Luigi des Ambrois de Nevache

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Luigi des Ambrois de Nevache
Des Ambrois.gif

Presidente del Senato del Regno
Durata mandato 15 novembre 1874 –
3 dicembre 1874
Predecessore Vincenzo Fardella di Torrearsa
Successore Giuseppe Pasolini
sen. Luigi des Ambrois de Nevache
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luogo nascita Oulx
Data nascita 30 ottobre 1807
Luogo morte Roma
Data morte 4 dicembre 1874
Professione Funzionario amministrativo
Legislatura IV Legislatura del Regno di Sardegna
Data 18 dicembre 1849
Incarichi parlamentari

Cariche:

  • Presidente del Senato (15 novembre-3 dicembre 1874)
  • Vicepresidente del Senato (8 novembre 1855-16 luglio 1857) (14 dicembre 1857-21 gennaio 1860)

Commissioni:

  • Membro della Commissione di agricoltura e commercio (2 gennaio-19 novembre 1850)
  • Membro della Commissione per l'esame del progetto di legge sul primo libro del Codice civile (9 marzo 1850)
  • Membro della Commissione per l'esame del progetto di legge sulla sicurezza pubblica (17 aprile 1850)
  • Membro della Commissione per l'esame dei disegni di legge sui trattati di commercio con il Belgio e l'Inghilterra (23 aprile 1851)
  • Membro della Commissione di finanze (27 novembre 1850-27 febbraio 1852) (9 marzo 1852-21 novembre 1853) (28 dicembre 1853-29 maggio 1855) (19 dicembre 1855-16 giugno 1856) (12 gennaio-16 luglio 1857) (19 gennaio-14 luglio 1858) (19 gennaio 1859-21 gennaio 1860) (11 marzo 1861-21 maggio 1863) (4 dicembre 1865-30 ottobre 1866) (26 gennaio-28 febbraio 1867) (11 aprile 1867-14 agosto 1869) (20 novembre 1869-2 novembre 1870) (22 dicembre 1870-5 novembre 1871) (5 dicembre 1871-19 ottobre 1873) (29 novembre 1873-20 settembre 1874)
  • Membro della Commissione per l'esame del progetto di legge sull'ordinamento forestale (21 febbraio 1857) (5 maggio 1869)
  • Membro della Commissione per il progetto di legge sulle modificazioni al Codice penale (4 aprile 1857)
  • Membro della Commissione per la revisione del regolamento interno del Senato (14 aprile-28 dicembre 1860)
  • Membro della Commissione per l'esame del progetto di legge sul Codice sanitario (29 aprile 1871)
  • Membro della Commissione per la verifica dei titoli dei nuovi senatori (3 maggio 1872-19 ottobre 1873) (17 novembre 1873-20 settembre 1874)
  • Membro della Commissione per l'esame del progetto di legge sul contratto del matrimonio civile (12 luglio 1852)
  • Membro della Commissione per l'esame del progetto di legge sul riordinamento dell'amministrazione centrale (12 gennaio 1853)
  • Membro della Commissione di vigilanza alla Cassa ecclesiastica (21 gennaio 1856) (17 gennaio 1857) (29 marzo 1858) (25 gennaio 1859) (31 maggio 1860) (27 febbraio 1861) (19 febbraio 1863) (16 dicembre 1865)
  • Membro della Commissione di sorveglianza per il fondo del culto (12 febbraio 1867) (21 gennaio 1868) (16 marzo 1870) (22 dicembre 1870) (26 febbraio 1872)
Pagina istituzionale

Francesco Luigi Des Ambrois de Névache (Oulx, 30 ottobre 1807Roma, 4 dicembre 1874) è stato un giurista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da una famiglia originaria di Bardonecchia, poco dopo avere conseguito la laurea in Giurisprudenza entrò nei ranghi della carriera giudiziaria e nel 1834 divenne sostituto procuratore del Re. Nel 1841 passò all'intendenza generale con l'incarico direttivo della divisione di Nizza e, notato per le sue doti di amministratore, venne nominato ministro, prima all'Interno dal 9 ottobre al 7 dicembre 1847, ed in seguito ai Lavori Pubblici (Governo Balbo). Durante il suo mandato fu un attivo sostenitore e promotore della realizzazione del Traforo ferroviario del Frejus. Fu, assieme a Giacinto Borrelli ed a Cesare Alfieri di Sostegno, uno dei redattori principali dello Statuto Albertino e si occupò della stesura della legge elettorale per la Camera dei deputati.

Durante la Prima guerra d'Indipendenza partecipò alla battaglia di Custoza e subito dopo si ritirò per breve tempo a vita privata. Solo dopo le dimissioni del De Launay tornò sulla scena politica come consigliere del nuovo re Vittorio Emanuele II. In questo ruolo facilitò la conclusione del periodo di transizione fra l'egemonia della vecchia classe politica prestatutaria e quella risorgimentale, convincendo il nuovo sovrano ad affidare gli affari di stato ai rappresentanti di quest'ultima.

Eletto deputato per il collegio di Susa nella I e nella II Legislatura, il 18 dicembre 1849 fu nominato senatore. Verso la fine del 1850 gli fu affidata il compito di presiedere il Consiglio di Stato, a cui sarebbe poi tornato una volta deciso il ritiro dalla politica attiva. Uomo dal carattere equilibrato e prudente, ma fermo ed anche molto pratico, si distinse soprattutto nella qualità di mediatore fra il Senato ed il Governo, in occasione dei innumerevoli conflitti sulle tante riforme patrocinate dal gabinetto Cavour. In particolare, nel 1855 riuscì a sanare il dissidio sorto in merito alla legge sulle congregazioni religiose, poi approvata nella forma contenente le correzioni da lui proposte. Nel 1859 fu inviato a Zurigo durante le trattative di pace fra Austria e Francia e, nel novembre, nominato Ambasciatore a Parigi in un momento molto delicato nel quale si pensava di risolvere le questioni italiane tramite un congresso. Di simpatie cavouriane non mancò di scontrarsi duramente in parlamento col Cavour stesso per scongiurare la cessione di Nizza e Savoia alla Francia che riteneva ingiusta ed irragionevole.

Nel 1862 fu fatto Cavaliere dell'Ordine dell'Annunziata e nel 1865 fu posto al vertice del Consiglio del contenzioso diplomatico. Il 15 novembre 1874 assunse l'incarico di Presidente del Senato del Regno d'Italia, ma solo fino al 3 dicembre dello stesso anno.

Incarichi di Governo[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Sardegna ante 4 marzo 1848:

  • Reggente la Segreteria di Stato per gli affari interni (29 agosto 1844 - 9 ottobre 1847)
  • Primo segretario di Stato per gli affari interni (9 ottobre - 7 dicembre 1847)
  • Primo segretario di Stato per i lavori pubblici, l'agricoltura ed il commercio (7 dicembre 1847 - 27 luglio 1848)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 3 dicembre 1847
Cavaliere di Gran Croce decorato con Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato con Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 24 dicembre 1851
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
— 21 aprile 1868
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
— 17 gennaio 1868
Cavaliere di Gran Croce decorato con Gran Cordone dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato con Gran Cordone dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Portogallo)
Targa a Luigi Des Ambrois di Nevache nei portici di Piazza Castello
Predecessore Presidente del Senato del Regno Successore
Vincenzo Fardella di Torrearsa 15 novembre 1874 - 3 dicembre 1874 Giuseppe Pasolini

Controllo di autorità VIAF: 228372184