Zachary Taylor

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Zachary Taylor
Zachary Taylor 2.jpg

12º presidente degli Stati Uniti
Durata mandato 4 marzo 1849 - 9 luglio 1850
Predecessore James K. Polk
Successore Millard Fillmore

Dati generali
Partito politico Whig
Firma Firma di Zachary Taylor

Zachary Taylor (Barboursville, 24 novembre 1784Washington, D.C., 9 luglio 1850) è stato un politico statunitense. È stato il 12º presidente degli Stati Uniti d'America. Il suo mandato fu relativamente breve, essendo durato poco più di un anno.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Taylor nacque presso Barboursville (Virginia) da famiglia aristocratica. Da piccolo si spostò con la famiglia in Kentucky, dove Taylor crebbe in una piantagione e divenne noto come "Little Zack" (il piccolo Zach).

Nel 1808 Taylor entrò nell'Esercito degli Stati Uniti e ricevette i gradi di tenente. Subito dopo fu assegnato al fronte occidentale nel Territorio dell'Indiana, assumendo il comando di Fort Harrison. Nella Guerra del 1812 (18121815), acquistò fama di eccellente militare.

Taylor servì anche nella guerra di Black Hawk (1832) e nella seconda guerra seminole (18351842).

Il Presidente James K. Polk inviò un esercito sotto il suo comando al Rio Grande nel 1846. Quando i Messicani attaccarono le truppe di Taylor egli li sconfisse malgrado fosse in un rapporto per lui sfavorevole di 4 a 1. Polk dichiarò poi guerra al Messico e nella guerra che ne seguì Taylor vinse altre importanti battaglie a Monterrey e a Buena Vista e divenne un eroe nazionale, anche se Polk non apprezzava il suo sistema di comando poco formale e la sua adesione al Partito Whig.

Presidenza[modifica | modifica wikitesto]

Taylor ricevette dal Partito Whig la candidatura per le presidenziali nel 1848 malgrado non si fosse mai in precedenza preso la briga di votare. La sua semplice visione delle cose divenne una risorsa politica, la sua lunga carriera militare poteva piacere al Nord e il fatto di possedere schiavi poteva attirare i voti del Sud. Egli non era mai stato coinvolto in precedenza in affari poco chiari. Corse contro il candidato democratico Lewis Cass che preferì lasciare ai residenti dei territori decidere autonomamente se volevano mantenere la schiavitù.

Fotografia di Zachary Taylor.

Per protestare contro Taylor - un proprietario di schiavi - e contro Cass, sostenitore della "sovranità offensiva", gli abitanti del Nord che si opponevano all'estensione della schiavitù nei Territori dell'Ovest, costituirono il Partito del Suolo Libero col motto Free soil, free speech, free labour, and free men (Suolo libero, parola libera, lavoro libero e uomini liberi) e nominarono Martin Van Buren. In una serrata elezione i sostenitori di tale partito strapparono abbastanza voti a Cass da far eleggere Taylor.

Taylor merita un'annotazione nella storia presidenziale prima ancora di prendere servizio. Il termine fissato per tale presa di servizio cominciava a mezzogiorno del 4 marzo 1849 ma, dato che questo cadeva di domenica, Taylor rifiutò di prestare giuramento fino al giorno dopo. Il Vice Presidente Millard Fillmore giurò anche lui quel giorno e come risultato si sostiene che la nazione non ebbe tecnicamente un Presidente e un Vice Presidente per un giorno. Alcuni postulano che David Rice Atchison, il Presidente pro tempore del Senato fosse tecnicamente Presidente in carica ma questa teoria è respinta di fatto da ogni studioso costituzionalista. Dal punto di vista costituzionale il termine di Taylor cominciò a mezzogiorno del 4 marzo a prescindere se egli avesse o meno prestato giuramento.

Sebbene Taylor avesse condiviso i principi Whig nel campo dell'iniziativa legislativa, egli non era affatto disposto ad essere un pupazzo nelle mani dei leader del Congresso. A volte egli agì come fosse al di sopra dei partiti e degli uomini politici. Improvvisando come di consueto, Taylor tentò di far funzionare la sua amministrazione con la stessa improvvisazione con la quale aveva combattuto i nativi americani. Sotto l'amministrazione Taylor il Dipartimento di Stato agli Interni fu organizzato, malgrado il Dipartimento non diventasse operativo fino agli ultimi giorni della presidenza Polk.

Per tradizione, la gente poteva decidere cosa preferire a proposito della schiavitù allorché progettava di istituire nuovi Stati. Quindi, per far cessare qualsiasi disputa circa la schiavitù nelle nuove aree, Taylor esortò i coloni del New Mexico e California a redigere costituzioni richiedendo che si applicassero le norme istitutive tipiche dello Stato, oltrepassando lo stadio intermedio del "Territorio".

Francobollo dedicato a Zachary Taylor


Gli abitanti del Sud erano furiosi perché nessuna costituzione statale era favorevole alla schiavitù; i membri del Congresso restarono sgomenti perché pensavano che il Presidente stesse usurpando le loro prerogative d'iniziativa politica. Per di più la soluzione di Taylor non teneva in alcun conto numerosi acuti problemi collaterali: gli abitanti del Nord avversavano Il mercato di schiavi operante nel District of Columbia e quelli del Sud richiedevano una legge per gli schiavi fuggiaschi più severa.

Nel febbraio 1850 il Presidente Taylor presiedette una conferenza tempestosa con leader del Sud che minacciavano la secessione. Taylor replicò che se era necessario rafforzare le leggi egli stesso avrebbe preso il comando dell'Esercito. Le persone "ribelli all'Unione sarebbero state impiccate da lui… con minor riluttanza di quanto non aveva fatto con i disertori e le spie in Messico". Non avrebbe mai tentennato. Dopo aver partecipato alle cerimonie al Washington Monument in un torrido 4 luglio, 1850, Taylor s'ammalò d'indigestione acuta e la diagnosi dei suoi medici fu che egli aveva il colera. Morì di gastroenterite cinque giorni più tardi, dopo 16 mesi del suo mandato presidenziale. Fu sepolto nel cimitero di Louisville (Kentucky). Il successore di Taylor fu il suo Vice Presidente, Millard Fillmore.

Vecchie ipotesi che affermavano che Taylor era stato avvelenato sono state infine rigettate ai primi del 1990 quando i resti di Taylor furono riesumati e sottoposti a esami [1] per cercare i segni di avvelenamento da arsenico. I risultati patologici legali hanno dimostrato che Taylor non era stato affatto avvelenato e che probabilmente era morto in seguito a ingestione di cibi contaminati da agenti patogeni del tifo o del colera. Taylor aveva infatti consumato una gran quantità di latte ghiacciato e di ciliegie in quel giorno particolarmente caldo prima di cadere ammalato e uno dei due alimenti poteva essere stato contaminato, anche se quanto avvenuto casualmente conferma la fantasia popolare secondo cui mangiare contemporaneamente latte e ciliegie fa diventare tossico l'insieme.

Il figlio di Taylor, Richard, divenne Luogotenente Generale dell'esercito confederate mentre sua figlia Sarah Knox Taylor sposò Jefferson Davis. Il fratello di Taylor, Joseph Pannill Taylor, fu Brigadier Generale nella Grand Army of the Republic durante la Guerra Civile.

Gabinetto[modifica | modifica wikitesto]

INCARICO NOME TERMINE
Presidente Zachary Taylor 1849–1850
Vice Presidente Millard Fillmore 1849–1850
Segretario di Stato John M. Clayton 1849–1850
Segretario al Tesoro William M. Meredith 1849–1850
Segretario alla Guerra George Walker Crawford 1849–1850
Procuratore Generale Reverdy Johnson 1849–1850
Segretario alle Poste Jacob Collamer 1849–1850
Segretario alla Marina William Preston 1849–1850
Segretario agli Interni Thomas Ewing 1849–1850


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jack K. Bauer, Zachary Taylor: Soldier, Planter, Statesman of the Old Southwest. Louisiana State University Press: 1993. ISBN 0-8071-1851-6
  • Elbert B. Smith, The Presidencies of Zachary Taylor and Millard Fillmore. University Press of Kansas: 1988. ISBN 0-7006-0362-X.

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Predecessore Presidente degli Stati Uniti Successore
James Knox Polk 1849-1850 Millard Fillmore

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