Gaon di Vilna

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Elijah o Eliyahu ben Shlomo Zalman più conosciuto come il Gaon di Vilna, oppure come il Gra (acronimo ebraico per Gaon Rabbi Eliyahu), (Vilnius, 23 aprile 1720Vilnius, 9 ottobre 1797) è stato un rabbino lituano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il ritratto autentico del Vilna Gaon

Fu uno dei rabbini maggiormente competenti degli ultimi secoli. Egli si dimostrò un eccellente talmudista, Halachista, studioso e maestro di Kabbalah, soprattutto fu il leader del mondo Ebraico anti-Chassidico. Nella lingua Ebraica si fa riferimento a lui come ha'Gaon ha'Chasid mi'Viln, "il buon genio da Vilna".

Egli fu una delle più influenti autorità Rabbiniche sin dal Medioevo e, sebbene fosse già apprezzato dai saggi che lo conoscevano con il suo Acronimo, iniziò a essere sostenuto da molte autorità dopo che divenne un membro del Rishonim (l’autorità Rabbinica del Medioevo). Numerosi gruppi di persone, compresi molte yeshivot, sostennero la serie riti e costumi Ebraici (minhag), il "minhag ha-Gra," che prendono il suo nome, anche considerati da molti per essere il prevalente minhag di Gerusalemme. Il Gaon scrisse anche di matematica, fu infatti esperto nelle opere di Euclide e incoraggiò un suo allievo, Rabbi Baruch di Shklov, a tradurre le grandi opere di matematica in Ebraico.

Nato a Vilnius, Lituania, il Gaon mostrò uno straordinario talento quando era ancora bambino. Col tempo, quando aveva circa vent’anni, i rabbini gli sottoponevano i loro più difficoltosi problemi halakhici, per la soluzione. Egli fu un copioso autore, scrivendo lavori sul Talmud Babilonese, come Biurei ha-Gra ("Le elaborazioni del Gra"), un commento sul Mishnah (Shenoth Eliyahu, "Gli anni di Elijah") e delle intuizioni sul Pentateuco, intitolate Adereth Eliyahu ("Lo Splendore di Elijah"). Diverse opere kabbalistiche hanno commentari fatti a suo nome ed i commentari dei Proverbi e altri libri del Tanakh vennero da lui scritti più tardi nel corso della sua vita. Nessuno di questi scritti è stato pubblicato prima della sua morte. Quando l’Ebraismo Chassidico divenne influente nella sua città natale, il Vilna Gaon, unendo i rabbini e i capi delle comunità Polacche conosciute col nome di Mitnagdim, prese provvedimenti per tenere sotto controllo l’influenza Chassidica. Nel 1777, a Vilna, fu lanciata una delle prime scomuniche contro il Chassidismo. Essendo convinto che lo studio della Torah è "la vera vita dell’Ebraismo" e che il suo studio deve essere fatto in maniera scientifica e non solo nel semplice metodo scolastico, il Gaon incoraggiò il suo studente prediletto, Rabbi Chaim Volozhin, a fondare una yeshiva (un collegio) nel quale doveva essere insegnata la letteratura rabbinica. Il collegio venne inaugurato a Volozhin nel 1803, qualche anno dopo la morte del Gaon, e rivoluzionò lo studio della Torah con conseguente impatto sull’Ebraismo Ortodosso.

Gioventù ed educazione[modifica | modifica sorgente]

Nato a Vilnius, Lituania, il Gaon mostrò uno straordinario talento quando era ancora bambino. Alla tenera età di tre anni egli imparò la Bibbia a memoria. All’età di sette anni gli fu insegnato il Talmud da Moses Margalit, rabbino di Kėdainiai nonché autore di un commentario al Talmud di Gerusalemme. Si dice che avesse già imparato molti trattati a memoria. Il Vilna Gaon era molto conosciuto per avere una memoria fotografica. Dall’età di otto anni studiò astronomia nel tempo libero. Dall’età di dieci anni continuò i suoi studi senza l’aiuto di un insegnante e a 11 anni si impegnò a imparare il Talmud a memoria. Quando raggiunse un’età più matura Ellijah girovagò per varie parti della Polonia e della Germania, come era consuetudine dei Talmudisti di quel tempo. Col tempo, quando aveva circa vent’anni, i rabbini gli sottoponevano i loro più difficoltosi problemi halakhici per la soluzione. Studiosi Ebrei e non-ebrei ricercarono le sue intuizioni in matematica e astronomia. Egli fece ritorno alla sua città natale nel 1748 avendo ormai acquisito una fama considerevole.

Metodi di studio[modifica | modifica sorgente]

Il Gaon applicò al Talmud e alla letteratura rabbinica un appropriato metodo filologico. Egli fece un tentativo verso un esame critico del testo; e quindi, molto spesso con il solo riferimento a un passo parallelo, o con una correzione del testo, riscrisse deboli decisioni prese dai suoi predecessori rabbinici. Egli dedicò molto tempo allo studio della Bibbia Ebraica e della grammatica Ebraica e fu un sapiente nelle scienze secolari, arricchendo queste ultime con il suo originale contributo. I suoi allievi e amici vollero seguire la sua stessa linea e il suo stesso semplice metodo di studio. Egli li esortò anche a non trascurare le scienze secolari, sostenendo che all’Ebraismo si poteva arrivare solo studiandolo. Il Gaon fu anche attratto dallo studio della Kabbalah; le sue controversie con l’Ebraismo Chassidico quindi non nascevano da un rifiuto del misticismo ma da una profonda differenza di interpretazione dei suoi insegnamenti, in particolare riguardo ai rapporti con halakhah e l’Ashkenazic minhag.

Il Vilna Gaon fu molto modesto e obiettivo; egli rifiutò la carica di rabbino sebbene gli sia stata spesso offerta in termini lusinghieri. Nel corso dei suoi ultimi anni di vita egli rifiutò anche di dare approvazioni sebbene questo fosse un privilegio dei grandi rabbini; egli pensava troppo umilmente di se stesso per decidere di assumere una tale autorità. Egli fece vita ritirata, tenendo conferenze, di tanto in tanto, per una ristretta cerchia di allievi. Nel 1755, quando il Gaon aveva solo trent’anni, Jonathan Eybeschütz, che all’epoca aveva 60 anni, si affidò a lui perché esaminasse e decidesse riguardo ai suoi amuleti che erano stati oggetto di discordia fra lui e il Rabbino Jacob Emden. Il Vilna Gaon, in una lettera a Eybeschütz, stabilì che, sebbene in piena solidarietà con lui, egli non credeva che le parole provenienti da uno straniero come lui, che non aveva neanche il vantaggio dell’età matura, potessero essere di alcuna rilevanza fra le parti contendenti.

L’opposizione al Chassidismo[modifica | modifica sorgente]

Quando l’Ebraismo Chassidico divenne influente nella sua città natale, il Vilna Gaon, unendo i rabbini e i capi delle comunità Polacche, conosciute col nome di Mitnagdim, prese provvedimenti per tenere sotto controllo l’influenza Chassidica. Nel 1777 una delle prime scomuniche del Mitnagdim fu lanciata a Vilna contro il Chassidismo mentre una lettera fu scritta anche alle grandi comunità per esortarle a sopprimere il Chassidismo come nell’esempio e di tenerlo d’occhio fino a che non avessero ritrattato. La lettera fu presa in considerazione da molte comunità; e a Brody, durante la fiera, il cherem (divieto di scomunica) venne pronunciato ai danni del Chassidismo. Nel 1781, quando il Chassidismo rinnovò la sua opera di proselitismo sotto la guida del proprio rabbino Shneur Zalman di Liadi (il "Ba'al Ha'tanya"), il Gaon li scomunicò nuovamente, definendoli degli eretici con i quali più nessun Ebreo poteva contrarre matrimonio. Dopo questo, il Gaon si ritirò nuovamente quando i Chassidim colsero l’opportunità di spargere la voce che egli si era schierato con loro e si era anche pentito di averli perseguitati. Il Gaon a quel punto inviò due suoi allievi (1796) con delle lettere per tutte le comunità della Polonia che dichiaravano che egli non aveva cambiato la propria posizione al riguardo e che le affermazioni dei Chassidim erano pure invenzioni. Ancora accadde però che le scomuniche non fermarono la marea di Chassidismo.

Altre opere[modifica | modifica sorgente]

Tranne che in questo caso il Vilna Gaon non prese quasi mai parte negli affari pubblici e, per quanto fosse noto, non presiedette su nessuna grande scuola di Vilna. Egli era soddisfatto del successo delle sue conferenze ha-midrash dirette a pochi allievi scelti, che egli iniziò ai suoi metodi scientifici. Egli insegnò loro la grammatica Ebraica, la Bibbia Ebraica e il Mishna, un soggetto che venne largamente trascurato dai Talmudisti di quel periodo. Egli fu molto ansioso di introdurre i suoi allievi allo studio della letteratura del midrash e ai Trattati Minori del Talmud che erano veramente sconosciuti dagli studenti di quel periodo. Egli mise speciali attenzioni nello studio del Talmud di Gerusalemme che era stato completamente trascurato per secoli. Essendo convinto che lo studio della Torah rappresenti la vera vita dell’Ebraismo e che questo studio vada fatto in una scuola scientifica e non in una scuola comune, egli incoraggiò il suo allievo prediletto, il Rabbino Chaim Volozhin, a fondare una yeshiva (un collegio) nel quale insegnare la letteratura rabbinica. Chaim portò avanti questo progetto solo qualche anno dopo la morte del proprio maestro. La scuola venne inaugurata a Volozhin nel 1803.

L'ascetismo[modifica | modifica sorgente]

Il Vilna Gaon condusse una vita ascetica. Egli interpretò letteralmente le parole dei rabbini anziani, secondo i quali la Torah poteva essere acquisita solo abbandonando tutti i piaceri e accettando con serenità le sofferenze; e, dato che egli visse secondo questo principio, veniva riverito dai suoi conterranei come un santo tanto che i suoi contemporanei lo chiamavano “il Chassid". Questo, chiaramente, risulta ironico data la sua ben nota opposizione al movimento Chassidico, bisogna pensare però che questo termine può essere usato in due differenti modi. Il Gaon intraprese un viaggio verso la Terra di Israele ma, per motivi che non si conoscono, non andò oltre la Germania. (Agli inizi del diciannovesimo secolo, tre gruppi di suoi studenti, conosciuti come i Perushim, pianificarono quel viaggio, stabilendosi per lo più a Tzfat e a Gerusalemme). Mentre si trovava a Königsberg il Gaon scrisse alla sua famiglia una lettera che venne pubblicata con il titolo di Alim li-Terufah, a Minsk nel 1836.

Le opere[modifica | modifica sorgente]

Il Vilna Gaon fu un autore copioso; esiste un’antica leggenda che dice che è difficile che ci sia un libro Ebraico di una certa importanza sul quale egli non abbia scritto un suo commentario o almeno abbia provveduto ad aggiungere appunti marginali o note, molti dei quali furono dettati ai suoi allievi. Tuttavia niente di tutto ciò venne pubblicato mentre egli era ancora in vita. Occorre rimarcare che il " Gra" fu molto preciso nella formulazione dei suoi commentari, perché egli sosteneva di essere obbligato dalla Legge della Torah che solo la " Torah shebichtav" (la legge scritta) può essere scritta – il resto della " Torah shel ba'al peh" (legge orale) non può, questo è permesso in base a circostanze sconosciute. Così il Vilna Gaon fu rispettato per questa sua visione della legge; egli si adoperava nel ridurre le sue estese spiegazioni che erano molto imperscrutabili ai non avanzati talmudisti. I suoi appunti sul Talmud Babilonese e sullo Shulchan Aruch sono conosciuti col nome di Biurei ha-Gra ("Le Elaborazioni del Gra"). Il suo commento della Mishnah è intitolato Shenoth Eliyahu ("Gli Anni di Elijah"). Diverse opere di Kabbalah hanno commentari a suo nome. Le sue intuizioni sul Pentateuco sono intitolate Adereth Eliyahu ("Lo Splendore di Elijah"). I commentari sui Proverbi e altri libri del Tanakh furono scritti più tardi nel corso della sua vita.

Un’opera di matematica, intitolata Ayil Meshulash ("Un rapporto in tre parti", in riferimento al lavoro di Abramo "L’Alleanza fra le Parti" nella Genesi 15:9) gli viene generalmente attribuita.

L'influenza sul mondo ebraico[modifica | modifica sorgente]

Ritratto del Gaon di Vilna

Seguendo un desiderio del Vilna Gaon, tre gruppi di suoi discepoli e le loro famiglie, più di 500 persone, divennero aliyah in Palestina nel periodo che va dal 1808 al 1812. Questa immigrazione è considerata l’inizio dei moderni insediamenti in Israele. Questi gruppi di ascetici furono chiamati Perushim, che significa "i separati", perché essi si isolarono dai piaceri del mondo per studiare la Torah. Essi in origine si erano stabiliti a Safed ma in seguito a numerose calamità, incluse la peste e il terremoto, molti si spostarono a Gerusalemme. Il loro arrivo ricostituì la presenza degli Ebrei Ashkenazi a Gerusalemme, che per oltre 100 anni erano stati principalmente Sefarditi. Gli aliyah dei Perushim hanno avuto un effetto diffuso e costante sugli Ebrei in Palestina. Essi diffusero gli insegnamenti del Vilna Gaon, che ebbero una considerevole influenza sul pensiero e le pratiche religiose Ebraiche all’interno della comunità Ashkenazi. Essi organizzarono anche diversi Kollels, fondarono il quartiere Ebraico di Mea Shearim e si occuparono di ricostruire la Sinagoga di Yehudah Hechassid (conosciuto anche come il Hurba Synagogue o anche “Le Rovine”), che era stato lasciato in rovina per 140 anni. Abbastanza ironicamente, vista sotto una luce tradizionale, il Vilna Gaon fu anche una figura ispiratrice del movimento Haskalah che apprezzò la sua enfasi sul peshat sopra il pilpul, il suo impegno e la sua maestria nella grammatica e nella Bibbia Ebraica e il suo interesse nelle critiche dei testi rabbinici.

Esiste una statua del Vilna Gaon e una strada a lui dedicata a Vilnius, il luogo della sua nascita e anche della sua morte. Anche suo figlio Abraham fu uno studente degno di nota.

La morte[modifica | modifica sorgente]

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1797, all’età di 77 anni, venne seppellito nel cimitero Šnipiškės di Vilnius, ora si chiama Žirmūnai elderate. Il cimitero fu chiuso dalle autorità Russe dello Zar nel 1831 e parzialmente ricostruito altrove. Nel 1950 l’autorità Sovietica progettò la costruzione di uno stadio e una sala concerti in quel luogo. Essi autorizzarono la rimozione dei resti del Vilna Gaon per seppellirli nuovamente nel nuovo cimitero.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 14928390 LCCN: n83175643