Judah Loew

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Statua di Löw a Praga

Judah Loew ben Bezalel, anche noto come Yehudah ben Bezalel, o Jehuda Löw, o come Maharal di Praga (Poznań ?, 1520, o 1512, o 1526Praga, 17 settembre 1609), è stato un rabbino, studioso del Talmud e uno dei maggiori Acharonim di sempre.

Il nome Maharal con cui è anche noto, deriva da un acronimo in lingua ebraica (מהר"ל - MaHaRaL, per "Moreinu ha-Rav Loew, "Il nostro maestro il rabbino Loew").

È conosciuto per i suoi lavori sulla filosofia e la mistica ebraica e il suo commento al commento del rabbino Rashi alla Torah, noto come Gur Aryeh al HaTorah. Il suo nome è inoltre legato alla leggenda del golem, pubblicata oltre due secoli dopo la sua morte, secondo la quale, per proteggere gli ebrei del ghetto di Praga da attacchi antisemiti e pogrom, egli avrebbe creato un essere vivente fatto d'argilla, utilizzando le conoscenze esoteriche riguardo alla creazione di Adamo.

Nacque probabilmente a Worms (Germania) o Poznań (Polonia), in data indicata diversamente dalle fonti (1512 , 1520 o 1526). Suo zio Jacob Friedberg rivestiva la carica di "rabbino dell'impero" (Reichsrabbiner) nel Sacro Romano Impero. Tradizionalmente la sua famiglia si riteneva discendesse dalla dinastia davidica.

Fu educato in diverse yeshivot (scuole talmudiche) e grazie ai successi delle imprese commerciali paterne era divenuto ricco e indipendente. Nel 1553 divenne Landesrabbiner di Moravia a Mikulov (oggi Nikolsburg).

Nel 1588 lasciò la carica e si trasferì a Praga, dove divenne rabbino della città al posto di Isac Hayoth. In questa veste incontrò il 23 febbraio 1592 l'imperatore Rodolfo II e nel quale si trattò di mistica ebraica.

Nello stesso anno si trasferì a Poznań, dove era stato eletto rabbino capo della Polonia.

Verso la fine della sua vita si trasferì di nuovo a Praga, dove morì nel 1609 e fu sepolto presso il Vecchio cimitero ebraico di Praga, luogo in cui si conserva tuttora la sua tomba con la pietra tombale intatta e dove i turisti lasciano le loro intenzioni scritte.

La tomba di Jehuda Löw ben Bezaleel a Praga

Leggende[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la leggenda nel 1580 plasmò dal fango della Moldava il Golem, con l'aiuto del genero Jizchak ben Simson e il discepolo Jakob ben Chajim Sasson. Un altro episodio che lo riguarda è quello della proiezione, molto probabilmente usando una lanterna magica, all'imperatore Rodolfo d'Asburgo e ai suoi convitati di una processione degli antenati d'Asburgo, che atterrì i convitati nel castello di Praga, dando origine a un'esplosione di paura e confusione, che portò anche a un incendio.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 79038296 LCCN: n50062806