Simulacri

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Simulacri
Nome originaleSimulacreS
Tipogioco di ruolo
Luogo origineFrancia
AutorePierre Rosenthal
EditoreJeux Descartes
Casus Belli
1ª edizione1988
Altre edizionialtre edizioni
Regole
N° giocatori2+
Ambientazionegenerica

Simulacri (SimulacreS) è un regolamento francese per gioco di ruolo generico, creato da Pierre Rosenthal, pubblicato inizialmente da Jeux Descartes e successivamente in una serie di speciali allegati alla rivista Casus Belli. È stato tradotto in italiano dalla Nexus Games nel 1993. Il manuale dell'edizione italiana offre un apparato di regole che consentono la gestione di una partita con qualsiasi scenario e con qualsiasi personaggio, dal Fantasy alla Fantascienza.

Introduzione[modifica | modifica wikitesto]

Simulacri ha l'indubbio pregio di avere un sistema di gioco semplicissimo e facile da imparare. In appena sei pagine viene spiegato tutto sulla creazione dei personaggi e sulle meccaniche di gioco. Il resto del manuale sono ambientazioni pre-generate e partite di prova nelle quali muovere i primi passi nel mondo del Gioco di Ruolo.

Sistema di gioco[modifica | modifica wikitesto]

La creazione dei personaggi avviene mediante la spesa di punti abilità in tre ambiti. Le componenti (composantes) che sono elementi che compongono gli individui, suddivisi in: corpo, istinto, cuore e mente e i mezzi (moyens) attraverso cui le componenti possono esternarsi, suddivisi in: percezione, azione, desiderio e resistenza. Il giocatore ha a disposizione 18 punti da spendere nei mezzi e 10 punti da spendere nei mezzi (il valore dei componenti può andare a 3 a 6, mentre quello dei mezzi da 0 a 4)[1].

I cinque elementi esterni attraverso cui corpo e mezzi possono agire, sono detti regni e suddivisi in: minerale, vegetale, animale, umano e meccanico. Ogni personaggio ha un valore di affinità con ognuno di essi che va da 0 a 2. L'uso uno di questi elementi combinati, sommati al tiro di due dadi a sei facce danno il risultato se l'azione è uscita o meno[2]. Ad esempio cercare di convincere un Personaggio non giocante di qualcosa comporta l'utilizzo della mente sommata all'azione sommata all'umano. Il combattimento e le azioni contrapposte avvengono con lo stesso sistema. I danni inflitti dalle armi sono fissi e il tiro dei dadi è riservato unicamente alla riuscita o meno delle azioni[2].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco fu inizialmente autopubblicato da Pierre Lejoyeux nel 1988 e quindi pubblicato ufficialmente da Jeux Descartes.

Jeux Descartes pubblicò quattro ambientazioni, ognuna delle quali comprendeva le regole, la descrizione dell'ambientazione e uno scenario. Il manuale era compreso in un scheda in cartoncino che poteva essere usata come schermo del master.

Il gioco fu quindi pubblicato in una serie di numeri speciali di Casus Belli che contengono le regole e uno o più universi.

  • SimulacreS (numero speciale 1, 4º trimestre 1988). Sette ambientazioni (medievale/fantastico, avventura, horror psicologico, space opera, serie televisiva e spionaggio)
  • SimulacreS (numero speciale 10, marzo 1994). Quattro ambientazioni space opera, fantastico-medievale, horror e serie televisiva.
  • SangDragon (numero speciale 11, aprile 1994). Ambientazione fantastico-medievale che descrive l'arcipelago di Malienda (un fumetto)
  • Tristan Lhomme, Pierre Rosenthal e Jean-Pierre Pécau Cyber Age: 28 minutes dans le futur (numero speciale 16, settembre 1995, illustrazioni di Pierre Le Pivain, Philippe Gauckler (copertina), Éric Gutierrez e Éric Puech). Seconda edizione di Cyber Age già pubblicato da Jeux Descartes.

In Italia il regolamento di Simulacri è stato usato come base per due altri giochi:

  • un'edizione del gioco di ruolo di Ken il guerriero[2]. Inizialmente pubblicato durante il 1994 sulla rivista Kaos come ambientazione da utilizzare con il manuale di Simulacri, nella primavera del 1995 è divenuto un gioco autonomo. Il regolamento è diventato più completo a scapito della semplicità delle regole. Il sistema dei danni fissi è stato migliorato con una tabella basata su categorie di danno (utilizzata nell'ambientazione per mostrare la diversa mortalità dei colpi). Allo stesso modo i personaggi smettono di essere semplicemente un insieme generico di PV (punti vita), in quanto ogni zona del corpo dei guerrieri diventa un punto che può essere colpito e che possiede un proprio numero di punti.
  • un'ambientazione basata sul manga Nausicaä della Valle del vento di Hayao Miyazaki.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ pp. 136-137 Luca Giuliano, In principio era il drago, Roma, Proxima editrice, 1991.
  2. ^ a b c d Ciro Alessandro Sacco, Mondi Eroici 2011 – Guida al Collezionismo di Giochi di Ruolo in Italia, Genova, Wild Boar Edizioni, 2010, ISBN 9788895186306.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pierre Rosenthal, a cura di Simone Peruzzi (edizione italiana), Simulacri, Nexus Editore, 1993, ISBN 88-86149-02-6
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