Oncia (moneta)

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Aes grave
Vecchi 013.jpg
chicco di grano - a sin. globulo chicco di grano - a destra globulo
Æ 26.53 g; circa 275-270 a.C.

L'oncia (Latino uncia, plurale unciae) era una moneta di bronzo dell'antica Roma del valore di un dodicesimo di asse emessa dalla Repubblica Romana e da altre popolazioni dell'Italia antica.

L'oncia aveva il peso teorico di ca. 27 grammi nello standard librale ed era prodotta solo occasionalmente anche all'inizio della monetazione romana fusa di bronzo.

Nella monetazione romana al dritto i tipi usati furono: un osso (ca. 289-245 a.C.), un chicco di grano (ca. 280-245 a.C.), la testa elmata di Roma (intesa come divinità) (da ca. 240 a.C.). Il segno indicante il suo valore era un globulo.

Nell'Impero Romano l'oncia fu rimessa per un breve periodo in uso da Traiano (98-117) e Adriano (117-138). La moneta aveva un diametro di 11-14 mm e pesava ca. 0,8-1,2 grammi. Presentava la testa dell'imperatore al dritto anepigrafe (senza iscrizione) e "SC" (Senatus Consulto) in una corona al rovescio.

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