Quinario

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la moneta romana, vedi Quinario (moneta).


Nella metrica italiana, il quinario è un verso nel quale l'accento principale si trova sulla quarta sillaba: quindi, se l'ultima parola è piana comprende cinque sillabe, mentre se è tronca o sdrucciola ne ha rispettivamente quattro oppure sei. Gli accenti metrici sono generalmente

' _ _ ' _
_ ' _ ' _

con un accento secondario sulla prima o sulla seconda sillaba.

Esempi di versi quinari[modifica | modifica sorgente]

Esistono odi scritte in versi quinari: un esempio è dato da La melanconia, di Pindemonte, che inizia così:

  Fonti e colline
chiesi agli Dei:
m'udiro alfine,
pago io vivrò.
  Né mai quel fonte
co' desir miei,
né mai quel monte
trapasserò.

Ma anche nella poesia moderna il quinario è usato: ad esempio nella resa italiana di un haiku il primo e il terzo verso sono dei quinari.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]