Autobus

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L'autobus è un veicolo automotore che trasporta esclusivamente persone, anche con bagagli personali. Il termine è composto da due parti: una, "bus", dal latino omnibus = "per tutti", l'altra, "auto", a sua volta contrazione di autovettura.[1].

Il progenitore degli autobus
Viaggio turistico d'altri tempi con un omnibus a Monaco di Baviera nel 1903.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Autobus in Sardegna nel 1907

Nel 1827 fu inventato in Inghilterra l'autobus a vapore.[senza fonte] Il primo traffico di linea a motore fu inaugurato il 18 marzo 1895 tra Siegen e Netphen e veniva gestito dalla Netphener Omnibusgesellschaft. Per l'esercizio della linea venne impiegato un veicolo dal nome Landauer, che effettivamente aveva più somiglianze con la carrozza omonima che con un autobus moderno.[senza fonte] Questo primo autobus del mondo veniva costruito a mano a partire dal 1895, quindi persino un anno prima dei primi autocarri, nell'azienda a conduzione familiare del pioniere dell'automobile Carl Benz e disponeva anche di otto posti a sedere e di un motore da 5 cavalli. La sua velocità media era di 15 km/h, tanto da poter percorrere il tratto di strada tra Siegen e Netphen in 1 ora e 20 minuti. Il viaggio costava la cifra, per i parametri di allora esosa, di 70 pfennig. Per la ridotta maneggiabilità dei primi autobus Benz l'esercizio degli autobus nel territorio di Siegen era stato, tuttavia, nuovamente interrotto prima della fine dell'anno. Nonostante questo colpo sorsero negli anni successivi in tutto il mondo collegamenti di linea sempre più nuovi grazie al continuo miglioramento delle tecniche dei veicoli.[senza fonte]

Negli anni '60 iniziò in Germania un'unificazione delle tipologie di autobus grazie al Verband öffentlicher Verkehrsbetriebe (VÖV), che in collaborazione con alcune aziende di trasporto ha sviluppato prototipi per autobus di linea standard, che sono poi stati adattati da diversi produttori.

Un autobus degli anni '40

Il primo prototipo di VÖV I ha portato a partire dal 1968 per esempio alla produzione dell'MB O 305 della Daimler-Benz (1969), al Magirus-Deutz 170S11H (1967), al Büssing 110V (1967), al SL 200 della MAN AG (1971) e all'Ikarus 190 (1973).

Il VÖV II in qualità di successore del VÖV I aveva come scopo dell'evoluzione un pavimento basso e perciò anche un'altezza di salita più bassa. Dai prototipi S80 provati tra il 1976 e il 1978 si sono sviluppati per esempio il Auwärter Neoplan N416, il Mercedes-Benz O 405 e il MAN SL 202.

Con il "VÖV III" venne sviluppato un autobus a pianale ribassato, che costituì il fondamento per esempio per il Neoplan N4014NF, per l'O 405 N della Mercedes-Benz, per il MAN NL 202 e l'IVECO CityClass.[Passaggio localistico]

Negli ultimi anni è stato ripreso il concetto[non chiaro] di autobus a percorso guidato. Gli sviluppi ad esempio del CiVis Irisbus-Iveco' sviluppato presso la filiale francese, del TVR (Bombardier)[Progetto ormai abbandonato] di Caen o dellAutoTram del Fraunhofer-Institut che sono veicoli ibridi che esteriormente assomigliano ai tram ma circolano su pneumatici di gomma[perché specificare?] e che per mezzo di diversi sistemi possono essere automaticamente guidati su una via guidata che vi si presenti.[non chiaro]

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Autobus urbani ad Helsinki

Propulsione[modifica | modifica sorgente]

La propulsione è generata per lo più da un motore Diesel od in alcuni paesi da motore a gas, metano o GPL.[Non è citata l'ampia diffusione di veicoli alimentati ad alcol][2] Esistono anche autobus a propulsione elettrica (solo con motore elettrico) o ibridi (con motore elettrico in serie o parallelo con motore termico diesel o gas) ma solo in mezzi prodotti in piccole serie o in prototipi. In particolare la propulsione ibrida sta avendo un buon incremento negli ultimi anni specie negli Stati Uniti pur essendo nata nei primi anni 90 in Europa ed in particolare in Italia.[senza fonte] Nel caso in cui il motore elettrico sia alimentato da rete per via aerea attraverso un pantografo o trolley, come succede per i Tram, invece di autobus si deve parlare di filobus.[E allora perché se ne parla qui?]

La propulsione con motore a idrogeno tramite celle combustibili è attualmente[non chiaro] in fase di sperimentazione in tutto il mondo. L'autobus ad idrogeno è stato promosso in Europa grazie al progetto il progetto Clean Urban Transport for Europe (CUTE)[solo?]. Un prototipo di Iveco CityClass a idrogeno circola tuttora a Torino mentre la Mercedes ha prodotto vari prototipi di Citaro ad idrogeno.[Mai circolato, in realtà]

Autobus urbano MAN in servizio a Ludwigshafen am Rhein

La Scania AB produce tuttora autobus alimentati a bioetanolo, combustibile di origine naturale.

Nelle principali città d'Italia negli anni '40, hanno circolato autobus a gas "povero" ottenuto mediante gassogeno o gasogeno a legna.[senza fonte]

La trazione è generalmente effettuata dalle ruote posteriori (trazione posteriore) o, in caso di alcuni veicoli di massa inferiore ai 35q, dalla ruote anteriori (trazione anteriore). Il modo in cui è esercita la trazione è strettamente legato al posizionamento del motore che nel caso della trazione posteriore è posizionato generalmente sullo sbalzo posteriore del veicolo, parte di veicolo dietro le ruote posteriori. La trazione posteriore è tipica di carrozzerie di autobus progettate solo per essere montate su telai o componenti da utilizzare per il trasporto persone. Nel caso di trazione anteriore il motore è generalmente posizionato sullo sbalzo anteriore del veicolo davanti alle ruote anteriori. La trazione anteriore è tipica di autobus progettati a partire da telai per autocarri ai quali vengono fatte alcune modifiche per adattarli al trasporto di persone. Più correttamente in questi ultimi casi si deve parlare di autobus con motore anteriore; queste tipologie di autobus nel gergo internazionale vengono definite generalmente "minibus" anche se raggiungono dimensioni di oltre 7 metri.[senza fonte]

Gli autobus con motore anteriore e trazione posteriore ad albero di trasmissione sono molto diffusi e costituiscono per lo più la maggioranza dei veicoli trasporto persone utilizzati nei paesi con basso tasso di sviluppo a motivo del loro basso costo e della loro robustezza.[senza fonte]

Gli autobus con motore anteriore costituiscono la maggioranza dei veicoli circolanti anche in Europa e nei paesi con tasso di sviluppo normale solo nei veicoli di piccole dimensioni da 6 a 7 metri.[senza fonte]

Masse e dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Autobus a due piani AEC Routemaster in utilizzo a Londra negli anni 50

Gli autobus, di massima, sono essenzialmente più leggeri degli autocarri di dimensione simile,[3] così che negli autobus da turismo spesso sono sufficienti trazioni con cambio a 6 marce, nella maggior parte dei casi con una qualche forma di cambio in presa e/o una frizione automatica. Negli autobus cittadini vengono impiegate correntemente trazioni automatiche a cambio progressivo, poiché tale automatismo offre un comfort senza strappi o scossoni, migliore per i passeggeri in piedi. In Germania, per gli autobus, vige in teoria una restrizione di velocità ad 80 km/h, che viene limitata o attraverso un dispositivo di riduzione meccanica o elettrica (per esempio un automatismo di regolazione o una vite sotto il pedale dell'acceleratore), tuttavia vengono solitamente concesse deroghe particolari per veicoli interregionali.[passaggio localistico]

Se la massa a pieno carico dell'autobus supera le 8 tonnellate, l'autobus non può superare i 100 km/h sulle autostrade e gli 80 km/h sulle strade extraurbane principali e secondarie.

Per la costruzione della carrozzeria esistono due concezioni:

  • Il sistema di costruzione classico consiste di una carrozzeria portante di lunghezza comprendente l'apparato motore con ruote e sistema frenante. Per questo la costruzione è posta all'interno dello spazio viaggiatori.
  • Alcuni minibus e gli autobus da turismo di alcuni produttori sono composti da carrozzerie autoportanti come nel caso della costruzione di automobili.

Lo chassis degli autobus da turismo o extraurbani spesso ha sull'asse anteriore un attacco monoruota. L'asse posteriore è solitamente rigido. Gli autobus di linea possiedono assi posteriori e anteriori rigidi.

Vi sono tentativi di unificare i vantaggi di autobus (meno infrastruttura) e i vantaggi dei tram (comfort, capacità). Questo avviene soprattutto in Francia, dove circolano parecchi sistemi che uniscono entrambi i pregi di autobus e tranvia. Allo stesso tempo sistemi simili ci sono sviluppati anche in Germania e sono in via di sperimentazione in Italia. Un esempio è l'Irisbus Civis: un tram su gomma a guida ottica.[Come può un veicolo da 18 metri competere per capacità con un tram che può misurare anche più di 40 metri?]

Nella legislazione italiana, un autobus può avere lunghezza massima di 13,5 metri se a due assi, oppure di 15 metri se a 3 o più assi; la larghezza massima ammessa è di 2,55 metri e l'altezza di 4 metri; l'altezza può arrivare a 4,3 metri se l'autobus è urbano o suburbano in servizio di linea su percorso fisso. Un autobus a 2 assi può pesare massimo 18 tonnellate (se urbano o suburbano in servizio di linea può arrivare a 19 tonnellate), a tre assi può pesare sino a 25 tonnellate, ma se ha l'asse motore con gomme gemellate e sospensioni pneumatiche può arrivare a 26 tonnellate, e a 32 tonnellate nel caso abbia 4 o più assi e asse motore con ruote gemellate e sospensioni pneumatiche.[passaggio localistico]

Categorie di autobus[modifica | modifica sorgente]

Autobus BredaMenariniBus urbano a pianale ribassato in servizio a Chioggia
  • Autobus di linea
    • Autobus urbani standard a pianale rialzato per i servizi urbani
    • Autobus urbani a pianale ribassato per servizi urbani, realizzati in modo da consentire un facile accesso anche ai diversamente abili grazie ad una pedana idraulica
    • Autobus interurbani per servizio regionale
    • Autobus interurbani per servizio interregionale[Se sono extraurbani non sono interurbani]
    • Minibus di lunghezza non superiore ai 10m (es. modello pollicino)[non chiaro] per il traffico cittadino eventualmente dettato dalle necessità dovute alla scarsità di spazio specialmente in zone montane o nei centri storici
    • Autobus snodati (autosnodati) per il trasporto di un maggior numero di passeggeri
    • Autobus a due piani per il traffico cittadino e interurbano
    • Pullman per Linee Gran Turismo
    • Road Trains e Auto-Tram
Autobus (Solaris) a Varsavia
  • Autobus da turismo
    • Autobus interurbani in servizio di fuorilinea, per brevi percorsi
    • Autobus da turismo standard senza toilette e cabina letto per percorsi a noleggio brevi
    • Autobus da turismo di lusso con toilette e cabina letto per percorsi a noleggio lunghi
    • Minibus per piccole comitive e gite scolastiche
    • Autobus per servizio VIP, per grandi distanze, con attrezzature di lusso, come ad esempio cuccette, piano bar e autobus bistrot

Gli autobus urbani hanno generalmente pochi posti e sono meno confortevoli, per questo sono attrezzati con appositi sostegni per i passeggeri in piedi come anche di spazi polivalenti (per carrozzine e passeggini). Per le linee con un grande afflusso di passeggeri vengono impiegati autosnodati o autobus a due piani. Un tipo conosciuto è il Neoplan Jumbocruiser[non chiaro]. Template:Chn

Gli autobus più grandi, tra cui tutti i veicoli snodati, hanno generalmente tre assi. Nei veicoli rigidi l'asse posteriore è semplicemente raddoppiato, in tal caso l'ultimo asse è generalmente sterzante; nei veicoli snodati l'asse mediano è posizionato anteriormente allo snodo, l'asse posteriore è l'asse di trazione.[senza fonte]

I moderni autobus a pianale ribassato sono spesso dotati di un impianto di salita per passeggeri disabili in carrozzella grazie ad un sistema di inginocchiamento laterale pneumatico (kneeling) e ad un'apposita rampa che può essere realizzata a movimentazione elettrica comandata dal conducente, oppure a movimentazione manuale (pedane a ribalta). Per gli autobus a pianale alto (autobus turistici) può essere prevista la presenza di un dispositivo per la salita di passeggeri disabili in carrozzella realizzato con sollevatore a comando elettroidraulico. Dal 2007 la legge italiana vieta che nei nuovi autobus il comando della rampa, o sollevatore, possa essere azionato dal posto guida per evitare eventuali incidenti provocati dalla uscita della stessa e quindi il comando per l'azionamento deve trovarsi in prossimità della pedana.[passaggio localistico e decontestualizzato]

Sistemi storici di costruzione[modifica | modifica sorgente]

Autobus "cammello"

Negli anni trenta erano comuni gli autobus a sella[non chiaro], come ad esempio il Büssing del tipo SS e del tipo DS. Oggi gli autobus a sella sopravvivono come mezzo di trasporto locale pubblico, nel tipo di evoluzione cubana, proprio della capitale Avana. Per la loro forma di costruzione, con la zona di risalita ribassata al centro dell'abitacolo, vengono chiamate Camello (dall'animale cammello)[Perché questa precisazione?].

Schienen-Straßen-Omnibus

Agli inizi[non chiaro] la tecnica degli autobus prevedeva veicoli costruiti con motore frontale (p.e. il Mercedes-Benz O 3500 degli anni cinquanta, motore a 6 cilindri con 90 cavalli) e c'erano anche veicoli aperti. La Büssing ha costruito negli anni sessanta autobus ad un piano e mezzo.[non chiaro]

Negli anni cinquanta erano comuni in Germania singolari modelli di autobus anfibi "su rotaia e su gomma", gli Schienen-Straßen-Omnibus, che potevano circolare sia sulla strada che in tratti su rotaia.[Passaggio localistico]

Definizioni legali in Italia[modifica | modifica sorgente]

Decreto ministeriale 20 giugno 2003[modifica | modifica sorgente]

Gli autobus sono classificati in relazione alla capacità di trasporto (decreto ministeriale 20 giugno 2003, che ha recepito la direttiva 2001/85/CE):

Autobus con più di 22 posti (oltre al conducente):

  • classe I: veicoli costruiti con zone destinate ai passeggeri in piedi
  • classe II: veicoli destinati principalmente al trasporto di passeggeri seduti, progettati in modo da poter trasportare passeggeri in piedi nella corsia e/o in zona apposita
  • classe III: veicoli destinati esclusivamente al trasporto di passeggeri seduti

Autobus fino a 22 posti (oltre al conducente):

  • classe A: veicoli predisposti per il trasporto di passeggeri in piedi
  • classe B: veicoli non destinati al trasporto di passeggeri in piedi

Il D.M. 20 giugno 2003 sostituisce la vecchia classificazione (decr. min. 18 aprile 1977 e succ. modif.) definita in base sull'uso (urbano, suburbano, interurbano, extraurbano, gran turismo, noleggio) e alle caratteristiche costruttive.

Decreto ministeriale 18 aprile 1977[modifica | modifica sorgente]

Autobus urbano[modifica | modifica sorgente]

Autobus snodato ecologico a Milano. ATM ha in esercizio Mercedes Citaro 18 m in versione urbana e suburbana.

Autobus con prevalenza di posti in piedi, destinato al trasporto cittadino a breve raggio. Il motivo principale per cui ci sono pochi posti a sedere e più in piedi è per garantire una migliore circolazione dei passeggeri sia in entrata che in uscita dall'autobus, mentre se di posti ce ne fossero come sugli interurbani si farebbe più fatica soprattutto quando l'autobus è pieno a far scendere i passeggeri, dovendo tutte le volte far spostare decine di persone anche solo per farne scendere una. Solitamente i bus urbani sono contraddistinti dal colore arancio, ma le attuali normative del settore non impongono più tale colorazione. La Regione fissa alcune regole principali, come le diciture sulle fiancate della Regione di competenza per le linee a cui sono adibiti. Il Codice della Strada ammette i posti in piedi solamente per tragitti urbani o comunque corti, cioè compresi tra poche fermate.

Autobus suburbano[modifica | modifica sorgente]

Autobus con almeno il 40% dei posti a sedere, destinato a percorsi di media lunghezza. Solitamente i bus suburbani sono di colore arancio, ma in Lombardia per legge devono essere di colore blu. Anche qui la normativa non impone più una colorazione specifica, almeno in quelle regioni dove non c'è colorazione obbligatoria di un certo tipo. Il percorso di un autobus suburbano comprende tratti urbani e tratti che transitano in periferie dei centri abitati, o comunque in zone meno densamente popolate, in cui non c'è lo stesso flusso di passeggeri sia in entrata che in uscita dall'autobus. Le Regioni e le Province che sorvegliano il servizio pubblico di linea fissano la quantità e i percorsi delle linee suburbane, in base alle caratteristiche delle zone attraversate e del flusso medio di passeggeri su tali linee. Gli autobus in tale servizio di solito sono a 3 porte, a volte 4 (due per l'entrata, una davanti e una dietro, e quella centrale per l'uscita, o due se ci sono due porte centrali), ma possono essere a 2 porte (decide il vettore come organizzare salita e discesa, in ogni caso si entra davanti e si esce da dietro). Possono essere usati sia bus normali, sia gli autosnodati (che possono avere anche 4 porte, due di entrata e due di uscita).

Autosan Eurolider

Autobus interurbano[modifica | modifica sorgente]

Autobus con la totalità o la maggioranza (almeno il 65%) dei posti a sedere, destinato a percorsi di lunga distanza tra più località. I bus interurbani sono di colore blu se svolgono un servizio regionale anche se non è più obbligatorio ma di fatto convenzionale. Gli autobus in tale servizio hanno le stesse caratteristiche degli autobus suburbani.

Autobus extraurbano[modifica | modifica sorgente]

Contraddistinto dal colore rosso ed allestito per viaggi a lunga percorrenza, destinato ai servizi di linea fra più regioni.

Autobus Gran Turismo[modifica | modifica sorgente]

Autobus per linee turistiche a lunga percorrenza con la totalità dei posti a sedere. Solitamente i bus Gran Turismo sono di colore azzurro-grigio. Con le nuove leggi e disposizioni attualmente non esiste una colorazione obbligatoria per tale tipologia.

In inglese britannico o australiano viene anche identificato con il termine coach, più specificatamente la versione Gran Turismo di linea per viaggi a lunga percorrenza.

Altre classificazioni[modifica | modifica sorgente]

Minibus[modifica | modifica sorgente]

Autobus con numero di posti tra 10 e 16, compreso quello del conducente. La classificazione è puramente indicativa della mole del veicolo ma vengono richiesti, per la guida, gli stessi titoli necessari per la conduzione degli autobus più grandi.

Scuolabus[modifica | modifica sorgente]

Autobus destinati al trasporto degli studenti delle scuole dell'obbligo (materne, elementari e medie) ed eventuali accompagnatori. Esistono in versione per scuole elementari e per scuole medie (l'unica differenza è rappresentata dalla larghezza dei sedili). Se hanno meno di 16 posti, compreso il conducente, si definiscono miniscuolabus.

Normativa[modifica | modifica sorgente]

Esistono delle dotazioni di sicurezza di cui ogni autobus deve essere fornito. ESTINTORI: fino a 30 posti è obbligo avere un estintore da 2 kg a neve carbonica o uno da 5 kg a schiuma, oltre i 30 posti 2 estintori da 2 kg a neve carbonica o uno da 5 kg a schiuma di cui uno nelle vicinanze del conducente. USCITE DI EMERGENZA: il numero delle uscite di emergenza si differenzia a seconda del numero di posti. Fino a 22 posti servono 3 uscite di sicurezza, da 23 a 35 ne servono 4, oltre 5. Devono essere ricavate nella superficie laterale e sul tetto ad eccezione del vetro anteriore che è stratificato. Si possono utilizzare le porte di uscita oppure i finestrini (a sgancio, a rompere con martelletto o ad espulsione). Inoltre sono d'obbligo i cunei, il triangolo e la cassetta di pronto soccorso.[senza fonte] A seguito delle normative internazionali ONU e delle specifiche normative continentali (delle quali la più seguita è la Direttiva europea CE 2001/85) a livello internazionale con autobus si identificano generalmente dei veicoli con le seguenti caratteristiche generali.[Cosa c'entra l'ONU con gli autobus????]

Massa totale trasportata[modifica | modifica sorgente]

Fonte: Fonte Direttiva Europea 2001/85 Per veicolo(nota di redazione = autobus) si intende un veicolo delle categorie M2 e M3 definito dell'allegato II, parte A della Direttiva 70/156/CEE

Nota di redazione esplicativa

Categoria M2 = veicolo di peso massimo 5000 kg

Categoria M3 = veicolo di peso superiore a 5000 kg

Numero di passeggeri trasportati[modifica | modifica sorgente]

Fonte Direttiva Europea 2001/85

I veicoli la cui capacità non supera i 22 passeggeri, oltre al conducente, si dividono in due classi (nel gergo internazionale commerciale vengono generalmente definiti minibus):

  • Classe A: veicoli destinati al trasporto di passeggeri in piedi; i veicoli appartenenti a tale classe sono muniti di sedili e sono predisposti per i passeggeri in piedi
  • Classe B: veicoli non destinati al trasporto di passeggeri in piedi; i veicoli appartenenti a tale classe non sono predisposti per i passeggeri in piedi

I veicoli la cui capacità supera i 22 passeggeri, oltre il conducente, si dividono in tre classi:

  • Classe I: veicoli costruiti con zone destinate al trasporto di passeggeri in piedi, per consentire loro spostamenti frequenti.
  • Classe II: veicoli destinati principalmente al trasporto di passeggeri seduti, progettati in modo da poter trasportare passeggeri in piedi nella corsia e/o in una zona di superficie non superiore allo spazio occupato da due sedili doppi
  • Classe III: veicoli destinati esclusivamente al trasporto di passeggeri seduti

Modelli di autobus[modifica | modifica sorgente]

Vecchio pullman Mercedes, in servizio di linea sulla tratta Isfahan-Shiraz, Iran, settembre 2008

Autobus guidati[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Autobus guidato.

Esistono inoltre gli autobus guidati che sono mezzi simili o derivanti dai classici autobus. Gli autobus guidati mantengono la traiettoria costante per mezzo di diverse tecniche rendendo superfluo l'uso continuato dello sterzo.[Va specificato che trattasi di progetti, non di tecniche accettate da tutte le normative]

Esistono diverse soluzioni tecniche:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Autobus, treccani.it. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  2. ^ Sistemi di propulsione, autopostale.ch. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  3. ^ Le cinture di sicurezza e il Codice della Strada, comune.fi.it. URL consultato il 2 gennaio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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