Silenzio (racconto)

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Silenzio
Titolo originaleSilence - A fable
Altri titoliSilenzio. Una favola
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Edgar Allan Poe nel 1848
AutoreEdgar Allan Poe
1ª ed. originale1837
Genereracconto
Sottogenereorrore
Lingua originale inglese
ProtagonistiIo narrante, il Diavolo

Silenzio, una favola è un racconto breve scritto da Edgar Allan Poe nel 1837 e pubblicato nell'edizione Racconti del grottesco e dell'arabesco nel 1840.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un uomo si trova all'Inferno dentro un sepolcro in compagnia di Satana. Questi decide di raccontargli una storia che crede sia la migliore di tutte quelle mai raccontate perché ha per protagonista il Silenzio.

Il protagonista della favola si trova in Libia nei pressi di un fiume melmoso di nome Zaire. Le acque sono ricoperte da gigli che sospirano al rumore del vento e tutt'intorno vi è un bosco dove le gocce d'acqua diventano sangue umano alla caduta sulla terra. Il protagonista incamminandosi intorno al fiume scorge un grande masso dove c'è scritto "DESOLAZIONE" e scorge seduto sopra di esso un uomo in vesti romane che fissa la luna tremando e gemendo di sconforto. L'uomo non riesce a capire tale comportamento e dopo un po' comincia ad imprecare in silenzio contro di lui facendo improvvisamente diventare tutto l'ambiente silenzioso e ancora più tetro. Ora anche la scritta sulla roccia è mutata in "SILENZIO" e l'uomo in vesti romane fugge via terrorizzato.

Il diavolo ha concluso la sua storia e vedendo il compagno muto ride e impreca adagiandosi sul sepolcro assieme ad una statua di lince animatasi all'improvviso.

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