Ramo cadetto

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Il ramo cadetto è un termine in genealogia per descrivere la parentela dei discendenti dei figli minori (cadetti) di un monarca o patriarca. Nelle dinastie regnanti e nelle famiglie nobili di gran parte d'Europa ed Asia, la maggior parte dei benititoli, regni, feudi, proprietà e reddito – sono storicamente passati da un padre al solo suo figlio primogenito maschio in quella che è nota come primogenitura: I figli maschi più giovani– i cadetti – ereditavano meno ricchezza e potere, che avrebbero poi passato a loro volta alle future generazioni di discendenti.

Nelle famiglie e culture in cui ciò non era l'usanza o la legge, come nella Germania feudale, l'equa distribuzione dei possedimenti di famiglia tra i discendenti fu infine atta a frammentare l'eredità in modo da renderla troppo piccola per sostenere i discendenti a livello socio-economico del loro antenato. Inoltre, i fratelli ed i loro discendenti, qualche volta, litigavano sulle loro assegnazioni o diventavano addirittura estranei. Mentre la primogenitura maschile diventò una maniera comune di mantenere la ricchezza della famiglia intatta e ridurre le dispute familiari, lo si fece a spese dei figli maschi minori e dei loro discendenti. Sia prima che dopo l'adozione dell'eredità per primogenitura, i fratelli minori, qualche volta, gareggiavano con i fratelli maggiori per essere scelti dal loro padre come eredi, oppure, dopo che la scelta era stata fatta, cercavano di usurpare il diritto di nascita del maggiore.

Appannaggio[modifica | modifica sorgente]

Nei luoghi dell'Europa dove la primogenitura prevalse, i figli maschi cadetti avevano generalmente diritto a ricevere un appannaggio in patrimonio, sempre sostanzialmente minore rispetto all'eredità del figlio maggiore. Spesso, specialmente al di fuori della Germania, i rami più giovani rimanevano subordinati alla linea maggiore come vassalli o soggetti.

Spesso, tuttavia, uno o più figli minori erano incoraggiati a prendere gli ordini clericali, perdendo[non chiaro] così tutti i diritti di eredità. Un maschio minore poteva anche essere incoraggiato ad intraprendere una carriera in campo militare come un ufficiale, oppure come cortigiano o funzionario nella capitale del sovrano.

Status[modifica | modifica sorgente]

In tali casi, la responsabilità primaria per promuovere il prestigio, della famiglia l'esaltazione e la fortuna cadevano sul ramo maggiore per le generazioni future. Un cadetto, avendo meno mezzi, non ci si aspettava che si formasse una famiglia. Se un cadetto sceglieva di allevare una famiglia, ci si aspettava che i suoi membri mantenessero lo status sociale della famiglia evitando derogazioni, ma potevano continuare negli sforzi che sarebbero stati considerati degradanti per il ramo maggiore, come ad esempio l'immigrazione verso un altro regno sovrano, o intraprendere nel commercio, o una professione (come legge), l'accademia, o il servizio civile.

In alcuni casi, i rami cadetti eventualmente ereditavano il trono della linea maggiore, ad esempio i Savoia-Carignano nel Ducato di Savoia ed il Regno di Sardegna; i Conti Palatini di Zweibrücken negli Elettorati del Palatinato e della Baviera. In altri casi, un ramo minore andava ad eclissare molte linee maggiori in rango e potere, per esempio I Re di Prussia e gli Imperatori Germanici che erano minori per primogenitura rispetto ai Conti e Principi di Hohenzollern, e gli Elettori e Re di Sassonia che era un ramo più giovane del Casato di Wettin rispetto ai Duchi di Sassonia-Weimar.

Per contrasto, era anche qualche volta possibile per i rami cadetti sprofondare in status, sia a causa della fortuna diminuita o della distanza genealogica dal sovrano. Questo fu il caso dei Capetingi ramo dei principi de Courtenay, l'ultimo maschio dei quali morì nel 1730 senza essere stati mai riconosciuti dalla corona francese come princes du sang nonostante la loro indiscussa ma remota discendenza in linea maschile da Luigi VI di Francia. Similmente, la linea dei principi di Ottajano, un ramo esistente della Casata de' Medici che erano idonei per ereditare il Granducato di Toscana quando l'ultimo maschio del ramo maggiore morì nel 1737, ma per intervento delle maggiori potenze d'Europa che assegnarono la sovranità di Firenze altrove. Sebbene i Romanov salirono al trono della Russia nel 1613 per via della parentela-per-matrimonio con uno zar (Ivan il Terribile) discendente dal sovrano fondatore del IX secolo Rurik, quando nel 1880 lo Zar Alessandro II sposò Caterina Dolgorukova, una principessa Rurikide, il matrimonio e la sua progenie furono considerati morganatici.

Rami cadetti famosi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Benjamin Perley Poore, The Rise and Fall of Louis Philippe, Ex-king of the French: Giving a History of the French Revolution, from Its Commencement, in 1789, W.D. Ticknor & company, 1848, p. 299. URL consultato il 6 marzo 2009.