Victor de Sabata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Victor De Sabata)

Victor de Sabata (Trieste, 10 aprile 1892Santa Margherita Ligure, 11 dicembre 1967) è stato un direttore d'orchestra, compositore e didatta italiano.

Per molto tempo la critica fu indecisa se definire lui o il rivale Arturo Toscanini il più grande direttore d'orchestra del ventesimo secolo,[senza fonte] ma certo questa parte della critica ignorava moltissimi altri direttori, da Wilhelm Furtwängler e Herbert von Karajan a Karl Böhm e Leonard Bernstein, per non dimenticare Carlo Maria Giulini o Franco Ferrara, solo per citarne alcuni di assoluto rilievo artistico e tecnico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver studiato al Conservatorio di Milano, nel 1917 dirige la première nel Teatro alla Scala di Milano di "Il macigno", opera di sua composizione, libretto di Colantuoni, dal 1918 al 1929 fu direttore dell'Opera di Montecarlo e, successivamente, della Cincinnati Symphony Orchestra. Nel 1925 dirige la premières nella Salle Garnier del Théâtre du Casino di Montecarlo di "L'Enfant et les sortilèges" di Maurice Ravel e nel 1930 la prima rappresentazione nella Salle Garnier di Il matrimonio (opera) di Modest Petrovič Musorgskij.

Dal 1929 al 1957 occupò poi la carica di direttore dell'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, teatro del quale fu in seguito nominato direttore artistico. Nel 1932 dirige la prima rappresentazione nel Teatro alla Scala di Milano di Fedora con Aureliano Pertile, nel 1942 la ripresa di Falstaff (Verdi) con Fedora Barbieri e Tito Gobbi, nel 1948 la prima rappresentazione di "L'Enfant et les sortilèges" di Ravel, nel 1949 "La bohème" con Alda Noni, Cesare Siepi e Fernando Corena, nel 1950 la ripresa di Otello (Verdi) il 26 dicembre per l'apertura della stagione con Renata Tebaldi, Ramón Vinay e Gino Bechi, nel 1951 Andrea Chénier (opera) con Mario Del Monaco, il Requiem (Verdi) con la Tebaldi, La traviata con la Tebaldi, la ripresa di "Aida" con la Barbieri e Del Monaco, Madama Butterfly con Licia Albanese, Le Martyre de saint Sebastien di Debussy, Falstaff (Verdi) con la Tebaldi, la Noni e Cloe Elmo, tre concerti, I vespri siciliani, il 7 dicembre per l'apertura della stagione con Boris Christoff e Maria Callas Meneghini e Tristano e Isotta (opera), nel 1952 Mefistofele (opera) con Ferruccio Tagliavini e la Tebaldi, Sansone e Dalila (opera) con la Barbieri, Vinay e Rolando Panerai, Il barbiere di Siviglia (Rossini) con Giulietta Simionato e Bechi, le Sinfonie di Beethoven in vari concerti anche in trasferta al Teatro Argentina di Roma ed al Teatro Verdi (Trieste) e Macbeth (opera) per l'apertura della stagione con la Callas e La bohème con Giuseppe Di Stefano e nel 1953 Tosca con la Tebaldi, Pelléas et Mélisande (opera) con Elisabeth Schwarzkopf e L'amore dei tre re di Italo Montemezzi.

Nel 1930 dirige la prima rappresentazione nel Royal Opera House, Covent Garden di Londra di "Andrea Chénier" con Beniamino Gigli.

Nel 1931 avviene la première nel Teatro alla Scala di "Le mille e una notte", balletto di sua composizione.

Al Teatro la Fenice di Venezia nel 1932 dirige un concerto e nel 1951 il Requiem (Verdi) nella trasferta della Scala con la Schwarzkopf, Ebe Stignani, Ferruccio Tagliavini e Siepi.

Nel 1935 avviene la première a Torino di "Driada", opera di sua composizione.

Nel 1937 dirige la ripresa nella Staatsoper Unter den Linden di Berlino di "Aida".

Nel Teatro Comunale di Firenze «Vittorio Emanuele II» dirige nel 1938 la ripresa di "Aida" con Gina Cigna, la Stignani, Gigli e nel 1941 la ripresa di "La bohème" con Mafalda Favero e Gigli.

Al Teatro dell'Opera di Roma nel 1939 diresse Madama Butterfly con la Albanese e Gobbi e la ripresa di "Tristan und Isolde" con Gobbi.

Nel 1949 dirige la prima rappresentazione nel Teatro Nazionale Croato di Zagabria di "La bohème" con la Noni e Siepi.

A Salisburgo nel 1952 dirige i Wiener Philharmoniker nel Requiem (Verdi) con la Schwarzkopf e la Barbieri e nel 1953 in un concerto.

Predilesse la direzione di musiche di Richard Wagner (in particolare Tristano e Isotta) e di Giuseppe Verdi; come compositore produsse alcuni lavori sinfonici e operistici di tendenza tardo-romantica, scrisse tra l'altro l'opera Il Macigno, rappresentata per la prima volta nel 1917, nell'ambito della stagione lirica scaligera, ed il poema sinfonico Juventus nel 1919. Fu anche un grande interprete di Giacomo Puccini, Gioachino Rossini ed Ermanno Wolf-Ferrari.

È stato legato sentimentalmente all'attrice Valentina Cortese quando questa era all'inizio della sua carriera di attrice[1], e al suo nome è stata intitolata la sala del ridotto del Teatro Verdi di Trieste.

L'album Tosca, con Maria Callas, Giuseppe Di Stefano, Tito Gobbi, l'Orchestra e Coro del Teatro alla Scala, dir. Victor De Sabata per la Columbia/EMI del 1953 è stato premiato con il Grammy Hall of Fame Award 1987.

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

  • Puccini, Tosca - Coro del Teatro alla Scala di Milano/Giuseppe Di Stefano/Maria Callas/Orchestra del Teatro alla Scala di Milano/Tito Gobbi/Victor De Sabata, EMI
  • Verdi, Macbeth - Enzo Mascherini/Gino Penno/Italo Tajo/Maria Callas/Orchestra del Teatro alla Scala di Milano/Victor De Sabata, EMI

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte: Valentina Cortese. A cura di Enrico Rotelli, Quanti sono i domani passati - Autobiografia, Mondadori, 2012.

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 195889 LCCN: n79059137

Predecessore Direttore artistico del Teatro alla Scala Successore
Mario Labroca 1949-1957 Francesco Siciliani