Chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata (Catania)

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Catania
Piazza San Francesco

San Francesco all'Immacolata
Monumento a Dusmet
Museo civico belliniano

Storia di Catania

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Chiesa di San Francesco all'Immacolata
Catania - Chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata.jpg
Chiesa di San Francesco all'Immacolata, Catania
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Località Catania-Stemma.png Catania
Religione Cristiana cattolica
Diocesi Arcidiocesi di Catania
Stile architettonico Barocco siciliano
Inizio costruzione XVIII secolo

Coordinate: 37°30′10.1″N 15°05′06″E / 37.502806°N 15.085°E37.502806; 15.085

La chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata si trova sulla piazza San Francesco d'Assisi nel centro storico di Catania, nel quartiere San Francesco dei Corvisieri - Teatro e Odeon romani di Catania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Iscrizione.

Epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Il sito ospitava un tempio pagano dedicato alla dea Minerva.

Epoca sveva[modifica | modifica wikitesto]

Epoca aragonese[modifica | modifica wikitesto]

  • 1329, La regina Eleonora d'Angiò promuove la costruzione del primitivo convento e chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata quale voto di ringraziamento verso la Vergine per lo scampato pericolo derivante da un'eruzione dell'Etna.

Epoca spagnola[modifica | modifica wikitesto]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Navata centrale.

La facciata della chiesa in tardo barocco catanese domina la piazza omonima su cui è ubicata. Venne completata nella prima metà del XIX secolo in pietra calcare proveniente dalle cave di Melilli[1]. Vi si accede a mezzo di una scalinata che conduce all'ingresso. Il prospetto principale è a due ordini ed ai lati si innalzano due campanili gemelli con copertura a cupola. Il sagrato è contornato da una balaustra di marmo con statue raffiguranti San Giuseppe da Copertino, Sant'Agata, Santa Chiara d'Assisi, San Bonaventura da Bagnoregio. La costruzione attuale risale ai primi anni del XVIII secolo ovvero a dopo il terremoto del 1693.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Spasimo di Sicilia di Jacopo Vignerio.

L'interno è a tre navate concluse da altrettante absidi, mentre le volte sono rette da colonne. Le navate laterali prendono luce dalle lanterne delle due cupolette dei campanili.

La cupola sull'abside della navata centrale è affrescata da Olivio Sozzi, mentre i peducci della cupola sono affrescati da Francesco Sozzi con allegorie delle virtù teologali Fede, Speranza, Carità e cardinale Fortezza.[2]

Navata destra[modifica | modifica wikitesto]

Navata sinistra[modifica | modifica wikitesto]

Navata sinistra.

Transetto[modifica | modifica wikitesto]

Transetto parete destra[modifica | modifica wikitesto]
Absidiola destra[modifica | modifica wikitesto]
Absidiola destra.
Presbiterio - abside[modifica | modifica wikitesto]

Ai lati sono presenti monumentali cantorie lignee. Il coro e l'organo sono nel presbiterio, rispettivamente dietro e lateralmente all'altare maggiore. Lo strumento è celebre per le esercitazioni giovanili di Vincenzo Bellini, da giovane abitava nel prospiciente Palazzo Gravina Cruyllas.

Sull'altare in marmo policromo, lo sportellino del ciborio è realizzato con un mosaico in lapislazzuli su una base in oro cesellato, opera di Paolo Guarna del 1574. Gli affreschi sono opera di Francesco Sozzi, costituisce pala d'altare il dipinto raffigurante l'Indulgenza della Porziuncola.

Sul soffitto dell'abside è realizzato in stucco l'Agnello dell'Apocalisse sul libro dei sette sigilli.

Absidiola sinistra[modifica | modifica wikitesto]
  • Cappella del Sacro Cuore, primitiva Cappella del Santissimo Crocifisso. Sull'altare è collocata la statua del Sacro Cuore.
    • Altare del Santissimo Crocifisso. Sulla sinistra dell'absidiola è presente l'Altare del Santissimo Crocifisso costituito da Crocifisso ligneo disposto su reliquiario.
Transetto parete sinistra[modifica | modifica wikitesto]
  • Cappella di San Francesco d'Assisi. Sulla parete campeggia l'Estasi di San Francesco d'Assisi, opera di Giuseppe Guarnaccia, dipinto altrimenti conosciuto come il "Miracolo delle Stimmate" del 1770c., sulla mensa fa mostra una statua raffigurante San Pio.

Convento[modifica | modifica wikitesto]

Convento dell'Ordine dei frati minori osservanti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le cave o Pirrere di Melilli erano grotte di origine carsica, usate fino al primo Dopoguerra per ricavarne materiale da costruzione. Si possono notare infatti sulla facciata della chiesa alcuni residui di carbonato di calcio, depositatosi originariamente sulle superfici della pietra, traccia di antiche concrezioni.
  2. ^ Citti Siracusano rileva che nella Guida alle Chiese di Catania (Giuseppe Rasà Napoli, Tringale Editore, Catania, 1984) l'opera è stata attribuita erroneamente a Olivio Sozzi. La notizia è confermata da altre fonti.
  3. ^ Pagina 56, Gaetano Grano, Philipp Hackert, "Memorie de' pittori messinesi e degli esteri che in Messina fiorirono dal secolo XII sino al secolo XIX." [1], Messina, 1821.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Rasà Napoli, "Guida alle Chiese di Catania", Tringale Editore, Catania, 1984
  • Citti Siracusano, "La pittura del Settecento in Sicilia". Roma, De Luca Editore, 1986.
  • Francesco Costa, "San Francesco all'Immacolata di Catania: guida storico-artistica" [2], Palermo, Officina di Studi Medievali, DEA Store, 2007.

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