Partito Whig (Stati Uniti d'America)

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Partito Whig
Whig Party
Leader William Henry Harrison, John Tyler, Zachary Taylor, Millard Fillmore
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Fondazione 1833
Dissoluzione 1860 (confluisce nel Partito Repubblicano)
Sede Washington DC
Ideologia Repubblicanesimo,
Parlamentarismo,
Modernismo,
Protezionismo,
Nazionalismo economico
Testata The American Review: A Whig Journal

Il Partito Whig nacque negli Stati Uniti nel 1834 come un gruppo eterogeneo di oppositori alla presidenza del democratico Andrew Jackson, giudicato troppo autoritario, ed alle politiche economiche di Albert Gallatin. Il nome era mutuato dallo storico partito anti realista britannico, in polemica con la presidenza di Jackson, accusata di assumere caratteri monarchici.

Tra i suoi fondatori spiccano: l'ex presidente John Quincy Adams (1767-1848) e il futuro ministro degli Affari esteri Henry Clay. La sua formazione diede vita al cosiddetto Secondo Sistema bipartitico (Partito Democratico contro Partito Whig); il primo vedeva da una parte i repubblicani (da non confondere con gli odierni) e dall'altra i federalisti; il terzo vedrà il Partito Democratico contro il Partito Repubblicano.

Il filo politico che legava questi oppositori tra loro, però, era così sottile che fino al 1840 il partito non riuscì a presentare un candidato unitario alle elezioni politiche. Tendenzialmente, essi si distinguevano dai democratici in quanto erano fautori di politiche più centraliste in economia; punti chiave del Partito Whig furono l'opposizione al libero scambio ed il rafforzamento delle barriere protezionistiche, in quanto espressione degli interessi manufatturieri del nord del paese.

Proprio nel 1840 i whig vinsero le elezioni, eleggendo William Henry Harrison; il Presidente, però, morì a un mese dal suo insediamento ed i rapporti tra il suo successore John Tyler ed il partito furono molto tesi. Nel 1844 il whig Henry Clay fu sconfitto dal democratico Polk, ma nel 1848 ritornarono alla presidenza con Zachary Taylor (anche lui morì prima della scadenza del mandato); il successore Millard Fillmore fu l'ultimo presidente whig.

A metà del XIX secolo, il tema della schiavitù divenne il centro del dibattito politico. La questione mise uno contro l'altro il Nord ed il Sud del paese. Il partito Whig si divise; l'approvazione della legge su Kansas e Nebraska (Kansas-Nebraska Act, 1854) ne provocò la spaccatura: i parlamentari whig del Nord votarono contro e quelli del Sud a favore. Declinava definitivamente il secondo Sistema bipartitico. In quell'occasione emerse negli Stati del Nord una nuova formazione, il Partito Repubblicano, la cui principale proposta fu quella di escludere la schiavitù da tutti i territori. Sei anni dopo, il nuovo partito vinse la presidenza con Abramo Lincoln.

Presidenti americani appartenenti al partito Whig[modifica | modifica sorgente]

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