Chaim Joseph David Azulai

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Haim Yosef David Azulai

Haim Yosef David Azulai, ben Isaac Zerachia (ebraico: חיים יוסף דוד אזולאי, comunemente noto come Hida, dall'acronimo del suo nome, חיד"א), (Gerusalemme, 1724Livorno, 1806), è stato un filosofo, rabbino e teologo israeliano, noto bibliofilo e pioniere della pubblicazione delle Scritture religiose ebraiche.

Firma di Azulai

Shem HaGedolim[modifica | modifica sorgente]

Prolifico saggista, i suoi scritti furono pubblicati in quattro libri di due sezioni, col titolo Shem HaGedolim (Il Nome dei Grandi), che contenevano i nomi di autori, e Wa'ad la-Ḥakamim (Assemblea dei Saggi), che contenevano i titoli di opere. Questo suo lavoro ha dato ad Azulai un posto duraturo nella letteratura ebraica. Shem HaGedolim contiene infatti dati che altrimenti sarebbero andati perduti, e dimostra la mente critica dell'autore. Con validi metodi scientifici Azulai indaga la questione della genuinità del Commentario di Rashi sui Libri delle Cronache o di alcuni trattati talmudici (s.v. "Rashi" in Shem HaGedolim). Tuttavia, egli afferma che Rashi è proprio l'autore del commentario dei Neviim e Ketuvim, contrariamente ad altre opinioni. Inoltre, Azulai credeva fermamente che Hayim Vital avesse bevuto acqua dal pozzo di Miriam, e che questo fatto lo avesse reso capace di ricevere, in meno di due anni, l'intera Cabala dalla bocca di Isaac Luria (cfr. s.v. "Ḥayyim Vital", in Shem HaGedolim). Azulai spesso registra nei suoi scritti dove ha esaminato di persona le versioni di certi manoscritti primari, dando quindi certezza di importanti fonti ebraiche.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Una lista completa delle sue opere viene presentata nella prefazione dell'edizione Benjacob di Shem HaGedolim, Vilna, 1852, spesso ristampata;

  • Eliakim Carmoly, ed. Shem HaGedolim, Frankfurt-am-Main, 1843;
  • Fuenn, Keneset Yisrael, p. 342;
  • Hazan, Hama'alot li-Shelomoh, Alessandria d'Egitto, 1894;
  • Aaron Walden, Shem HaGedolim HeChadash, 1879;
  • Diareio Ma'agal Tob, ed. di Elia Benamozegh, Livorno, 1879;
  • Heimann Joseph Michael, Or ha-chayyim, nr. 868.

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