New Black Panther Party

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New Black Panther Party (NBPP), nome formale del New Black Panther Party for Self-Defense, è un'organizzazione politica afroamericana istituita a Dallas (Texas) nel 1989. Nonostante il nome scelto, NBPP non è il successore ufficiale del Black Panther Party; come hanno tenuto più volte a ribadire ex membri delle Pantere Nere il nuovo partito sarebbe illegittimo e "non è il nuovo partito delle Pantere Nere".[1]

Associazioni che si battono contro il razzismo negli Stati Uniti d'America come Anti-Defamation League e Southern Poverty Law Center, lo hanno classificato come un gruppo d'odio.[2][3]

Da quando Khalid Abdul Muhammad, ministro della Nation of Islam (NoI), gruppo religioso per afroamericani islamici, diventò presidente del NBPP per la sezione USA dalla fine degli anni '90 fino alla sua morte sopraggiunta nel 2001, il gruppo ha attirato l'attenzione di numerosi membri per il separatismo nero del NoI. L'organizzazione è oggi guidata da Malik Zulu Shabazz, e Muhammad è considerato de facto padre del movimento.

Nell'aprile 2010, Shabazz ha nominato Stellio Capo Chichi, una delle più rappresentative figure del supremazismo nero in Francia, come presidente del ramo NBPP costituito in Francia.[4][5]

Casi mediatici[modifica | modifica wikitesto]

Impedimento di Shabazz in Canada[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2007, il presidente Shabazz fu invitato da Black Youth Taking Action (BYTA) a tenere un comizio a Queen's Park (Toronto) agli studenti di Ryerson University. Il comitato degli studenti (Ryerson Student's Union, RSU) aveva approvato l'evento come parte del programma educativo sul contributo storico culturale dei neri (afrocanadesi, afroamericani) nella storia nordamericana. Qualche tempo dopo, un portavoce del RSU dichiarò che il supporto al comizio da parte del comitato sarebbe stato revocato dal momento che non si era a conoscenza del fatto che era Shabazz l'incaricato a parlare.[6]

Shabazz sbarcò con il volo al Toronto Pearson International Airport, ma al suo arrivo fu preventivamente fermato dalle autorità di confine canadesi e bloccato all'aeroporto alla luce delle sue retoriche che violavano le leggi d'odio del Paese. Sebbene lo scalo rientrasse all'interno della giurisdizione federale in regola con le leggi sul confine, l'Ontario Community Safety and Correctional Services Minister, Monte Kwinter, approvò il fermo di Shabazz.[7] Il premier dell'Ontario, Dalton McGuinty, espresse preoccupazione per Shabazz.[8] Comunque, la stampa riportò che a Shabazz fu negato l'accesso in Canada non per questioni politiche, ma a causa della sua fedina penale che presentava alcuni reati minori.[9]

Il leader del NBPP fu costretto a tornare in volo a Buffalo (New York), e proprio da qui cercò di attraversare il confine in auto, ma anche qui fu fermato dai funzionari di confine che gli impedirono l'entrata nel Paese.[10]

Il comizio si tenne alla presenza di un centinaio di persone e dozzine di giornalisti, e la conferenza stampa inizialmente prevista fu in seguito disdetta. Poco prima dell'inizio della lezione, i dirigenti del RSU ricevettero minacce di una possibile interruzione violenta dell'evento.[8][10][6]

Hashim Nzingh, capo del personale privato di Shabazz, accusò i gruppi ebraici Anti-Defamation League e Jewish Defense League dell'incidente, accusando il Canada di essere succube di Israele. Nkem Anizor, presidente del BYTA, citò l'influenza della lobby ebraica dietro la decisione dell'amministrazione di negare l'accesso di Shabazz nel Paese.[7][11][10]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Tra i maggiori critici del movimento si sono espressi Huey P. Newton[12] e Bobby Seale[13], fondatori delle Pantere Nere.

(EN)

« As guardian of the true history of the Black Panther Party, the Dr. Huey P. Newton Foundation, which includes former leading members of the Party, denounces this group's exploitation of the Party's name and history. Failing to find its own legitimacy in the black community, this band would graft the Party's name upon itself, which we condemn... [T]hey denigrate the Party's name by promoting concepts absolutely counter to the revolutionary principles on which the Party was founded... The Black Panthers were never a group of angry young militants full of fury toward the "white establishment." The Party operated on love for black people, not hatred of white people. »

(IT)

« Come custode della reale storia del Partito delle Pantere Nere, la Dr. Huey P. Newton Foundation, che include ex membri del Partito, denuncia lo sfruttamento del nome e della storia del Partito da parte di questo gruppo. Non riuscendo a trovare legittimità nella comunità nera, questo gruppo ha trapiantato il nome del Partito su se stesso, cosa che noi condanniamo... Loro denigrano il nome del Partito per promuovere concetti assolutamente contrari ai principi rivoluzionari sui quali il Partito fu fondato... Le Pantere Nere non sono mai state un gruppo di giovani militanti arrabbiati e pieni di furia verso il "sistema bianco". Il Partito ha operato per l'amore delle persone nere, senza odio per la gente bianca. »

(Huey P. Newton sul NBPP)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "There is No New Black Panther Party", The Dr. Huey P. Newton Foundation.
  2. ^ "Active U.S. Hate Groups Black Separatist." Southern Poverty Law Center. Accessed February 11, 2009.
  3. ^ "New Black Panther Party for Self-Defense." Anti-Defamation League. Retrieved February 11, 2009.
  4. ^ "Kemi Seba nommé par le NEW BLACK PANTHER PARTY, basé à Washington, Ministre francophone", Official website of MDI
  5. ^ "Interview d’Hery Djehuty Sechat, nouveau Président du MDI", Official website of MDI
  6. ^ a b Adrian Morrow, U.S. activist accused of anti-semitism invited to speak at Ryerson in The Eyeopener, 21 agosto 2007.
  7. ^ a b Lee Greenberg, Black activist barred from entering Canada, CanWest News Service, 16 maggio 2007.
  8. ^ a b Black Panther leader refused entry into Canada, CTV News, 15 maggio 2007.
  9. ^ CBC News, Black activist denied entry to Canada, group says, Canada Broadcasting Corporation (CBC), 15 maggio 2007.
  10. ^ a b c Joseph Brean, Black Panther stopped at border in National Post, 16 maggio 2007.
  11. ^ John Goddard, Black activist blocked at border in Toronto Star, 16 maggio 2007.
  12. ^ Huey P. Newton Foundation. "There Is No New Black Panther Party"
  13. ^ Interview with Robert George "Bobby" Seale, CNN, 8 July 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]