Unità di misura romane

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Unità di misura dell'antica Roma.

Misure di lunghezza[modifica | modifica sorgente]

Unità romana
Latino
Piede
SI decimale
dito
digitus
1 / 16
1,85 cm
oncia
uncia
1 / 12
2,47 cm
palmo
palmus
1 / 4
7,41 cm
piede
pes
1
29,65 cm
cubito (gomito)
cubitus
44,47 cm
passo semplice
gradus
0,74 m
passo doppio
passus
5
1,48 m
pertica
pertica
10
2,96 m
atto
actus
120
35,52 m
stadio
stadium
625
185 m
miglio
miliarius
5000
1,48 km
lega
leuga
7500
2,22 km
Il piede romano è definito come 16/28 del cubito di Nippur.
Il valore teorico[1] del cubito di Nippur è esattamente:  518 616 Micrometri;
di conseguenza il piede dei romani è di 296 352 µm ≤ 29,64 cm.
  • Nella tarda antichità romana il piede veniva diviso a volte in dodici parti (uncia); prima del periodo medioevale era però prevalente la suddivisione in sedici parti (digitus).
  • «Dalla misura degli edifici si era ricavato che il piede classico romano od italicus risponderebbe oggidì a metri 0,29574; tuttavia risultò anche che sotto Severo e Diocleziano avea subito un leggero accorciamento, così da fargli attribuire non più di metri 0,29421»[2]

Misure di superficie[modifica | modifica sorgente]

Unità romane
Latino
Actus Quadratus
SI decimale
piede quadrato
pes quadratus
1 / 14 400
876,16 cm²
pertica quadrata
scripulum
1 / 144
8,7816 m²
 
actus minimus
1 / 30
~ 42,2 m²
verga
clima
1 / 4
~ 316,25 m²
atto quadrato
actus quadratus
1
~ 1265 m²
iugero
iugerum
2
~ 2529 m²
eredio (mattutino)
heredium
4
~ 5059 m²
centuria
centuria
400
~ 50,6 ha
"quadruplice" (salto)
saltus
1600
~ 202,3 ha
L'atto quadrato è il quadrato dell'atto.  (1 atto  =  120 piedi)
Ciò corrisponde a 14 400 piedi quadrati o circa un ottavo di Ettaro.
Più precisamente sono  1264,673 Metri quadrati.

Volumi[modifica | modifica sorgente]

  • Misure per i liquidi:
Unità romana
Latino
Sestero
SI decimale
piccolo cucchiaio
ligula
1 / 48
~ 1⅛ cl
cucchiaio
cyathus
1 / 12
~ 4½ cl
sestante (1/6 di sestero)
sextans
1 / 6
~ 9 cl
triente (1/3 di sestero)
triens
1 / 3
~ 18 cl
emina (1/2 di sestero)
hemina
1 / 2
~ 27 cl
Cheonix
cheonix
2 / 3
~ 36 cl
sestero
sextarius
1
~ 54 cl
congio
congius
6
~ 3¼ l
urna
urna
24
~ 13 l
anfora
amphora
48
~ 26 l
otre
culleus
960
~ 520 l
L'anfora ("amphora quadrantal") corrisponde a un piede cubico.
Il congio è 1/8 di anfora e pari al cubo di mezzo piede.
Contiene esattamente sei sesteri.
  • Misure per aridi:
Moggio (modius) di bronzo del IV secolo.
Unità romana
Latino
Modio
SI decimale
cucchiaio grande
acetabulum
1 / 128
~ 6¾ cl
quarto di sestero
quartarius
1 / 64
~ 13½ cl
Emina
hemina
1 / 32
~ 27 cl
sestero
sextarius
1 / 16
~ 54 cl
semodio
semodius
1 / 2
~ 4⅔ l
moggio (modio)
modius
1
~ 8⅔ l
quadrantale
quadrantal
3
~ 26 l
Il quadrantale romano misura un piede cubo, dunque un'anfora.
Come l'anfora circa 26,027 litri.  Un terzo del quadrantale
è il modio romano, la misura base.

Pesi[modifica | modifica sorgente]

Unità romane
Latino
Dracma
SI decimale
chalco
chalcus
1 / 48
71 mg
siliqua
siliqua
1 / 18
189⅓ mg
obolo
obolus
1 / 6
0,568 g
scrupolo
scrupulum
1 / 3
1,136 g
dracma
drachma
1
3,408 g
siclo o sicilico (shekel)
sicilicus
2
6,816 g
oncia
uncia
8
27,264 g
libbra
libra
96
327,168 g
mina
mina
128
436,224 g
Non esiste una correlazione precisa tra lunghezze e masse.  Ma :
La libbra romana vale esattamente tre quarti di una mina greca.
Perciò la relazione tra dracma romana e greca è 25 : 32.
  • Altre fonti indicano per la libbra romana 327,453 grammi, cioè il 0,1 % in più.
  • «L'ottantesima parte del vino contenuto nell'Anfora o piede cubico costituiva, come si riporta in un Plebiscito riportato da Festo, l'unità o asse dei pesi o sia la Libbra romana (Quadrantal vini octoginta pondo fiet).»[3]

 

Tutti i multipli dell'oncia romana hanno il loro nome specifico.
uncia
 =   1 oncia 
septunx
 =    7 once 
sextans
 =   2 once 
bes
 =    8 once 
quadrans
 =   3 once 
dodrans
 =    9 once 
triens
 =   4 once 
dextans
 =  10 once 
quincunx
 =   5 once 
deunx
 =  11 once 
semis
 =   6 once 
as
 =  12 once 
Un'oncie e mezza veniva chiamata  "sescuncia".   Semis e quadrans,
triens e sextans hanno questo nome in quanto frazioni dell'as o libbra.
Gli stessi nomi sono utilizzati per indicare monete di bronzo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The measures of the Nippur cubit. URL consultato l'08-02-2009.
  2. ^ A. Mazzi, Nota metrologica, in "Archivio Storico Lombardo", 1901, p. 354.
  3. ^ Memoria intorno al sistema metrico agrario degli antichi Romani del cavalier Giovanni De Baillou letta all'adunanza dei Gergofili del dì 27 febbrajo 1818, in "I Georgofili: atti della Accademia dei georgofili", Tomo I, Trim. I, Firenze, 1818, p. 238.
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