Apteryx

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Apteryx
Kiwifugl.jpg
Kiwi australe (Apteryx australis)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Paleognathae
Ordine Apterygiformes
Haeckel, 1866
Famiglia Apterygidae
G.R.Gray, 1840
Genere Apteryx
Shaw, 1813
Specie

NZ-kiwimap 5 species 02.png

Apteryx Shaw, 1813 è un genere di uccelli inadatti al volo, comunemente noti come kiwi o atterigi. È l'unico genere della famiglia Apterygidae e dell'ordine Apterygiformes.[1] Sono endemici della Nuova Zelanda e ne sono il simbolo nazionale. Il nome scientifico proviene dal greco e ha il significato di privo delle ali.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Kiwi maculato maggiore
(Apteryx haastii)

I kiwi hanno un peso che va da 1 kg del kiwi maculato minore ai 3–5 kg del kiwi australe, per una lunghezza compresa fra i 35 e i 65 cm.[senza fonte] Gli esemplari di sesso femminile sono più grandi dei maschi della stessa specie, soprattutto poco prima di deporre le uova. La testa è relativamente piccola con un collo lungo e piuttosto robusto. I muscoli toracici sono poco sviluppati, mentre tutta la parte inferiore del corpo (bacino, zampe e piedi) è molto robusta.

Le ali sono lunghe solamente 4-5 centimetri e nascoste sotto le piume con un uncino all'estremità, la coda è assente. Le zampe, dotate di potenti muscoli, sono particolarmente robuste e terminanti con piedi aventi quattro dita con robusti artigli, tre in avanti ed uno più piccolo indietro, mentre gli altri struzioniformi ne hanno solo due o tre. Sono anche buoni nuotatori.

I sensi sono adatti al tipo di vita che conducono; si muovono normalmente di notte nel sottobosco, quindi sono dotati di buon olfatto ed udito; con le grandi cavità auricolari esterne, localizzano la provenienza dei suoni girando la testa nella direzione giusta. La vista è invece ridotta con occhi piccoli e frontali funzionanti solo a breve distanza.

Il becco dei kiwi è lungo e flessibile, leggermente incurvato verso il basso; il colore varia dal bianco avorio al rosa, fino al brunastro; la mandibola inferiore è più spessa di quella superiore. Il becco del kiwi australe misura circa 20 cm nel maschio e 25 nella femmina. Il kiwi spesso usa appoggiarsi con la punta del becco, quasi come una terza zampa. Caratteristica particolare del becco sono le narici poste sulla sua cima che lo aiutano nella localizzazione di invertebrati che vivono in prossimità della superficie del terreno. Sulla base del becco si aprono delle valvole per espellere acqua ed impurità dalle narici rendendo agevole alimentarsi in luoghi paludosi. La lingua dei kiwi è appuntita e callosa. Alcune penne intorno alla base del becco si sono trasformate in setole tattili.

Le piume degli Apteryx, dall'aspetto ispido, somigliano più a peli che a penne e mancano degli uncini sulle barbule come negli altri ratiti. Non ci sono particolari differenze nel piumaggio fra i sessi o per l'età, soltanto nei più giovani appare più morbido. Pare non ci sia una vera e propria muta del piumaggio, piuttosto un continuo rinnovamento.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

I kiwi si muovono soprattutto di notte, durante le ore di luce rimangono nascosti nella tana od in altri anfratti e queste abitudini ne hanno reso difficile lo studio. Negli ultimi anni tecnologie come i visori notturni o la radiolocalizzazione hanno contribuito a svelare qualche particolare in più della vita di questi animali.

I kiwi sono animali territoriali, vivono in coppie a meno che non siano giovani individui o alla ricerca di un compagno; la dimensione del territorio varia con l'abbondanza del cibo e la densità degli individui. Una coppia di kiwi australi occupa un'area fra i 5 ed i 50 ettari, il kiwi maculato maggiore spazia fra gli 8 e i 25 ettari, mentre il kiwi maculato minore si accontenta di 2 o 3 ettari. Entrambi gli individui della coppia scacciano qualunque individuo entri nel territorio, soprattutto nella stagione riproduttiva. I kiwi australi si dimostrano più tolleranti ammettendo una parziale sovrapposizione dei territori.

I kiwi scavano tane, dove costruiscono anche il nido, lunghe diversi metri, con un imbocco di 10–15 cm nascosto fra le piante e terminanti con una camera abbastanza ampia da contenere due adulti. A seconda dei casi sono utilizzate per anni oppure cambiate più frequentemente.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

I kiwi si cibano di qualsiasi invertebrato trovino sul suolo e riescano a catturare: ragni, insetti, larve delle più varie tipologie, lumache, chiocciole, ecc. Occasionalmente mangiano anche frutti caduti dagli alberi, piccoli pesci ed anfibi. Il loro cibo preferito sono i lombrichi, di cui possono individuare la presenza nel terreno anche senza vederli né sentirli, grazie all'odorato molto sviluppato ed alle narici poste alla fine del becco anziché alla radice, caso unico fra gli uccelli.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Il periodo degli amori va da marzo a giugno: in questo periodo si formano le coppie, che rimangono solitamente unite anche per più di 20 anni.

I kiwi depongono solitamente un unico uovo per stagione, il quale può raggiungere fino al 25% del peso della madre.

Sono gli uccelli che depongono l'uovo più grosso in proporzione alle loro dimensioni,[2] cosicché pur avendo le dimensioni di una gallina domestica, depongono un uovo che è sei volte quello della gallina.[3][4] La produzione di questo enorme uovo è molto faticosa per la femmina; durante i trenta giorni richiesti per la piena maturazione dell'uovo, la femmina abbisogna del triplo del suo normale apporto di nutrimento. Negli ultimi due-tre giorni prima della deposizione, nel corpo della femmina è rimasto talmente poco spazio per lo stomaco, che essa è costretta a digiunare.[5]

Il guscio dell'uovo ha una superficie liscia e la colorazione varia dall'avorio al bianco verdastro.[6] In genere è il maschio che cova le uova, tranne che nel kiwi maculato maggiore (A. haastii) e nel kiwi bruno di Okarito (A. rowi) in cui entrambi i genitori si alternano nella cova. Il periodo di incubazione va da 63 a 92 giorni.[7]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'ambiente ideale per i kiwi è la foresta pluviale, ma sono riusciti ad adattarsi anche ad altri ecotipi, costretti dalla riduzione della superficie coperta da questo tipo di foreste. Li si può trovare anche nelle foreste subtropicali o temperate, e anche nelle praterie e nelle macchie fra gli arbusti; il kiwi australe si è adattato anche alle foreste monospecie di pino.

Necessitano di un terreno relativamente morbido dove poter scavare la tana e ricco di humus, dove trovano le loro prede; le tane si trovano di solito ai margini delle foreste nelle scarpate umide più facili da scavare. È essenziale che il clima sia caldo ed umido, ma si adattano a vivere dal livello del mare fino a 1.200 m d'altezza. Le varie specie non presentano differenze per quanto riguarda l'habitat.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Gli Apterigidi sono una famiglia molto antica, la più antica tra quelle di uccelli viventi in Nuova Zelanda. I progenitori di questa famiglia vivevano in Gondwana e raggiunsero le terre che formano l'attuale Nuova Zelanda passando dalla parte occidentale dell'Antartide prima della separazione avvenuta intorno a 70 milioni di anni fa; le prime tracce fossili risalgono al Quaternario. La linea evolutiva dei kiwi si separò da quella degli Struzioniformi in tempi molto remoti, ancora prima di perdere l'attitudine al volo.[senza fonte]

Si è a lungo creduto che i parenti più prossimi dei kiwi fossero i moa, coi quali condividevano l'habitat. Tuttavia, tale ipotesi è stata smentita da recenti analisi del DNA, che hanno indicato lo struzzo come parente più prossimo dei moa, ed invece l'emù ed il casuario come gli uccelli più affini ai kiwi: ciò indica che gli antenati dei kiwi arrivarono in Nuova Zelanda dall'Australia molto dopo i moa.[senza fonte]

Il genere comprende cinque specie e due sottospecie:[1]

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Mappa della Nuova Zelanda

Distribuzione numerica dei kiwi[modifica | modifica sorgente]

Distribuzione numerica dei kiwi [senza fonte]
Nome scientifico Nome comune Localizzazione Presenze
(censimento 1996)
Tendenza presenze
(stima al 2006)
Apteryx mantelli Kiwi bruno dell'Isola del Nord Isola del Nord 35.000 20.000
Apteryx rowi Kiwi bruno di Okarito Okarito,
Isola del Sud
150 100
Apteryx australis australis Kiwi bruno dell'Isola del Sud Haast,
Isola del Sud
225 125
Apteryx australis lawryi Kiwi australe dell'isola Stewart Stewart Island /
Rakiura e Fiordland,
Isola del Sud
27.000 24.000
Apteryx haastii Kiwi maculato maggiore Isola del Sud settentrionale 22.000 12.000
Apteryx owenii Kiwi maculato minore Kapiti Island e altre piccole isole 1.100 1.200
Totale Kiwi (Apteryx ssp.) Nuova Zelanda 85.000 57.000

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Kiwi (frutto)
  • Kiwi è anche il nome del frutto dell'Actinidia chinensis. Questa pianta, originaria della Cina, fu introdotta agli inizi del XX secolo in Nuova Zelanda dove, per la somiglianza, venne spontaneo soprannominare la bacca, munita di buccia marroncina e pelosa, col nome di questi piccoli uccelli caratteristici della regione. Dalla Nuova Zelanda, attualmente seconda principale produttrice di kiwi (dopo l'Italia), la coltivazione dell' A.chinensis si è poi diffusa in tutto il mondo, trascinando con sé il nomignolo neozelandese.
  • Un piccolo kiwi giallo, munito di scarpe da ginnastica, è il protagonista di The New Zealand Story, videogioco arcade sviluppato nel 1988 dalla Taito, dove, ad ogni livello, il simpatico animaletto di nome Tiki dovrà riuscire a liberare i suoi amici, catturati ed ingabbiati da un tricheco.
  • "Kiwi" è il nomignolo con cui, nei paesi di lingua anglosassone, sono spesso chiamati i neozelandesi in generale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Apterygidae in IOC World Bird Names (ver 4.1), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 26 ottobre 2013.
  2. ^ Auckland Zoo's Official Guide Book.
  3. ^ Savethekiwi.org
  4. ^ San Diego Zoo, Kiwi
  5. ^ Piper, R. (2007)
  6. ^ The Kiwi Bird, New Zealand's Indigenous Flightless Bird.
  7. ^ Davies, S.J.F. (2003)
  8. ^ [1]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • R. van Bocxstaele. Le Kiwi. Un Oiseau prehistorique au Zoo d'Anvers. Zoo d'Anvers, Anversa, 1983
  • K. Francis. The New Zealand Kiwi. Whitcoulls Publishers, Christchurch & Londra, 1982
  • B. Reid, B. Rowe. Management of Kiwis in Captivity. Otorohanga Zoological Society Progress Report, Otorohanga, 1978
  • John McLennan, Ray Harris-Ching, Errol Fuller Kiwis: A Monograph of the Family Apterygidae, Seto Publishing, Auckland, New Zealand (1990)
  • E. Fuller. Kiwis. Swan-Hill Press, Shrewsbury, 1991
  • D. Butler, J. McLennan. Kiwi Recovery Plan. Threatened Species Recovery Plan 2. Dep. of Conservation, Wellington, 1991.
  • R.M. Colbourne, H.A. Robertson. Successful translocations of little spotted kiwi (Apteryx owenii) between offshore islands of New Zealand, in Notornis 44, 1997.
  • R.J. Pierce, W. Sporle. Causes of kiwi mortality in Northland. Conservation Advisory Notes169. Dep. of Conservation, Wellington, 1997.
  • H.A. Robertson, R.M. Colbourne, P. Graham, P.J. Miller, R.J. Pierce. Survival of brown kiwi exposed to 1080 poison used for brushtail possum control in Northland, New Zealand, in Wildlife Research 26, pp. 209–214, 1999.
  • M. Taborsky. Kiwis and dog predation: observations in Waitangi State Forest, in Notornis 35, pp. 197–202, 1988
  • S.J.J.F. Davies, Kiwis in Hutchins, Michael (a cura di), Grzimek's Animal Life Encyclopedia, 8 Birds I Tinamous and Ratites to Hoatzins, 2ª ed., Farmington Hills, MI, Gale Group, 2003, pp. 89-90. ISBN 0 7876 5784 0.
  • Maryann L. Burbidge, Rogan M. Colbourne, Hugh A. Robertson, Allan J. Baker. Molecular and other biological evidence supports the recognition of at least three species of brown kiwi. Conservation Genetics 2003; 4(2): 167-177.

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