Auguste Dupin

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Auguste Dupin
The Purloined Letter.jpg
Auguste Dupin recupera la "lettera rubata", nell'omonimo racconto (The Purloined Letter) scritto da Edgar Allan Poe
Lingua orig.Inglese
AutoreEdgar Allan Poe
1ª app.1841
1ª app. inI delitti della Rue Morgue
Ultima app. inLa lettera rubata
SessoMaschio
EtniaFrancese

Auguste Dupin è un personaggio immaginario ideato da Edgar Allan Poe. Lo scrittore si ispirò, nell'ideazione di tale personaggio, al fondatore della Pubblica Sicurezza in Francia, Eugène-François Vidocq[senza fonte]. Esordì nel racconto poliziesco I delitti della Rue Morgue pubblicato nel 1841 sul Graham's Magazine. Compare anche nei racconti Il mistero di Marie Roget e La lettera rubata.

Il personaggio è considerato il capostipite del genere giallo e ha ispirato una nutrita schiera di investigatori sia della letteratura che del cinema o della televisione, tra cui Sherlock Holmes e Hercule Poirot.[senza fonte]

Caratterizzazione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Dupin proviene da quella che una volta era una famiglia benestante poi ridotta in povertà.[1] Vive a Parigi con un suo caro amico - che funge da narratore anonimo delle storie.[2] I due si sono incontrati per caso mentre entrambi cercavano lo stesso volume in una biblioteca.[3] Vanno poi a vivere insieme in un antico maniero situato a Faubourg Saint-Germain. Dupin è appassionato di enigmi e geroglifici.[4] Ha il titolo Chevalier[5] in quanto gli è stata conferita la Legion d'onore. Conosce il prefetto della polizia, "G", che appare in tutte e tre le storie e col quale collabora per delle indagini.

Nel racconto I delitti della Rue Morgue, Dupin indaga sull'omicidio di due donne, madre e figlia, a Parigi.[6] Indaga poi su un altro omicidio in Il mistero di Marie Roget[7]. L'ultima apparizione di Dupin, La lettera rubata, è incentrato su un'indagine di una lettera rubata alla regina di Francia. Poe riteneva questa storia «forse, il meglio dei miei racconti di raziocinio».[8] Dupin non è in realtà un detective professionista e indaga sugli omicidi per divertimento personale o per dimostrare l'innocenza di un uomo ingiustamente accusato.[9]

L'ingegno di Dupin - come avverte il suo stesso inventore - è di carattere puramente analitico e il suo ragionamento ha basi matematiche, dove deduzione e induzione si alternano all'osservazione. Egli è capace di destreggiarsi con grande abilità anche laddove la polizia non riesce a trovare soluzioni. Il ragionamento di Dupin ha basi scientifiche ed egli riesce a completare con estrema facilità il mosaico inserendo degli indizi, solo apparentemente contraddittori, al giusto posto o a vincere una vera e propria battaglia tra caos e ordine lasciando l'intelligenza come forza primaria del personaggio.

Non manca il senso dello humor, un leggero filo di malinconia capace di sorridere di fronte alla cecità umana. Il contributo di Dupin è quel tocco di umanità in un mondo abbruttito dal delitto più feroce che un essere umano possa commettere.

Nel racconto "I delitti della Rue Morgue", Poe concede al suo personaggio tutti quei procedimenti capaci di eliminare tutte le possibilità ritenute a torto valide, in modo che la soluzione proposta, per quanto incredibile, non può essere che quella esatta. L'esame delle finestre da cui è entrato e uscito l'assassino è un vero segno di bravura in cui si chiarisce la superiorità del poliziotto dilettante, su fatti e cose, rispetto alla polizia ufficiale. In questo racconto appare per la prima volta lo schema narrativo di un mistero composto da un crimine e risolto attraverso un procedimento intellettivo.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stashower 2006, p. 20
  2. ^ Krutch 1926, p. 108
  3. ^ Thomas 2002, p. 134
  4. ^ Rosenheim 1997, p. 21
  5. ^ Silverman 1991, p. 205
  6. ^ Sova 2001, p. 163
  7. ^ Questa storia era basata sulla storia vera di Mary Rogers, una commessa in un negozio di sigari a Manhattan il cui corpo fu trovato galleggiare nel fiume Hudson nel 1841.
  8. ^ Silverman 1991, p. 229
  9. ^ Whalen 2001, p. 86
  10. ^ Jorge Luis Borges, Finzioni, Torino 1955
  11. ^ Mario Brelich, L'opera del tradimento, collana Biblioteca Adelphi, Adelphi, 1975, pp. 265
  12. ^ (EN) Lovers & Madmen, in Batman Confidential nn. 7-12, DC Comics, 2006 (tradotto in Amanti & Pazzi, Batman Confidential n. 2, Planeta DeAgostini, 2009)

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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