Veicoli a gas naturale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Un distributore di metano per autotrazione
Una Fiat Multipla "Natural Power" durante il rifornimento
Pompa per la distribuzione del metano
Un autobus alimentato a metano

Il gas naturale compresso a 220 bar (CNG - Compressed Natural Gas, da distinguersi dal GPL - Gas di Petrolio Liquefatto) viene usato come alternativa meno inquinante ad altri carburanti per automobili. In Italia viene comunemente chiamato "metano" anche se in realtà è una miscela di gas, composta effettivamente in gran parte da metano, ma anche da altri idrocarburi leggeri come propano, butano e tracce di altri gas e contaminanti (ad esempio acido solfidrico).

Nel 2008, gli stati con il maggior numero di veicoli a gas in circolazione erano Pakistan, Cina, Argentina, Brasile, Iran, India e Italia.[1]

Vantaggi[modifica | modifica sorgente]

Il risparmio economico a parità di percorrenza ottenibile con un'auto a metano è di circa il 60% rispetto alla benzina. Infatti, con l'energia contenuta in 1 kg di metano si percorre in media 1,5/1,6 volte la strada che si può percorrere con 1 litro di benzina. Ciò significa che se una vettura percorre in media 14 km/l a benzina, essa percorrerà circa 21/22 km con un kg di metano; in più il prezzo al distributore di un kg di metano è notevolmente inferiore a quello di un litro di benzina.

Inoltre il gas naturale possiede, fra tutti i combustibili fossili, il rapporto più elevato tra energia sviluppata e quantità di anidride carbonica emessa e dunque contribuisce in maniera minore al riscaldamento globale. La combustione di un metro cubo di gas naturale produce circa 38 MJ (10,6 kWh) di energia.

I distributori di metano prelevano il gas direttamente dalla rete che fornisce anche le utenze domestiche e industriali, e non sono rifornite da autocisterne come avviene per i carburanti liquidi (benzina-gasolio-gpl).

Grazie alle emissioni inquinanti estremamente ridotte, i veicoli a gas naturale sono in genere esenti dai blocchi e dalle restrizioni del traffico.

Svantaggi[modifica | modifica sorgente]

Gli svantaggi del gas naturale come combustibile per autotrazione sono di diversa natura.

In primo luogo, le prestazioni del motore sono in genere assai meno brillanti che con altri carburanti. Tipicamente, la potenza di un motore di piccola-media cilindrata è del 5-10% inferiore quando viene alimentato a gas naturale rispetto a quando è alimentato a benzina, tuttavia la velocità massima raggiungibile resta quasi invariata, anche se diventa più lento raggiungerla. Con l'avanzare, però, della ricerca tecnologica e dei relativi investimenti in questo settore, in particolare l'evoluzione tecnologica dei turbocompressori e soprattutto delle centraline che gestiscono il loro funzionamento, le differenze di prestazioni rispetto ad altri carburanti si riducono fin quasi a scomparire. Attualmente il vero "limite" di un propulsore automobilistico alimentato a gas naturale è quello di essere derivato da un'omologa unità alimentata a benzina. Ciò porta a dei compromessi progettuali che al momento, per ovvie motivazioni economiche legate alle produzioni di scala, vedono "perdente" il gas naturale. Ma da un punto di vista puramente teorico non vi è motivo di pensare che, analogamente a quanto successo negli ultimi anni per le motorizzazioni a gasolio, un domani grazie a motorizzazioni sviluppate appositamente per questo carburante non possa venir meno nel pensiero comune l'idea che "gas naturale = minori prestazioni". Se un'auto venisse alimentata esclusivamente a metano, potrebbe avere un rapporto di compressione molto maggiore (il metano ha un numero di ottano pari a circa 120), che a parità di cilindrata porterebbe a prestazioni molto migliori.

Il secondo problema è l'ingombro del serbatoio (bombole) di gas naturale. Questo porta, su vetture di medie dimensioni, a una consistente limitazione dello spazio del bagagliaio rispetto ai serbatoi per combustibili liquidi, senza tuttavia ottenere quantità immagazzinabili di gas naturale che consentano autonomie equivalenti. Esistono anche automobili che, per l'installazione di una delle due bombole di gas naturale, sfruttano lo spazio della ruota di scorta, sostituendola con un kit di riparazione e gonfiaggio. Uno dei limiti rimane di conseguenza l'autonomia, che va dai 200 ai 450 km a seconda del tipo di vettura (esclusa l'autonomia aggiuntiva del serbatoio di benzina).

Un altro svantaggio può essere la capillarità e la distribuzione delle stazioni di rifornimento, non presenti uniformemente in tutto il territorio europeo, mentre altre aree geografiche ne sono completamente sprovviste. Negli Stati Uniti e nell'intera area NAFTA si sta valutando l'inserimento di questo tipo di alimentazione nel mercato nei prossimi anni.

Importante ricordarsi di fare collaudare le bombole ogni 4 anni se con normativa europea R110 (normalmente sono così omologate le auto con impianto di serie) - 5 anni se DGM (normativa italiana, solitamente per impianti aftermarket), per verificare la tenuta delle bombole stesse.

In Europa esistono paesi dove esiste una rete a uso delle auto private ma con pochi distributori (Francia, Spagna, Portogallo); in altri paesi, come la Germania, l'Italia, l'Austria e la Svizzera, il gas naturale viene attualmente promosso e favorito da parte dei governi locali e la rete distributiva è in forte crescita ed è consentito, eccetto che in Italia, il servizio di rifornimento self-service.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel dopoguerra la rete del metano per auto in Italia ha seguito sviluppi e recessioni dipendenti dalle evoluzioni tecniche e dalle crisi degli altri carburanti, ricevendo una grossa spinta dalla crisi del petrolio del 1973 e poi un considerevole ridimensionamento attorno alla metà degli anni ottanta, in particolare quando, nel 1983, il Governo Craxi introdusse il superbollo anche per le auto a gas.

Negli ultimi 10 anni si è riscontrata una inversione di tendenza, con l'incremento del parco circolante a metano come conseguenza dell'abolizione dell'impopolare superbollo per le auto a metano catalitiche (1997) e delle successive scelte legislative a favore dei carburanti meno inquinanti (ecoincentivi).

Nello stesso periodo le case costruttrici, grazie all'evoluzione della tecnica dei kit di trasformazione (introduzione degli impianti a iniezione gassosa sequenziale fasata) hanno iniziato a puntare l'attenzione sul metano come carburante mettendo a listino alcune vetture già predisposte in fabbrica con tale tipo di alimentazione. BMW e Volvo hanno inaugurato questa nicchia di mercato nel 1995/1996, mentre avvenne a fine 1997 l'entrata in listino della Fiat Marea 1.6 BiPower, prima auto italiana a metano di serie con impianto bifuel sequenziale fasato Metatron, sviluppato in cooperazione con Tartarini Auto, uno dei principali produttori mondiali di kit di trasformazione di auto a gas.

Alla Marea BiPower Fiat ha fatto succedere un anno dopo la Multipla 1.6 Bipower con lo stesso motore, e la Multipla 1.6 BluPower, prima auto di serie a metano monovalente (alimentata cioè solo a metano). La prima Multipla Bipower, essendo sviluppata da una grossa casa costruttrice assieme alla Magneti Marelli Powertrain per il controllo motore, presentava dettagli molto innovativi, come ad esempio l'avviamento sempre a metano per evitare di consumare inutilmente benzina a ogni avviamento. Col passare del tempo la Fiat decide di puntare molto sulle versioni a metano delle proprie vetture, arrivando a inserire nella gamma di praticamente tutti i suoi modelli almeno una versione alimentata a metano. Viene creato all'interno dell'azienda un vero e proprio brand che identifica le vetture alimentate con questo combustibile: la famiglia delle Natural Power. Modelli a marchio Fiat che sono o sono stati in commercio con questa denominazione per le loro versioni a metano sono la Punto Classic Natural Power, la Grande Punto Natural Power, la Punto Evo Natural Power, il Doblò Natural Power, la Panda Classic Natural Power, la Punto 2012 Natural Power, la Panda Natural Power e il Qubo Natural Power.

A partire dal 2002 Opel-GM ha introdotto sul mercato europeo alcuni veicoli di serie a metano caratterizzati da una nuova tipologia di impianto di alimentazione: il sistema Monovalent-Plus. Caratteristiche peculiari di tale sistema sono:

  • Una particolare forma della testata e delle valvole del motore tali da aumentare il rapporto di compressione, passando dall'originario 10,5:1 del motore a benzina 1,6 litri Ecotec a 12,8:1, in modo che il rendimento del propulsore sia assai più efficiente nell'utilizzo a metano, anziché in quello a benzina! come solitamente avviene (nell'utilizzo a benzina il propulsore risulta perciò depotenziato a soli 75 CV contro i 97 CV a metano e tale depotenziamento viene controllato anche dalla centralina motore, in modo da evitare il battito in testa a benzina).
  • Una capacità ridotta del serbatoio della benzina a 14 litri in modo da recuperare spazio nel sottoscocca per l'alloggiamento delle bombole metano e la salvaguardia dell'intera capacità di carico del baule, in modo da poter sfruttare fiscalmente la normativa europea che prevede per le auto bifuel con capacità di serbatoio inferiore a 15 litri l'equiparazione alle monofuel. Questo consente ad esempio in Italia una riduzione del bollo auto del 75% e in alcune regioni come la Lombardia del 100%.
  • L'automobile viene avviata sempre a metano, per poi commutare automaticamente a benzina al raggiungimento di una soglia minima di pressione del gas residuo nelle bombole (pari a 9 bar, a differenza degli impianti sequenziali aftermarket che commutano a soli 1,5 bar); l'avviamento a benzina, indipendentemente dalla presenza di metano nelle bombole, avviene solo con temperature inferiori ai -20° centigradi.

Opel ha immesso sul mercato vari modelli, tutti equipaggiati con tale sistema di alimentazione, nel corso degli anni: la Zafira A 1,6 EcoM nell'autunno 2002, l'Astra G 1,6 EcoM nel gennaio 2003, il Combo 1,6 EcoM nel 2004, la Zafira B 1,6 EcoM nell'autunno 2006 e la Zafira B 1,6 EcoM Turbo (con motore da ben 150CV) nel gennaio 2009.

Dal 2006 Iveco ha messo sul mercato una versione a CNG del suo Daily, con motore diesel a quattro cilindri da 3.0l e 136CV, i cui valori di emissione si posizionano al di sotto della normativa Euro V. Nello stesso anno fa lo stesso Citroën con la C3 GNV, il Berlingo GNV e la C4 GNV.

Anche la Volkswagen ha immesso sul mercato un veicolo quasi monovalente a metano, la Volkswagen Touran 2.0 Ecofuel, con un motore 2 litri da 107 CV. Come la Fiat Multipla, anche la Touran ha le bombole sotto il piano del baule, in posizione riparata dagli urti e con molti accorgimenti di sicurezza, che non riducono il normale volume di carico, e con di una riserva di benzina di 14 litri. Dal 2009 VW ha immesso sul mercato la Touran 1.4 TSI, Ecofuel con motore turbo da 150CV e la Passat (sia berlina che variant) sempre in versione TSI Ecofuel (la Passat però non ha un serbatoio benzina ridotto a soli 14 litri e pertanto non è considerata monofuel).

Motorsport[modifica | modifica sorgente]

Al fine di dimostrare l'efficacia del gas naturale alcuni Team si sono cimentati nelle competizioni automobilistiche con vetture alimentate a metano

  • Ecomotori Racing Team

Il team, nato dall'omonimo magazine, partecipa al Campionato Mondiale FIA Alternative Energies ed al Campionato Italiano ACI/CSAI Energie Alternative.

Nel 2012 il team, diretto dal ds Nicola Ventura, si presenta con una Fiat 500 Abarth modificata per l'alimentazione a metano ribattezzata "500 EcoAbarth"[2]. Alla guida l'esperto Massimo Liverani, mentre nel ruolo di navigatore si alternano Valeria Strada, Alessandro Talmelli e Fulvio Ciervo. Il 14 ottobre 2012, al termine del 7° EcoRally SanMarino - Vaticano, con 3 vittorie ed un secondo posto (su 4 gare), il Team si è aggiudicato i titoli italiani CSAI Energie Alternative Piloti e Navigatori[3]. Il 28 ottobre 2012, dopo aver corso in 7 nazioni europee collezionando 3 vittorie, 2 secondi posti e portando sempre a punti la vettura, il team si è aggiudicato i titoli mondiali FIA Energie Alternative Piloti e Costruttori[4][5][6]. Per la prima volta nella storia dell’automobilismo una vettura alimentata a metano vince un titolo mondiale FIA.

  • Team Bussandri[7]

Il Team partecipa al Campionato Italiano "Formula Challenge".

Nel 2012 il Team porta al debutto una Peugeot 207 alimentata a metano che si dimostra ben presto molto competitiva ma a causa di inconvenienti e rotture non arrivano i risultati sperati.

Nel 2013, la 207 ribattezzata 20C (CO2 scritto al contrario per sottolineare le basse emissioni inquinanti anche nelle competizioni), sembra aver risolto i problemi facendo registrare già 4 vittorie sulle prime 4 gare del Campionato a Cremona[8], Osimo[9], Franciacorta[10] e Reggio Emilia[11].

Tecnologia[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda la tipologia più classica e diffusa di auto bifuel metano-benzina, l'installazione dell'impianto in aftermarket consente di avere un'auto ibrida che si muove a benzina oppure a metano, e la selezione del carburante viene effettuata tramite un apposito commutatore. Altra soluzione relativamente recente è l'applicazione della doppia alimentazione Gasoli-Metano, ma caratterizzata da un uso contemporaneo di metano e gasolio e non con il solo metano come avviene nei motori ad accensione comandata[12].

Il metano è commercializzato allo stato gassoso e viene erogato direttamente dalla rete, compresso alla pressione di 216 bar nominali, con cui vengono riempite le bombole installate sulla vettura (posizionate solitamente nel baule per le vetture trasformate successivamente alla costruzione e sotto il pianale per le vetture già concepite per il funzionamento a metano). Il sistema misura la massa del gas che viene erogato, e per questo il prezzo del carburante è calcolato in funzione non del volume ma della massa, a differenza dei carburanti liquidi. A gennaio 2012 il prezzo medio al distributore è di circa 0,94 €/Kg[13]. Un kg di metano equivale all'incirca a 1,5 litri di benzina.

L'autonomia della vettura dipende dalla capacità delle bombole installate e può variare considerevolmente; mediamente per un'auto di segmento "B" con carrozzeria a 2 volumi la capacità in litri installabile varia da 60 a 80 litri, con una capacità di carica espressa in kg di circa 10/13 kg di metano compresso, un costo di circa 8/11 € a pieno e un'autonomia intorno ai 200/300 km. Le auto di taglia maggiore (station wagon o monovolume) possono arrivare a caricare 20 o più kg di metano compresso, per un'autonomia che può variare tra i 350 e i 450/500 km a seconda del consumo, del percorso e dello stile di guida dell'autista.

Siccome il metano viene sempre erogato allo stato gassoso, tra un pieno e l'altro ci possono essere differenze considerevoli di carica in kg: ciò dipende dalla temperatura, dalla densità del metano stesso e dalla taratura della pressione di stacco dell'erogatore; -maggiore è la temperatura e minore sarà la carica in kg in quanto il gas tende a essere meno denso, in quanto la maggiore temperatura è più vicina al punto di condensazione. D'estate perciò si carica tendenzialmente di meno e d'inverno si carica tendenzialmente di più, con variazioni anche del 15% tra le due stagioni.

Un altro fattore che influisce non poco sulla densità del metano erogato e pertanto sulla carica finale al distributore è la provenienza del gas naturale. Il gas naturale non è costituito solo da metano puro, ma solitamente include anche altre tipologie di gas mescolati assieme: esano, butano, propano sono i più frequenti.

I gas di produzione italiana o russa sono i più puri tra quelli immessi nella rete nazionale di gasdotti: dati SNAM indicano un'elevata percentuale di metano, intorno al 98/99%. I gas di provenienza olandese o algerina invece hanno un contenuto percentuale di metano inferiore, che si aggira sull'87/90% per l'olandese e tra l'80 e l'85% per l'algerino.

Il costo dell'installazione di un impianto per metano aftermarket è di circa 1500/1800 € per il tradizionale (aspirato) e di circa 2200/2600 € per il sequenziale.

Quando si cambia auto si può recuperare una parte dell'impianto (ad esempio le bombole e le valvole delle stesse), con un risparmio fino al 30% sulle nuove installazioni; per questo in teoria il costo maggiore si avverte al primo montaggio, ma questo solo fino a un certo punto, infatti le auto più recenti (Euro3/Euro4) richiedono quasi obbligatoriamente l'installazione di impianti sequenziali fasati per evitare conflitti con l'elettronica di bordo e relativi malfunzionamenti dell'impianto a gas.

Esistono anche vetture alimentate a solo metano, dette "monovalenti" o con una piccolo serbatoio di riserva di benzina di capacità inferiore a 15 litri, in effetti bivalenti ma che per la normativa europea vengono ugualmente classificate come "monovalenti". Questa soluzione è stata introdotta da Opel con la Zafira EcoM per poter classificare la vettura come monovalente pur lasciando la praticità di viaggiare a benzina anche in zone poco servite dalla rete di distribuzione CNG, e sta prendendo piede anche per altri modelli tedeschi (Astra EcoM, Combo EcoM, VW Touran EcoFuel, Caddy Ecofuel), infatti le vetture monovalenti godono di esenzioni fiscali: in Italia viene scontato del 75% il bollo auto.

Le vetture "bivalenti" invece vengono fiscalmente trattate come i corrispondenti modelli a benzina, in quanto per il fisco italiano fa fede la potenza massima dichiarata, che è quella con alimentazione a benzina, appunto.

Prestazioni e sicurezza[modifica | modifica sorgente]

Un'auto alimentata a metano raggiunge la stessa velocità di una alimentata a benzina. Il metano è leggermente penalizzante nelle prestazioni di una guida sportiva nel tempo che impiega l'auto a passare da 0 a 100 km/h. Infatti, la ripresa da fermo o cambiando marcia è più lenta. Teoricamente il metano potrebbe dare prestazioni migliori della benzina, poiché è maggiore il suo numero di ottano (pari a 120) e dunque ha un maggior rendimento, come accade anche nelle centrali elettriche alimentate a metano (turbogas); ciò richiederebbe però motori con un rapporto di compressione maggiore di quello dei motori attuali, predisposti con un rapporto di compressione adatto alla benzina. Questo non avviene ovviamente per i motori che sono già pensati per il funzionamento a gas naturale, il cui rapporto di compressione è più alto. Questi motori hanno prestazioni maggiori nel funzionamento a gas naturale rispetto a quello a benzina.

Un discorso a parte meritano i motori turbocompressi: se debitamente programmata, la centralina del motore può fare in modo che durante il funzionamento a metano la pressione di sovralimentazione data dalla turbina sia superiore a quella raggiunta durante il funzionamento a benzina. In questo modo si aumenta il rapporto di compressione effettivo, per via della maggiore pressione in entrata, e quindi aumenterà l'efficienza e la potenza del motore, che in questo caso sarà maggiore a metano piuttosto che a benzina.

Solitamente l'avviamento del motore viene mantenuto a benzina, perché questa ha un potere detonante maggiore e dà la scocca alla scintilla d'accensione con maggiore facilità. Quasi tutti i costruttori di kit prevedono l'avviamento a metano, ma viene sconsigliato il suo utilizzo perché l'accensione a metano richiede un uso più prolungato del motorino d'avviamento e non consente alla centralina della benzina di utilizzare le strategie di iniezione corrette che sono previste all'avviamento. Nelle auto a carburatore l'avviamento a metano è invece possibile quasi sempre, salvo condizioni climatiche avverse, come temperature molto basse. In questo tipo di auto se si tenta l'avviamento a metano spingendo troppo l'acceleratore può verificarsi talvolta un accumulo di gas nella camera d'accensione che ingolfa il motore e può impedire i successivi tentativi di avviamento. Spesso la soluzione per avviare l'auto è quella di commutare a benzina e avviare con essa il motore, per poi ricommutare a metano una volta stabilizzata la temperatura d'esercizio.

Ogni 4 anni[14] per le auto a metano dotate di bombole realizzate secondo la normativa europea ECE/R110 è obbligatoria la revisione delle stesse. La revisione è obbligatoria anche in caso di incidente che comporti il danneggiamento delle bombole. In entrambi i casi il collaudo (o la sostituzione) delle bombole è gratuita e viene finanziata da una piccola tassa sul carburante. Per l'effettuazione della revisione è necessario rivolgersi agli installatori di impianti, che come prezzo chiederanno la sola manodopera di montaggio-smontaggio delle bombole. Per le auto con impianto realizzato secondo la normativa italiana la scadenza del collaudo bombole è ogni 5 anni.

Occorre chiarire le differenze esistenti tra il gas naturale (CNG) e il gas di petrolio liquefatto (GPL): il GPL viene venduto in fase liquida e in pressione a 12 bar nominali, contro i 220 bar in fase gassosa del metano, ne consegue che per i due combustibili occorrono impianti diversi, tra loro incompatibili. Le differenze dei componenti dell'impianto rispetto al GPL riguardano soprattutto il miscelatore e il tipo di bombola, le uniche parti potenzialmente intercambiabili sono le centraline elettroniche e il commutatore-indicatore di livello, ma, vista l'esiguità del loro costo rispetto al resto dei componenti solitamente se viene disinstallato un impianto di un tipo e reinstallato un impianto dell'altro tipo vengono anch'esse sostituite.

Con il GPL si ha una penalizzazione sulle prestazioni quasi nulla, mentre con il metano si ha normalmente una perdita di potenza all'incirca del 7/10%. L'alimentazione a metano consente, in virtù delle minori scorie di combustione generate nel motore, un allungamento degli intervalli di cambio olio fino a 40.000 km. Non è raro vedere macchine circolanti a metano con 350.000 - 400.000 km, in alcuni casi si arriva anche a 500.000 km.

Sulle auto con questo tipo di alimentazione sono da tenere sotto controllo le parti elettriche (candele, fili, bobina, batteria) in quanto il metano brucia assai meno rapidamente della benzina e necessita quindi che dette componenti siano sempre mantenute in ottimo stato.

Il riduttore di pressione (detto anche "polmone") del metano necessita di essere riscaldato durante il funzionamento in quanto il gas riducendo la propria pressione si raffredda, e alle basse temperature si potrebbe congelare il riduttore di pressione stesso. Allo scopo di evitare questo inconveniente esso viene collegato al circuito di raffreddamento del motore per mezzo di una derivazione.

Questo collegamento - se non eseguito a regola d'arte - aumenta la possibilità di perdite di liquido di raffreddamento, con possibili conseguenze negative sulla guarnizione della testata (che può bruciarsi) in caso di esaurimento del liquido stesso. Nella manutenzione periodica occorre pertanto verificare con cura questa parte del motore e i livelli dei liquidi.

Distribuzione e vendita[modifica | modifica sorgente]

La distribuzione del metano avviene in centri autorizzati alla presenza di un operatore. Il metano è prelevato dalla rete che fornisce anche le utenze domestiche per il riscaldamento.

L'Italia è uno dei Paesi più "metanizzati", con la più estesa e capillare rete di distribuzione al mondo. Dal dopoguerra per circa 40 anni ha detenuto il primato mondiale del numero di autostazioni per il rifornimento di metano e per i volumi di forniture.

Nel 2010, le città con la maggior percentuale di auto a metano sul totale del parco automobile sono: Ancona (7,5%), Parma (6,9%), Bologna (4,7%), Modena (4,4%) e Foggia (4,3%).[15]

Rete dei distributori di metano per auto in Italia[modifica | modifica sorgente]

Suddivisione italiana su base regionale della rete di distribuzione del metano per autotrazione aggiornata al 17/07/2013:[16]

Regione N° impianti
Valle d'Aosta[17] 2
Piemonte[18] 69
Lombardia[19] 144
Trentino-Alto Adige[20] 15
Veneto[21] 128
Friuli-Venezia Giulia[22] 3
Liguria[23] 7
Emilia-Romagna[24] 170
Toscana[25] 94
Umbria[26] 31
Marche[27] 82
Lazio[28] 50
Abruzzo[29] 20
Molise[30] 3
Campania[31] 58
Calabria[32] 9
Puglia[33] 59
Basilicata[34] 7
Sicilia[35] 25
Sardegna 0
Totale 976

Rete dei distributori di metano per auto in Europa[modifica | modifica sorgente]

Suddivisione europea della rete di distribuzione del metano per autotrazione aggiornata al 02/11/2011:[36]

Regione N° impianti Ulteriori impianti in progetto, costruzione, chiusi o temporaneamente chiusi:
Italia[37] 971 136
Austria[38] 177 14
Belgio[39] 9 5
Cechia[40] 34 2
Croazia[41] 1
Estonia[42] 2
Finlandia[43] 17
Francia[44] 39 16
Germania[45] 899 19
Islanda[46] 1
Liechtenstein[47] 3
Lituania[48] 2 1
Lussemburgo[49] 6 2
Norvegia[50] 15 1
Paesi Bassi[51] 78 41
Polonia[52] 33 12
Portogallo[53] 1 1
Regno Unito[54] 3 0
Serbia[55] 5 1
Slovacchia[56] 8
Spagna[57] 8 10
Svezia[58] 130
Svizzera[59] 129 5
Turchia[60] 2 1
Ungheria[61] 3 2
Totale 2576

Distribuzione domestica[modifica | modifica sorgente]

Due province italiane, Bolzano e Trento, hanno da tempo regolamentato l'installazione e l'utilizzo degli impianti di rifornimento individuale e concedono contributi nell'ordine del 50% sull'acquisto e l'installazione.

Per ora sono in commercio pochi modelli costruiti secondo CE98/37, installabili in tutti i paesi aderenti alla Comunità europea.

Questi apparecchi prelevano il metano dalla rete domestica a 0,02 bar e lo comprimono direttamente nei serbatoi dell'automobile (207 bar a 15 °C) con notevole risparmio energetico rispetto agli impianti stradali con stoccaggio (250bar) e impianti di raffreddamento.

Il compressore costa poche migliaia di euro, e rispetto alle lungaggini burocratiche necessarie per l'apertura di un impianto stradale (in Italia 4 anni) può essere installato in poche ore.

Il rifornimento individuale consente di risparmiare, ed è consigliabile per questo installare un contatore specifico per uso autotrazione, in modo da usufruire delle accise notevolmente ridotte destinate nel nostro paese all'utilizzatore dell'automobile.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Auto a metano: le prospettive di diffusione in Italia e nel mondo
  2. ^ Uno Scorpione a tutto gas
  3. ^ Trionfo di Ecomotori al 7° Ecorally S.Marino - Città del Vaticano
  4. ^ 1° Tesla Rally: Ecomotori vince ancora ed è Campione del Mondo con Massimo Liverani
  5. ^ Fiat 500 Abarth a metano vince Campionato Mondiale Fia
  6. ^ Alla Fiat 500 Abarth a metano il Campionato Mondiale Fia
  7. ^ Concessionaria Peugeot
  8. ^ Importante vittoria per la 207 a metano del Team Bussandri
  9. ^ La 207 a metano di Bussandri trionfa anche ad Osimo
  10. ^ Tre su tre... la 207 a metano di Bussandri vince ancora!
  11. ^ Poker per Bussandri con la Peugeot 207 a metano
  12. ^ Landi Renzo Dual Fuel
  13. ^ Prezzo medio del Metano al distributore per il mese di Gennaio 2012
  14. ^ Circolare 131/MOT2/C del Ministero Infrastrutture e Trasporti
  15. ^ E' Ancona la città più metanizzata del Paese, Il Resto del Carlino, 15 luglio 2010. URL consultato il 15 luglio 2010.
  16. ^ Rete dei distributori di metano per auto in Italia
  17. ^ Distributori di metano per auto in Valle d'Aosta
  18. ^ Distributori di metano per auto in Piemonte
  19. ^ Distributori di metano per auto in Lombardia
  20. ^ Distributori di metano per auto in Trentino-Alto Adige
  21. ^ Distributori di metano per auto in Veneto
  22. ^ Distributori di metano per auto in Friuli-Venezia Giulia
  23. ^ Distributori di metano per auto in Liguria
  24. ^ Distributori di metano per auto in Emilia-Romagna
  25. ^ Distributori di metano per auto in Toscana
  26. ^ Distributori di metano per auto in Umbria
  27. ^ Distributori di metano per auto nelle Marche
  28. ^ Distributori di metano per auto nel Lazio
  29. ^ Distributori di metano per auto in Abruzzo
  30. ^ Distributori di metano per auto nel Molise
  31. ^ Distributori di metano per auto in Campania
  32. ^ Distributori di metano per auto in Calabria
  33. ^ Distributori di metano per auto in Puglia
  34. ^ Distributori di metano per auto in Basilicata
  35. ^ Distributori di metano per auto in Sicilia
  36. ^ Rete dei distributori di metano per auto in Europa
  37. ^ Distributori di metano per auto in Italia
  38. ^ Distributori di metano per auto in Austria
  39. ^ Distributori di metano per auto in Belgio
  40. ^ Distributori di metano per auto in Cechia
  41. ^ Distributori di metano per auto in Croazia
  42. ^ Distributori di metano per auto in Estonia
  43. ^ Distributori di metano per auto in Finlandia
  44. ^ Distributori di metano per auto in Francia
  45. ^ Distributori di metano per auto in Germania
  46. ^ Distributori di metano per auto in Islanda
  47. ^ Distributori di metano per auto in Liechtenstein
  48. ^ Distributori di metano per auto in Lituania
  49. ^ Distributori di metano per auto in Lussemburgo
  50. ^ Distributori di metano per auto in Norvegia
  51. ^ Distributori di metano per auto nei Paesi Bassi
  52. ^ Distributori di metano per auto in Polonia
  53. ^ Distributori di metano per auto in Portogallo
  54. ^ Distributori di metano per auto in Regno Unito
  55. ^ Distributori di metano per auto in Serbia
  56. ^ Distributori di metano per auto in Slovacchia
  57. ^ Distributori di metano per auto in Spagna
  58. ^ Distributori di metano per auto in Svezia
  59. ^ Distributori di metano per auto in Svizzera
  60. ^ Distributori di metano per auto in Turchia
  61. ^ Distributori di metano per auto in Ungheria

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]