Sei tu il colpevole

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Sei tu il colpevole
Titolo originale Thou art the man
Altri titoli Sei stato tu il colpevole!
Edgar Allan Poe portrait B.jpg
Edgar Allan Poe
Autore Edgar Allan Poe
1ª ed. originale 1844
Genere Racconto
Sottogenere horror
Lingua originale inglese
Ambientazione Rattleborough
Personaggi Io narrante, Barnabas Shuttleworthy, Charles Goodfellow, il signor Pennifeather
Altri personaggi Barnaba Shuttleworthy

Sei tu il colpevole è un racconto scritto da Edgar Allan Poe nel 1844. Si tratta di una storia che racchiude in sé sia il genere dell'orrore, sia quello del giallo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella cittadina di Rattleborough la notizia della scomparsa del signor Shuttleworthy suscita grande scalpore. Infatti l'uomo, partito a cavallo per una gita, non è più tornato e alla fine della giornata è stato trovato l'animale ferito da un colpo di arma da fuoco.

Subito per le ricerche viene indicato il suo amico più affidato: Charles Goodfellow, che si dà subito da fare, senza avere notevoli risultati. Dopo qualche giorno giunge in città il nipote del defunto: il signor Pennifeather che desta non pochi sospetti della gente del paese. Infatti passa qualche altro giorno che la spedizione di ricerche giunge su un laghetto che viene immediatamente fatto prosciugare da Charles. Si scopre nel fango il panciotto di Pennifeather macchiato di sangue e poco dopo dalla pancia del cavallo viene estratto il proiettile, corrispondente esattamente al calibro della sua carabina. Questi viene immediatamente arrestato con l'accusa di aver ucciso Shuttleworthy per essere stato escluso dal testamento, mentre alla casa di Charles giunge una cassa contenente delle bottiglie di vino, cassa promessa a suo tempo da Shuttleworthy a Charles come regalo per la grande amicizia che li legava.

Accade che durante la cena gli ospiti sono vogliosi di sapere cosa contenga la cassa e così Charles la apre ma diventa subito pallido come un cencio perché dalla cassa balza fuori a sedere il corpo marcio e putrefatto di Shuttleworty, il quale urla a Charles: "Sei tu il colpevole!".

Quasi tutti gli ospiti fuggono o svengono, ed i rimanenti assistono alla confessione di Charles ed alla sua morte. Pennifeather viene quindi liberato.

A questo punto il narratore entra in gioco raccontando allo scarcerato di aver capito già tutto da troppo tempo: Charles Goodfellow, mirando al patrimonio dell'amico Shuttleworthy, l'aveva ucciso con un colpo di carabina. Successivamente il narratore aveva ritrovato il cadavere dopo l'arresto di Pennifeather e lo aveva messo nella cassa del vino destinata a Charles, infilandogli per la gola fino in fondo all'intestino una canna elastica in modo che il corpo, ripiegato dentro la cassa, all'apertura si raddrizzasse di colpo; durante la sera della festa, una volta uscito il corpo dalla cassa, le parole pronunciate dal cadavere erano opera dell'io narrante e della sua abilità di ventriloquo.

Alla fine della storia il signor Pennifeather può tranquillamente lasciare Rattleborough e vivere in pace con l'eredità.

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