Mitnagdim

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Sinagoga a Jurbarkas. La Lituania era il cuore dei Mitnagdim, con Vilna ritenuta una "Gerusalemme" degli studi talmudici. Chassidismo e Mitnagdismo divergevano in due interpretazioni all'interno del giudaismo rabbinico: i Mitnagdim credevano nella Kabbalah, in quanto la Kabbalah di Luria rimpiazzava il metodo filosofico "razionalista" medievale come struttura teologica completa nel suo sviluppo tradizionale fino ad oggi.[1] Comunque, gli studi kabbalistici dei Mitnagdim e la pratica rimasero tradizionalmente confinati ad una élite, con devozione popolare nel rigore intellettuale talmudico e più tardi nell'etica. Il Chassidismo popolarizzava il misticismo in una nuova psicologia per le masse. Paradossalmente, la padronanza di letteratura rabbinica e di Talmud può essere trovata in entrambi i campi,[2] come allievi erano anche attratti dalla filosofia chassidica. La yeshiva Lituana e la via chassidica continuano oggi come due correnti alternative riconciliate nel giudaismo dell'Europa Orientale

Mitnagdim o Misnagdim è un termine ebraico (מתנגדים) e significa "avversari". È il plurale di mitnaged o misnaged. Il più influente tra i Mitnagdim fu Rabbi Elijah (Eliyahu) ben Shlomo Zalman (1720 - 1797), conosciuto come il Gaon di Vilna o il Gra. Il termine "Mitnagdim" ottenne un significato proprio tra gli ebrei europei riferendosi agli ebrei aschenaziti che si opponevano al sorgere e diffondersi del primo chassidismo, rappresentato dal fondatore del movimento, Rabbi Yisroel (Israel) ben Eliezer (1698 -1760), conosciuto anche come il Baal Shem Tov o BESHT.

Rabbi Chaim Volozhin fu il primo discepolo e seguace del Gaon di Vilna e fondò una yeshiva a Volozhin - spesso riferita come la "Madre delle Yeshiva" - in quanto in essa la gran parte delle yeshiva Litvish ("Lituane") yeshiva possono essere tracciate.

Un gruppo rilevante di Mitnagdim e famigliari, circa 500, furono convinti dal Gaon di Vilna a trasferirsi in Palestina tra il 1809 e il 1812. Vengono chiamati Perushim.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

La rapida diffusione del chassidismo nella seconda metà del diciottesimo secolo preoccupò diversi rabbini tradizionalisti, molti dei quali videro in esso un potenziale pericoloso nemico. Lo percepirono come un ultimo sussulto del recente movimento del falso messia Sabbatai Zevi (1626 - 1676) che traviò molti ebrei dalla via principale dell'ebraismo.

Il fondatore del chassidismo fu Rabbi Israel ben Eliezer, conosciuto come il Baal Shem Tov ("maestro del buon nome di Dio", solitamente affibbiato a un santo ebreo che sembra fosse anche taumaturgo), o semplicemente "il Besht"; pensava che la relazione dell'uomo con Dio dipendesse dall'esperienza religiosa immediata e, in aggiunta, alla conoscenza e all'osservanza dei dettami della Torah e del Talmud.

Gran parte del mondo giudaico era ancora scosso dai movimenti pseudo messianici del sabbatanesimo e dei frankisti (seguaci del falso messia Jacob Frank (1726 -1791). Molti rabbini sospettavano il chassidismo di un'intima connessione con quei movimenti.

L'approccio caratteristico lituano al giudaismo era caratterizzato dalla concentrazione in un alto studio intellettuale del Talmud. La Lituania divenne il centro dell'opposizione tradizionalista al chassidismo fino al punto che, nel linguaggio popolare, "lituano" e "mitnaged" diventarono virtualmente due termini interscambiabili. Comunque una non irrilevante minoranza di ebrei lituani si formarono in gruppi chassidici differendosi nelle varie correnti di Chabad, Slonim, Karlin (Pinsk) e Koidanov.

Opposizione del Gaon di Vilna[modifica | modifica wikitesto]

I primi attacchi al chassidismo avvennero quando il fondatore del pensiero chassidico era ancora in vita. Due bandi di scomunica contro gli ebrei chassidim apparvero per la prima volta nel 1772, accompagnati dallo stracciamento pubblico dei primi pamphlet chassidici. Lo stesso Gaon di Vilna, Elijah ben Solomon Zalman, galvanizzò l'opposizione al chassidismo. Credeva fermamente che le storie di miracoli e visioni fossero solo bugie e illusioni. Un punto chiave dell'opposizione fu che il Gaon di Vilna sosteva che la grandezza della Torah e la sua osservanza dovessero manifestarsi attraverso gli sforzi naturali dell'uomo nello studio della Torah senza dipendere da qualsivoglia "miracolo" o "meraviglia", mentre il Ba'al Shem Tov era più concentrato a portare incoraggiamento e sollevare il morale del popolo ebraico, specialmente in seguito ai pogrom di Chmelnitzki (1648 -1654) e alle conseguenze della disillusione della massa in seguito al fallimento delle pretese messianiche di Sabbatai Zevi e Jacob Frank. Gli avversari ritenevano altresì che la considerazione dei chassidim verso i loro zaddikim fosse una forma di idolatria.

Cambiamenti e sfide del Chassidismo[modifica | modifica wikitesto]

Molti dei cambiamenti fatti daii chassidim sono il prodotto dell'approccio propriamente chassidico alla Kabbalah, in particolar modo quella di Rabbi Isaac Luria (1534 - 1572), conosciuto come "l'ARI" , e dei suoi discepoli, come Rabbi Chaim Vital (1543 - 1620). Sia mitnagdim che chassidim furono grandemente influenzati da ARI ma i legalistici mitnagdim temevano nel chassidismo l'inquietante parallelismo con il movimento sabatiano. Un esempio di questa preoccupazione furono i problemi di interpretazione del concetto luriano del completo annullamento dell'intero universo in Dio. In relazione su come questa idea fosse predicata e interpretata poteva sfociare nel panteismo, universalmente riconosciuto come eresia, o portare a comportamenti immorali in quanto, riducendo l'enfasi del rituale con un'interpretazione meccanica, alcuni elementi della Kabbalah potevano essere fraintesi, as esempio quelli che glorificano metafore sessuali come significato profondo di qualche nozione interna nascosta nella Torah basata sulla relazione degli ebrei con Dio (cfr Peccato originale).

Il risalto della preghiera sopra lo studio e la reinterpretazione chassidica della Torah l'shma - come studio della Torah per il proprio gusto - furono visti come un rifiuto della tradizione ebraica.

I chassidim non seguivano il rituale di preghiera tradizionale ashkenazita ma usavano una combinazione di rituali ashkenaziti e sefarditi (Nusach Sefard) basati sulla concezione kabbalistica di Rabbi Isaac Luria del Safed. Questa cosa era vista come un rifiuto della liturgia tradizionale ashkenazita e, considerato il conseguente bisogno di sinagoghe separate, una minaccia all'unità della comunità.

Gli ebrei chassidim aggiunsero anche alcuni dettami dell'Halakha nella Kasherut, le leggi del kosher. Portarono sicuramente cambiamenti nel modo in cui il bestiame veniva macellato e nella scelta di un mashgiach (supervisore del kashrut) affidabile. Il risultato finale fu che divennero essenzialmente meno rigidi verso la kasherut considerando alcuni cibi kosher in maniera meno rigorosa. Questo venne visto come un ulteriore cambiamento della tradizione, del rigore dell'halakha (legge ebraica) e, ancora, un pericolo per l'unità della comunità.

Lotte e persecuzioni[modifica | modifica wikitesto]

Una lotta amara si presentò tra gli ebrei osservanti tradizionali e i nuovi chassidim. Alla testa del movimento ortodosso stava il Gaon di Vilna. Nel 1772, quando i primi circoli segreti di Chassidim comparivano in Lituania, il kahal ("concilio") rabbinico di Vilna, con l'approvazione di Rabbi Elijah ben Solomon, arrestarono i leader locali del movimento e scomunicarono i suoi aderenti. Furono spedite missive da Vilna ai rabbini delle altre comunità chiedendo di dichiarare guerra alla "setta degli empi".

Le persecuzioni contro i chassidim cominciarono in diversi luoghi. L'apparizione nel 1780 della prima opera della letteratura chassidica creò allarme tra gli ortodossi. Al concilio rabbinico tenuto nel villaggio di Zelva, Voivodato di Troki, nel 1781, fu deciso di estirpare il Chassidismo. Nelle missive ufficiali emesse dal concilio era ordinato al devoto di espellere i chassidim da ogni comunità ebraica, di ritenerli membri di un'altra fede, di non intrattenere alcun rapporto sociale o sposarsi con loro e di negargli la sepoltura dopo la morte.

Il Chassidismo nel sud dell'Europa Orientale si stabilì così profondamente nelle varie comunità che non ebbero alcuna paura di eventuali persecuzioni. I maggiori sofferenti furono i chassidim settentrionali. Il loro leader, lo zaddik Rabbi Shneur Zalman di Liadi (1745 -1812), il fondatore del Chassidismo Chabad, tentò di placare la rabbia dei Mitnagdim e del Gaon Elijah.

Nel 1797 l'esasperazione dei Mitnagdim diventò così grande che risolsero di diffamare e denunciare i leader Chassidim al governo russo come agitatori pericolosi e propugnatori di eresie. In conseguenza ventidue ebrei chassidim furono arrestati a Vilna e in altri luoghi. Lo stesso Rabbi Shneur Zalman di Liadi fu arrestato nella sua corte di Liozna e portato a San Pietroburgo (1798). I chassidim chabad celebrano ancora oggi il giorno della sua liberazione dalla prigione e considerano ancora i Mitnagdim con grande disprezzo per come trattarono alla stregua di un traditore il loro primo rebbe.

Le battaglie dei mitnagdim con i chassidim in Lituania e in Bielorussia indussero la formazione di numerose organizzazioni religiose che si diffusero in molti villaggi accanto a quelli dei mitnagdim. Nella regione sud-occidentale i chassidim soppiantarono quasi completamente i mitnagdim. La Lituania rimase saldamente mitnagdim. Un altro gruppo di ebrei non chassidim furono gli ebrei oberland di Ungheria e Slovacchia che non vengono sempre considerati mitnagdim.

Dalla metà del '800 molti degli ebrei non chassidim interruppero le loro battaglie contro i chassidim e si riconciliarono con questi ultimi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kabbalah: A Very Short Introduction, Joseph Dan, Oxford University Press 2007, capitolo sul Chassidismo. Il Gaon di Vilna e Chaim Volozhin furono strettamente coinvolti nell'interpretazione kabbalistica. In Torah Lishmah: Study of Torah for Torah's Sake in the Work of Rabbi Hayyim Volozhin and his Contemporaries, Ktav Pub, Norman Lamm descrive Chaim Volozhin come il maggiore teorico dei Mitnagdim, con Schneur Zalman di Liadi come la maggiore controparte Chassidica. Rintraccia lo scisma Chassidico-Mitnagdico nella diversa interpretazione dell'immanenza e trascendenza del Tzimtzum luriano. La Kabbalah luriana rimane il tradizionale credo esoterico ebraico comunemente accettato, anche quando viene ristretto ad un circolo elittario di studio, nel più contemporaneo Ebraismo ortodosso, solo un piccolo gruppo accetta solo le precedenti forme kabbalistiche, o solo la non esoterica filosofia razionalista medievale. Gran parte degli ortodossi vedrebbero le varie interpretazioni storiche dell'Ebraismo come parti integrali del canone rabbinico, e aperto alle sintesi erudite
  2. ^ The Mystical Origins of Hasidism, Rachel Elior, Littman Library of Jewish Civilization 2008

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