Paolo Silveri

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Paolo Silveri (Ofena, 28 dicembre 1913Roma, 3 luglio 2001) è stato un baritono italiano, attivo dagli anni quaranta ai sessanta del novecento.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiò a Roma, dapprima privatamente con Luigi Perugini e poi al Conservatorio Santa Cecilia, anche nella classe di Riccardo Stracciari, esordendo nel registro di basso nel 1939 al Teatro dell'Opera di Roma ne I maestri cantori di Norimberga. Dopo un'interruzione dovuta al periodo bellico e un ulteriore periodo di studio, debuttò come baritono nel gennaio 1944, ancora all'Opera di Roma, nel ruolo di Germont.

Iniziò una rapida carriera nei teatri italiani, tra cui in particolare il San Carlo di Napoli, fino al debutto nel 1949 nel ruolo del Conte di Luna alla Scala, dove ritornerà regolarmente fino al 1955. Si esibì nel contempo nei più importanti teatri esteri: Royal Opera House di Londra (dal '46 stabilmente fino agli anni 50, cantando abitualmente anche le opere italiane tradotte in inglese), Opera di Parigi, Vienna, Glyndebourne. Nel 1950 esordì al Metropolitan in Don Giovanni, interpretando poi diversi altri ruoli, tra cui Rigoletto, il Marchese di Posa, Iago. Apparve anche in Sud America.

Acquisì notorietà principalmente per l'interpretazione dei grandi ruoli verdiani (soprattutto Rigoletto, che interpretò in oltre cinquecento recite), distinguendosi anche come Figaro, Barnaba, Scarpia, Guglielmo Tell, Boris. Si esibì anche nel registro di tenore, interpretando Otello a Dublino nel 1959, non dando poi seguito alla nuova veste e ritornando ai ruoli di baritono. Grazie anche alla presenza scenica, partecipò alla stagione dei film d’opera italiani tra gli anni ’50 e ’60, interpretando La Favorita accanto a Sofia Loren e Gino Sinimberghi.

Si ritirò dalle scene nel 1968 con un'ultima recita di Rigoletto a Budapest, con accanto nel ruolo di Gilda la figlia Silvia. Si dedicò in seguito all'insegnamento, anche come docente in conservatorio, e fu attivo come operatore culturale, specialmente in Inghilterra e Irlanda.
Nel 1983 scrisse un'autobiografia, tradotta in inglese, e negli anni novanta curò la pubblicazione di diverse sue interpretazioni dal vivo inedite (tra cui una selezione di Rigoletto), masterclass, conferenze e lezioni.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Incisioni in studio[modifica | modifica wikitesto]

Registrazioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Brani singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Il barbiere di Siviglia: Largo al factotum, Rigoletto: Cortigiani, Un ballo in maschera: Eri tu, Pagliacci: Si può (HMV 1946)
  • Otello: Credo (HMV 1947)
  • Don Giovanni: Deh vieni alla finestra, Il barbiere di Siviglia: All'idea di quel metallo (con Luigi Infantino), La Favorita: Vien Leonora, A tanto amor, Faust: Dio possente, La traviata: Di provenza, La forza del destino: Urna fatale, Rigoletto: Pari siamo, Il trovatore: Il balen, Don Carlo: Io morrò, Andrea Chenier: Nemico della patria (HMV 1948)
  • Guglielmo Tell: Resta immobile, Le roi de Lahore: O chaste fleur (in ital.), Herodiade: Vision fugitive (in ital.) (HMV 1949)
  • La Gioconda: O monumento, Les Pêcheurs de perles: L'orage c'est calmè (in ital.) (HMV 1950)
  • I puritani: Ah per sempre io ti perdei, Ernani: Oh de' verd'anni miei, Carmen: Votre toast (in ital.), Il principe Igor: Ahimè nel cor (HMV 1951)
  • Hamlet: O vin dissipe la tristesse, Etre ou ne pas etre (in ital.) (1952)

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Silveri, artista a tre dimensioni - conferenze e lezioni sul canto (1954 e 1972), interviste (1995/1996) ed interpretazioni inedite, con F. Molinari-Pradelli, F. Patanè, S. Robinson, F. Reiner, M. Erdelyi, Delia e Silvia Silveri, N. Conner, S. Baccaloni, Metropolitan Opera Orchestra, Orchestra del Teatro Nazionale dell'Opera di Budapest, Radio Eireann Symphony Orchestra & Chorus, Coro e Orchestra del Covent Garden di Londra - ed. Accord For Music (AFM) - 1998

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le tre incisioni di Don Carlo, Nabucco e Simon Boccanegra, pur commercializzate come registrazioni in studio, sono in realtà riversamenti di trasmissioni radiofoniche in occasione del cinquantenario della morte di Verdi, ed assimilabili perciò più a edizioni dal vivo
  2. ^ Nel 1994 la casa editrice e discografica italo-svizzera TIRRENO (poi Tirreno Gruppo Editoriale) iniziò una "Silveri Collection" con la supervisione di Paolo Silveri stesso alla ricostruzione tecnica dei master. Uscirono così le selezioni di "Guglielmo Tell" e "Don Giovanni" nel 1995 e "Rigoletto" nel 1996. Questi tre titoli, dopo molti anni di assenza dal mercato, anche per la cessazione di attività della casa discografica, nel 2010 sono tornati disponibili in download sul Sito multimediale Bravo Maestro

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La Guide de l'opéra, R.Mancini & J.J. Rouveroux, Fayard 1986.
  • Paolo Silveri nella vita e nell'arte - autobiografia - Bardi, 1983

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