Tender (treno)

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1leftarrow.pngVoce principale: Locomotiva a vapore.

La locomotiva A1 Peppercorn 60163 "Tornado" dell'A1 Steam Locomotive Trust nella stazione di Tyne il 12 marzo 2009.  La vista dall'alto permette di vedere le aperture per il caricamento del carbone e dell'acqua
La locomotiva A1 Peppercorn 60163 "Tornado" dell'A1 Steam Locomotive Trust nella stazione di Tyne il 12 marzo 2009. La vista dall'alto del tender permette di vedere le aperture per il caricamento del carbone e dell'acqua.

Nella tecnica delle ferrovie si denomina tender un veicolo destinato a trasportare il combustibile e l'acqua necessari per il funzionamento di una locomotiva a vapore[1].

Denominato anche carro scorta[1][2][Nota 1], esso è considerato inscindibile dalla macchina[Nota 2] che alimenta: perciò solo l'insieme della macchina e del tender viene definito locomotiva[3].

Qualora le scorte di combustibile e di acqua non siano collocate su un veicolo separato ma sulla stessa macchina, essa viene definita locomotiva-tender[4].

Ad alcuni tipi di locomotive Diesel e a turbina vengono aggiunti, in particolari condizioni d'esercizio, dei carri serbatoio contenenti una scorta di combustibile che si aggiunge a quella presente sulla macchina. Questi carri vengono definiti "tender-serbatoio"[5].

Generalità[modifica | modifica wikitesto]

Parte componente della locomotiva a vapore fin dalle sue origini[6], nel tempo il tender non ha subito modifiche progettuali sostanziali. La sua funzione principale è quella di trasportare le scorte d'acqua e di combustibile necessarie all'alimentazione della macchina. In aggiunta può trasportare gli attrezzi necessari per la condotta della locomotiva, i lubrificanti, parti accessorie (fanali, bandiere e altri segnali), altri materiali di consumo e anche gli utensili e i ricambi utili per ovviare a guasti o incidenti di entità tale da potere essere fronteggiati autonomamente dal personale di bordo (macchinista e fuochista). In alcuni tipi costruttivi sono anche presenti apposite casse per il vestiario e altri effetti d'uso del personale di macchina[2][7][8][3].

Il tender deve rimanere strettamente accostato alla macchina, nonostante le vibrazioni e gli urti generati dalla marcia, per consentire al fuochista, a cui spetta il compito di prelevare il combustibile e di alimentare il fuoco, e anche al macchinista, di agire senza difficoltà e rischi d'infortunio: ciò perché il pavimento della cabina di guida della macchina e quello del tender sono contigui e lo spazio tra essi è colmato da una lastra di lamiera (la "ribalta"), incernierata sul pavimento della macchina e battente su quello del tender (o viceversa)[7][9].

In quanto veicolo esso viene progettato per contenere e sostenere la notevole massa dell'acqua e del combustibile[2][7][3]. Nella sua forma più diffusa esso è costituito da un telaio e da un rodiggio, con due o più sale che possono essere parte di carrelli. Il telaio sorregge, al centro, il serbatoio del combustibile (o "cassa [del] carbone"), che è circondato dal serbatoio dell'acqua (o "cassa [dell']acqua"), che ha una forma a U ed è diviso in più serbatoi da pareti divisorie (le "paratie") in cui sono aperte delle finestre (i "passi d'uomo") che mantengono costante il livello dell'acqua[10][7][11].

L'acqua e il combustibile vengono introdotti, per gravità, dall'alto tramite apposite aperture: la parte superiore della cassa del carbone, che non è coperta, e le "bocche di presa" dell'acqua, che sono chiuse da coperchi incernierati al bordo[12][7][13]. Il rifornimento d'acqua può avvenire durante il servizio accostando la locomotiva a un rifornitore idraulico. Quello del combustibile, per la difficoltà di manipolazione e di carico, viene eseguito solo durante le soste nei depositi[14]. Dal tender l'acqua viene introdotta nei circuiti della macchina tramite collegamenti flessibili (tubi) o semirigidi. Il carbone, invece, viene prelevato a colpi di pala dal fuochista e quindi introdotto nel forno tramite la boccaporta[15][7][9].

Come ogni veicolo il tender è dotato di organi di aggancio e di repulsione. Dal lato del treno la traversa posteriore del telaio è dotata di un gancio, dei respingenti e degli accoppiatori del freno dei tipi normali. La traversa anteriore, che si affaccia a quella posteriore del telaio della macchina, è dotata di una barra d'accoppiamento, rigida, avente a ogni estremità un occhio nel quale viene inserita una caviglia d'attacco[16][7][9].

Il tender "standard" FS 3T12 della locomotiva FS 625.107 conservata nella stazione di Šmartno ob Paki, Slovenia, il 25 aprile 2010.
Il tender "standard" FS 2'2'T22 della locomotiva FS 480.017 conservata nel Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, il 2 agosto 2012.

Tipi costruttivi[modifica | modifica wikitesto]

>>>Sul carro trovano posto il serbatoio dell'acqua, che può essere cilindrico o squadrato. Una sezione è riservata al carico del carbone, in genere quella superiore. Nel caso di alimentazione a combustibile liquido vi sarà un ulteriore serbatoio.

Il tender tipo "Centipede" della locomotiva Union Pacific 4023 "Big Boy". Omaha, 13 maggio 2001.

Il carro può essere a due o a tre assi, soluzione questa in genere propria di locomotive piccole o antiquate, o a carrelli, soluzione adottata nelle locomotive medie europee. Nelle grandi locomotive americane o in quelle ad esse ispirate si possono avere anche carrelli a tre assi o addirittura carrelli accoppiati ad assi singoli in numero elevato e ciò per ridurre il peso assiale altrimenti eccessivo visto il carico trasportato.

Dopo la progressiva scomparsa della trazione a vapore in molte ferrovie, tra cui le FS, un certo numero di tender è stato riadattato a carro serbatoio di servizio.

La locomotiva Union Pacific 844 in testa a un treno storico presso Marathon (Texas) il 10 maggio 2006. Dopo il tender originale della locomotiva è visibile, verniciato in giallo e nero, un tender serbatoio ausiliario.
La locomotiva South African Railways 3733 in deposito a Sydham nell'agosto 1973. La macchina è agganciata a un tender di tipo Vanderbilt.
La locomotiva DB 052 759 nel febbraio 1973 a Craisheim in testa a un treno merci, con un tender DB 2'2'T26 Kab con cabina per il personale di scorta del treno.
La locomotiva South African Railways 3511 il 18 settembre 2009 nel deposito di Beaconsfield (Kimberley, Northern Cape), agganciata a un tender con condensatore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il sostantivo "tender" è un anglismo d'uso pressoché generale nella bibliografia italiana. Deriva dal verbo to tend ed è attestato almeno dal 1840: cf Il Sabatini Coletti. Dizionario della lingua italiana, Milano, Rizzoli Larousse, 2003, p. 2772.
  2. ^ "La locomotiva è costituita da tre fondamentali gruppi di organi: a) la caldaia, che comprende il forno, la caldaia propriamente detta e il camino; b) l'apparato distributore e motore ed i relativi meccanismi; c) il carro, che comprende il telaio ed il rodiggio." Vicuna, Organizzazione, pp. 341-342.

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Accomazzi, Nozioni, p. 274.
  2. ^ a b c Abate, La locomotiva, p. 770.
  3. ^ a b c Carpignano, La locomotiva, p. 205.
  4. ^ Abate, La locomotiva, p. 718.
  5. ^ Brian Salomon, GE and EMD locomotives. The illustrated history, Minneapolis, Quarto, 2014, ISBN 978-0-7603-4612-9, pp. 64-65.
  6. ^ Greggio, Le locomotive, p. 10-15
  7. ^ a b c d e f g Gamba, Tender, p. 563.
  8. ^ Goria, Le locomotive, p. 312.
  9. ^ a b c Carpignano, La locomotiva, p. 208
  10. ^ Abate, La locomotiva, pp. 771-773.
  11. ^ Carpignano, La locomotiva, pp. 205-206
  12. ^ Abate, La locomotiva, pp. 773.
  13. ^ Carpignano, La locomotiva, pp. 205-207
  14. ^ Carpignano, La locomotiva, pp. 206-207
  15. ^ Abate, La locomotiva, pp. 773-774.
  16. ^ Abate, La locomotiva, pp. 474-478, 771.


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Accomazzi, Nozioni elementari sulla locomotiva delle strade ferrate, 7a ed. riveduta ed ampliata sulle precedenti dall'ing. Ercole Garneri delle Ferrovie dello Stato, Torino-Genova, Lattes, 1923. Rist. anast.: Parma, Albertelli, 1986, pp.274-276
  • Carlo Abate, La locomotiva a vapore, Milano, Hoepli, 1924, pp. 770-781
  • Ministero delle Comunicazioni. Ferrovie dello Stato. Scuole Aiuto macchinisti, Nozioni di cultura professionale, vol. 2, parte 1, La locomotiva a vapore, Firenze, Soc. an. stab. tipografico già G. Civelli, 1940, pp. 259-267
  • Miro Gamba, Tender, in Dizionario d'ingegneria, diretto da Eligio Perucca, vol. V. Rum-Z, Torino, UTET, 1956, p. 563
  • Ferrovie dello Stato, Servizio Materiale e Trazione, Norme per il servizio pratico con locomotive a vapore, Firenze, Vallecchi, 1962
  • pp. ...-...
  • Gianni Robert, Le ferrovie nel mondo, Milano, Vallardi, 1964
  • p. 394 e passim
  • Giuseppe Vicuna, Organizzazione e tecnica ferroviaria, Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 1968.
  • Cesare Goria, Locomotive a vapore, in Enciclopedia italiana delle scienze, vol. Meccanica. Mezzi di trasporto, tomo 1°, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1970, pp. 290-314
  • p. 312
  • Ferrovie dello Stato, Servizio Materiale e Trazione, La locomotiva a vapore, Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 1971, pp. 162-166
  • Luciano Greggio, Le locomotive a vapore. Modelli di tutto il mondo dalle origini a oggi con dati tecnici, Milano, Arnoldo Mondadori, 1977
  • Gian Guido Turchi, Alle origini del carrello, in I treni, 24 (2003), n. 246, pp. 28-34
  • Fabio Cherubini, I carri serbatoio ex tender, in I treni, 27 (2006), n. 278, pp. 16-23
  • Augusto Carpignano, La locomotiva a vapore. Viaggio tra tecnica e condotta di un mezzo di ieri, Savigliano, L'artistica editrice, 2008, ISBN 978-88-7320-191-5, pp. 205-210

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