Asse (moneta)

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Asse fuso
Vecchi 051 - transparent background.PNG
Æ 259,53 g; circa 240-225 a.C.,
Asse repubblicano
Eckhel i 3.jpg
Giano, I in alto Prua di galea, I in alto, ROMA in basso.
Æ
Marco Vipsanio Agrippa
Asse Agrippa.jpg
Æ
Bronzi imperiali
Sestertius dupondius as.jpg
da sinistra: sesterzio di Adriano, dupondio di Antonino Pio, ed asse di Marco Aurelio

L'asse (in latino as, gen. assis) era una moneta di bronzo (in seguito di rame) in uso durante la Repubblica e l'Impero Romano.

L'asse fu introdotta durante il IV secolo a.C. in forma di una grande moneta fusa di bronzo. La parola as indica un'unità di misura di peso.

Accanto all'asse furono prodotte le sue frazioni – bes (2/3), semisse (1/2), quincuncia (5/12), triente (1/3), quadrante (1/4), sestante (1/6), oncia (1/12), e semioncia (1/24) – ed i multipli – dupondio (2), tresse o tripondio (3), quadrusse (4), quinquesse (5), e decusse (10).

Durante la Repubblica di norma l'asse era caratterizzata della testa di Giano al diritto e da una prua di una galea al rovescio. L'asse in origine era fusa e prodotta su uno standard librale, cioè pesava una libra (circa 327 g)[1].

Con la progressiva riduzione del peso della moneta la produzione delle monete di bronzo, durante la Repubblica romana, non fu più fusa, ma battuta.

Durante alcuni periodi non furono prodotte né assi né altre monete di bronzo.

Dopo la riforma monetaria di Augusto nel 23 a.C., l'asse fu battuta su rame puro rosso (anziché di bronzo) mentre sesterzio (4 assi) e dupondio (2 assi) erano prodotte in una lega colore oro nota ai numismatici col nome di oricalco. Sul dritto era, in genere, riportato il ritratto dell'Imperatore.

Mentre il diritto di coniazione delle monete in argento era riservato al Princeps, l'asse e le altre monete di bronzo venivano coniate su deliberazione del Senato e in genere al rovescio erano riportale le lettere 'SC', Senatus consultum.

L'asse continuò ad essere prodotta fino al III secolo. Era la moneta di valore più basso prodotta con regolarità durante l'Impero Romano mentre semissi e quadranti erano prodotto meno frequentemente e non più prodotte a partire del principato di Marco Aurelio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dionigi spiega che l'Asse era una moneta di rame dal peso di una libbra, Antichità romane, Libro IX, 27.

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