Gancio di trazione

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Gancio di trazione classico con maglia a vite di serraggio
Gancio automatico di tipo semplice
Gancio automatico integrato tipo Scharfenberg

Il termine gancio di trazione definisce quel particolare organo meccanico che serve a realizzare l'aggancio di un rimorchio ad un'unità di trazione sia essa una locomotiva che un trattore stradale.

Il gancio di trazione assume una tipologia costruttiva differente in relazione al suo impiego. Nella sua forma più semplice ed antica ha la forma di un vero e proprio gancio montato in posizione orizzontale. Nell'utilizzo ferroviario più recente ha perso quasi del tutto la forma classica per assumerne una più complessa.

Alle origini della tecnologia ferroviaria il gancio di trazione, applicato sulle testate di ogni rotabile, serviva al collegamento dei vagoni con la locomotiva per mezzo di catene a maglie grosse. Presto si dovette realizzare un sistema più efficiente e sicuro dato che tale sistema produceva urti e scossoni durante la marcia. I veicoli vennero dotati di respingenti e fu costruita una nuova catena composta di due maglie collegate tra loro mediante un sistema a vite che ne permetteva il serraggio fino al contatto tra i respingenti. Il termine ferroviario è "tenditore a vite".

Il sistema trovò diffusione quasi universale nel settore ferroviario e nelle tranvie con trasporto di merci.

Gancio automatico[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti si preferì presto realizzare un particolare tipo di aggancio composto di due unità simmetriche opposte, molto più massicce e robuste, che integravano gancio di trazione e respingente con le quali l'agganciamento era automatico mediante l'avvicinamento deciso dei due rotabili da collegare. Tale sistema trovò impiego in molte altre ferrovie del continente americano, nelle Ferrovie russe e in genere dove occorreva semplificare al massimo le operazioni di composizione dei treni ed impiego di poco personale.

Nell'ultimo mezzo secolo molte amministrazioni ferroviarie europee, tra cui le FS hanno sperimentato ganci di trazione automatici con esiti anche soddisfacenti ma che non hanno dato esito per l'enorme investimento occorrente per dotarne l'intero parco di veicoli e rotabili europeo. Sono stati invece sviluppati e sempre più utilizzati i sistemi di gancio automatico integrato per automotrici ed elettromotrici, elettrotreni e treni bloccati per Alta velocità. Il tipo di gancio automatico più diffuso è quello Scharfenberg, che integra in una sola operazione anche i collegamenti pneumatici ed elettrici.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. Cuttica, Il problema dell'aggancio automatico, IF, Luglio Agosto 1962, 637-
  • M. Cirillo - M. Fasoli, L'adozione dell'aggancio automatico nei veicoli delle ferrovie europee, IF, marzo 1965, 235-
  • E. Beneforti Gigli, L'aggancio automatico nelle ferrovie europee, IF, 1971, 333-
  • M. Cirillo, Perché, come e quando sarà adottato l'aggancio automatico nei veicoli delle ferrovie europee, in La tecnica professionale. Movimento-Commerciale, 38 (1973), n. 8, pp. 145-149
  • Gian Guido Turchi, Treni uniti, in I treni, 19 (1998), n. 199, p. 16-21
  • Giancarlo Piro, Giuseppe Vicuna, Il materiale rotabile rimorchiato, Roma, CIFI, 1999
  • Luigi Voltan, L'aggancio automatico UIC nelle FS, in Tutto treno, 16 (2004), n. 173, p. 26-32.

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