Scipionyx samniticus

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Scipionyx samniticus
Stato di conservazione: Fossile
9119 - Milano, Museo storia naturale - Scipionyx samniticus - Foto Giovanni Dall'Orto 22-Apr-2007.jpg
Il fossile di Scipionyx samniticus ritrovato a Pietraroja.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Ordine Saurischia
Sottordine Theropoda
Infraordine Coelurosauria
Genere Scipionyx
Specie
  • Scipionyx samniticus

Scipionyx è un genere di dinosauri teropodi viventi in Italia nel Cretaceo inferiore, circa 113 milioni di anni fa. Ad oggi l'unico scheletro fossile rinvenuto apparteneva ad un esemplare neonato e preserva in eccezionale stato conservazione parti di tessuti molli ed organi interni.

Scipionyx samniticus è stato il primo dinosauro ritrovato in Italia. Il solo esemplare conosciuto è stato rinvenuto a Pietraroja (BN), ed è stato acquisito dall'Università di Napoli Federico II; dal 15 aprile del 2005 un calco di esso si trova presso il luogo di ritrovamento, al Paleolab[1], un museo realizzato presso l'area geopaleontologica di Pietraroja, mentre l'originale si trova in magazzino a Salerno. Il dinosauro ha suscitato l' interesse anche del grande pubblico interessato al cucciolo. Ricostruzioni animate di "Ciro" sono state usate anche in alcune puntate di "Gaia - Il pianeta che vive".

Indice

[modifica] Significato del nome

Il nome Scipionyx si divide in due radici: Scipio, che è stato attribuito in onore al geologo Scipione Breislack, che fu il primo a segnalare la presenza di pesci fossili nei dintorni di Pietraroja in provincia di Benevento nel 1798; onyx per gli artigli di cui sono munite le sue zampe, mentre samniticus in omaggio alla regione in cui è vissuto, il Sannio.

[modifica] Caratteristiche

Dettaglio degli organi interni eccezionalmente conservati nel fossile di Ciro e delle zampe anteriori terminanti a tre dita.

Lo Scipionyx da adulto avrebbe probabilmente raggiunto la lunghezza di due metri per 1,30 m di altezza ed il peso di 20 kg circa. L'anatomia di questo animale era vagamente simile a quella del Velociraptor con cui condivide l'infraordine, ma le due specie forse non facevano parte della stessa famiglia. Si nutriva di pesci e rettili (i cui resti sono stati ritrovati nello stomaco dell'esemplare ritrovato) e forse di piccoli invertebrati.

Dal punto di vista della conservazione è privo solamente dell'estremità della coda e delle zampe posteriori ed è l'unico dinosauro finora rinvenuto nel mondo di cui sono visibili anche alcune parti molli del corpo, come l'intestino, con resti dell'ultimo pasto, il fegato, la trachea, gli occhi, piccolissime porzioni della pelle e fasci di fibre muscolari del petto.

Anche grazie all'eccezionale conservazione di questi tessuti e all'individuazione delle tracce di ferro che al tempo erano parte dei globuli rossi, si è fatta sempre di più strada l'ipotesi che Scipionyx fosse un animale a sangue caldo.

Visse 113 milioni di anni fa in prossimità di quello che doveva essere l'oceano Tetide, presso un ambiente lagunare caratterizzato da gruppi di isole. Quando morì aveva solo pochi giorni di vita e misurava una cinquantina di centimetri. Fu proprio la giovane età a renderlo vulnerabile. Gli scienziati hanno ipotizzato che sia morto durante un'alluvione provocata da un uragano. Forse aveva da poco abbandonato il nido quando fu travolto da un'onda di piena, il suo cadavere finì in quella che era una laguna poco profonda, a poche centinaia, o forse decine, di metri dalla riva. [2]. Il corpo rimasto sul fondo limaccioso della laguna, in ambiente anaerobico, non si decompose. Fossilizzandosi entro il sedimento in cui rimase imprigionato, si è conservato fino ai nostri giorni.

Il sito fossilifero di Pietraroja è famoso per l'eccezionale qualità dei suoi reperti, generalmente si tratta di animali costieri o acquatici, ma erano già stati rinvenuto resti di piante e di rettili simili a lucertole, oltre a probabili frammenti di coccodrillo.

[modifica] Il suo ritrovamento

Cranio di Scipionyx samniticus. misura in centimetri 7,5x5.

L'esemplare di Scipionyx fu rinvenuto nel 1980 nei calcari cretacei della cava di Pietraroja da Giovanni Todesco, originario di San Giovanni Ilarione (VR), appassionato di fossili, e da sua moglie, che lo salvarono, assieme ad altri 8 fossili[senza fonte], da distruzione sicura ad opera delle ruspe che stavano per sopraggiungere sul luogo degli scavi. Todesco credendo fosse il fossile una semplice lucertola lo conservo' in casa sua per anni; dopo aver visto il film Jurassic Park pensando che il suo fossile potesse essere un dinosauro lo affida per una prima, informale consulenza al paleontologo Teruzzi che riconosce trattarsi di un piccolo dinosauro carnivoro fossile. Il reperto conseguentemente, e' riconosciuto un bene dello stato [3]e viene affidato allo stesso Museo civico di storia naturale di Milano, di cui Teruzzi è responsabile della sezione di paleontologia per il suo studio e conservazione.

Le istituzioni ringraziarono l’uomo con una denuncia per furto e i carabinieri sequestrarono tutta la collezione di fossili. Alla presentazione del fossile a Milano, Giovanni fu obbligato a non presentarsi. La sentenza di assoluzione dall’accusa di aver trafugato fossili arrivò nel 2004, quando a Giovanni Todesco viene riconosciuto di essere «un benemerito della ricerca e salvaguardia dei Beni culturali».[senza fonte] Lo Scipionyx samniticus è stato poi studiato dai paleontologi Marco Signore e Cristiano Dal Sasso. Il fossile, ribattezzato informalmente da un settimanale "Ciro"[4][5] e così chiamato fino alla classificazione definitiva, è contenuto in una lastra di calcare litografico e e si tratta di un cucciolo, probabilmente caduto in acqua e morto annegato. Grazie alle caratteristiche eccezionali del giacimento di Pietraroja, si sono conservate anche alcune parti molli del corpo, oggetto di dettagliati studi.

[modifica] Videogioco

Ciro è diventato talmente celebre che nel 2010 è uscito un videogioco chiamato Ciro Game. Il gioco è ambientato nel Cretaceo, Ciro, deve recuperare le uova dei suoi fratelli sparse dovunque, a causa di un terremoto, cercando anche di sfuggire a un T-rex che, assieme ad altri predatori, gli darà la caccia.

[modifica] Note

  1. ^ Vedi l'articolo sul Paleolab di Pietraroja.
  2. ^ confronta l'articolo apparso sul sito Repubblica.it.
  3. ^ Tutti i fossili provenienti dal sottosuolo della Repubblica Italiana, facciano essi parte di collezioni pubbliche o private, sono considerati dalla Legge Italiana un "Bene dello Stato" secondo il: Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n.42, art.88-89
  4. ^ L'Arena.it - Il giornale di Verona - Notizie, Cronaca, Sport, Cultura su Verona e Provincia
  5. ^ Il primo articolo che riportava la notizia è stato "Ho scoperto il primo dinosauro italiano" apparso sul settimanale OGGI del 20/12/1993, firmato Sergio Capone.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Dal Sasso, C., Dinosauri italiani, Milano, Marsilio, 2001 [trad. ingl.: Dinosaurs of Italy, Indiana University Press, 2005].
  • Dal Sasso, C. and Signore, M., Exceptional soft tissue preservation in a theropod dinosaur from Italy, "Nature", 392, 1998, pp. 383-387.
  • Poling, Jeff, Skippy the dinosaur, "Journal of Dinosaur Paleontology", 1998.
  • Cristiano Dal Sasso, Simone Maganuco, Scipionyx samniticus (Theropoda: Compsognathidae) from the Lower Cretaceous of Italy: Osteology, ontogenetic assessment, phylogeny, soft tissue anatomy, taphonomy, and palaeobiology, Memorie della Società italiana di Scienze naturali e del Museo civico di Storia naturale di Milano, Vol XXXVII, Fascicolo I, Maggio 2011

[modifica] Collegamenti esterni

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