Hiroyasu Fushimi

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Fushimi Hiroyasu
Ammiraglio della flotta principe Fushimi Hiroyasu
Ammiraglio della flotta principe Fushimi Hiroyasu
16 ottobre 1875 - 16 agosto 1946
Nato a Tokyo
Morto a Tokyo
Dati militari
Paese servito Impero giapponese
Forza armata Marina Imperiale Giapponese
Anni di servizio 18951946
Grado Ammiraglio
Battaglie guerra russo giapponese
battaglia del Mar Giallo
battaglia di Tsushima
prima guerra mondiale
seconda guerra mondiale
Comandante di Takachiho
Asahi
Ibuki
Chief of the Imperial Japanese Navy General Staff
Decorazioni Collare dell'Ordine del Crisantemo(1934)
Ordine del Nibbio d'oro, 1ª classe (1942)
Altro lavoro Supremo Consiglio di Guerra

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Il principe Hiroyasu Fushimi (伏見宮博恭王 Fushimi-no-miya Hiroyasu ō?) (Tokyo, 16 ottobre 1875Tokyo, 16 agosto 1946) è stato un ammiraglio giapponese. Membro della casa imperiale giapponese e militare di carriera, servì come capo di stato maggiore della Marina Imperiale Giapponese dal 1932 al 1941.

Giovinezza[modifica | modifica sorgente]

Il principe Hiroyasu nacque in Tokyo come principe Narukata, il maggiore dei figli del principe Fushimi Sadanaru (1858–1922) e della principessa Arisugawa Toshiko (1858–1930), figlia del principe Arisugawa Taruhito. Ventiduesimo capo della casata Fushimi-no-miya, una delle quattro shinnōke, i rami cadetti della famiglia imperiale con il diritto alla successione al trono nel caso di una mancanza di un erede diretto. Il principe Fushimi era un secondo cugino sia dell'Imperatore Hirohito che dell'Imperatrice Kōjun e nipote del principe Kan'in Kotohito.

Succedette al titolo di Kachō-no-miya il 23 aprile 1883 e cambiò il suo nome da "Narukata" a "Hiroyasu," ma ritornò alla casata di Fushimi-no-miya il 16 gennaio 1904.

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Il 9 gennaio 1896 si sposò con Tokugawa Tsuneko (1882–1939), nona figlia del principe Tokugawa Yoshinobu, ultimo shogun, con cui ebbe sette figli:

  1. Principe Fushimi Hiroyoshi (博義王 Hiroyoshi-ō?, 8 dicembre 1897 – 18 ottobre 1938).
  2. Principessa Yasuko (恭子女王 Yasuko-nyoō?, 1898 - 1919); sposatasi con il marchese Asano Nagatake.
  3. Principe Hirotada (博忠王 Hirotada-ō?, 1902–1924); divenne il principe Kachō Hirotada.
  4. Principe Hironobu (博信王 Hironobu-ō?, 1905 - 1970); divenne il marchese Kachō Hironobu: assunse il titolo ereditario di marchese e succedette a capo della casata Kachō-no-miya.
  5. Principessa Atsuko (敦子女王 Atsuko nyoō?, 1907 - 1936); sposatasi con il conte Kiyosu Yukiyasu.
  6. Principessa Tomoko (知子女王 Tomoko nyoō? 1907 - 1947); sposatasi con il principe Kuni Asaakira.
  7. Principe Hirohide (博英王 Hirohide-ō?, 1912–1943); divenne il conte Fushimi Hirohide: assunse il titolo ereditario di conte, servì nella Marina Imperiale Giapponese, morendo in azione.

Carriera militare[modifica | modifica sorgente]

Nel 1889 il principe Hiroyasu si trasferì dalla Accademia imperiale navale giapponese all'accademia navale della Kaiserliche Marine in Germania dove di laureò nel 1895. Parlava un tedesco fluente.

Servì con il grado di kaigun shōshō (capitano di corvetta) nella guerra russo-giapponese (1904–05). Venne ferito mentre era a bordo della nave da battaglia Mikasa nella battaglia del Mar Giallo (agosto 1904). Successivamente servì come ufficiale esecutivo sull'incrociatore Niitaka, sulla nave da battaglia Okinoshima e sugli incrociatori Naniwa e Nisshin.[1] Gli venne concessa l'Ordine del Nibbio d'oro, quarta classe per il suo servizio nella guerra russo-giapponese.

Dal 1907–1910 studiò nel Regno Unito e al suo ritorno in Giappone gli venne dato il comando dell'incrociatore Takachiho (1910), e successivamente dell'Asahi e dell'incrociatore da battaglia Ibuki. Venne promosso a viceammiraglio il 1º dicembre 1916 e ad ammiraglio il 1º dicembre 1922. Dal 1920 in avanti fece parte del Consiglio di guerra supremo. Fu un forte sostenitore della fazione della flotta all'interno della marina, spingendo per la cancellazione del trattato navale di Washington e la creazione di una marina più potente.

Nel 1923 succedette a suo padre come ventitreesimo capo della casata Fushimi. Nel 1924 venne nominato comandante del Distretto Navale di Sasebo. Il 2 febbraio 1932 divenne capo dello Stato Maggiore della Marina Imperiale Giapponese, rimpiazzando l'ammiraglio Abo Kiyokazu, e mantenne il posto fino al 9 aprile 1941.

Il 27 maggio 1932 ricevete il rango, in gran parte onorario, di ammiraglio della flotta (元帥海軍大将 gensui kaigun-taishō?) e il collare del supremo Ordine del Crisantemo nel 1934.

Mentre era a capo dello Stato Maggiore della Marina Imperiale, il Servizio Servizio aeronautico della Marina Imperiale Giapponese attaccò città cinesi, tra cui Shangai e Chongqing, con bombardamenti strategici. I bombardamenti di Nanchino e Canton, iniziati il 22–23 settembre 1937, furono condannati internazionalmente e una risoluzione contro il Giappone venne promulgata dal Far Eastern Advisory Committee della Società delle Nazioni.

Come capo dello stato maggiore, supportò la "avanzata verso sud" nell'Indocina francese settentrionale e nelle Indie Orientali Olandesi, ma alla conferenza imperiale del 19 settembre 1940 espresse riserve sul Patto Tripartito.

Ricevette l'Ordine del Nibbio d'oro, 1ª classe nel 1942. Rimase membro del Concilio di Guerra Supremo per tutta la guerra del Pacifico, ma si ritirò ufficialmente dalla lista attiva nel 1945.

Dopo la guerra Fushimi fu presidente onorario della Imperial Life Boat Association, dell'associazione imperiale di soccorso dei marinai giapponese, della società per la ricerca sul cancro, del club navale, della società Giappone-Germania e dell'Istituto di ricerca scientifica e chimica.

Come tutti i membri della famiglia imperiale coinvolti nella condotta della guerra venne esonerato dalle accuse per crimini di guerra del tribunale di Tokyo dal generale Douglas MacArthur. Morì in Tokyo poco dopo la fine della guerra il 16 agosto 1946.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo
Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Nibbio d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Nibbio d'oro

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nishida, Imperial Japanese Navy

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Herbert B Bix, Hirohito and the Making of Modern Japan, Harper Perennial, 2001, ISBN 0-06-093130-2.
  • Richard B. Frank, Downfall: The End of the Imperial Japanese Empire, Penguin (Non-Classics), 2001, ISBN 0-14-100146-1.
  • Ronald Spector, Eagle Against the Sun: The American War With Japan, Vintage, 1985, ISBN 0-394-74101-3.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]