Giuseppe Vicuna

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Giuseppe Vicuna (Siracusa, 26 dicembre 1916Roma, 11 novembre 2004) è stato un ingegnere italiano.

Studi[modifica | modifica sorgente]

Conseguì la laurea in Ingegneria civile nella Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano nel 1939 e la laurea in Geologia nella Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" nel 1947.[1]

Attività nelle Ferrovie dello Stato[modifica | modifica sorgente]

Ingegnere delle Ferrovie dello Stato, lavorò nel Servizio Movimento delle Ferrovie dello Stato dal 1940 al 1958 e nel Servizio Affari generali dal 1958 fino al 1962. Dal 1962 al 1965 fu capo della Segreteria tecnica e assistente del direttore generale delle FS. Dal 1965 al 1968 fu responsabile del Settore Organizzazione e metodi del Servizio Personale.[2]

Dal 1991 al 1994 lavorò presso Italferr, dapprima come direttore generale, poi come amministratore delegato e infine come consulente tecnico.[3]

Attività nel Ministero dei Trasporti e dell'Aviazione civile[modifica | modifica sorgente]

Dal 1968 al 1971 fu a capo del Gruppo di studio che predispose il Conto nazionale dei trasporti.[4]

Fu responsabile dello studio di vari Piani regionali dei trasporti.[5]

Attività industriale[modifica | modifica sorgente]

Dal 1971 al 1985 lavorò presso la società Italconsult[6] dove, per conto di committenti italiani e stranieri, sviluppò diversi progetti di piani generali dei trasporti e di costruzioni di linee e impianti ferroviari, stradali e aeroportuali, assumendo anche le responsabilità connesse alla loro realizzazione.[7]

Dal 1985 lavorò presso la società Sotecna di Roma, società di progettazione di cui diresse il settore ferroviario.[8]

Docenza universitaria e attività scientifica[modifica | modifica sorgente]

Docente nella Scuola di specializzazione postuniversitaria in ingegneria ferroviaria dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" dal 1964 al 1971, compendiò le sue lezioni nel testo Organizzazione e tecnica ferroviaria, Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 1968, che fu un testo di riferimento diffusissimo nella didattica universitaria e fra i progettisti e i dirigenti ferroviari.[9][10]

Socio del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, fu collaboratore del suo organo Ingegneria ferroviaria, del cui comitato di redazione fu anche componente.[11]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ricordo, op. cit., p. 1073
  2. ^ Ricordo, op. cit., p. 1073
  3. ^ Ricordo, op. cit., p. 1073
  4. ^ Ricordo, op. cit., p. 1073
  5. ^ Ricordo, op. cit., p. 1073
  6. ^ Italconsult: sito ufficiale.
  7. ^ Ricordo, op. cit., p. 1073
  8. ^ Ricordo, op. cit., p. 1073
  9. ^ Ricordo, op. cit., p. 1073
  10. ^ Per la 2. edizione si avvalse della collaborazione di vari specialisti.
  11. ^ Ricordo, op. cit., p. 1073

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ricordo di Giuseppe Vicuna, in Ingegneria ferroviaria, 59 (2004), n. 12, p. 1073

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Vicuna, Organizzazione e tecnica ferroviaria, Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 1968; 2. ed. 1986, ristampa 1993.