il Partito Radicale, ma non viene eletto. Dopo un periodo di crisi ispirativa, torna in TV nel 1992 nel varietà comico Su la testa!, condotto dall'amico Paolo Rossi. Proprio il conduttore disse questa frase celebre:

«Nella vita dell'uomo ci sono tre misteri:

  1. Cosa ha fatto Gesù dai 12 ai 30 anni;
  2. Cosa ha fatto Silvio Berlusconi dal 1960 al 1975;
  3. Cosa ha fatto Cochi Ponzoni dal 1979 ad oggi»
(Paolo Rossi, 1992)

In verità Cochi non scomparve del tutto dalla ribalta televisiva: nel 1980 è tra gli animatori del programma di Enzo Jannacci Saltimbanchi si muore e negli anni ottanta collabora con TeleRoma 56. Lavora anche per la Televisione della Svizzera Italiana (TSI) nei panni di Cochi Tom Ponzoni, un improbabile detective privato; inoltre nel 1985 fa parte del cast dello sceneggiato televisivo I due prigionieri. Nel 1996 Cochi partecipa a Mai dire Gol.

Dal 2000 torna in coppia con Renato Pozzetto in televisione (Nebbia in Val Padana e Stiamo lavorando per noi per la Rai, Zelig circus per Mediaset) e in teatro (Nonostantelastagione, Nuotando con le lacrime agli occhi - Canzoni e ragionamenti, Una coppia infedele), partecipando anche al suo film Un amore su misura (2007). Nel 2010 partecipa al film campione d'incassi La banda dei Babbi Natale di e con Aldo, Giovanni & Giacomo.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Ha due matrimoni alle spalle e attualmente vive con la sua terza moglie; ha quattro figlie: Eleonora, Federica, Benedetta e Vera, e quattro nipotini: Arturo, Raimondo, Giulia e Martina.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Ha partecipato anche ad alcune serie di sketch della rubrica pubblicitaria televisiva Carosello, sempre insieme a Renato Pozzetto:

  • Con Kitty Swan e Armando Francioli per le confezioni della Lebole (1969)
  • Televisori portatili Philips-Melchioni (1971)
  • Gelati "Trifoglio" della Besana (1973)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cochi e Renato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Cochi, saltimbanchi si nasce, su avvenire.it. URL consultato il 17 dicembre 2015.
  2. ^ Cochi Ponzoni, su cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 17 dicembre 2015.
  3. ^ teatro.org[collegamento interrotto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN86341405 · ISNI (EN0000 0000 5917 9296 · LCCN (ENno2009054062 · GND (DE1076214916 · WorldCat Identities (ENlccn-no2009054062