Chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata (Catania)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Chiesa di San Francesco all'Immacolata
ChiesaSFrancescoImmacolataCT.JPG
Chiesa di San Francesco all'Immacolata, Catania
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Località Catania-Stemma.png Catania
Religione Cristiana cattolica
Diocesi Arcidiocesi di Catania
Stile architettonico Barocco siciliano
Inizio costruzione XVIII secolo

Coordinate: 37°30′10.1″N 15°05′06″E / 37.502806°N 15.085°E37.502806; 15.085

La chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata si trova sulla piazza omonima nel centro storico di Catania. Il complesso monumentale comprende il convento di San Francesco d'Assisi all'Immacolata dei Frati Minori Conventuali.

Catania
Piazza San Francesco

San Francesco all'Immacolata
Monumento a Dusmet
Museo civico belliniano

Storia di Catania

Municipalità - Architetture - Chiese principali - Piazze principali - Terme romane - Giardini - Musei - Teatri - Sport - Personalità - Lingua siciliana

Galleria fotografica


Storia[modifica | modifica wikitesto]

Iscrizione.

Epoca sveva[modifica | modifica wikitesto]

  • 1254, Primitivo insediamento dei Francescani presso la Chiesa di San Michele adiacente a Castello Ursino.
  • 1260, Insediamento presso la Chiesa della Speranza.

Epoca aragonese[modifica | modifica wikitesto]

  • 1329, La regina Eleonora d'Angiò promuove la costruzione del primitivo convento e chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata.

Epoca spagnola[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Navata centrale.
Spasimo di Sicilia di Jacopo Vignerio.
Absidiola destra.
Navata sinistra.

La facciata della chiesa in tardo barocco catanese domina la piazza omonima su cui è ubicata. Venne completata nella prima metà del XIX secolo in pietra calcare proveniente dalle cave di Melilli[1]. Vi si accede a mezzo di una scalinata che conduce all'ingresso. Il prospetto principale è a due ordini ed ai lati si innalzano due campanili gemelli con copertura a cupola. Il sagrato è contornato da una balaustra di marmo con statue raffiguranti San Giuseppe da Copertino, Sant'Agata, Santa Chiara d'Assisi, San Bonaventura da Bagnoregio. La costruzione attuale risale ai primi anni del XVIII secolo ovvero a dopo il terremoto del 1693.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno è a tre navate concluse da altrettante absidi, mentre le volte sono rette da colonne. Le navate laterali prendono luce dalle lanterne delle due cupolette dei campanili.

La cupola sull'abside della navata centrale è affrescata da Olivio Sozzi, mentre i peducci della cupola sono affrescati da Francesco Sozzi con allegorie delle virtù teologali Fede, Speranza, Carità e cardinale Fortezza.[2]

Navata destra[modifica | modifica wikitesto]

Navata sinistra[modifica | modifica wikitesto]

Transetto[modifica | modifica wikitesto]

Transetto parete destra[modifica | modifica wikitesto]

Absidiola destra[modifica | modifica wikitesto]

Presbiterio - abside[modifica | modifica wikitesto]

Ai lati sono presenti monumentali cantorie lignee. Il coro e l'organo sono nel presbiterio, rispettivamente dietro e lateralmente all'altare maggiore. Lo strumento è celebre per le esercitazioni giovanili di Vincenzo Bellini, da giovane abitava nel prospiciente Palazzo Gravina Cruyllas.

Sull'altare in marmo policromo, lo sportellino del ciborio è realizzato con un mosaico in lapislazzuli su una base in oro cesellato, opera di Paolo Guarna del 1574. Gli affreschi sono opera di Francesco Sozzi, costituisce pala d'altare il dipinto raffigurante l'Indulgenza della Porziuncola.

Sul soffitto dell'abside è realizzato in stucco l'Agnello dell'Apocalisse sul libro dei sette sigilli.

Absidiola sinistra[modifica | modifica wikitesto]

  • Cappella del Sacro Cuore, primitiva Cappella del Santissimo Crocifisso. Sull'altare è collocata la statua del Sacro Cuore.
    • Altare del Santissimo Crocifisso. Sulla sinistra dell'absidiola è presente l'Altare del Santissimo Crocifisso costituito da Crocifisso ligneo disposto su reliquiario.

Transetto parete sinistra[modifica | modifica wikitesto]

  • Cappella di San Francesco d'Assisi. Sulla parete campeggia l'Estasi di San Francesco d'Assisi, opera di Giuseppe Guarnaccia, dipinto altrimenti conosciuto come il "Miracolo delle Stimmate" del 1770c., sulla mensa fa mostra una statua raffigurante San Pio.

Convento di San Francesco d'Assisi all'Immacolata[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Rasà Napoli, "Guida alle Chiese di Catania", Tringale Editore, Catania, 1984
  • Citti Siracusano, "La pittura del Settecento in Sicilia". Roma, De Luca Editore, 1986.
  • Francesco Costa, "San Francesco all'Immacolata di Catania: guida storico-artistica" [1], Palermo, Officina di Studi Medievali, DEA Store, 2007.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le cave o Pirrere di Melilli erano grotte di origine carsica, usate fino al primo Dopoguerra per ricavarne materiale da costruzione. Si possono notare infatti sulla facciata della chiesa alcuni residui di carbonato di calcio, depositatosi originariamente sulle superfici della pietra, traccia di antiche concrezioni.
  2. ^ Citti Siracusano rileva che nella Guida alle Chiese di Catania (Giuseppe Rasà Napoli, Tringale Editore, Catania, 1984) l'opera è stata attribuita erroneamente a Olivio Sozzi. La notizia è confermata da altre fonti.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]