Conte Olaf

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Conte Olaf
Olaf gip.jpg
Il Conte Olaf interpretato da Jim Carrey in Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi
Universo Una serie di sfortunati eventi
Nome orig. Count Olaf
Lingua orig. Inglese
Alter ego
  • Stephano
  • Capitano Julio Sham
  • Shirley T. Sinoit-Pécer
  • Allenatore Genghis
  • Ghunter
  • Detective Dupin
  • Mattathias
  • Kit Snicket
Autore Lemony Snicket
Editore Scholastic Inc.
1ª app. 1999
1ª app. in Un infausto inizio
Ultima app. in La fine
Editore it. Salani
app. it. 2000
Interpretato da
Voci italiane
Specie Umano
Sesso Maschio
Professione Attore
Affiliazione V.F.

Il conte Olaf è uno dei personaggi dei libri Una serie di sfortunati eventi e antagonista della serie. È una persona spregevole, rude, maleducata e un assassino. Odia i fratelli Baudelaire e vuole rubare a tutti i costi il loro patrimonio e quello dei trigemini Pantano; ricorre per raggiungere questo suo scopo ad ogni sorta di azione orribile. È sempre aiutato da una banda di scagnozzi malvagi quasi quanto lui. Lo si può riconoscere grazie all'occhio tatuato sulla caviglia sinistra e all'unico sopracciglio.

Nei libri[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della serie i fratelli Baudelaire vengono mandati a vivere dal signor Poe con il conte Olaf, il loro parente più prossimo. Il signor Poe non sospetta minimamente che il Conte voglia rubare il patrimonio degli orfani per poi ucciderli, perciò si fida ciecamente di lui. Nonostante non sia mai stato detto in modo esplicito, il conte Olaf ha incendiato la casa dei Baudelaire e altre appartenenti a membri del V.F. per potersi impadronire del denaro dei rispettivi proprietari.

Olaf fa di mestiere l'attore ed ha una troupe teatrale composta da delinquenti al suo servizio. Scrive numerose commedie sotto lo pseudonimo "Al Tenofco" anagramma di Conte Olaf (in versione originale "Al Funcoot" - "Count Olaf", funcoot in inglese può significare anche allocco o imbecille), tra le quali la commedia "le nozze meravigliose". Mentre i Baudelaire vivono con il Conte, questi li tratta in modo orribile: li costringe a fare diversi lavori inutili, imprigiona Sunny in un gabbia e cerca di sposare Violet.

Il suo piano malvagio viene scoperto ma riesce a fuggire. Si ripresenta nelle vite dei Baudelaire in numerose occasioni, travestendosi in modo da coprire il tatuaggio e l'unico sopracciglio. Nel libro La stanza delle serpi si sostituisce all'assistente dell'erpetologo Montgomery Montgomery, nuovo tutore dei Baudelaire, facendosi chiamare Stephano. Lo zio Monty ha intenzione di partire per un viaggio con gli orfani ma viene ucciso dal conte con un potente veleno. Olaf fa credere al signor Poe, giunto per portare le valigie ai Baudelaire, che la morte sia stata provocata dalla "Mamba del Mal". Il suo piano viene sventato dai tre orfani che dimostrano che il Mamba del Mal uccide le vittime in modo diverso da quanto spiegato dal Conte Olaf travestito.

Nel libro La funesta finestra il Conte si traveste da capitano Sham e, facendo leva sulla personalità della nuova tutrice dei Baudelaire, la convince a lasciarli a lui alla sua morte. Olaf fa finta che ella cada dalla finestra, e stava per ottenere il patrimonio degli orfani se il piano non fosse stato sventato da Sunny. Nel quarto libro Olaf si traveste da segretaria della dottoressa Georgina Orwell, Shirley T. Sinoit-Pécer. Facendo leva sulla malvagità di Signore, il nuovo tutore degli orfani, riesce per poco ad ottenere il patrimonio dei Baudelaire, ma il suo travestimento viene smascherato.

Nel quinto libro il conte Olaf si traveste da allenatore Genghis, il suo piano consiste nel far correre i tre Baudelaire tutte le notti, impedendogli di passare gli esami e riuscendo quasi a farli finire sotto la sua tutela. Grazie alla complicità dei trigemini Pantano, alla fine del libro da lui rapiti, il piano viene sventato. Nel libro L'ascensore ansiogeno il Conte Olaf si traveste dal banditore d'asta Ghunter ma non per rapire i Baudelaire, in quanto questi erano già sotto la tutela di Esmé Gigi Genivieve Squalor, sua complice. Il travestimento fungerà da copertura per nascondere i trigemini Pantano in una statua di un'aringa rossa, oggetto vendibile all'asta in organizzata da Esmé.

Olaf riesce nel suo intento, ma i Baudelaire vengono tolti dalla tutela dei coniugi Squalor. Nel libro Il vile villaggio Olaf si travestirà dal famosissimo detective Dupin, per risolvere l'omicidio del Conte Omar, erroneamente chiamato così dal Daily Punctilio, che altri non era che Jacques Snicket, ucciso dal vero conte Olaf. Da qui in poi in poi il conte userà solo due travestimenti, perché fino al libro Il penultimo pericolo verrà creduto morto da tutti. Sotto le mentite spoglie del Detective Dupin accusa dell'omicidio i Baudelaire, che da quel giorno in poi verranno perseguitati dalla legge.

Nell'ottavo libro il conte prende il posto di Babs (presumibilmente uccidendola) come direttore dell'Heimlich Hospital, parlando solo attraverso dei megafoni. Si fa chiamare Mattathias, e il suo piano consiste nel praticare una craniotomia (rimozione del cranio) a Violet Baudelaire. Il piano fallisce e fugge dopo aver incendiato l'ospedale. Nel libro Il carosello carnivoro fa visita a Madame Lulù, sua complice che gli rivela sempre l'attuale posizione degli orfani. Lei e l'uomo calvo, il complice di Olaf, moriranno in una fossa di leoni da lui creata. Fugge incendiando il carosello.

Nel decimo libro rapisce Sunny; grazie all'intervento dei fratelli, vestiti da membri di V.F., la perde. In questo libro due sue complici, le donne dal volto incipriato l'abbandonano ma intanto Olaf si riconcilierà con altri due cattivi: l'uomo con la barba ma senza capelli e la donna coi capelli ma senza barba. Adotta anche come figliastra, una sgradevole bambina, Carmelita Ghette. Nell'undicesimo libro insegue i Baudelaire grazie al sottomarino da lui comandato, il Carmelita. Nel dodicesimo capitolo della saga si scopre che il sottomarino è stato rubato da Fernand, suo vecchio complice, e Fiona, sua sorella.

Nel libro Il penultimo pericolo Olaf idea un piano per rubare la zuccheriera, ma fallisce. Viene accusato in un processo per una serie di crimini ma fugge assieme ai Baudelaire dopo aver bruciato l'Hotel Climax. In questo libro molla la sua fidanzata, Esmé Squalor e la loro figlia adottiva, Carmelita Ghette. Nell'ultimo libro naufraga assieme agli orfani su un'isola; sebbene gli abitanti siano dei naufraghi come lui, crede siano dei primitivi e cerca di farsi eleggere re, denominando l'isola Olaflandia: per questo viene cacciato dalla comunità di naufraghi. In seguito si traveste da Kit Snicket, per ingannarli, ma fallisce e viene rinchiuso in una gabbia per uccelli. Muore accanto a Kit, colpito dalle spore del Mycelium Medusoide, e declamando degli ultimi versi per lei.

Olaf riesce sempre a fuggire dopo il fallimento dei suoi piani, e non viene mai catturato dalla legge. Lemony Snicket non narra molto sul passato di Olaf. Sappiamo che Kit Snicket e i coniugi Baudelaire hanno assassinato i suoi genitori utilizzando dei dardi avvelenati. Olaf, un tempo, prima di dedicarsi completamente alle missioni di V.F., faceva l'insegnante di recitazione ed Esmè Squalor era sua alunna: si pensa, infatti, che il loro amore sbocciò proprio in quel periodo.

Travestimenti del Conte Olaf[modifica | modifica wikitesto]

  1. Un infausto inizio: nel primo volume, Olaf non ha travestimenti.
  2. La stanza delle serpi: Stephano, l'assistente dell'erpetologo Montgomery Montgomery. Si fa crescere una lunga barba, si rade il monosopracciglio e cancella con del colore il tatuaggio a forma di occhio sulla caviglia.
  3. La funesta finestra: Capitano Julio Sham, un marinaio con un occhio coperto e una gamba (finta) di legno. Per nascondere il suo monosopracciglio indossa una benda da pirata su un occhio, e per camuffare il tatuaggio dell'occhio usa una gamba di legno finta.
  4. La sinistra segheria: Shirley T. Sinoit-Pécer, la segretaria di un'oculista. Per sembrare una donna usa una voce molto stridula. Riesce a non far vedere il tatuaggio grazie al fatto che gli uomini non dovrebbero guardare le gambe ad una donna.
  5. L'atroce accademia: Allenatore Genghis, insegnante di ginnastica ne. Nasconde il monosopracciglio con un turbante, che non può togliere per motivi religiosi. Il tatuaggio è nascosto da costose scarpe da corsa a collo alto.
  6. L'ascensore ansiogeno: Ghunter, un banditore d'asta alla moda. Alla fine di ogni frase inserisce la parola prego. Il monosopracciglio è camuffato grazie all'uso di un monocolo, il tatuaggio viene nascosto grazie a degli stivali di gomma.
  7. Il vile villaggio: Detective Dupin, un "famoso" investigatore con la fissa per la moda. Indossa un impermeabile giallo e nasconde il monosopracciglio grazie a dei giganteschi occhiali.
  8. L'ostile ospedale: Mattathias, nuovo direttore dell'ospedale Heimlich; la sua presenza è conosciuta solo tramite un altoparlante.
  9. Il carosello carnivoro: nel nono volume, Olaf non ha travestimenti.
  10. La scivolosa scarpata: nel decimo volume, Olaf non ha travestimenti.
  11. L'atro antro: nell'undicesimo volume, Olaf non ha travestimenti.
  12. Il penultimo pericolo: nel dodicesimo volume, Olaf non ha travestimenti.
  13. La fine: Kit Snicket, nell'ultimo libro, per ingannare gli isolani. Usa il casco da palombaro in cui è racchiuso Mycelium Medusoide per fingere di essere incinta, usa delle alghe per simulare dei capelli lunghi.

Era un membro del V.F., prima dello scisma; da questa associazione provengono tutte le sue tecniche di travestimento. Prima di morire recita dei versi poetici a Kit Snicket, dimostrando che forse, una volta, era una persona degna. Non si sa il perché della sua nomina a conte, che sia reale o inventata, né del suo cognome. Nel dodicesimo libro, quando partecipa al processo all'Hotel Climax, gli viene chiesto il suo nome completo, ma egli risponde semplicemente "Conte Olaf".

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]