Rjurikidi

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I Rjurikidi o Rurikidi[1] (in ucraino: Рюриковичі?; in russo: Рюриковичи?), furono la dinastia dominante durante la Rus' di Kiev a partire dall'862, poi del Principato di Galizia-Volhynia dal 1199, del Principato di Vladimir-Suzdal', del Granducato di Mosca ed infine del Regno di Russia a partire dal 1168 e dello Zarato Russo dal 1547.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo quanto riportato dal Manoscritto Nestoriano, la dinastia ebbe inizio nell'862 con Rjurik, il grande e leggendario principe di Velikij Novgorod. L'esatta origine della sua stirpe, i Variaghi chiamati Rus', è molto controversa, anche se vengono citate influenze scandinave e slave. Secondo la tradizione Rurik e Sineus e Truvor, suoi fratelli, fondarono uno stato che successivamente gli storici chiamarono Rus' di Kiev. Dalla metà del XII secolo essa si dissolse in diversi principati indipendenti (principati Russi, o Rus'), ognuno di essi retto da un ramo diverso della dinastia Rurik.

Nell'ovest, Principato di Galizia-Volinia, continuarono a regnare i Rurikidi fino al 1323. Gli ultimi di essi furono due fratelli Andrea e Lev II, che regnarono congiuntamente e morirono nel tentativo di respingere le incursioni dei mongoli in favore degli altri stati europei. Il re di Polonia Ladislao I in una sua lettera al Papa scrisse con dispiacere: "Gli ultimi due re ruteni, che sono stati un valido scudo per la Polonia contro i tartari, ci hanno lasciati e dopo la loro morte la Polonia è sotto la minaccia diretta di questo popolo." Persa la loro egemonia, i Rurikidi continuarono comunque a giocare un ruolo determinante nel Granducato di Lituania e dopo nella Confederazione Polacco-Lituana. In particolare la famiglia Ostrogski che detenne il titolo di Grand Hetman di Lituania e contribuì a preservare l'antica lingua slava orientale e l'ortodossia orientale in quella parte d'Europa.

Nel nord-est, dalla fine del XV secolo, il principato di Mosca vinse una lotta per la supremazia fra gli stati russi medievali. Ad iniziare con il regno di Ivan il Grande, il ramo moscovita della dinastia Rurikide si attribuì il titolo di "Zar di tutte le Russie" e vi regnò con lo Zarato Russo. Con la morte nel 1598 dello zar Fedor I ebbe fine il regno della dinastia Rurikide. Ad essa succedette un periodo di instabilità, noto come Periodo dei Torbidi, che durò fino al 1613. In quell'anno, Michele I salì al trono, fondando la dinastia dei Romanov che regnò fino al 1762 e come Holstein-Gottorp-Romanov fino alla rivoluzione del 1917. Una discendente dei Rurikidi fu Caterina la Grande, che sposò Pietro III della dinastia Romanov.

Lo storico Vasily Tatishchev ed il regista Jacques Tati furono discendenti dei Rurik.

Fra i discendenti dei Rurik vi sono Volkonskij, Obolenskij, Shuyski, Dolgorukov, Khilkoff, Repnin, Gorchakov, Gagarin, Wassilchikov, e Putyatin oltre alle famiglie rutene Ostrogskij, Wareg-Massalski e Czetwertyński.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Come da dizione in Enciclopedia Treccani http://www.treccani.it/enciclopedia/rjurikidi

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