Ombra (racconto)

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Ombra
Titolo originaleShadow - A parable
Altri titoliOmbra. Una favola
SoulCarriedtoHeaven.jpg
Un'anima portata nel regno dei morti da due angeli
AutoreEdgar Allan Poe
1ª ed. originale1835
Genereracconto
Sottogenereorrore
Lingua originale inglese
AmbientazioneTolemaide, 430 a.C. circa[senza fonte]
ProtagonistiOinos

Ombra (Shadow - A parable) è un racconto breve dell'orrore scritto da Edgar Allan Poe nel 1835, e pubblicato nella raccolta Racconti del grottesco e dell'arabesco nel 1840.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia è raccontata da un'anima passata nell'Inferno da molti secoli. Si tratta del greco Oinos (che vuol dire "Vino") il quale assieme a sette amici si trova una sera in una casa della città libica Tolemaide. Gli ospiti stanno banchettando allegramente, recitando alcuni versi del poeta Anacreonte e bevendo coppe e calici di vino quando Oinos comincia a sentire un'oscura presenza e forti brividi gli percorrono la schiena. Infatti trova tutto molto strano in quell'ambiente compresa una colossale porta di bronzo.

Ad un tratto Oinos si riprende dallo stordimento e si rende conto che sta banchettando alla presenza di un cadavere ucciso dalla peste disteso sulla tavola ellittica. Si tratta del giovane Zoilo, ma per Oinos è difficile riconoscerlo dato il viso completamente deturpato, gonfio e annerito dal morbo che ancora continua a divorarlo, solo i suoi occhi sembrano ancora pieni di vita giacché fissano l'ospite.

Poi all'improvviso un'ombra s'insinua nella stanza e si ferma davanti al portone di bronzo. Oinos incuriosito cerca di scoprire da dove provenga e scopre con raccapriccio che è collegata ai piedi del morto. Allora l'ombra si rivolge agli invitati affermando, con una voce che ricorda quella dei compagni dei morti, di essere l'Ombra.

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