Baba Sali

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Esterni della tomba di Baba Sali a Netivot, Israele, diventato un santuario di preghiera e pellegrinaggio

Yisrael Abuhatzeira (in ebraico: ישראל אבוחצירא?), noto come il Baba Sali (in arabo: بابا صلى, in ebraico: באבא סאלי?, lett. "Padre Orante") (Tafilalet, 26 settembre 1890Netivot, 8 gennaio 1984) è stato un rabbino e religioso marocchino, importante figura religiosa dell'Ebraismo, cabalista sefardita, rinomato per la presupposta sua abilità di fare miracoli mediante le sue preghiere[1].

Interni della tomba di Baba Sali, settore uomini
Interni della tomba di Baba Sali, settore donne

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Rabbi Yisrael fu un discendente da una rinomata famiglia di studiosi biblici, talmudisti e tzadikkim sefarditi, conosciuti come baalei mofet (taumaturghi). Nipote di Rabbi Yaakov Abu Hasira,[2] il patriarca di questa famiglia fu Rabbi Shmuel Abuhatzeira di Israele.[1]

Yisrael nacque durante il Rosh Hashanah dell'anno ebraico 5650 (1889) e crebbe in mezzo a famigliari dediti allo studio della Torah e di grande devozione. La sua famiglia viveva in una vasta tenuta che comprendeva una yeshivah in cui giovani ebrei studiavano notte e giorno. Anche il Beth Din (corte rabbinica) di suo padre, il rabbino Mas'ud, era situato nella proprietà. Suo fratello maggiore, il rabbino David, studiava da solo in una soffitta. Nelle rare volte che Rabbi Mas'ud viaggiava, si copriva gli occhi col mantello per evitare di vedere cose inappropriate.[1]

Da bambino Yisrael fu un diligente studente della Torah e all'età di 12 anni iniziò a digiunare durante le sei settimane di Shovavim. Sapendo che i suoi genitori non gli avrebbero permesso di continuare tale digiuno, lo teneva nascosto a tutti, finché suo fratello David se ne accorse, vedendo come fosse debole e pallido. Sebbene David lo esortasse a smettere, Yisrael continuò il suo digiuno.[1]

Dopo il suo Bar Mitzvah, entrò nella yeshivah della famiglia, dove gli studenti si alzavano a mezzanotte per il Tikkun Chatzot e poi studiavano opere cabalistiche fino all'alba, quando smettevano e andavano ad immergersi nella mikveh. Successivamente andavano al servizio liturgico mattutino e infine facevano colazione. Dopodiché si mettevano a studiare la Ghemara, poi recitavano le preghiere pomeridiane e seguivano una lezione (Shiur) di Shulchan Aruch.[1]

All'età di 16 anni sposò Freha Amsalem.

Esilio[modifica | modifica wikitesto]

Durante la prima guerra mondiale, dopo che la Francia ebbe occupato molte parti del Nordafrica, Mulai Muhammad capeggiò una ribellione contro i francesi nella regione vicino a Tafilalet e cacciò l'esercito occupante. Tre anni dopo i francesi ritornarono e bombardarono le fortificazioni dei ribelli, che erano situate vicino ai quartieri ebraici.

Con l'esacerbazione del conflitto, Mulai Muhammed proibì a chiunque di entrare o uscire da Tafilalet. La sua campagna militare contro i francesi si estese anche agli ebrei, accusandoli di essere collaboratori dei francesi e uccidendone una parte. Poco dopo Hanukkah 1920, Mulai Muhammed emise un decreto ordinando di massacrare tutti gli ebrei di Tafilalet. Rabbi David, fratello di Yisrael e Rav di Tafilalet cercò di calmare i suoi concittadini impauriti, quando i soldati di Mulai Muhammed giunsero ad arrestarlo; lo legarono sulla bocca di un cannone e lo spararono. Gli ebrei di Tafilalt dovettero pagare un riscatto per riavere i resti della salma e seppellirla.

Dopo questo incidente, la popolazione ebraica di Tafilalet fuggì e si radunò presso l'adiacente città di Erfoud e successivamente a Boudnib, dove a Rabbi Yisrael fu chiesto di succedere a suo fratello come Rav, ma Yisrael rifiutò: voleva infatti recarsi in Palestina per stampare i libri di preghiera (sefarim) di suo fratello. Nel 1922 Rabbi Israel viaggiò in Algeria, Tunisia ed Egitto (dove visitò la tomba di suo nonno, Abir Yaakov), poi si imbarcò per Giaffa e infine raggiunse Gerusalemme. Lì rimase per un anno, vivendo a casa di Rabbi Yosef Yitzchak Shloush, che lo aiutò a pubblicare gli scritti di suo fratello. In seguito ritornò a Boudnib, dove accettò il posto di Rav e di av beit din della comunità ebraica locale.

Funerali e tomba[modifica | modifica wikitesto]

Baba Sali morì nel 1984 (4 Shevat 5744). Al suo funerale parteciparono circa 100.000 persone. La sua tomba a Netivot è diventato un luogo di devozione e pellegrinaggio; nell'anniversario della sua morte, molte migliaia di persone vanno a visitare il sepolcro.[3] Due altre persone sono sepolte vicino alla sua tomba: la seconda moglie, Miriam Abuhatzeira, sepolta in un'ala del Sepolcro Baba Sali, insieme a David Bouskila, costruttore e fondatore del complesso funerario. La terza moglie di Baba Sali, Rabanit (=moglie del rabbino) Simi Abuhatzeira, che sposò Baba Sali quando aveva 15 anni, è ancora in vita (2013) a Netivot.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e "The Baba Sali, Rav Yisrael Abuhatzeira, zt"l". Yated Ne'eman., saggio biografico (EN)
  2. ^ Israeli Pilgrims to Egyptian Grave Met With Hostility, articolo di David E. Miller, 28/12/2010.
  3. ^ Baba Sali, Go Israel. URL consultato l'11/06/2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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