La morte di Artù

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La morte di Re Artù, di James Archer (18231904)

La morte di Artù è un'opera scritta da sir Thomas Malory nel XV secolo mettendo insieme diversi romanzi francesi e inglesi su Re Artù, anche se contiene anche materiale originale realizzato da Malory (come la storia di Gareth) e alcune sue personali interpretazioni di questi antichi racconti. Pubblicata per la prima volta nel 1485 da William Caxton, La morte di Artù è forse l'opera arturiana in inglese oggi più conosciuta. È infatti stata utilizzata da molti scrittori moderni come fonte.

Malory iniziò probabilmente a scrivere quest'opera mentre si trovava in prigione poco dopo la metà del XV secolo, terminandola attorno al 1470. Nelle intenzioni di Malory, La morte di Artù doveva essere solo il titolo dell'ultima parte dell'opera, che avrebbe invece dovuto chiamarsi Il libro completo su re Artù e i suoi cavalieri della Tavola rotonda. Ma Caxton avrebbe frainteso le intenzioni di Malory, dando al libro il titolo che porta tuttora. Alcune moderne edizioni hanno rivisto l'originale grafia dell'opera (scritta nel primo inglese medio, mentre altre lasciano il testo così come fu scritto).

Fu sempre Caxton a dividere l'opera negli attuali 21 libri di 507 capitoli ciascuno per rendere l'opera più leggibile, mentre in origine c'erano 8 storie principali:

Molti degli eventi narrati si verificarono nella Britannia e nella Francia della seconda metà del V secolo. Altre si verificano lontano, da Roma a Babilonia e richiamano storie della Bibbia.

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