Notarikon

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Notarikon o Notariqon (in ebraico: נוטריקון?), in italiano anche traducibile indicativamente con la locuzione "calcolo sulla/della riga", è un metodo per derivare una parola, in maniera simile alla creazione di un acronimo, facendo in modo che ciascuna delle sue lettere iniziali in ebraico: ראשי תיבות? o finali in ebraico: סופי תיבות? rappresentino un'altra parola e formando così una proposizione o concetto da tali parole. Una variante prevede l'utilizzo delle prime insieme alle ultime lettere, o le due lettere mediane di una parola, per formarne un'altra. La parola "notarikon" proviene dalla lingua greca (νοταρικόν)), che a sua volta proviene dalla parola latina "notarius" che significa "scrittore stenografo".[1]

Notarikon è uno dei tre metodi antichi – gli altri due sono ghematria e temurah – usati dai cabalisti per riordinare parole e frasi della Bibbia così da derivarne un substratum esoterico e un più profondo significato spirituale. Notarikon fu usato anche nella protoscienza dell'alchimia.

Uso di Rashi[modifica | modifica wikitesto]

Rashi usa il notarikon sette volte nel suo p(e)irush ("spiegazione') del Chumash:

  • Bereishith (Genesi) 15:2 "וּבַגְּמָרָא שֶׁלָּנוּ דָּרְשׁוּ נוֹטְרִיקוֹן, דּוֹלֶה וּמַשְׁקֶה מִתּוֹרַת רַבּוֹ לַאֲחֵרִים"
  • Bereishith (Genesi) 17:2 "כִּי אַב הֲמוֹן גּוֹיִם. לְשׁוֹן נוֹטְרִיקוֹן שֶׁל שְׁמוֹ"
  • Bereishith (Genesi) 30:2 "וּמִדְרַשׁ אַגָּדָה יֵשׁ רַבִּים בִּלְשׁוֹן נוֹטָרִיקוֹן"
  • Bereishith (Genesi) 49:22 "אֶבֶן יִשְׂרָאֵל. לְשׁוֹן נוֹטְרִיקוֹן אָב וּבֵן, ’אֲבָהָן וּבְנִין‘, יַעֲקֹב וּבָנָיו"
  • Shemoth (Esodo) 20:12 "אִם תְּכַבֵּד יַאֲרִיכוּן יָמֶיךָ וְאִם לָאו יִקְצְרוּן. שֶׁדִּבְרֵי תוֹרָה נוֹטְרִיקוֹן הֵם נִדְרָשִׁים, מִכְּלָל הֵן לַאו וּמִכְּלָל לַאו הֵן" [Il chiddush ("nuovo insegnamento") qui è la parola נוטריקון nella ghematria = מכלל הן לאו ומכלל לאו הן.]
  • Bamidbar (Numeri) 11:8 "דָּבָר אַחֵר, 'לְשַׁד' לְשׁוֹן נוֹטָרִיקוֹן לַ'יִשׁ שֶׁ'מֶן דְּ'בַשׁ, כְּעִסָּה הַנִּלּוֹשָׁה בְשֶׁמֶן וּקְטוּפָה בִדְבַשׁ."
  • Bamidbar (Numeri) 22:32 "כִּי יָרַט הַדֶּרֶךְ לְנֶגְדִּי. רַבּוֹתֵינוּ חַכְמֵי הַמִּשְׁנָה דְּרָשׁוּהוּ נוֹטָרִיקוֹן, יָרְאָה, רָאֲתָה, נָטְתָה"

Un esempio ulteriore è quello secondo cui, aggiungendo in sequenza corretta dell'alfabeto ebraico le lettere successive, talvolta ricominciandone la sequenza dopo l'ultima, la Tav, si ottiene uno dei Nomi di Dio nella Bibbia, in questo caso Sh-add-ay, così "intervenendo" proprio sul primo versetto della Parashah Bereshit del Pentateuco.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Dictionary of Jewish usage: a guide to the use of Jewish terms di Sol Steinmetz, 2005, [articolo "Notarikon"]. ISBN 0-7425-4387-0

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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