L'attimo fuggente

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L'attimo fuggente
L'attimo fuggente.png
Robin Williams nella famosa scena del film
Titolo originale Dead Poets Society
Paese di produzione USA
Anno 1989
Durata 124 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Peter Weir
Soggetto Tom Schulman
Sceneggiatura Tom Schulman
Fotografia John Seale
Montaggio William M. Anderson
Musiche Maurice Jarre
Scenografia John Anderson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'attimo fuggente (Dead Poets Society) è un film del 1989, diretto da Peter Weir ed interpretato da Robin Williams.

L'American Film Institute lo ha inserito al 52º posto nella classifica AFI's 100 Years... 100 Cheers e la frase Carpe diem, cogliete l'attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita ha ottenuto il 95º posto nella classifica AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Stato del Vermont (Stati Uniti), 1959. Il professor John Keating, insegnante di lettere, viene trasferito nel severo e tradizionalista collegio (academy) maschile "Welton", frequentato dallo stesso in gioventù con ottimi risultati. Fin dal primo contatto con i giovani allievi, traspare non solo il suo diverso modo d'insegnamento ma anche il suo approccio: colloquiale, confidenziale e rassicurante, tanto che, nelle sue lezioni, dà loro la possibilità di salire sui banchi per confrontarsi, e addirittura ordina alla classe di strappare tutte le pagine dell'introduzione del libro di letteratura, perché non era d'accordo con le teorie del professor Pritchard, riguardo ai metodi di comprensione della poesia.

L'insolito comportamento dell'insegnante incuriosisce Neil Perry, un ragazzo dotato di grande intelligenza e sensibilità, ma incapace di confrontarsi con il padre, che da lui pretende una dedizione assoluta allo studio, impedendogli qualunque attività che possa distrarlo. Egli trova il profilo del professore nell'albo della scuola, lo mostra ai compagni del suo gruppo di studio e tutti pongono l'attenzione su di una nota: "membro della Setta dei Poeti Estinti" (Dead Poets Society, titolo originale del film). L'insegnante confida loro che la setta era composta da un gruppo di studenti che si incontrava la sera in una grotta vicino alla scuola per leggere versi di Walt Whitman, di Ralph Waldo Emerson, di Henry David Thoreau e altri preferiti, integrandoli con poesie da loro stessi composte. Neil rimane colpito da questa rivelazione e incoraggia i suoi amici a recarsi nella grotta: la sera stessa i ragazzi "evadono" dal dormitorio e si avventurano nel bosco verso la grotta e una volta arrivati dichiarano risorta la Setta dei Poeti Estinti.

Nel periodo che segue Keating continua con il suo originale metodo d'insegnamento: l'entusiasmo del professore sembra contagiare i ragazzi tanto che Neil cerca di ottenere una parte in Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare svelando al compagno di stanza, il timido Todd, il suo desiderio di recitare. Gli avvenimenti sembrano procedere spediti: Neil ottiene la parte del protagonista Puck nella commedia e il suo entusiasmo lo porta, necessitando del permesso del padre al preside, a scrivere una falsa lettera di autorizzazione, incurante delle possibili conseguenze. I ragazzi però cominciano a imparare a loro spese come la strada da loro scelta non sia priva di responsabilità: Charlie, genio sregolato, inserisce nel giornale della scuola un articolo a nome dei poeti estinti in cui chiede l'ammissione delle ragazze alla Welton Academy, suscitando la disapprovazione dei compagni e in seguito la collera del preside Nolan che pretende un'inchiesta formale da parte della Commissione scolastica. Charlie viene punito, ma non rivela i nomi dei componenti della setta. Tuttavia questo evento comincia a sollevare qualche malumore in capo a Keating e ai suoi metodi d'insegnamento.

Nello stesso tempo Neil riceve la visita del padre che, scoperta la sua frequenza alle prove della commedia e soprattutto della falsa lettera scritta da Neil, gli impone di lasciare la compagnia: il giovane cerca di comunicargli la sua passione, ma viene sovrastato dall'atteggiamento autoritario del padre che non sente ragioni. Neil allora si reca la sera stessa nell'alloggio privato di Keating cercando conforto e aiuto nell'insegnante, che lo incoraggia a confessare la sua passione per il teatro al padre. Prima della messa in scena della rappresentazione teatrale, il professor Keating domanda a Neil l'esito dell'incontro col padre. Il ragazzo rende noto al professore che l'incontro è stato tutto sommato positivo, visto che gli dà il permesso di recitare. Dalle facce dei due, si evince chiaramente che il ragazzo stia mentendo e che il professore non sia rimasto tanto convinto dalle parole udite.

Durante la recita tutti i presenti concordano sul talento di Neil, ma in fondo alla platea compare inaspettatamente il padre. Alla fine dello spettacolo Neil viene elogiato sia dai componenti della compagnia sia dallo stesso Keating, ma il padre, dopo averlo allontanato dal professore, incollerito per la disobbedienza del figlio, gli comunica che lo iscriverà a una accademia militare e che lui, secondo il suo volere, dovrà diventare un dottore. Da quel momento gli eventi precipitano: Neil, sconvolto per quanto lo aspetta, si suicida con la pistola del padre e l'istituto apre un'inchiesta: viene riferita al preside l'esistenza della Setta dei Poeti Estinti e i ragazzi vengono persuasi a firmare un documento in cui risulterà che Keating ha incoraggiato Neil a disobbedire alla volontà del padre.

Il professore viene allontanato dall'istituto e la cattedra di lettere viene affidata temporaneamente al preside, ma durante la sua prima lezione, Keating entra nella classe per raccogliere i suoi effetti e, prima di uscire, Todd sale sul banco, richiamando l'attenzione del professore pronunciando la frase "O capitano! Mio capitano!". La reazione del preside è rabbiosa, ma subito dopo altri ragazzi compiono lo stesso gesto, anche chi non aveva mai preso sul serio gli insegnamenti del professore; egli osserva questa scena: la sua permanenza alla scuola è finita e la sua carriera probabilmente compromessa, ma ciò che ha ricevuto dai suoi giovani allievi compensa l'incerto futuro.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

Per il ruolo di John Keating, Schulman si ispirò alla figura di Samuel F. Pickering, suo insegnante di letteratura inglese alla scuola privata Montgomery Bell Academy di Nashville nell'anno scolastico 1965-1966. In gioventù, Pickering aveva frequentato a sua volta la Montgomery Bell Academy e, da insegnante, era solito svolgere le lezioni in cima ai banchi, fuori dalla finestra o con i piedi nei cestini delle cartacce.[1] Al contrario del personaggio, però, il suo modo di tenere lezione aveva l'intento non tanto di risvegliare le coscienze degli studenti, quanto di divertire se stesso,[2] e non lo portò mai ad uno scontro con l'amministrazione scolastica[1].

Williams, comunque, basò la propria interpretazione su John C. Campbell, suo professore di storia alla Country Day School di Detroit.[3] Era tradizione, per il professor Campbell, nella prima lezione, gettare il libro di testo nell'immondizia, esordendo con una lezione estemporanea.[4] Campbell, dopo 28 anni di servizio presso il collegio, fu licenziato nell'estate del 1991 per non aver dimostrato "soddisfacente volontà ad adattarsi a[gli] standard accademici e professionali".[3]

L'introduzione che il professor Keating fa leggere ai suoi studenti all'inizio del film è presa dal capitolo introduttivo di Sound and Sense: An Introduction to Poetry di Laurence Perrine, un libro-base negli Stati Uniti.[5]

Casting[modifica | modifica sorgente]

In un primo momento, la Disney aveva affidato la regia a Jeff Kanew, che aveva scelto per il ruolo di Keating Liam Neeson; Neeson effettuò anche un provino per la parte, recitando la scena del discorso del "carpe diem" agli studenti.[6] Successivamente, la scelta del regista cadde su Weir, che decise che l'attore principale della pellicola sarebbe stato Williams.[7] Prima che fosse assunto Weir, Dustin Hoffman aveva espresso l'intenzione di esordire alla regia ed essere allo stesso tempo l'attore principale del film.[8] Anche Tom Hanks fu preso in considerazione per il ruolo del professore, ma rifiutò la parte.[7]

Josh Charles ed Ethan Hawke fecero il provino quando ancora si pensava che il regista sarebbe stato Jeff Kanew. In seguito, la lavorazione del film subì una pausa di un anno, durante la quale entrambi gli attori rimasero in attesa di sapere se la loro presenza sarebbe stata confermata.[9] River Phoenix, che aveva già recitato in Mosquito Coast dello stesso Weir, si interessò alla parte di Neil Perry e compose anche una canzone sulla Setta dei poeti estinti, ma fu scartato perché il regista cercava attori sconosciuti.[10]

Riprese[modifica | modifica sorgente]

L'intera sequenza di riprese si svolse dal 14 novembre 1988 al 15 gennaio 1989.[11] Il regista Peter Weir decise di girare il film in ordine cronologico, per rendere al meglio il crescente legame tra gli studenti e il professore.[12]

Le inquadrature estremamente ravvicinate di questo film divennero poi un fortunato marchio di fabbrica per Weir.[senza fonte]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Data di uscita[modifica | modifica sorgente]

Le date di uscita internazionali nel corso del 1989 sono state[13]:

Le date di uscita internazionali nel corso del 1990 sono state[13]:

Edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

Il titolo della versione italiana, L'attimo fuggente, differisce da quelli degli altri paesi, che mantengono la dicitura originale Dead Poets Society («Setta dei poeti estinti» secondo la versione doppiata in italiano). Tra le lezioni del protagonista, una di queste si ispira alla celebre locuzione del poeta latino Orazio che invita a «cogliere l'attimo» (in latino Carpe diem, nella versione originale Seize the day, scritto sul quaderno di Todd).

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti fu un inaspettato successo di pubblico[14] e incassò più di 95 milioni di dollari[15]. A livello mondiale totalizzò circa 235 milioni di dollari, diventando il 5° film dell'anno per ricavi.[16]

In Italia fu il 2° film per incassi della stagione 1989-1990, dopo Indiana Jones e l'ultima crociata.[17]

Critica statunitense[modifica | modifica sorgente]

Il film ottenne critiche generalmente positive. Su Metacritic ha un punteggio di 79 su 100, basato su 14 giudizi della critica.[18] Su Rotten Tomatoes detiene l'85% di recensioni favorevoli.[19]

Pauline Kael, del New York Times, scrisse che il film «elimina l'ovvio e si trasforma in un classico»[18]. Desson Howe commentò che, sebbene i buoni e i cattivi fossero disposti in una rassegna morale di comodo, «le interpretazioni, l'abile regia di Weir e la superba fotografia di John Seale pongono rimedio a tale banalità»[20]. Variety si complimentò per le interpretazioni di Robin Williams, Robert Sean Leonard ed Ethan Hawke.[21]

Il critico Roger Ebert gli diede appena 2 stelle su 4 e scrisse che, pur non essendo il peggiore degli innumerevoli film dell'epoca su bravi ragazzi e adulti tirannici, era «il più spudorato nel tentativo di lusingare il pubblico adolescente»[22]. Vincent Canby, del New York Times, affermò che il film era «troppo pesante per il suo bene»[23] e che avrebbe probabilmente annoiato e confuso il pubblico giovane[23].

Gary Hentzi, sulla rivista accademica Film Quarterly, scrisse che la trama aveva più senso se recepita come «un assortimento di velati riferimenti a situazioni che non potevano essere rappresentate apertamente senza mettere in pericolo i profitti del film»[24], riferendosi al tema dell'omosessualità, implicitamente presente in molti dei maggiori film di Weir[24].

Critica italiana[modifica | modifica sorgente]

Fu presentato fuori concorso alla 46ª Mostra di Venezia il 14 settembre 1989 e fu un successo di pubblico.[25] Nei mesi successivi consolidò il proprio trionfo.[26][27] L'Unità scrisse che era «uno di quei rari casi recenti in cui la tradizione hollywoodiana si combina ad una riflessione toccante e profonda sui temi della conoscenza e della cretività»[25]. Su La Stampa, Lietta Tornabuoni lo definì «didattico e ben fatto, interessante»[28] e Stefano Reggiani parlò di «un canto sulla speranza e il diritto di credere»[29]. Secondo Il Morandini, l'interpretazione di Robin Williams fu «eccellente»[27] e Peter Weir seppe ottenere ottime interpretazione dai giovani attori, in particolare Robert Sean Leonard.[27]

Su MYmovies ha una valutazione di 4 stelle su 5.[30]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Real-life professor inspires 'Dead Poets' character in Times Daily, 10 luglio 1989, p. 8. URL consultato il 26 agosto 2014.
  2. ^ (EN) Samuel F. Pickering e Jenny Spinner, Interview with Sam Pickering in Fourth Genre: Explorations in Nonfiction, vol. 5.1, East Lansing, Michigan State University Press, primavera 2003, pp. 192-207, ISSN 1544-1733. URL consultato il 26 agosto 2014.
    «I did such things not so much to awaken students as entertain myself».
  3. ^ a b Lorenzo Soria, Licenziato il professore dell'Attimo fuggente in La Stampa, 26 luglio 1991, p. 1. URL consultato il 26 agosto 2014.
  4. ^ (EN) Cory Hamblin, Serket's Movies: Commentary and Trivia on 444 Movies, Pittsburgh, RoseDog Books, 2009, p. 74, ISBN 978-1-4349-9605-3. URL consultato il 24 agosto 2014.
  5. ^ Cory Hamblin, op. cit., p. 73.
  6. ^ (EN) Oskar Winner. Liam Neeson joins the A-List after 'Schindler's List' in Entertainment Weekly, 21 gennaio 1994. URL consultato il 26 agosto 2014.
  7. ^ a b (EN) Eila Mell, Casting Might-Have-Beens: A Film-by-Film Directory of Actors Considered For Roles Given To Others, Jefferson, McFarland, 2005, ISBN 978-0-7864-2017-9. URL consultato il 26 agosto 2014.
  8. ^ (EN) Clelia Brady, Bring the kids. Hollywood's littlest stars and biggest egos in their middle ages in Spy, marzo 1989, p. 107. URL consultato il 26 agosto 2014.
  9. ^ (EN) Mandi Bierly, Josh Charles shares 'Dead Poets Society' memories, 25 years later in Entertainment Weekly, 3 luglio 2014. URL consultato il 26 agosto 2014.
  10. ^ (EN) Roberta Ritz e David Ritz, Strange Days in US Magazine, ottobre 1995. URL consultato il 26 agosto 2014.
  11. ^ (EN) L'attimo fuggente (1989) - Box office / business in IMDb.com. URL consultato il 26 agosto 2014.
  12. ^ (EN) Growing Pains (PDF) in DGA.org, estate 2014. URL consultato il 26 agosto 2014.
  13. ^ a b (EN) L'attimo fuggente (1989) - Release Info - IMDb in IMDb.com. URL consultato il 24 agosto 2014.
  14. ^ (EN) Geraldine Fabrikant, The Media Business. Orion Sees Its Financial Star Fade in The New York Times, 13 agosto 1990. URL consultato il 31 agosto 2014.
  15. ^ (EN) 1989 Domestic Grosses in Boxofficemojo.com. URL consultato il 31 agosto 2014.
  16. ^ (EN) 1989 Worldwide Grosses in Boxofficemojo.com. URL consultato il 31 agosto 2014.
  17. ^ Classifica Film: Stagione 1989/90 in Chartitalia.blogspot.it/.
  18. ^ a b (EN) Dead Poets Society Reviews in Metacritic.com. URL consultato il 31 agosto 2014.
  19. ^ (EN) Dead Poets Society in Rottentomatoes.com. URL consultato il 31 agosto 2014.
  20. ^ (EN) Desson Howe, Dead Poets Society in Washington Post, 9 giugno 1989. URL consultato il 31 agosto 2014.
  21. ^ (EN) Dead Poets Society in Variety, 31 dicembre 1988. URL consultato il 31 agosto 2014.
  22. ^ (EN) Roger Ebert, Dead Poets Society in Rogerebert.com, 9 giugno 1989. URL consultato il 31 agosto 2014.
  23. ^ a b (EN) Vincent Canby, Shaking Up a Boys' School With Poetry in The New York Times, 2 giugno 1989. URL consultato il 31 agosto 2014.
  24. ^ a b (EN) Gary Hentzi, Peter Weir and the Cinema of New Age Humanism in Film Quarterly, vol. 44.2, Berkeley, University of California Press, inverno 1990, pp. 2-12, ISSN 0015-1386. URL consultato il 31 agosto 2014.
  25. ^ a b A scuola di libertà, leggendo poesie in L'Unità, 15 settembre 1989, p. 19. URL consultato il 31 agosto 2014.
  26. ^ Giuseppe Conte, Oh Capitano, mio Capitano in La Repubblica, 13 gennaio 1990. URL consultato il 31 agosto 2014.
  27. ^ a b c Laura, Luisa e Morando Morandini, Voce «L'attimo fuggente» in Il Morandini. Dizionario dei film. 2008, con la collaborazione di Mauro Tassi, Bologna, Zanichelli, 2007, ISBN 978-88-08-20248-2. URL consultato il 31 agosto 2014.
  28. ^ Lietta Tornabuoni, Scuola di libertà. «L'attimo fuggente» di Peter Weir in La Stampa, 15 settembre 1989, p. 7. URL consultato il 31 agosto 2014.
  29. ^ Stefano Reggiani, La ribellione dei poeti morti. Il professore insegna la trasgressione in versi in La Stampa, 14 ottobre 1989, p. 22. URL consultato il 31 agosto 2014.
  30. ^ L'attimo fuggente in Mymovies.it. URL consultato il 31 agosto 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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