Mistificazione (racconto)

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Mistificazione
Titolo originaleMystification
AutoreEdgar Allan Poe
1ª ed. originale1837
Genereracconto
Sottogeneregrottesco, umoristico
Lingua originaleinglese
ProtagonistiBarone Ritzner von Jung
AntagonistiJohan Hermann
Altri personaggiIl Narratore

Mistificazione (Mystification) è un racconto di Edgar Allan Poe. Fu pubblicato sul periodico American Monthly Magazine nel giugno del 1837 con il titolo Von Jung, the Mystific (traducibile con Von Jung, il mistificatore). Il titolo attuale comparve per la prima volta sul Broadway Journal del 27 dicembre 1845 e nell'occasione di questa ristampa Poe firmò il racconto con lo pseudonimo di Littleton Barry[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il narratore, M. P., aveva già conosciuto il barone von Jung qualche anno prima, quando lo ritrovò nel collegio dell'università a G...n, dove tutti rimasero impressionati dalla solennità e dal fascino che emanavano dal nobiluomo, il quale acquisì presto un grande ascendente su tutti i collegiali. Una sera, in una stanza gremita, elogiò con ardore la bellezza dell'etica e dell'etichetta cavalleresche, stupendo M. P., a conoscenza invece del profondo disprezzo nutrito dal barone verso di esse.

Hermann, uno dei presenti, si dimostrò interessatissimo, finché un disaccordo di opinioni con il barone non lo portò ad attaccarlo verbalmente, seppur entro i canoni della cavalleria. Von Jung, fingendo un'ira irrefrenabile, fece mettere Hermann dinanzi a uno specchio, e vi lanciò contro una caraffa piena di vino, mandandolo in frantumi. Quando Hermann uscì, il barone esortò M. P. a seguirlo. Hermann gli lesse ad alta voce, in molti libri, quali offese e quali contesti giustificassero un duello, perché era dubbioso, data la natura singolare dell'affronto ricevuto. Infine trovò in un libro, scritto in latino maccheronico da tale Hédelin, la risposta alle sue domande.

Mandò allora M. P. da von Jung, con una lettera che poneva il barone di fronte a un bivio: fornire delle spiegazioni o accettare la sfida a duello. Nella risposta, von Jung scrisse che avrebbe potuto trovare tutte le spiegazioni necessarie in un paragrafo di Hédelin. Lettolo, Hermann si reputò pienamente soddisfatto. Quando poi M. P. chiese spiegazioni al barone, scoprì che proprio lui aveva fatto finire il trattato di Hédelin tra le carte di Hermann. Von Jung, durante la discussione, aveva notato quanto questi tenesse in conto gli insegnamenti del libro, e portò avanti la burla. Il paragrafo in questione, pur apparentemente ricco di spessore e contenuti, non aveva in realtà alcun significato, ma Hermann, il barone lo sapeva bene, avrebbe preferito mille volte morire anziché ammettere la sua incompetenza in qualcosa che riguardasse i duelli.

Edizione di riferimento[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Edgar Allan Poe, Tutti i racconti e le poesie, a cura di Carlo Izzo, Sansoni, Firenze, 1974.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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